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La Fondazione del Brunello aiuta le scuole

Fondazione del Brunello, arriva un finanziamento alle scuoleDal restauro della facciata della Chiesa della Madonna del Soccorso al Distretto Rurale, dal Presidio Ospedaliero all’acquisto dei terreni dell’Istituto Professionale Agrario. Sono i primi interventi della Fondazione Territoriale del Brunello, ente benefico espressione del Consorzio nato con la nobile idea di promuovere i beni artistici e culturali del territorio, il turismo, il sociale e l’integrazione. Nel 2018 la Fondazione ha raccolto 82 adesioni (di cui 64 cantine di Brunello) per un totale di 100.000 euro, destinandone 80.000 agli interventi sopraccitati. Dei 20.000 euro rimanenti, circa la metà viene lasciata come tesoretto per eventuali emergenze, mentre la restante parte sarà indirizzata alle scuole elementari e medie di Montalcino e Montisi (l’operazione sarà perfezionata nei prossimi giorni). Il 1 marzo sarà inoltre convocata un’assemblea dove saranno forniti agli aderenti al progetto i numeri del primo anno di vita della Fondazione. Che nel 2019, con un nuovo consiglio di amministrazione da comporre a breve, è pronta a raccogliere altri versamenti da destinare a nuovi progetti. Con un solo obiettivo: fare il bene di tutta Montalcino.

Fondazione del Brunello, raccolti 100.000 euro

Fondazione del Brunello, 100.000 euro raccolti nel 201882 adesioni (di cui 64 cantine di Brunello “padri fondatori”) e 100.000 euro raccolti. Sono i dati del primo anno operativo della Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino, ente benefico espressione del Consorzio nato con la nobile idea di promuovere i beni artistici e culturali del territorio, il turismo, il sociale e l’integrazione. “In tanti mi dicono che è un risultato positivo - spiega alla Montalcinonews il presidente della Fondazione, Fabrizio Bindocci - anche se una cifra superiore ci avrebbe consentito di fare tante cose in più. Ma nella vita bisogna accontentarsi, andrà meglio il prossimo anno”.

Dei 100.000 euro ricavati, oltre la metà sono già stati investiti nel restauro della facciata della Chiesa della Madonna del Soccorso (30.000 euro) e nel Presidio Ospedaliero (25.000 euro). Altri 25.000 sono pronti per il Distretto Rurale (5.000 euro) e per l’acquisto del terreno per l’Istituto Professionale Agrario (20.000 euro), mentre i restanti 20.000 euro saranno conservati in caso di necessità e urgenze, una sorta di tesoretto da accumulare ogni anno. “Il Professionale Agrario è un investimento che serve a tutti, un domani usciranno ragazzi che verranno a lavorare nelle nostre aziende”, sottolinea Bindocci.

Sono 64 le aziende di Brunello iscritte all’albo del Consorzio che hanno aderito come “Partecipanti Fondatori”, versando una quota annua minima fissa di 500 euro più 50 euro per ogni ettaro iscritto a Brunello e 20 euro per ogni ettaro iscritto a Rosso di Montalcino. Otto i “Partecipanti Sostenitori”, ovvero semplici cittadini che hanno versato una quota minima annua di 500 euro (1.500 euro per non residenti). Undici i “Partecipanti Aderenti” (tra cui la Montalcinonews), cioè i titolari di partita Iva che hanno devoluto una quota minima annua di 500 euro se con sede a Montalcino e di 2.000 euro se con sede fuori dal Comune.

“Il nostro intento - conclude il presidente della Fondazione - è di far vedere al mondo che a Montalcino rinvestiamo parte degli utili per opere di bene, e dimostrare, come dice Papa Francesco, di non avere la mano lunga nel prendere e corta nel dare. Il Brunello ci ha dato tanto, tocca a noi ricambiare. Idee per il 2019? Non le abbiamo fissate, perché il prossimo anno ci sarà un nuovo Cda. Ci deve essere una rotazione, per far vedere che non siamo attaccanti alla poltrona (peraltro l’incarico è gratuito, ndr). Spetterà a chi subentra proseguire nel cammino intrapreso”. La strada è segnata, tocca a tutta Montalcino seguirla.

Focus: chi ha aderito alla Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino

Fondatori (64): Armilla, Baricci, La Gerla, Argiano, Banfi, Barbi, Beatesca, Bellaria, Camigliano, Canalicchio di Sopra, Capanna, Capanne Ricci, Caprili, Carpineto, Casisano, Castello Romitorio, Castiglion del Bosco, Cava d’Onice, Ciacci Piccolomini d’Aragona, Col d’Orcia, Collemassari, Collemattoni, Collosorbo, Cortonesi - La Mannella, Elia Palazzesi - Collelceto, Fattoi, Ferrero, Fornacina, Franco Pacenti - Canalicchio, Gianni Brunelli - Le Chiuse di Sotto, Giodo, Il Poggione, La Fiorita, La Fornace, La Fortuna, La Magia, La Rasina, La Serena, La Torre, Lambardi, Lazzaretti, La Lecciaia, Le Chiuse, Le Macioche, Le Ragnaie, Mastrojanni, Montecarbello, Pian delle Vigne, Pietroso, Podere Brizio, Poggio Antico, Renieri, Ridolfi, S. Lucia, San Polo, SassodiSole, Sesta di Sopra, Sesti, Talenti, Tiezzi, Uccelliera, Verbena, Villa Le Prata, Villa Poggio Salvi.

Sostenitori (8): Bernardo Losappio, Fabrizio Bindocci, Silvio Franceschelli, Giampiero Pazzaglia, Gianlorenzo Neri, Santo Gozzo, Remo Grassi, Ventolaio.

Aderenti (11): Area39, AtlasInvest, Copernico, Danilo Savelli, Enoteca La Fortezza di Montalcino, Fuligni, Montalcinonews, Palazzo, Tenute Piccini - Villa al Cortile, Val di Suga, Voliero.

Fondazione Brunello: ecco i primi risultati

Fondazione del Brunello, 60 adesioni e 75.000 euro raccolti60 adesioni (44 produttori di Brunello, 6 privati cittadini e 10 titolari di partita Iva), per un totale di 75.500 euro raccolti. Sono i primi dati che arrivano dalla Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino, ente benefico espressione del Consorzio nato con la nobile idea di promuovere i beni artistici e culturali del territorio, il turismo, il sociale e l’integrazione. Dopo aver stabilito i criteri di autofinanziamento, lo scorso gennaio, durante la concessione della cittadinanza onoraria a James Suckling, la Fondazione ha mosso il primo passo di sostegno al territorio, sotto forma di contributo economico all’opera di restauro della facciata della Chiesa della Madonna del Soccorso, per un importo di 30.000 euro. Un successivo intervento è previsto a favore di un progetto, in via di definizione, riguardante l’Ospedale della Comunità di Montalcino, che prevede l’acquisto di macchinari per la riabilitazione. “Stiamo lavorando in sinergia con la sanità pubblica e l’amministrazione comunale - spiega alla Montalcinonews il presidente Fabrizio Bindocci - e se le nostre sono scelte veloci, dalla Regione ci sono ancora questioni da risolvere. A breve faremo un altro CdA, se la cosa non si sblocca andremo per la nostra strada. Quello della sanità è un tema che ci sta molto a cuore”.

Tre le modalità per aderire al progetto della Fondazione. Come Partecipanti Fondatori, cioè coloro che sono iscritti all’albo del Consorzio del Brunello di Montalcino, versando una quota annua minima fissa di 500 euro più 50 euro per ogni ettaro iscritto a Brunello e 20 euro per ogni ettaro iscritto a Rosso di Montalcino. Come Partecipanti Sostenitori, cioè cittadini residenti, versando una quota minima annua di 500 euro (1.500 euro per non residenti). O come Partecipanti Aderenti, cioè i titolari di partita Iva con una quota minima annua di 500 euro se con sede a Montalcino o una quota minima di 2.000 euro se con sede fuori dal Comune. È possibile inoltre contribuire ai singoli progetti, sempre su base volontaria, con una quota a discrezione del singolo.

Per aderire al progetto come Socio Fondatore c’è tempo fino al 30 giugno (le cantine, successivamente, potranno aderire ma non più con lo status di “Socio Fondatore”). Saranno poi resi pubblici i nominativi delle varie categorie di conferitori. “44 aziende non sono poche - continua Bindocci - e qualcuno si sta movendo anche adesso, però ne mancano tante all’appello. Ci affidiamo al cuore dei produttori”.

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, al momento dell’istituzione della Fondazione, ha versato 50.000 euro nel Fondo di Dotazione, una sorta di capitale di riserva che, come previsto dalla normativa in materia, costituisce parte intangibile del patrimonio dell’Ente e pertanto non è spendibile.

Queste le coordinate bancarie della Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino: MPS filiale di Montalcino IBAN IT71C0103025500000000720310.

A.A.A. Fondazione Brunello Cercasi

A.A.A. Fondazione Brunello cercasiNata nel 2016 come “figlia” del Consorzio del Brunello, con l’ambizioso progetto di promuovere lo sviluppo del territorio, dal sociale al turismo fino al restauro dei beni artistici e culturali, dopo diciannove mesi nulla si è mosso attorno alla “Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino”. Tra ritardi e problemi burocratici, un anno e mezzo dopo siamo sempre al punto di partenza. Il 2017 è volato via tra qualche riunione con i legali e col notaio, senza nessuna attività vera e propria. E pensare che la Fondazione era stata caldeggiata fortemente dal precedente direttivo del Consorzio, che voleva lasciare un segno forte prima della scadenza del mandato e ricambiare, con questo progetto, quanto il territorio aveva dato e contribuito per far crescere il valore del Brunello di Montalcino. Una Fondazione che, pur essendo espressione del Consorzio, doveva avere una gestione autonoma, slegata anche dalla politica, con la presenza del sindaco Silvio Franceschelli ma solo in veste istituzionale.

Dopo il via libera del direttivo e la formazione di un comitato pilota, il 28 ottobre 2016 si completa il Cda, composto da sette consiglieri di cui cinque indicati dal Consorzio - Fabrizio Bindocci (presidente), Remo Grassi (vicepresidente), Patrizio Cencioni, Manuele Bartolommei e Andrea Machetti - e uno, Andrea Cortonesi, suggerito dal sindaco, esso stesso membro del Cda.

L’ultima news è del febbraio 2017, quando Bindocci, alla Montalcinonews, motiva la partenza ritardata: “la burocrazia non aiuta e il Consorzio, per statuto, non può fare opere di charity. Noi vogliamo partire, dobbiamo aiutare chi non è fortunato come noi. Contiamo nelle donazioni dei produttori, due centesimi di euro per ogni bottiglia prodotta”.

A quasi un anno di distanza, abbiamo ricontattato Bindocci per saperne di più. “La Regione Toscana ha fatto nuove leggi e ci siamo dovuti adeguare per portare lo statuto in regola con quelle che sono le modifiche del terzo settore - spiega il presidente della Fondazione -. Il 29 dicembre dal notaio abbiamo messo a posto la situazione e aspettiamo che ci dia l’atto registrato per convocare il Cda (che rimane quello inizialmente annunciato, ndr). Fino a quel giorno non possiamo prendere decisioni, chiedere soldi, fare progetti”. “La riforma del terzo settore ha creato grossi ostacoli burocratici e nel 2017 non abbiamo fatto attività vera e propria - sottolinea il vicepresidente Remo Grassi - ma contiamo di farla nel 2018. Siamo in dirittura di arrivo”.

L’atto notarile dovrebbe essere pronto verso metà gennaio, poi verrà fissato il contributo volontario da richiedere alle aziende, che è ancora da stabilire. Nella speranza che, nel maggio 2018, nel pieno dei festeggiamenti per la Madonna del Soccorso, non ci sarà da “celebrare” anche i due anni di inattività della Fondazione. Il territorio di Montalcino, e tutti i suoi abitanti, stanno aspettando da tanto, troppo, tempo.

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