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Prorogata la mostra su Giovanni Moglio

Prorogata la mostra dedicata a Giovanni Moglio “Parole Eretiche”, la mostra storica e artistica del Palazzo Comunale Storico di Montalcino dedicata al predicatore francescano Giovanni Moglio, è stata prorogata fino al 4 novembre. “Una notizia che ci rende molto felici, perchè permetterà la visita anche ai ragazzi delle scuole”, spiega alla Montalcinonews Carlotta Parisi, che ha ideato la mostra insieme a suo babbo Annibale. “Sapere così che le nuove generazioni conosceranno e approfondiranno questo bel personaggio montalcinese da troppo dimenticato, ci fa sentire davvero soddisfatti del lavoro portato avanti con passione e impegno in attesa della pubblicazione del 2019. Siamo molto felici del successo della mostra che, soprattutto grazie alla bella giornata di apertura e la scenografica installazione di Piazza del Popolo, ha suscitato fin da subito tanta curiosità e attenzione”.

“È stato bello - continua Parisi - sentire le persone che vivono più la piazza, spiegare ai molti visitatori il significato della pira, del tribunale e della fotografia gigante. Avevamo messo della cartellonista chiara con traduzione in inglese ma vedere che le persone hanno fatto da cicerone all’opera ha dato il vero senso al nostro fare. A settembre il nome di Moglio risuonava nella piazza e questo ha fatto da traino per le altre location più decentrate”.

Anche l’installazione della Chiesa di San Francesco sarà visibile tutti i giorni, aggiunge Parisi. “Sì, al momento la ASL, proprietaria dell’immobile, ci ha permesso di prorogare l’apertura della Chiesa che ricordo essere inagibile. Infatti l’installazione di San Francesco è accessibile dalla porta secondaria, dal chiostro della ASL, ed è possibile vedere la chiesa, e il nostro intervento artistico, solo da un accesso limitato e protetto. Abbiamo scelto di trattare il tema della pietà, tema molto caro agli Spirituali, di cui Moglio era sostenitore. Per chi si chiede perché non abbiamo pulito la chiesa vi invito a leggere la descrizione prima di entrare che vi spiega la motivazione delle nostre scelte e che vi può aiutare a capirne e apprezzarne il significato. Rinnovo l’invito a fare una passeggiata e a soffermarsi pochi minuti in solitudine per rivedere un luogo chiuso da troppo tempo e soffermarsi a riflettere su un tema importante e contemporaneo come la pietà”.

Orari della mostra 

Palazzo Comunale Storico: 10-13 /14-17.40 (lunedì chiuso)
San Francesco: 10-18 tutti i giorni

 

Alla scoperta di Giovanni Moglio

Annibale ParisiMontalcino dedica un mese, quello di settembre, a Giovanni Moglio, una figura che merita di essere riscoperta e conosciuta, soprattutto dalle nuove generazioni. Torneremo a più riprese a parlare di questo evento, il più grande dell’estate della città. Un succoso antipasto ce lo dà intanto Carlotta Parisi, l’artista che, insieme a babbo Annibale, ha creduto a questo progetto e che da mesi sta lavorando intensamente alla riuscita di un evento che già prevede ulteriori sviluppi per gli anni a venire. Carlotta ci ha scritto e noi, volentieri, pubblichiamo una ricca anticipazione di quello che presto vedremo e vedrete con i vostri occhi: qua sotto ci sono un mix di domande, opinioni e cronologia di come è nato il progetto “Parole Eretiche” con tanti interessanti aneddoti. Buona lettura.

Carlotta Parisi, come è nata l’idea della mostra ?

“L’idea nasce da mio babbo Annibale, persona appassionata di storia locale che da ormai vent’anni compie ricerche sul nostro territorio e i suoi personaggi. Approfondendo a poco a poco la figura di fra Giovanni Moglio si è reso conto della sua grandezza che lo ha portato ad essere conosciuto non solo in Italia ma anche in Europa. Da tutto il materiale raccolto nasce l’idea di farne una mostra per condividerne le interessanti scoperte”.

Chi era (in breve) Moglio...

“Partito da Montalcino esattemente 500 anni fa dopo aver preso i voti nel Convento di San Francesco, si laurea a Ferrara nel 1526 diventando uno dei più grandi predicatori della sua epoca. Noto anche per il suo carattere ironico e pungente fu certamente tra i primi a portare il nome di Montalcino in giro per l’Italia e l’Europa essendo conosciuto come “Il Montalcino”. Moglio era un predicatore francescano, insegnava il Vangelo alla gente comune ma il suo modo di farlo non era visto di buon occhio dalla Chiesa Romana. Interdetto dal predicare si ostinò a farlo rifiutandosi di scappare all’estero e trovare così la salvezza. Fu così condannato come eretico dall’appena costituitosi Ufficio dell’Inquisizione ed è certo che fu il primo ad essere giudicato pubblicamente, impiccato e poi arso sul rogo in Campo de’ Fiori il 4 settembre del 1553”.

Piero SbarluzziL’idea di “Parole Eretiche” ha trovato terreno fertile tra gli studiosi.

“Annibale ha incontrato lo scorso anno il professor Leandro Conte dell’Università di Siena che subito si è appassionato allo studio di questo personaggio coinvolgendo altri amici docenti e diventando insieme a me e a babbo il curatore di tutto l’evento. Si è costituito così un Comitato Scientifico che ha portato avanti il progetto con affiatamento e passione. Così, partendo da tutto il materiale raccolto da Annibale negli anni, i professori Irene Fosi e Giovanni Pizzorusso dell’Università di Chieti, la storica dell’arte Irene Sbrilli e il giovane professore Michele Camaioni, che per competenza su quell’esatto momento di storia sta al vertice del gruppo, sono stati preziosissimi nel curare l’aspetto storico di questa nostra mostra. Visto il bellissimo frutto di questo enorme lavoro nel 2019 è prevista una pubblicazione importante dedicata a questo studio e a tutto il nostro progetto “Parole Eretiche che speriamo” getti un seme per la nascita di un Centro Studi di Storia Moderna. Ma questo sarà un nuovo bel capitolo-Moglio di cui vi terremo aggiornati”.

Parole Eretiche” non avrà solo una connotazione storica.

“No, lo spunto storico sarà affiancato dall’arte, interesse che da sempre mi lega profondamente a babbo Annibale. L’arte arricchirà il percorso storico con sede nelle bellissime sale del Vecchio Palazzo Comunale attigue all’ufficio turistico, con il contributo degli artisti Francesco del Casino, Emo Formichi, Pier Luigi Olla e Piero Sbarluzzi, che hanno accolto il nostro invito con entusiasmo. Ma non solo, un’istallazione scenografica ed evocativa in Piazza del Popolo, a cura di Annibale Parisi con il contributo dell’architetto Edoardo Milesi, ricorderà l’ultimo momento di vita di Moglio con uno spunto suggestivo che speriamo sia una bella sorpresa per i montalcinesi e chi si troverà a passare per Montalcino dall’1 al 20 settembre l’installazione di piazza infatti sarà smantellata prima della fine di tutta la mostra). La chiesa di San Francesco, chiusa da tempo per inagibilità e da dove Moglio è partito esattamente 500 anni fa, sarà inoltre sede di un’altra suggestiva installazione dedicata alla Pietà, tema caro agli spirituali di cui Moglio faceva parte. Anche il teatro ha risposto alla nostra chiamata con entusiasmo e il laboratorio “FerMenti in scena” a cura di Stefano de Luca e Manfredi Rutelli partirà proprio dalla figura di Moglio per il lavoro di questo 2018. Lo spettacolo, frutto di questa esperienza, andrà in scena la sera stessa dell’inaugurazione alle ore 21 e le voci risuoneranno per tutto il mese di settembre nella Chiesa di Sant’Agostino. Sempre grazie all’amico Manfredi Rutelli, che da anni arricchisce l’offerta culturale a Montalcino con la sua direzione artistica del nostro teatro e non solo, il pomeriggio del primo settembre David Riondino sottolineerà l’installazione di Piazza del Popolo con una lettura teatrale relativa a Moglio”.

Il professor Leandro ConteCi sarà anche un tuo lavoro in “Parole Eretiche”.

“Sì, ci sarà anche un mio lavoro nel Palazzo Comunale Storico anche se ancora non sono riuscita a terminarlo. Ero stata chiamata dal professor Conte e da mio babbo proprio per realizzare una scultura da affiancare alla parte storica, ma fin da subito mi sono ritrovata ad organizzare e coordinare tutto il nostro progetto, sospendendo per un po’ la mia prima attività di scultrice. Per la prima volta assumo il ruolo di curatrice e si sta rivelando un’esperienza impegnativa e in qualche momento anche molto molto difficile ma che mi sta arricchendo sotto tanti aspetti”.

Chi ha contribuito alla realizzazione della mostra?

“Questa mostra è stata possibile grazie all’apporto di molte persone ed è stato indetto anche un concorso per artisti. In tanti ci stanno aiutando e dei generosi partner hanno supportato e reso possibile il nostro progetto. In primis il Comune di Montalcino che nella figura di Christian Bovini ha da subito accolto con entusiasmo l’idea di una mostra-evento su Giovanni Moglio. A seguire alcuni amici produttori di Brunello a cui abbiamo chiesto sostegno e che hanno risposto con grande generosità. Ultima, ma non meno importante, Ocra, e la sua Onlus Scuola Permanente dell’Abitare, che oltre a sostenere il nostro progetto con spazi e competenze, si è fatta promotrice dell’intero evento e ha indetto un concorso artistico “Opere Eretiche” partendo dalla figura di Moglio. Approfitto per ricordare che nelle giornate dell’1 e 2 settembre anche i montalcinesi e i visitatori potranno votare le opere selezione ed esposte nel chiostro Ocra decretandone il vincitore della giuria popolare”.

Un momento della ricerca storica su MoglioQuanto è importante riscoprire la figura di Fra Giovanni Moglio?

“Tantissimo, per i motivi che ho citato sopra e non solo. A Montalcino c’è una via che tutti conoscono dedicata a Giovanni Moglio, ma non credo che i giovani sappiano chi sia stato e cosa abbia fatto di importante e coraggioso questo nostro concittadino. A dire il vero credo che in pochissimi in assoluto sappiano chi sia stato Moglio e io stessa ho potuto conoscerne la grandezza grazie ai racconti di mio babbo. Obbiettivo di tutto il progetto è quello di restituire memoria a un grande Montalcinese dimenticato e coinvolgere anche le scuole iniziando dalle nuove generazioni a far capire quanto importante sia conoscere la storia del proprio territorio e approfondirne la conoscenza. Sarà una mostra-evento ricca quindi di tanti spunti storico-artistici che speriamo possano coinvolgere tutti i montalcinesi e non solo aprendo uno spunto di riflessione anche sui temi importanti e attuali quali la libertà d’opinione e la tolleranza religiosa”.

Un concorso sull’eretico Giovanni Moglio

Campo dei Fiori, a Roma, dove venne impiccato l’eretico Giovanni MoglioNel 1553, mentre Montalcino si trovava a fronteggiare l’assedio delle truppe spagnole comandate da Don Garcia di Toledo, moriva a Roma, a causa delle sue parole eretiche, il frate e teologo Giovanni Buzzio detto Moglio. Nato a Montalcino nei primi del Cinquecento, predicatore dell’Ordine dei frati minori conventuali di San Francesco, Giovanni Moglio pagò con la vita la sua predicazione sociale, ispirata ad un cristianesimo delle origini, contrastando con il ruolo di intermediazione tra uomo e Dio proposte dalla Chiesa romana. Fu per questo sospettato di eresia e, il 4 settembre 1553, impiccato e messo al rogo in Campo de’ Fiori, lo stesso luogo dove morì mezzo secolo dopo Giordano Bruno. Oggi, per ricordare Moglio, Scuola Permanente dell’Abitare, in collaborazione con il Centro Ricerca Giovanni Moglio e con il Comune di Montalcino, ha creato un concorso per artisti, per la selezione di opere ispirate alla figura storica del frate montalcinese.

Quanto la figura di Moglio può essere letta alla luce della storia contemporanea? Chi sono gli Eretici del nostro tempo? Quante le voci fuori dal coro che vengono ancora condannate e non comprese? Questi gli spunti da trarre per partecipare al contest (clicca qui per il modulo), in cui il tema è “l’eresia”, intesa come tutto ciò che è libero arbitrio e libero pensiero. La partecipazione al concorso è aperta a tutti gli artisti o gruppi di artisti, che potranno candidare massimo un’opera appartenente ai seguenti linguaggi espressivi artistici senza limitazione: disegno, pittura, grafica, scultura, fumetto, fotografia, design, video, poesia, romanzo, musica, opera teatrale, danza, performance.

Modalità di partecipazione e tempistiche

Per partecipare alla selezione, il materiale dovrà essere consegnato entro mercoledì 25 luglio 2018. Per partecipare al concorso è previsto un versamento di contributo pari a 20 euro a parziale copertura delle spese organizzative.

Giuria e metodo di valutazione
Le opere candidate saranno valutate secondo criteri qualitativi e di aderenza al tema del concorso da due commissioni distinte: una costituita dalla cittadinanza ed una giuria di esperti.

1 - Valutazione della cittadinanza

Dal 1 al 3 settembre 2018, durante la mostra che si terrà a OCRA Montalcino, sarà possibile votare le opere in concorso. Ogni visitatore potrà votare un massimo di due opere. Le due opere che raccoglieranno il maggior numero di preferenze verranno considerate le vincitrici del “Premio Cittadinanza”. Le opere selezionate per la mostra dovranno essere inviate o consegnate a mano entro e non oltre il 28 agosto 2018.

2 - Valutazione della Giuria Tecnica

La Giuria di esperti indicati dal Comitato Organizzativo del Contest si riunirà a porte chiuse per valutare le opere, attribuendo ad ognuna un punteggio da 1 a 5 punti. Le due opere con il punteggio più alto saranno considerate le vincitrici. La Commissione si riserva la possibilità di assegnare il “Premio speciale OCRA Montalcino” che prevede l’allestimento di una mostra personale negli spazi OCRA nel corso della stagione 2019.

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