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Wine&Siena, il Brunello tra i palazzi storici senesi

Wine&Siena, il Brunello tra i palazzi storici senesiOltre 150 produttori e 500 vini in degustazione, selezionati dal WineHunter Helmuth Köcher, in un viaggio che tocca 19 Regioni d’Italia e che passa dal Barolo al Sauvignon, dall’Oltrepò Pavese al Franciacorta, dal Chianti al Montelfalco, dal Nero d’Avola all’Aglianico. E poi Prosecco, Valpolicella, Raboso, Primitivo di Manduria e ovviamente il Brunello di Montalcino, rappresentato da ben 15 produttori. Tutto questo è  “Wine&Siena - Capolavori del Gusto”, il primo grande evento dell’anno enologico firmato dagli ideatori del MeranoWineFestival, che si terrà il 26 e 27 gennaio nei palazzi storici di Siena come Palazzo Pubblico (sotto la Maestà di Simone Martini), Rocca Salimbeni (nelle storiche stanze della sede della Banca Mps), il Grand Hotel Continental e Palazzo Squarcialupi.

A “Wine&Siena”, giunto all’edizione n. 4, ci saranno anche lo Champagne, la birra e i distillati, i prodotti gastronomici (formaggi, tonno, acciughe, caffè e dolci senesi ), uno spazio dedicato agli importatori e tante attività collaterali, come il percorso sensoriale al Santa Maria della Scala con la Small Plates Dinner (25 gennaio, ore 20), una walking dinner coi ristoratori senesi e i loro piatti tipici in abbinamento ai vini degli espositori di Wine&Siena, la masterclass a Palazzo Sansedoni, i convegni al Rettorato dell’Università degli Studi di Siena su cambiamenti climatici e nuovi orizzonti del vino fra mercati asiatici, rivoluzione digitale e biologico, tre convegni sulla birra artigianale, i distillati e l’olio extravergine e un’asta di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto all’associazione autismo Siena “Il Piccolo Principe”.

“Wine&Siena”, prima tappa del 2019 dei WineHunter Events, è una manifestazione nata per promuovere e valorizzare “il meglio della produzione italiana e diventare un appuntamento immancabile per addetti al settore e appassionati - dice Köcher, ideatore della kermesse con Andrea Vanni di Gourmet International e Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena - tutto questo nello storico contesto della città di Siena, baricentro della realizzazione vitivinicola toscana, apprezzata in tutto il mondo”.

L’ingresso costa 45 euro per l’intera giornata (ore 11-19.30), 30 euro per mezza giornata (ore 15-19.30) e 60 euro per entrambi i giorni. I biglietti sono acquistabili in prevendita a Wein Vino Wine (0577 600392, Strada di Pescaia 65, Siena) e Confcommercio Siena (0577 248856, Strada di Cerchiaia 26, Siena) o anche online agli indirizzi  wineandsiena.com/ e meranowinefestival.midaticket.it/. Per informazioni contattare Gourmet’s International al numero 0473210011, via mail a info@wineandsiena.com o consultare il sito  wineandsiena.com/.

Focus: i produttori di Brunello presenti a “Wine&Siena”

Bellaria, Camigliano, Carpineto, Donatella Cinelli Colombini, Famiglia Cecchi, Fuligni, La Magia, La Montanina, Le Chiuse di Sotto - Gianni Brunelli, Martoccia di Luca Brunelli, Paradisone Colle degli Angeli, Ridolfi, Tenute Piccini, Terre Nere Campigli Vallone, Ventolaio.

 

Cupano in corsa per l’Award Platinum

Cupano in corsa per l’Award PlatinumInizia la corsa al “Paradiso Terrestre”, l’Award Platinum, il marchio più importante della guida online di “The WineHunter Award”, nata dall’esperienza di Helmuth Köcher, presidente e fondatore del Merano WineFestival (9-13 novembre 2018), assegnato ai vini che si sono distinti per eccellenza e unicità. Un vertice a cui potranno assurgere, delle 2.500 etichette meritevoli dell’Award (sulle 5.000 assaggiate) appena 54, quelle capaci di superare i 93/100, la soglia di sbarramento per sperare di conquistare la medaglia “Platinum”. In cima la Toscana, con ben 21 etichette, seguita da Piemonte (12), Trentino e Alto Adige (4), Veneto (3), Sicilia, Lombardia e Campania (2) e Molise e Friuli Venezia Giulia (1). A rappresentare Montalcino c’è Cupano, con il Brunello di Montalcino 2013. Ma non ci sono solo le produzioni enoiche, accanto al top di Barolo, Chianti Classico e Franciacorta, trovano spazio anche 400 prodotti gastronomici, tra i microbirrifici emergenti del Belpaese, le grandi grappe ed il meglio dell’alta gastronomia.

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