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Il Brunello 2019 incanta James Suckling

James Suckling riceverà la cittadinanza onoraria di MontalcinoDue vini sul podio, cinque tra i primi dieci, quindici nella top 100 (di cui tredici con l’annata 2019). È lo “score” del Brunello di Montalcino nella “Top 100 Wines of Italy 2023” di James Suckling, voce della critica tra le più seguite a livello internazionale, soprattutto in Asia, dove da anni vive e lavora, e da quest’anno firma della guida “I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia” del “Corriere della Sera”, assieme a Luciano Ferraro. “La grande notizia nella classifica dei 100 migliori vini d’Italia di quest’anno è il Brunello di Montalcino 2019 (sul mercato dal 1 gennaio 2024, ndr) - scrive Suckling, che di Montalcino è anche cittadino onorario - questa è una dritta per tutti coloro che amano quello che è probabilmente il più famoso fine wine italiano”.

Al secondo e terzo posto della graduatoria, dietro al Barolo Cannubi Riserva 1752 2016 di Damilano, ci sono, entrambi con 100/100, il Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2019 di Valdicava e il Brunello di Montalcino Giovanni Neri 2019 di Casanova di Neri. Che balza al primo posto tra i vini tricolore, e n. 7 assoluto, nella classifica internazionale di Suckling, la “Top 100 Wines of the World”.

Tornando alla graduatoria nazionale, al n. 5 troviamo il Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2019 di Siro Pacenti, al n. 6 il Brunello di Montalcino 2019 di Giodo, al n. 7 il Brunello di Montalcino 2019 di Cerbaia. Fuori dalla top 10 ecco il Brunello di Montalcino Poggio Al Vento Riserva 2016 di Col d’Orcia (n. 16), il Brunello di Montalcino Zodiac Riserva 2016 di Castiglion del Bosco (n. 23), il Brunello di Montalcino 2019 di Eredi Fuligni (n. 28), il Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2019 di Argiano (n. 33), il Brunello di Montalcino 2019 di Tenuta luce (n. 38), il Brunello di Montalcino 2019 de La Serena (n. 67), il Brunello di Montalcino 2019 de Le Chiuse (n. 69), il Brunello di Montalcino Montosoli 2019 di Altesino (n. 72), il Brunello di Montalcino Helichrysum 2019 di San Polino (n. 73) e il Brunello di Montalcino Vigna La Casa 2019 di Caparzo (n. 75).

Rumors WineNews: Suckling firma la guida di Ferraro

Luciano Ferraro e James Suckling Metti insieme il Corriere della Sera, quotidiano n. 1 in Italia, e James Suckling, uno dei più affermati critici del vino a livello mondiale nonché cittadino onorario di Montalcino: è questa, da rumors WineNews, la novità nel panorama delle guide del vino d’Italia. Visto che l’edizione 2024 della guida “I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia” (la presentazione il 9 novembre, a Milano, al Corriere della Sera), sarà firmata come sempre da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, e per la prima volta da James Suckling, che, con il suo JamesSuckling.com, fondato dopo la sua uscita da “Wine Spectator”, ormai molti anni fa, è diventato un punto di riferimento della critica internazionale, soprattutto in Asia, dove ormai vive e lavora da anni, facendo base ad Hong Kong. Al vicedirettore Ferraro, come sempre, sarà affidato il racconto dei vignaioli ritenuti non solo migliori, ma più interessanti o innovativi, mentre James Suckling stilerà la lista dei vini, la classifica vera e propria (sostituendo così, nel ruolo, Luca Gardini, che, fino alla scorsa edizione, ha co-firmato, con Luciano Ferraro, la guida edita dal “Corriere della Sera”, e oggi alla regia della Guida dei Vini de L’Espresso, ndr). Una novità importante nel mondo del vino italiano, con una delle più importanti firme della critica internazionale, James Suckling, che si unisce al più importante quotidiano generalista del Belpaese.

Brunello 2019: due 100/100 per James Suckling

James Suckling riceverà la cittadinanza onoraria di MontalcinoMontalcino ha prodotto “alcuni dei suoi migliori Brunello di sempre”. Parola di uno dei wine critic più influenti al mondo, James Suckling, che ha stilato la graduatoria sul Brunello di Montalcino 2019, che entrerà in commercio il prossimo anno. Tra gli oltre 200 vini degustati alla cieca le scorse settimane, Suckling incorona due etichette che raggiungono la perfezione dei 100/100: il Brunello di Montalcino Giovanni Neri 2019 di Casanova di Neri e il Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2019 di Valdicava. Sono otto le etichette a raggiungere almeno 98 punti, mentre ben 57 si collocano nel range 95-97 punti. Suckling parla del clima del 2019, “un ritorno alla fine degli anni ‘90” tra primavera piovosa, estate calda e secca con pochissimi picchi di calore, e nota che vengono prodotti molti più Brunello single vineyard, “il che è eccellenze. Aggiungerà valore ai luoghi della denominazione che sono già eccezionali. Per me, il modello per il Brunello ora sono Barolo e Barbaresco, dove i vigneti più importanti mettono in evidenza la grandezza delle rispettive denominazioni”.

Sui paragoni con le altre annate, per Giacomo Neri di Casanova di Neri siamo allo stesso livello delle 2016, 2015, 2010 e 2006, per Vincenzo Abbruzzese di Valdicava la 2019 ha il carattere della 2015 e la struttura della 2010, mentre a Sukling fa venire in mente le 2004, 1998 e 1997. “I vini hanno un carattere neoclassico per via della loro agilità e della loro armonia”, spiega l’ex firma di Wine Spectator. Il Brunello 2019, prosegue Suckling, necessita “di 3-5 anni di invecchiamento in bottiglia, quindi siate pazienti a meno che non vi piacciano la struttura e l’energia dei Brunello giovani”. In chiusura, “la 2019 è definitivamente un’annata da comprare. Ho sentito cose buone sulla 2020 ed è iniziato già l’hype per la 2021, ma saranno vini meno attraenti rispetto alla 2019”.

Top 100 Suckling, Brunello protagonista

James Suckling riceverà la cittadinanza onoraria di Montalcino il 20 gennaioTre etichette di Brunello di Montalcino, e unica denominazione presente con più vini, nella top 10; dodici nel "gotha" dei migliori cento. La "Top 100 Wines Of Italy 2021" di James Suckling sorride al Brunello di Montalcino conquistando il critico americano tra i più influenti al mondo e punto di riferimento per i wine lover asiatici da quando fa base ad Hong Kong. Merito di un'annata, la Riserva 2016, che non finisce più di stupire e per cui la critica enoica internazionale si è trovata d'accordo come poche volte: farà la storia. Un altro brillante risultato per tutta la denominazione che dimostra l'eccezionale lavoro e passione dei produttori.

Focus - Il Brunello di Montalcino Riserva 2016 nella "Top 100 Wines Of Italy 2021" by James Suckling

3. Brunello di Montalcino Cerretalto 2016 di Casanova di Neri (100 punti)

9. Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso Santa Caterina d'Oro Riserva 2016 di Ciacci Piccolomini d'Aragona (99 punti)

10. Brunello di Montalcino Riserva 2016 Eredi Fuligni (99 punti)

14. Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Renieri (98 punti)

17. Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva 2016 di Valdicava (99 punti)

23. Brunello di Montalcino Riserva 2016 di San Polino (98 punti)

24. Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Livio Sassetti (98 punti)

27. Brunello di Montalcino Le Lucere Riserva 2016 di San Filippo (98 punti)

31. Brunello di Montalcino PS Riserva 2016 di Siro Pacenti (98 punti)

35. Brunello di Montalcino Franci Riserva 2016 di Tassi

59. Brunello di Montalcino Poggio alle Mura Riserva 2016 di Castello Banfi (97 punti)

64. Brunello di Montalcino Millecento Riserva 2016 di Castglion del Bosco (97 punti)

Suckling: il Brunello è il campione italiano del 2020

Top 100 di James Suckling: trionfo del BrunelloIl vino italiano “campione dell’anno” secondo James Suckling è il Brunello di Montalcino 2016 di Livio Sassetti, già al terzo posto nella classifica dei migliori 100 vini al mondo firmata dal critico enoico americano. Un vino che “rappresenta una qualità straordinaria, 100 punti, ad un prezzo super ragionevole di 80 dollari a bottiglia”, scrive Suckling, che stila una Top 100 tricolore in cui, a dominare la classifica è il Brunello di Montalcino. Sul podio troviamo infatti il Brunello di Montalcino 2016 di Castiglion del Bosco e il Brunello di Montalcino 2016 di Giodo, mentre entrano nella top 10 anche il Brunello di Montalcino Franci Riserva 2015 di Tassi (n. 4), il Brunello di Montalcino PS Riserva 2015 di Siro Pacenti (n. 5), il Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro Riserva 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona (n. 6) e il Brunello di Montalcino Cerretalto 2015 di Casanova di Neri (n. 9). In totale sono addirittura 37 i Brunello in lista, pronti a debuttare nel mercato globale a gennaio 2021.

“Per noi è una bellissima soddisfazione – spiega Sabina La Brusco, proprietaria dell’azienda Livio Sassetti insieme al marito Lorenzo Sassetti – ogni volta che c’è interesse da parte di critici così importanti ne giova tutta la denominazione. Il Brunello in generale sta ricevendo tanti riconoscimenti, segno che stiamo tutti lavorando nella giusta direzione, con professionalità e massima attenzione alla qualità. Il 2020 è stato un anno difficile, chiuderlo con questo premio ci fa guardare con più ottimismo al futuro”.

“Sapete che io amo il Brunello di Montalcino – scrive James Suckling – ho scoperto questa denominazione dagli anni Ottanta e visitai Montalcino per la prima volta nel 1983. Sono sempre stato affascinato dai suoi vini, dal suo territorio e dalle sue persone. Ecco perché posso dire, a cuore aperto, che la 2015 è la migliore annata di sempre e che la 2016 ci va molto vicino. Vedremo quale annata si rivelerà più fortunata, ma io scommetto sulla 2015”. Suckling ha concluso le degustazioni nel suo ufficio di Hong Kong e ha recensito quasi 4.000 vini italiani, il 20% dei 20.000 vini giudicati da lui e dal suo staff nel 2020.

“È l’ennesima dimostrazione della qualità e del lavoro dei produttori di Montalcino – sottolinea Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino – se il Brunello di Montalcino 2015 è stato il nostro miglior antidoto contro il Covid nel 2020, la Riserva 2015 e l’annata 2016, osannata dalla critica e attesa a gran voce dai mercati internazionali, lo saranno nel 2021”.

I Brunello di Montalcino nella Top 100 italiana del 2020 di James Suckling

1 - Brunello di Montalcino 2016 di Livio Sassetti

2 - Brunello di Montalcino 2016 di Castiglion del Bosco

3 - Brunello di Montalcino 2016 di Giodo

4 - Brunello di Montalcino Franci Riserva 2015 di Tassi

5 - Brunello di Montalcino PS Riserva 2015 di Siro Pacenti

6 - Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro Riserva 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona

9 - Brunello di Montalcino Cerretalto 2015 di Casanova di Neri

11 - Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva 2015 di Valdicava

13 - Brunello di Montalcino Le Lucere Riserva 2015 di San Filippo

16 - Brunello di Montalcino Rennina 2015 di Pieve Santa Restituta

17 - Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2016 di Casanova di Neri

18 - Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Fuligni

25 - Brunello di Montalcino Helichrysum 2016 di San Polino

27 - Brunello di Montalcino 2016 di Roberto Cipresso

30 - Brunello di Montalcino Le Lucere 2016 di San Filippo

32 - Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Canalicchio di Sopra

34 - Brunello di Montalcino 2016 di Luce della Vite

35 - Brunello di Montalcino 2016 di Valdicava

37 - Brunello di Montalcino Sugarille 2016 di Pieve Santa Restituta

38 - Brunello di Montalcino Pianrosso 2016 di Ciacci Piccolomini d’Aragona

49 - Brunello di Montalcino Montosoli 2016 di Altesino

56 - Brunello di Montalcino Gli Angeli Riserva 2015 de La Gerla

57 - Brunello di Montalcino 2016 di San Polo

60 - Brunello di Montalcino 2015 di Mastrojanni

61 - Brunello di Montalcino Nastagio 2015 di Col d’Orcia

63 - Brunello di Montalcino 2015 di Celestino Pecci

67 - Brunello di Montalcino 2016 di San Polino

70 - Brunello di Montalcino Riserva 2015 di San Polino

71 - Brunello di Montalcino 2016 di Uccelliera

72 - Brunello di Montalcino 2016 di Argiano

74 - Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Palazzo

76 - Brunello di Montalcino Assunto 2016 di Bellaria

86 - Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Renieri

92 - Brunello di Montalcino Riserva 2015 de La Magia

95 - Brunello di Montalcino Vigneto Manachiara 2016 di Tenute Silvio Nardi

97 - Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Poggio Antico

98 - Brunello di Montalcino Ripe al Convento Riserva 2015 di CastelGiocondo

Top 100 di James Suckling: trionfo del Brunello

Top 100 di James Suckling: trionfo del BrunelloUn’etichetta sul podio, due nella Top 10 e ben 11 tra i primi 50: è un trionfo del Brunello la classifica dei migliori 100 vini al mondo stilata dal critico americano James Suckling e basata su quasi 18.000 vini assaggiati durante il 2020. Montalcino si issa in cima all’olimpo dei vini internazionali: è la denominazione con più presenze in assoluto (11), seguita da Bordeaux (9), Mendoza (8), Barossa (7) e Napa Valley (6), e questo perché “sta per mettere sul mercato due annate fenomenali, la Riserva 2015 e la 2016 – spiega Suckling – le migliori annate di sempre”.

Al terzo posto della Top 100 troviamo il Brunello di Montalcino 2016 di Livio Sassetti, mentre all’8° posto ecco il Brunello di Montalcino Franci Riserva 2015 di Tassi. Seguono il Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro Riserva 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona (n. 14), il Brunello di Montalcino 2016 di Giodo (n. 15), il Brunello di Montalcino PS Riserva 2015 di Siro Pacenti (n. 17), il Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva 2015 di Valdicava (n. 18) e il Brunello di Montalcino Cerretalto 2015 di Casanova di Neri (n. 20). Fra i migliori cinquanta vini al mondo ci sono anche il Brunello di Montalcino 2016 di Castiglion del Bosco (n. 40), il Brunello di Montalcino Le Lucere Riserva 2015 di San Filippo (n. 42), il Brunello di Montalcino Rennina 2015 di Pieve Santa Restituta (n. 47) e il Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Fuligni (n. 50).

L’Italia ha il maggior numero di vini (20), seguita da Australia (19), Germania (17), Francia (12), Usa (11), Argentina (9) e Cile (6). “È stato un anno duro per tutti noi – scrive Suckling – e la situazione non sembra destinata a migliorare. Ma un calice di un vino di qualità eccezionale aiuterà certamente a superare questi tempi difficili”.

"Brunello 2015 migliore annata di sempre"

JamesSuckling.com: la lista dei migliori dieci Brunello 2015 con un costo inferiore ai 40 dollari“Il Brunello 2015 è la migliore annata di sempre”. A dirlo è JamesSuckling.com, il sito web di uno tra i più influenti critici nel panorama enoico, dopo aver assaggiato più di 200 etichette di Brunello 2015, molte delle quali giudicate con 95 o più punti. 11 vini hanno raggiunto la perfezione, i 100 centesimi, e il Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2015 di Siro Pacenti è stato giudicato il miglior vino del 2019 nella personale classifica internazionale di Suckling. Un’annata strepitosa, da paragonare alle altre grandi annate tra cui la 1997, la 2006, la 2007 e la 2010. Addirittura, continua la testata online del critico americano, la 2015 “è anche più sensazionale”.

Zekun Shuai, associate editor a Pechino di James Suckling.com, ha poi pubblicato una lista dei migliori dieci Brunello 2015 con un costo inferiore ai 40 dollari, in modo da “non spendere un occhio della testa per bere bottiglie eccellenti”. Ecco la lista: Brunello di Montalcino 2015 de La Fortuna (95 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Pietranera (95 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Caparzo (95 punti), Brunello di Montalcino 2015 de La Lecciaia (94 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Tenuta di Sesta (94 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Poggiotondo (94 punti), Brunello di Montalcino Campo di Marzo 2015 de Il Valentiano (93 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Villa Poggio Salvi (93 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Poggiarellino (93 punti) e Brunello di Montalcino 2015 di Collina dei Lecci (93 punti).

Tanto Brunello nella Top100 italiana di Suckling

Giancarlo e Giovanni Pacenti. La loro cantina è al primo posto nella classifica 2019 di James Suckling (foto: jamessukling.com)Il Brunello di Montalcino 2015 di Siro Pacenti, miglior vino dell’anno 2019 secondo James Suckling, finisce ovviamente in cima anche alla graduatoria nazionale, che mette in fila i migliori cento assaggi del Belpaese del guru americano. Dove il Brunello, ora più che mai, assume un peso straordinario, con ben 32 etichette nella Top 100, la maggior parte dell’annata che sta per uscire sul mercato, la 2015 (“la migliore di sempre, un nuovo punto di riferimento per i vini italiani”, assicura Suckling) ma anche qualche bottiglia di Riserva 2013.

Detto del Brunello di Siro Pacenti, al 1° posto davanti a mostri sacri come Masseto e Solaia, entrano nella Top 10 anche il Brunello di Montalcino Luce della Vite 2015 (n. 6), il Brunello di Montalcino 2015 di Giodo (n. 7), il Brunello di Montalcino 2015 di Eredi Fuligni (n. 8), il Brunello di Montalcino 2015 di Renieri (n. 9) e il Brunello di Montalcino Pian Rosso 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona (n. 10), seguiti a ruota dal Brunello di Montalcino Le Lucere 2015 di San Filippo (n. 11), il Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2015 di Valdicava (n. 12), il Brunello di Montalcino Piero 2015 di Talenti (n. 13), il Brunello di Montalcino La Casaccia 2015 di Canalicchio di Sopra (n. 14) e il Brunello di Montalcino Vignavecchia 2015 di San Polo (n. 15).

Troviamo poi il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2015 di Casanova di Neri (n. 24), il Brunello di Montalcino 2015 di Valdicava (n. 25), il Brunello di Montalcino Campo del Drago 2015 di Castiglion del Bosco (n. 41), il Brunello di Montalcino 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona (n. 54), il Brunello di Montalcino 2015 di Livio Sassetti (n. 55), il Brunello di Montalcino 2015 di San Filippo (n. 56), il Brunello di Montalcino Poggio all’Oro Riserva 2013 di Castello Banfi (n. 62), il Brunello di Montalcino Cerretalto 2013 di Casanova di Neri (n. 69), il Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2015 di Argiano (n. 74), il Brunello di Montalcino Franci 2015 di Tassi (n. 82), il Brunello di Montalcino 2015 di Canalicchio di Sopra (n. 83), il Brunello di Montalcino Altiero 2015 di Poggio Antico (n. 84), il Brunello di Montalcino Helichrysum 2015 di San Polino (n. 86), il Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2015 di Frescobaldi (n. 92), il Brunello di Montalcino Montosoli 2015 di Altesino (n. 93), il Brunello di Montalcino Fornace 2015 de Le Ragnaie (n. 94), il Brunello di Montalcino Vallocchio 2015 di Fanti (n. 95), il Brunello di Montalcino Zodiac Riserva 2013 di Castiglion del Bosco (n. 96), il Brunello di Montalcino 2015 di Maddalena Cordella (n. 98), il Brunello di Montalcino 2015 di Fossacolle (n. 99) e il Brunello di Montalcino Vigna La Casa 2015 di Caparzo (n. 100).

Il Brunello di Siro Pacenti “Wine of the Year 2019”

Il proprietario di Siro Pacenti, Giancarlo PacentiIl Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2015 di Siro Pacenti è il “Wine of the Year 2019” del guru del vino James Suckling. L’annuncio è stato dato a Pechino, al Rosewood Hotel, in occasione del “Great Wines of the World Grand Tasting”. “Già essere tra i primi 10-15 migliori vini è strepitoso, essere il n. 1 è semplicemente fantastico”, ha commentato il proprietario di Siro Pacenti, Giancarlo Pacenti, che ha definito il suo Brunello 2015 il “vino della mia carriera”.

“Scegliere solo un Brunello tra i tanti che hanno sorpreso è stato un compito duro - ha spiegato Suckling - ma alla fine abbiamo puntato su Siro Pacenti, un perfetto esempio di cosa rende il Brunello 2015 così irresistibile da comprare e bere. Lo abbiamo assaggiato almeno cinque volte in estate e ogni volta ci piaceva di più. È uno dei migliori giovani Brunello che ho assaggiato in vita mia”.

In totale, sono 12 i Brunello inseriti nella “Top 100 Wines of 2019”, undici dei quali hanno ricevuto il massimo, 100 punti. Nella Top 10 entrano anche il Brunello 2015 di Renieri (n. 2) e il Brunello 2015 di Fuligni (n. 8), seguiti dalle etichette di Ciacci Piccolomini d’Aragona, Luce della Vite, Canalicchio di Sopra, Talenti, San Filippo, Giodo, Valdicava, San Polo e Casanova di Neri. Un’annata, la 2015, che è stata definita “storica” dal critico americano, che ha spiegato come nella decisione, quest’anno, di puntare sul Brunello di Montalcino (su un totale di 25.000 vini assaggiati) ha pesato anche il rapporto qualità-prezzo.

Focus: i Brunello di Montalcino nella Top 100 di Suckling

N. 1 - Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2015 di Siro Pacenti

N. 2 - Brunello di Montalcino 2015 di Renieri

N. 8 - Brunello di Montalcino 2015 di Eredi Fuligni

N. 14 - Brunello di Montalcino Pianrosso 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona

N. 19 - Brunello di Montalcino 2015 di Luce della Vite

N. 22 - Brunello di Montalcino La Casaccia 2015 di Canalicchio di Sopra

N. 25 - Brunello di Montalcino Piero 2015 di Talenti

N. 30 - Brunello di Montalcino Le Lucére 2015 di San Filippo

N. 32 - Brunello di Montalcino 2015 di Giodo

N. 34 - Brunello di Montalcino Villa Montosoli 2015 di Valdicava

N. 45 - Brunello di Montalcino Vignavecchia 2015 di San Polo

N. 48 - Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2015 di Casanova di Neri

Il video delll'annuncio del Wine of the Year 2019

“Wine Of The Year 2019”, c’è solo il Brunello in corsa

James Suckling Mancano ormai poche ore e poi scopriremo quale Brunello di Montalcino conquisterà il titolo di “Wine Of The Year 2019”, con la lista dei 100 migliori vini dell’anno che sarà pubblicata sul sito jamessuckling.com. Inizia il conto alla rovescia con l’annuncio che sarà dato a Pechino, al Rosewood Hotel, in occasione del “Great Wines of the World Grand Tasting”. Il Brunello, dunque, ha già vinto. James Suckling, suo figlio Jack e il senior editor Nick Stock hanno valutato oltre 25.000 vini viaggiando in quasi tutte le principali regioni vinicole del mondo. Il territorio che però si è contraddistinto spiccando sugli altri è stato quello del Brunello di Montalcino. Infatti l’annata 2015, per il Brunello (arriverà sul mercato il prossimo gennaio), è stata giudicata "storica" e sui 187 assaggiati ben 11 hanno raggiunto il punteggio top di 100. E adesso cinque di questi sono in corsa per il titolo di JamesSuckling.com Wine of the Year.

Ecco i contendenti: Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di Montalcino Pianrosso 2015; Luce Della Vite Brunello di Montalcino 2015; Renieri Brunello di Montalcino 2015; San Filippo Brunello di Montalcino Le Lucére 2015 e Siro Pacenti Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2015.

Sul sito jamessuckling.com è possibile anche vedere i video e le interviste ai produttori. Tra poco sapremo quale sarà il Brunello “sulla vetta del mondo” ma un vincitore c’è già: è l’intero territorio di Montalcino che si conferma tra i simboli dell’enologia italiana.

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