xx

“Montalcino è un unicum nella storia del jazz”

Eugenio Rubei, direttore artistico Jazz and Wine “Montalcino rappresenta un unicum nella storia del jazz italiano. Nel 1998 partimmo con una città che era dedita al vino, non alla musica. Abbiamo costruito anno dopo anno un pubblico portando i più grandi musicisti della storia del ventesimo secolo. Non è un festival che arriva alla 26° edizione dal nulla. È stato costruito con intelligenza da Giampiero Rubei e poi proseguito dall’Alexanderplatz. L’incontro con un’azienda di grande visione è stato fondamentale. Ed è per questo che oggi Montalcino non solo ha un’azienda top come Banfi ma anche un brand del jazz come l’Alexanderplatz. Rilanciamo il patrimonio culturale italiano attraverso concerti in luoghi meravigliosi, come Montalcino o come il Colosseo”. Così, in un’intervista a MontalcinoNews, Eugenio Rubei, direttore artistico di Jazz & Wine in Montalcino, che stasera vivrà il terzo appuntamento dopo i due concerti a Castello Banfi (due giorni fa con la cantante brasiliana Eliane Elias) e Fortezza di Montalcino (ieri con Mike Stern, ex chitarrista di Miles Davis in tour in Europa in occasione del suo 70° compleanno). “Quest’anno abbracciamo tanti stili musicali, dal latin jazz alla bossanova, dal rock fusion al cantautorato d’autore, ma con una coerenza che è la grande qualità musicale, in un territorio come Montalcino che vanta un patrimonio artistico inimitabile”, sottolinea Rodolfo Maralli, presidente di Banfi Srl. “Stasera sul palco della trecentesca Fortezza salirà un grandissimo batterista americano, Peter Erskine. Domani cambiamo stile con i leggendari The Manhattan Transfer, nel loro tour finale. Il 22 luglio l’unica intromissione italiana, Federico Zampaglione e i Tiromancino che con le sonorità intime darà un contributo portando la musica pop e di qualità nello scenario jazz. Infine, chiusura il 23 luglio con Noa, cantante israelo-palestinese che non aveva mai calcato il palcoscenico di Jazz&Wine. Una degna chiusura di un festival che esprimerà in questa edizione le sue più alte vette di ricchezza di stili e contaminazioni musicali”.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21:45. Per info: jazzandwinemontalcino.it, jazzandwine@fondazionebanfi.it. Prenotazioni su Vivaticket.com.

Guarda il video:

Montalcino, a Jazz & Wine arrivano i Tiromancino

Federico Zampaglione (foto presa dal profilo Fb dell'artista)I Tiromancino suoneranno a Montalcino, nella suggestiva fortezza trecentesca. Succederà il 22 luglio, all’interno dell’edizione n. 26 del Jazz & Wine in Montalcino (18-23 luglio), il festival targato Banfi, in collaborazione con la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma e il Comune di Montalcino, che ogni anno porta nella città del Brunello, in un bellissimo connubio musica-vino, le stelle del jazz internazionale, non disdegnando qualche incursione nel mondo del pop: si spiega così l’inserimento nel cartellone di quest’anno di Federico Zampaglione e i Tiromancino, che dopo il sold out nei teatri italiani nel 2022 ripartono con il “Summer Tour 2023”, un nuovo live che offrirà l’occasione di ascoltare i nuovi brani e rivivere capolavori come “La descrizione di un attimo” o “Due destini”.

Ma il Jazz & Wine in Montalcino, che si impone come vero e proprio modello sia dal punto di vista dell’organizzazione (che vede collaborare fianco a fianco una realtà culturale come l’Alexanderplatz e un vero mecenate come Banfi) che della proposta artistica, vivrà anche altri grandi serate portando sul palco artisti come Eliane Elias, Mike Stern, Peter Erskine, The Manhattan Transfer e Noa.

Si parte martedì 18 luglio con “The Bossa Queen”. Nella meravigliosa atmosfera del Castello Banfi arriva la classe di Eliane Elias (piano e voce), vincitrice di due GRAMMY® e due LATIN GRAMMY® Award, con il suo nuovo album "Quietude" guida il pubblico alla scoperta delle sue radici brasiliane. Un viaggio che sposa la sensualità della sua voce ad un indiscutibile virtuosismo strumentale. Con lei sul palco tre musicisti strepitosi come Marc Johnson (contrabbasso), Leandro Pellegrino (chitarra) e Rafael Barata (batteria).

Mercoledì 19 luglio, sarà la Mike Stern Band ad aprire i concerti nella Fortezza medioevale di Montalcino. Geniale ed eclettico Stern, che è uno dei chitarristi fusion più conosciuti ed apprezzati al mondo, salirà sul palco di Jazz and Wine con un vero e proprio “dream team” di musicisti composto da Lemi Stern (chitarra elettrica, ngoni, voce), Bob Franceschini (sax), Jimmy Haslip (basso elettrico) e Dennis Chambers (batteria).

Sempre la Fortezza di Montalcino, giovedì 20 luglio, accoglie Peter Erskine Quartet feat Alan Pasqua, Darek Oles, George Garzone. Icona del jazz mondiale, vincitore di un GRAMMY® e autore eccelso di memorabili pagine di storia musicale, Peter Erskine (batteria) si esibisce - per la prima volta in Europa - con una formazione formidabile che vede Alan Pasqua al pianoforte, Darek Oles al contrabbasso e George Garzone al sax.

Una band leggendaria rende omaggio a una carriera lunga più di 10 lustri e costellata da ben 10 Grammy Awards: venerdì 21 luglio sul palco della Fortezza di Montalcino arrivano The Manhattan Transfer con il 50th anniversary and final world tour.

Inserita nella Vocal Group Hall of Fame, la formazione che vede Cheryl Bentyne (voce), Alan Paul (voce), Janis Siegel (voce), Trist Curless (voce) e Yaron Gershovsky (piano e direzione) è una vera e propria pietra miliare nella storia della musica jazz e pop e porta a Montalcino le sue sonorità uniche e il suo stile inconfondibile per uno spettacolo che si preannuncia imperdibile e trascinante.

Suona “italiana” la serata in programma sabato 22 luglio, quando a Jazz & Wine arrivano i Tiromancino con “Summer Tour 2023”, un viaggio nella forza delle canzoni che hanno reso celebre la band e rivelato la sensibilità cantautorale di Federico Zampaglione. Dopo il Case Tour 2022 che lo scorso anno ha fatto registrare il sold out nei teatri italiani i Tiromancino ripartono ora per un nuovo live che offrirà l’occasione di ascoltare i nuovi brani e rivivere capolavori come “La descrizione di un attimo” o “Due destini”.

La 26ma edizione di Jazz & Wine in Montalcino chiude domenica 23 luglio con un concerto straordinario che vede protagonista l’eleganza senza tempo di Noa. Achinoam Nini – vero nome di Noa, che significa "portatrice di pace” – nasce a Tel Aviv da genitori di origine yemenita e cresce tra Israele e Stati Uniti. Cantautrice, poetessa, compositrice e percussionista, Noa porta a Montalcino la sua straordinaria capacità di mescolare generi e linguaggi oltrepassando i confini di ogni genere musicale e coinvolgendo il pubblico in un vortice di emozioni.

La direzione artistica di Jazz & Wine in Montalcino è firmata da Eugenio Rubei (Alexanderplatz Jazz Club di Roma, Sound&Image).

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21:45.

Richard Galliano a Jazz & Wine in Montalcino

Richard GallianoA ritmo di New Tango e New Musette, al festival Jazz & Wine in Montalcino stasera arriva una star mondiale, Richard Galliano, che con la sua fisarmonica, insieme a Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), offrirà al pubblico della Fortezza di Montalcino una serata dedicata ad opere di Astor Piazzolla e dello stesso Richard Galliano, che si preannuncia imperdibile.

Il musicista francese festeggia i primi 50 anni di una carriera che lo ha portato sui palcoscenici più importanti del mondo: con il suo stile geniale, personale e colto Galliano ha letteralmente riscritto il linguaggio della fisarmonica diventando un punto di riferimento assoluto per questo strumento.

"L'approccio jazz di New Tango come quello di New Musette è sempre stato per me una prova - dichiara Galliano - Jazz, Musette, Tango si nutrono degli stessi ingredienti, rapporto con la danza, melodie forti, armonie precise e raffinate. E la cosa più importante è sempre lo stile (secondo Astor Piazzolla). Con la presenza di Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), ci confronteremo a questo repertorio di New Tango e New Musette con un approccio jazz, suonando ogni concerto in modo totalmente libero, a volte lontano dalla partitura ma mai dall'anima del compositore"

Richard Galliano arriva a Parigi nel 1975 e conosce Claude Nougaro, con il quale sarà amico, fisarmonicista ma anche il suo direttore d'orchestra, fino al 1983. Il secondo incontro decisivo avrà luogo nel 1980, con il compositore e bandoneonista Astor Piazzolla argentino. Astor lo incoraggiò fortemente a creare la "Nuova Musette" francese, come lui stesso in precedenza aveva inventato il "Nuovo Tango" argentino. Collabora con un numero impressionante di artisti e musicisti prestigiosi: Chet Baker, Eddy Louiss, Ron Carter, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Gary Burton, Michel Portal, Toots Thielemans, Kurt Elling, per il jazz Serge Reggiani, Claude Nougaro, Barbara, Juliette Greco, Dick Annegarn, Georges Moustaki, Allain Leprest, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg, per la canzone francese.

Sabato 23 luglio il festival continua con John Patitucci Trio Feat. Rogerio Boccato - Yotam Silberstein. Il grandissimo bassista jazz John Patitucci, vincitore di due Grammy Awards, con Rogerio Boccato (batteria) e Yotam Silberstein (chitarra) danno vita a un trio jazz che ha, da poco, rilasciato un album inedito in cui le sonorità ed i ritmi brasiliani si fondono in un equilibrio musicale tra interpretazione e improvvisazione.

La venticinquesima edizione di Jazz & Wine in Montalcino chiude domenica 24 luglio con un concerto straordinario che Mario Biondi e i fratelli Scannapieco, cresciuti musicalmente all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, dedicano alla memoria di Paolo Rubei, amico di una vita e compagno di mille avventure musicali.

Mario Biondi, uno degli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale nel panorama della musica jazz/soul, sarà special guest di Daniele Scannapieco 5et, un quintetto di grande impatto sonoro, dal sound molto raffinato capitanato da Daniele Scannapieco (sax) e con Antonio Scannapieco (tromba), Michele Di Martino (piano), Luigi Del Prete (batteria) e Tommaso Scannapieco (contrabbasso).

La direzione artistica di Jazz & Wine in Montalcino è firmata da Eugenio Rubei (Alexanderplatz Jazz Club di Roma, Sound&Image) che, con passione e competenza, raccoglie il testimone dal fratello Paolo, proseguendo il percorso musicale tracciato dal padre Giampiero, ispiratore e ideatore di questo festival musicale unico al mondo.

La rassegna, nata dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino, è quest’anno dedicata proprio a Paolo Rubei, indimenticabile e geniale direttore artistico di Jazz and Wine in Montalcino, prematuramente scomparso lo scorso mese di febbraio.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

Per informazioni: jazzandwinemontalcino.it, jazzandwine@fondazionebanfi.it. Prenotazioni su Vivaticket.com.

Il debutto dell’Orchestra Alexanderplatz

Maestro Franco PianaUn doppio set per una serata all’insegna della grande musica assolutamente da non perdere. Stasera il palco di Jazz & Wine in Montalcino vedrà esibirsi in prima assoluta l’Orchestra Nazionale Alexanderplatz, una formazione di 23 giovani musicisti (di età compresa tra i 18 e i 35 anni) diretti dal Maestro Franco Piana, composta da una sezione di fiati tipicamente jazzistica e da un ensemble di dieci archi.

Nata sotto l’egida dell’Associazione Culturale Sound&Image di Eugenio Rubei, è stata selezionata dal Ministero dei Beni Culturali per l’originalità del progetto in cui le sonorità classiche confluiscono nella musica afroamericana, in una naturale e sorprendente contaminazione. Di rilievo la partecipazione del Maestro Paolo Vivaldi, importante autore di colonne sonore.

Un progetto originale che fonde due organici apparentemente lontani tra loro, che possono invece coesistere in un linguaggio jazzistico e di confine che li rende entrambi protagonisti.  L’aspetto più interessante è proprio questa confluenza di sonorità classiche, all’interno della musica afroamericana in una naturale e sorprendente contaminazione.

La serata continua sulle note del chitarrista e compositore Francesco Bruno & his 4et che presenta dal vivo il suo ultimo progetto discografico Blue sky above the dreamers. Il quartetto vede la presenza di Pierpaolo Principato (piano), Andrea Colella (basso),Valerio Vantaggio (batteria).

Chitarrista e compositore di grande talento ed eclettismo, Francesco Bruno è attivo sin dai primi anni 70, collaborando come chitarrista e autore nella formazione del percussionista Tony Esposito. Negli anni 80, inizia una lunga e fortunata collaborazione con la cantante Teresa De Sio per la quale compone brani di grande successo divenuti oggi "evergreen" quali ‘Voglia e turnà’e collaborando anche a fianco del produttore Brian Eno. Nelle varie formazioni dell’ensemble si alternano in studio e dal vivo nel corso degli anni alcuni tra i migliori musicisti della scena jazz italiana quali: Javier Girotto, Luca Pirozzi, Nicola Angelucci, Roberto Gatto, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Pippo Matino, Joseph Lepore, Pierpaolo Principato, Pino Iodice, Davide Pettirossi e molti altri. Molte le partecipazioni a festival internazionali e altrettante le collaborazioni e i progetti discografici.

A ritmo di New Tango e New Musette, sempre sul palco della Fortezza di Montalcino, venerdì 22 luglio arriva una star mondiale. Riflettori accesi su Richard Galliano che, con la sua fisarmonica, insieme a Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), offrirà al pubblico una serata che si preannuncia imperdibile. Il musicista francese festeggia i primi 50 anni di una carriera che lo ha portato sui palcoscenici più importanti del mondo: con il suo stile geniale, personale e colto Galliano ha letteralmente riscritto il linguaggio della fisarmonica diventando un punto di riferimento assoluto per questo strumento.

Sabato 23 luglio, si continua con John Patitucci Trio Feat. Rogerio Boccato - Yotam Silberstein. Il grandissimo bassista jazz John Patitucci, vincitore di due Grammy Awards, con Rogerio Boccato (batteria) e Yotam Silberstein (chitarra) danno vita a un trio jazz che ha, da poco, rilasciato un album inedito in cui le sonorità ed i ritmi brasiliani si fondono in un equilibrio musicale tra interpretazione e improvvisazione.

La venticinquesima edizione di Jazz & Wine in Montalcino chiude domenica 24 luglio con un concerto straordinario che Mario Biondi e i fratelli Scannapieco, cresciuti musicalmente all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, dedicano alla memoria di Paolo Rubei, amico di una vita e compagno di mille avventure musicali.

Mario Biondi, uno degli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale nel panorama della musica jazz/soul, sarà special guest di Daniele Scannapieco 5et, un quintetto di grande impatto sonoro, dal sound molto raffinato capitanato da Daniele Scannapieco (sax) e con Antonio Scannapieco (tromba), Michele Di Martino (piano), Luigi Del Prete (batteria) e Tommaso Scannapieco (contrabbasso).

La direzione artistica di Jazz & Wine in Montalcino è firmata da Eugenio Rubei (Alexanderplatz Jazz Club di Roma, Sound&Image) che, con passione e competenza, raccoglie il testimone dal fratello Paolo, proseguendo il percorso musicale tracciato dal padre Giampiero, ispiratore e ideatore di questo festival musicale unico al mondo.

La rassegna, nata dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino, è quest’anno dedicata proprio a Paolo Rubei, indimenticabile e geniale direttore artistico di Jazz and Wine in Montalcino, prematuramente scomparso lo scorso mese di febbraio.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

Per informazioni: jazzandwinemontalcino.it, jazzandwine@fondazionebanfi.it. Prenotazioni su Vivaticket.com.

Guarda il video:

Jazz&Wine in Montalcino si apre a ritmo di samba

Jacques e Paola MorelenbaumA ritmo di samba si alza il sipario sull’edizione n. 25 di “Jazz & Wine in Montalcino”. Domani al Castello Banfi primo appuntamento del festival unisce la grande musica jazz ed il vino di qualità con una formazione che vanta artisti che hanno scritto pagine di storia della bossa nova. La voce immensa di Paula Morelenbaum sarà accompagnata da Jacques Morelenbaum, asso mondiale del violoncello, che con il suo CelloSam3aTrio porta nelle sonorità che meglio rappresentano la diversità culturale del Brasile, un sapore intimo di musica da camera, esaltato da due straordinari musicisti brasiliani, il chitarrista Lula Galvão e il batterista Rafael Barata.

Il violoncellista, compositore, arrangiatore, direttore e produttore brasiliano offre una visione panoramica della samba, dalle sue radici ai giorni nostri: Jaques Morelenbaum nei suoi quarantadue anni di carriera musicale ha collaborato con grandi esponenti della musica brasiliana e internazionale, sia in concerti che produzioni fonografiche e cinematografiche. Ha lavorato per dieci anni nella Nova Banda di Antonio Carlos Jobim, per cinque anni ha girato il mondo suonando con Egberto Gismonti, per quattordici anni è stato direttore musicale, arrangiatore e violoncellista di Caetano Veloso. Ha collaborato dagli anni Novanta con Ryuichi Sakamoto, recitato e registrato con Sting, Cesária Évora, Mariza, Milton Nascimento, Henri Salvador, David Byrne, Omar Sosa, Bill Frisell, Hubert Laws, Kenny Barron, João Donato, Julieta Venegas, John Scofield, tra molti altri. Dal 2009 al 2014 ha collaborato con Gilberto Gil nel suo progetto Concerto de Cordas e Máquinas de Ritmo.

Special guest della serata la strepitosa Paula Morelenbaum, universalmente riconosciuta come una delle cantanti brasiliane più affermate. Classe, raffinatezza e talento la rendono una delle voci più belle e senza tempo del panorama musicale internazionale Nella sua carriera da solista si è dedicata con passione alla musica di Jobim e di Vinícius de Moraes, oltre che al repertorio della canzone brasiliana degli anni Quaranta e Cinquanta. Moglie di Jaques Morelenbaum, con lui ha fatto parte, dal 1984 al 1994, di Nova Banda, storico gruppo di Antonio Carlos Jobim. Insieme al marito ha dato vita ad un trio con Ryūichi Sakamoto, considerato un pioniere del genere che fonde la musica etnica orientale e le sonorità elettroniche occidentali.

Il festival poi si sposta nella suggestiva Fortezza a Montalcino dove mercoledì 20 luglio arriva Ron Carter. Assoluta leggenda della storia del jazz e faro per il jazz contemporaneo, è il più apprezzato dei contrabbassisti sulle scene internazionali: il suo stile strumentale, con la cavata incisiva e l’inconfondibile potenza ritmica, è perfetto e ricercatissimo. Sul palco insieme a lui: Jimmy Greene al sax, Renee Rosnes al piano e Payton Crossley alla batteria.

Si prosegue, giovedì 21 luglio, con la prima assoluta dell’Orchestra Nazionale Alexanderplatz. La formazione è composta da una sezione di fiati tipicamente jazzistica e da un ensemble di dieci archi: ventitré giovani musicisti diretti dal Maestro Franco Piana. Nata sotto l’egida dell’Associazione Culturale Sound&Image di Eugenio Rubei, è stata selezionata dal Ministero dei Beni Culturali per l’originalità del progetto in cui le sonorità classiche confluiscono nella musica afroamericana, in una naturale e sorprendente contaminazione.

Di rilievo la partecipazione del Maestro Paolo Vivaldi, importante autore di colonne sonore. La serata continua sulle note del chitarrista e compositore Francesco Bruno & his 4et con il progetto Blue sky above the dreamers.

A ritmo di New Tango e New Musette, sempre sul palco della Fortezza di Montalcino, venerdì 22 luglio arriva una star mondiale. Riflettori accesi su Richard Galliano che, con la sua fisarmonica, insieme a Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), offrirà al pubblico una serata che si preannuncia imperdibile. Il musicista francese festeggia i primi 50 anni di una carriera che lo ha portato sui palcoscenici più importanti del mondo: con il suo stile geniale, personale e colto Galliano ha letteralmente riscritto il linguaggio della fisarmonica diventando un punto di riferimento assoluto per questo strumento.

Sabato 23 luglio, si continua con John Patitucci Trio Feat. Rogerio Boccato - Yotam Silberstein. Il grandissimo bassista jazz John Patitucci, vincitore di due Grammy Awards, con Rogerio Boccato (batteria) e Yotam Silberstein (chitarra) danno vita a un trio jazz che ha, da poco, rilasciato un album inedito in cui le sonorità ed i ritmi brasiliani si fondono in un equilibrio musicale tra interpretazione e improvvisazione.

La venticinquesima edizione di Jazz & Wine in Montalcino chiude domenica 24 luglio con un concerto straordinario che Mario Biondi e i fratelli Scannapieco, cresciuti musicalmente all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, dedicano alla memoria di Paolo Rubei, amico di una vita e compagno di mille avventure musicali.

Mario Biondi, uno degli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale nel panorama della musica jazz/soul, sarà special guest di Daniele Scannapieco 5et, un quintetto di grande impatto sonoro, dal sound molto raffinato capitanato da Daniele Scannapieco (sax) e con Antonio Scannapieco (tromba), Michele Di Martino (piano), Luigi Del Prete (batteria) e Tommaso Scannapieco (contrabbasso).

La direzione artistica di Jazz & Wine in Montalcino è firmata da Eugenio Rubei (Alexanderplatz Jazz Club di Roma, Sound&Image) che, con passione e competenza, raccoglie il testimone dal fratello Paolo, proseguendo il percorso musicale tracciato dal padre Giampiero, ispiratore e ideatore di questo festival musicale unico al mondo.

La rassegna, nata dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino, è quest’anno dedicata proprio a Paolo Rubei, indimenticabile e geniale direttore artistico di Jazz and Wine in Montalcino, prematuramente scomparso lo scorso mese di febbraio.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

Per informazioni: jazzandwinemontalcino.it, jazzandwine@fondazionebanfi.it. Prenotazioni su Vivaticket.com.

Jazz & Wine in Montalcino scalda i motori

Con Jazz & Wine il grande jazz conquista MontalcinoJazz & Wine in Montalcino scalda i motori: dal 19 al 24 luglio le stelle del jazz mondiale festeggiano 25 anni dell’attesissimo festival che unisce la grande musica jazz ed il vino di qualità. Conosciuto ed apprezzato a livello internazionale, da un quarto di secolo Jazz & Wine richiama i più importanti artisti da tutto il mondo.

La rassegna, giunta alla sua venticinquesima edizione, è nata dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’AlexanderplatzJazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino,una collaborazione che negli anni si è sempre più rafforzata ed è quest’anno dedicata a Paolo Rubei, indimenticabile e geniale direttore artistico di Jazz and Wine in Montalcino, prematuramente scomparso lo scorso mese di febbraio.

Si parte martedì 19 luglio a ritmo di samba. Nello splendido scenario dello storico Castello Banfi protagonista una formazione che vanta artisti che hanno scritto pagine di storia della bossa nova: la voce immensa di Paula Morelenbaum sarà accompagnata da un asso mondiale del violoncello Jacques Morelenbaum che, con il suo CelloSam3aTrio,porta nelle sonorità che meglio rappresentano la vasta diversità culturale del Brasile, un sapore intimo di musica da camera, esaltato da due straordinari musicisti brasiliani, il chitarrista Lula Galvão e il batterista Rafael Barata.

Mercoledì 20 luglio, il leggendario Ron Carter apre i concerti in Fortezza a Montalcino. Leggenda della storia del jazz e faro per il jazz contemporaneo, è il più apprezzato dei contrabbassisti sulle scene e il suo stile strumentale, con la cavata incisiva e l’inconfondibile potenza ritmica, è perfetto e ricercatissimo. Sul palco insieme a lui: Jimmy Greene al sax, Renee Rosnes al piano e Payton Crossley alla batteria.

Si prosegue, giovedì 21 luglio, con la prima assoluta dell’Orchestra Nazionale Alexanderplatz. La formazione è composta da una sezione di fiati tipicamente jazzistica e da un ensemble di dieci archi: ventitré giovani musicisti diretti dal Maestro Franco Piana. Nata sotto l’egida dell’Associazione Culturale Sound&Image di Eugenio Rubei, è stata selezionata dal Ministero dei Beni Culturali per l’originalità del progetto in cui le sonorità classiche confluiscono nella musica afroamericana, in una naturale e sorprendente contaminazione. Di rilievo la partecipazione del Maestro Paolo Vivaldi, importante autore di colonne sonore.  La serata continua sulle note del chitarrista e compositore Francesco Bruno & his 4et con il progetto Blue sky above the dreamers.

A ritmo di New Tango e New Musette, sempre sul palco della Fortezza di Montalcino, venerdì 22 luglio arriva una star mondiale. Riflettori accesi su Richard Galliano che, con la sua fisarmonica, insieme a Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), offrirà al pubblico una serata che si preannuncia imperdibile. Il musicista francese festeggia i primi 50 anni di una carriera che lo ha portato sui palcoscenici più importanti del mondo: con il suo stile geniale, personale e colto Galliano ha letteralmente riscritto il linguaggio della fisarmonica diventando un punto di riferimento assoluto per questo strumento.

Sabato 23 luglio, si continua con John Patitucci Trio Feat. Rogerio Boccato - Yotam Silberstein. Il grandissimo bassista jazz John Patitucci, vincitore di due Grammy Awards, con Rogerio Boccato (batteria) e Yotam Silberstein (chitarra) danno vita a un trio jazz che ha, da poco, rilasciato un album inedito in cui le sonorità ed i ritmi brasiliani si fondono in un equilibrio musicale tra interpretazione e improvvisazione.

La venticinquesima edizione di Jazz & Wine in Montalcino chiude domenica 24 luglio con un concerto straordinario che Mario Biondi e i fratelli Scannapieco, cresciuti musicalmente all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, dedicano alla memoria di Paolo Rubei, amico di una vita e compagno di mille avventure musicali.

Mario Biondi, uno degli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale nel panorama della musica jazz/soul, sarà special guest di Daniele Scannapieco 5et, un quintetto di grande impatto sonoro, dal sound molto raffinato capitanato da Daniele Scannapieco (sax) e con Antonio Scannapieco (tromba), Michele Di Martino (piano), Luigi Del Prete (batteria) e Tommaso Scannapieco (contrabbasso).

La direzione artistica di Jazz & Wine in Montalcino è firmata da Eugenio Rubei (Alexanderplatz Jazz Club di Roma, Sound&Image) che, con passione e competenza, raccoglie il testimone dal fratello Paolo, proseguendo il percorso musicale tracciato dal padre Giampiero, ispiratore e ideatore di questo festival musicale unico al mondo.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21:45.

Direzione artistica: Eugenio Rubei

Informazioni

jazzandwinemontalcino.it, jazzandwine@fondazionebanfi.it

Prenotazioni su Vivaticket.com.

25 anni di Jazz & Wine in Montalcino (video)

Jazz & Wine in MontalcinoI 25 anni di un format innovativo ed imitato un po’ in tutto il mondo, il toccante ricordo di Paolo Rubei, l’indimenticabile direttore artistico prematuramente scomparso lo scorso mese di febbraio, la parata di stelle del jazz nazionale e internazionale che sfileranno nelle notti estive di Montalcino. Manca poco meno di un mese dal ritorno di Jazz & Wine in Montalcino (19-24 luglio), il festival che unisce la grande musica jazz ed il vino di qualità nato dalla collaborazione tra Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino. “È un’edizione importante, la n. 25, festeggiamo l’anniversario con artisti di fama mondiale che ci accompagneranno durante le sei serate del festival”, spiega Lorella Carresi, communication manager di Banfi (da Richard Galliano a Mario Biondi, fino a John Patitucci, qui il programma completo).

Jazz & Wine in Montalcino non si è mai fermato, neanche nel 2020 quando in pienissima pandemia riuscì a proporre una divertente e suggestiva versione itinerante tra Castello Banfi, Sant’Antimo e Piazza del Popolo, visto che la Fortezza era in ristrutturazione. Un festival che quest’anno sarà dedicato a una persona speciale, Paolo Rubei, “che ci ha accompagnato fino allo scorso anno seguendo il percorso segnato dal padre Giampiero”, conclude Carresi. Eugenio Rubei, il fratello, ha preso in mano le redini della direzione artistica.

Guarda il video:

Il “piano solo” di Danilo Rea a Castello Banfi

Danilo ReaDai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera: domani 22 luglio Jazz & Wine in Montalcino prosegue a Castello Banfi con Danilo Rea e le sue “Improvvisazione di piano solo”. Uno dei più grandi pianisti italiani trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: con la sua capacità di spaziare su qualunque repertorio, la sua sensibilità musicale, il suo estro gentile e la sua forza creativa, Rea plasma la melodia schiudendo le porte alle infinite possibilità che si aprono agli ascoltatori. Uno show dinamico in cui l’improvvisazione è protagonista, proiettando gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire.

“Io improvviso sempre durante i concerti, odio avere una scaletta - dichiara l’artista - nulla è già deciso: per me un concerto è come un salto in un mondo che ti si apre strada facendo. È un po’ come raccontare una storia, cercando di costruirla parola dopo parola, e trovando spunti per reinventarla ancora, sempre viaggiando melodicamente sul filo dei ricordi comuni”.

Jazz & Wine in Montalcino che, con la direzione artistica di Paolo Rubei, nasce dalla collaborazione tra l’azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino, proseguirà poi fino al 25 luglio trasformando Montalcino in una capitale della musica. Prossimi appuntamenti: venerdì 23 luglio (Fortezza di Montalcino) Emanuele Urso con Lorenzo Soriano special guest, sabato 24 luglio (Fortezza di Montalcino) l’Orchestra Observatorium diretta da Massimo Nunzi, domenica 25 luglio Alex Britti (Fortezza di Montalcino).

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

Informazioni e contatti
www.jazzandwinemontalcino.it
Marketing Banfi: +39 0577 840 111 / +39 348 2302870
marketing@banfi.it

Informazioni e prenotazioni
Vivaticket

Il gran finale di Jazz&Wine 2020

Il gran finale di Jazz&Wine 2020Le note del Brunello, eleganti, profonde e uniche come quelle del grande jazz. È lo spettacolo che regala il gran finale di Jazz&Wine in Montalcino. Rivoluzionato secondo nuove regole e distanze, eccezionalmente diffuso ed itinerante, per la prima volta il festival ha fatto salire i più noti jazzisti italiani e non solo sul palco monumentale dei suoi luoghi più belli e più ricchi di storia, sullo sfondo della scenografia naturale di un paesaggio vitato patrimonio dell’umanità Unesco. Dopo Castello Banfi e l’Abbazia di Sant’Antimo, è stata la volta di Piazza del Popolo, a far da fondo alle sonorità latine di Natalia de Souza e il suo quintetto d’eccezione formato da Aldo Vigorito (contrabbasso), Dario Congedo (batteria), Antonio De Luise (piano) e Sandro Deidda (sax).

Cosa rimarrà allora di quest’edizione straordinaria? “Senz’altro tante belle emozioni – risponde Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi – quest’anno ha dimostrato che quando c’è l’amore, la passione, la voglia di superare le barriere, i progetti vengono anche meglio. Questa è un’iniziativa vincente in un territorio vincente, abbiamo dato un segnale di speranza, di ottimismo, di fiducia. Quest’edizione ci ha fatto scoprire che oltre all’abbinamento tra vino di qualità e grande jazz c’è anche un terzo asset, il patrimonio artistico e culturale di Montalcino, che abbiamo fatto vivere con un percorso itinerante”. Castello Banfi, l’Abbazia di Sant’Antimo e, ieri, Piazza del Popolo. L’epilogo perfetto per un festival che ha dato un messaggio di ripartenza e di bellezza al mondo esterno.

Guarda il video:

Jazz&Wine si farà, le anticipazioni

Il musicista Peppe Servillo, fratello dell’attore Toni ServilloJazz&Wine in Montalcino si farà. Il Covid-19 non ferma lo storico festival firmato da Banfi, in collaborazione con l’Alexandrerplatz di Roma e il Comune di Montalcino. Una versione ridotta, itinerante, ma non per questo meno suggestiva delle 22 edizioni precedenti, con nomi di spicco nel panorama musicale italiano e internazionale. Quattro o cinque eventi, uno al giorno, tra la fine di luglio e i primi di agosto. Il programma ufficiale arriverà a breve, ma la Montalcinonews è in grado di anticipare alcuni protagonisti, come Fabrizio Bosso (tromba) e Julian Oliver Mazzariello (pianoforte), che si esibiranno a Castello Banfi il 31 luglio, o il trio Javier Girotto, Peppe Servillo (fratello dell’attore Toni Servillo) e Natalio Mangalavite, che il 1 agosto proporranno il loro progetto “Parientes” nel suggestivo scenario dell’Abbazia di Sant’Antimo. L’ultimo spettacolo, il 2 agosto nel centro storico di Montalcino, in una location ancora da definire, sarà firmato dalla cantante brasiliana Rosalia De Souza.

Back to top