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Jazz&Wine in Montalcino si apre a ritmo di samba

Jacques e Paola MorelenbaumA ritmo di samba si alza il sipario sull’edizione n. 25 di “Jazz & Wine in Montalcino”. Domani al Castello Banfi primo appuntamento del festival unisce la grande musica jazz ed il vino di qualità con una formazione che vanta artisti che hanno scritto pagine di storia della bossa nova. La voce immensa di Paula Morelenbaum sarà accompagnata da Jacques Morelenbaum, asso mondiale del violoncello, che con il suo CelloSam3aTrio porta nelle sonorità che meglio rappresentano la diversità culturale del Brasile, un sapore intimo di musica da camera, esaltato da due straordinari musicisti brasiliani, il chitarrista Lula Galvão e il batterista Rafael Barata.

Il violoncellista, compositore, arrangiatore, direttore e produttore brasiliano offre una visione panoramica della samba, dalle sue radici ai giorni nostri: Jaques Morelenbaum nei suoi quarantadue anni di carriera musicale ha collaborato con grandi esponenti della musica brasiliana e internazionale, sia in concerti che produzioni fonografiche e cinematografiche. Ha lavorato per dieci anni nella Nova Banda di Antonio Carlos Jobim, per cinque anni ha girato il mondo suonando con Egberto Gismonti, per quattordici anni è stato direttore musicale, arrangiatore e violoncellista di Caetano Veloso. Ha collaborato dagli anni Novanta con Ryuichi Sakamoto, recitato e registrato con Sting, Cesária Évora, Mariza, Milton Nascimento, Henri Salvador, David Byrne, Omar Sosa, Bill Frisell, Hubert Laws, Kenny Barron, João Donato, Julieta Venegas, John Scofield, tra molti altri. Dal 2009 al 2014 ha collaborato con Gilberto Gil nel suo progetto Concerto de Cordas e Máquinas de Ritmo.

Special guest della serata la strepitosa Paula Morelenbaum, universalmente riconosciuta come una delle cantanti brasiliane più affermate. Classe, raffinatezza e talento la rendono una delle voci più belle e senza tempo del panorama musicale internazionale Nella sua carriera da solista si è dedicata con passione alla musica di Jobim e di Vinícius de Moraes, oltre che al repertorio della canzone brasiliana degli anni Quaranta e Cinquanta. Moglie di Jaques Morelenbaum, con lui ha fatto parte, dal 1984 al 1994, di Nova Banda, storico gruppo di Antonio Carlos Jobim. Insieme al marito ha dato vita ad un trio con Ryūichi Sakamoto, considerato un pioniere del genere che fonde la musica etnica orientale e le sonorità elettroniche occidentali.

Il festival poi si sposta nella suggestiva Fortezza a Montalcino dove mercoledì 20 luglio arriva Ron Carter. Assoluta leggenda della storia del jazz e faro per il jazz contemporaneo, è il più apprezzato dei contrabbassisti sulle scene internazionali: il suo stile strumentale, con la cavata incisiva e l’inconfondibile potenza ritmica, è perfetto e ricercatissimo. Sul palco insieme a lui: Jimmy Greene al sax, Renee Rosnes al piano e Payton Crossley alla batteria.

Si prosegue, giovedì 21 luglio, con la prima assoluta dell’Orchestra Nazionale Alexanderplatz. La formazione è composta da una sezione di fiati tipicamente jazzistica e da un ensemble di dieci archi: ventitré giovani musicisti diretti dal Maestro Franco Piana. Nata sotto l’egida dell’Associazione Culturale Sound&Image di Eugenio Rubei, è stata selezionata dal Ministero dei Beni Culturali per l’originalità del progetto in cui le sonorità classiche confluiscono nella musica afroamericana, in una naturale e sorprendente contaminazione.

Di rilievo la partecipazione del Maestro Paolo Vivaldi, importante autore di colonne sonore. La serata continua sulle note del chitarrista e compositore Francesco Bruno & his 4et con il progetto Blue sky above the dreamers.

A ritmo di New Tango e New Musette, sempre sul palco della Fortezza di Montalcino, venerdì 22 luglio arriva una star mondiale. Riflettori accesi su Richard Galliano che, con la sua fisarmonica, insieme a Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), offrirà al pubblico una serata che si preannuncia imperdibile. Il musicista francese festeggia i primi 50 anni di una carriera che lo ha portato sui palcoscenici più importanti del mondo: con il suo stile geniale, personale e colto Galliano ha letteralmente riscritto il linguaggio della fisarmonica diventando un punto di riferimento assoluto per questo strumento.

Sabato 23 luglio, si continua con John Patitucci Trio Feat. Rogerio Boccato - Yotam Silberstein. Il grandissimo bassista jazz John Patitucci, vincitore di due Grammy Awards, con Rogerio Boccato (batteria) e Yotam Silberstein (chitarra) danno vita a un trio jazz che ha, da poco, rilasciato un album inedito in cui le sonorità ed i ritmi brasiliani si fondono in un equilibrio musicale tra interpretazione e improvvisazione.

La venticinquesima edizione di Jazz & Wine in Montalcino chiude domenica 24 luglio con un concerto straordinario che Mario Biondi e i fratelli Scannapieco, cresciuti musicalmente all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, dedicano alla memoria di Paolo Rubei, amico di una vita e compagno di mille avventure musicali.

Mario Biondi, uno degli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale nel panorama della musica jazz/soul, sarà special guest di Daniele Scannapieco 5et, un quintetto di grande impatto sonoro, dal sound molto raffinato capitanato da Daniele Scannapieco (sax) e con Antonio Scannapieco (tromba), Michele Di Martino (piano), Luigi Del Prete (batteria) e Tommaso Scannapieco (contrabbasso).

La direzione artistica di Jazz & Wine in Montalcino è firmata da Eugenio Rubei (Alexanderplatz Jazz Club di Roma, Sound&Image) che, con passione e competenza, raccoglie il testimone dal fratello Paolo, proseguendo il percorso musicale tracciato dal padre Giampiero, ispiratore e ideatore di questo festival musicale unico al mondo.

La rassegna, nata dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino, è quest’anno dedicata proprio a Paolo Rubei, indimenticabile e geniale direttore artistico di Jazz and Wine in Montalcino, prematuramente scomparso lo scorso mese di febbraio.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

Per informazioni: jazzandwinemontalcino.it, jazzandwine@fondazionebanfi.it. Prenotazioni su Vivaticket.com.

Jazz & Wine in Montalcino scalda i motori

Con Jazz & Wine il grande jazz conquista MontalcinoJazz & Wine in Montalcino scalda i motori: dal 19 al 24 luglio le stelle del jazz mondiale festeggiano 25 anni dell’attesissimo festival che unisce la grande musica jazz ed il vino di qualità. Conosciuto ed apprezzato a livello internazionale, da un quarto di secolo Jazz & Wine richiama i più importanti artisti da tutto il mondo.

La rassegna, giunta alla sua venticinquesima edizione, è nata dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’AlexanderplatzJazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino,una collaborazione che negli anni si è sempre più rafforzata ed è quest’anno dedicata a Paolo Rubei, indimenticabile e geniale direttore artistico di Jazz and Wine in Montalcino, prematuramente scomparso lo scorso mese di febbraio.

Si parte martedì 19 luglio a ritmo di samba. Nello splendido scenario dello storico Castello Banfi protagonista una formazione che vanta artisti che hanno scritto pagine di storia della bossa nova: la voce immensa di Paula Morelenbaum sarà accompagnata da un asso mondiale del violoncello Jacques Morelenbaum che, con il suo CelloSam3aTrio,porta nelle sonorità che meglio rappresentano la vasta diversità culturale del Brasile, un sapore intimo di musica da camera, esaltato da due straordinari musicisti brasiliani, il chitarrista Lula Galvão e il batterista Rafael Barata.

Mercoledì 20 luglio, il leggendario Ron Carter apre i concerti in Fortezza a Montalcino. Leggenda della storia del jazz e faro per il jazz contemporaneo, è il più apprezzato dei contrabbassisti sulle scene e il suo stile strumentale, con la cavata incisiva e l’inconfondibile potenza ritmica, è perfetto e ricercatissimo. Sul palco insieme a lui: Jimmy Greene al sax, Renee Rosnes al piano e Payton Crossley alla batteria.

Si prosegue, giovedì 21 luglio, con la prima assoluta dell’Orchestra Nazionale Alexanderplatz. La formazione è composta da una sezione di fiati tipicamente jazzistica e da un ensemble di dieci archi: ventitré giovani musicisti diretti dal Maestro Franco Piana. Nata sotto l’egida dell’Associazione Culturale Sound&Image di Eugenio Rubei, è stata selezionata dal Ministero dei Beni Culturali per l’originalità del progetto in cui le sonorità classiche confluiscono nella musica afroamericana, in una naturale e sorprendente contaminazione. Di rilievo la partecipazione del Maestro Paolo Vivaldi, importante autore di colonne sonore.  La serata continua sulle note del chitarrista e compositore Francesco Bruno & his 4et con il progetto Blue sky above the dreamers.

A ritmo di New Tango e New Musette, sempre sul palco della Fortezza di Montalcino, venerdì 22 luglio arriva una star mondiale. Riflettori accesi su Richard Galliano che, con la sua fisarmonica, insieme a Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), offrirà al pubblico una serata che si preannuncia imperdibile. Il musicista francese festeggia i primi 50 anni di una carriera che lo ha portato sui palcoscenici più importanti del mondo: con il suo stile geniale, personale e colto Galliano ha letteralmente riscritto il linguaggio della fisarmonica diventando un punto di riferimento assoluto per questo strumento.

Sabato 23 luglio, si continua con John Patitucci Trio Feat. Rogerio Boccato - Yotam Silberstein. Il grandissimo bassista jazz John Patitucci, vincitore di due Grammy Awards, con Rogerio Boccato (batteria) e Yotam Silberstein (chitarra) danno vita a un trio jazz che ha, da poco, rilasciato un album inedito in cui le sonorità ed i ritmi brasiliani si fondono in un equilibrio musicale tra interpretazione e improvvisazione.

La venticinquesima edizione di Jazz & Wine in Montalcino chiude domenica 24 luglio con un concerto straordinario che Mario Biondi e i fratelli Scannapieco, cresciuti musicalmente all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, dedicano alla memoria di Paolo Rubei, amico di una vita e compagno di mille avventure musicali.

Mario Biondi, uno degli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale nel panorama della musica jazz/soul, sarà special guest di Daniele Scannapieco 5et, un quintetto di grande impatto sonoro, dal sound molto raffinato capitanato da Daniele Scannapieco (sax) e con Antonio Scannapieco (tromba), Michele Di Martino (piano), Luigi Del Prete (batteria) e Tommaso Scannapieco (contrabbasso).

La direzione artistica di Jazz & Wine in Montalcino è firmata da Eugenio Rubei (Alexanderplatz Jazz Club di Roma, Sound&Image) che, con passione e competenza, raccoglie il testimone dal fratello Paolo, proseguendo il percorso musicale tracciato dal padre Giampiero, ispiratore e ideatore di questo festival musicale unico al mondo.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21:45.

Direzione artistica: Eugenio Rubei

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Swing, cinema e Alex Britti nel weekend del Jazz&Wine

Jazz & Wine in MontalcinoIl re dello Swing, un concerto che celebra il binomio tra musica e cinema e poi la chitarra e il gran talento di Alex Britti per il gran finale: sono gli ultimi tre appuntamenti del festival Jazz & Wine in Montalcino, tutti da vivere, uno dopo l’altro, nella Fortezza di Montalcino fresca di restauro. Si comincia stasera con Emanuele Urso e il sestetto Swing di Roma (Emanuele Urso, clarinetto/batteria/direzione; Claudio Piselli, vibrafono; Emanuele Rizzo, pianoforte; Fabrizio Guarino, chitarra; Alessio Urso, contrabbasso; Giovanni Cicchirillo, batteria) in un viaggio che parte dalle sonorità statunitensi degli anni ’40 per arrivare ai maggiori compositori della musica leggera americana (G. Gershwin, J. Kern, C. Porter, I. Berlin, B. Goodman) e che si avvale della presenza di uno special guest d’eccezione come Lorenzo Soriano (tromba).

L’orchestra, formata da sei strumenti classici (clarinetto, vibrafono, pianoforte, chitarra, contrabbasso, batteria) è una formazione dalla sonorità estremamente particolare e raffinata. Il repertorio è quello dell’Era dello Swing, dei piccoli complessi di musicisti bianchi che in quegli anni fecero letteralmente impazzire il mondo intero. La qualità degli arrangiamenti, curati e diretti dallo stesso Urso, contraddistingue questo complesso: nella prima parte dello spettacolo, la musica sarà orientata a valorizzare il clarinetto mentre nella seconda parte il direttore sarà alle prese con la batteria e i tamburi offrendo numeri acrobatici di grande energia, virtuosismo e impatto sonoro. Proprio in questa seconda parte si aggiunge alla band Lorenzo Soriano, talentuoso trombettista, per un omaggio ai trombettisti della tradizione e del Bebop.

Jazz & Wine in Montalcino che, con la direzione artistica di Paolo Rubei, nasce dalla collaborazione tra l’azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino, prosegue domani con “Jazz in Cinemascope”, concerto dell’Orchestra Observatorium diretta da Massimo Nunzi che celebra il binomio tra musica e cinema in un viaggio musicale che esplorando le partiture di alcuni celeberrimi film permetterà di ascoltare musiche di grande complessità, rarissimamente eseguite.

L’Orchestra Observatorium nasce con lo scopo di sviluppare un repertorio di brani poco conosciuti che fanno parte di film molto noti. Il lavoro musicologico fatto da Nunzi consiste nel trascrivere esattamente le partiture originali e svilupparle con un’orchestra di giovani talenti straordinari: dieci musicisti della nuova generazione fra i più valutati della scena jazzistica nazionale.

Con Massimo Nunzi (tromba, direzione e arrangiamenti), saranno protagonisti Francesco Lento, Fabio Gelli e Francesco Fratini (trombe), Massimiliano Milesi e Claudio Giusti (sassofoni), Andrea Angeloni (trombone), Domenico Sanna (pianoforte), Giuseppe Romagnoli (contrabbasso) e Valerio Vantaggio (batteria). Il repertorio tocca alcuni film come i “Soliti ignoti”, il “Sorpasso”, “Smog”, “Sesso matto”, “L’uomo dagli occhi di ghiaccio” e tutta una serie di film cult degli anni ‘60 e ‘70. Non mancheranno perle, tratte dal repertorio televisivo e radiofonico, che testimoniano quanto la musica italiana fosse avanzata in quel periodo e facesse da guida al mondo per la sua unicità e modernità. Composizioni che hanno profondamente influenzato la scena contemporanea, dimenticate ma di grandissimo valore musicologico ed estremamente spettacolari all’ascolto.

 

Jazz & Wine si chiuderà domenica 25 luglio con la chitarra di Alex Britti che porterà il suo straordinario talento nella Fortezza di Montalcino in uno spettacolo che prevede la rivisitazione del suo repertorio in chiave più intimista, elegante e incalzante allo stesso tempo. Con lui sul palco Flavio Boltro, trombettista eclettico e raffinato. Un incontro tra due musicisti complici e affiatati per un progetto all’insegna dell’improvvisazione dal sapore blues e jazz, che si arricchisce del talento di Davide Savarese alla batteria, Emanuele Brignola al basso e Mario Fanizzi al pianoforte e tastiere.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.45.

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Il “piano solo” di Danilo Rea a Castello Banfi

Danilo ReaDai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera: domani 22 luglio Jazz & Wine in Montalcino prosegue a Castello Banfi con Danilo Rea e le sue “Improvvisazione di piano solo”. Uno dei più grandi pianisti italiani trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: con la sua capacità di spaziare su qualunque repertorio, la sua sensibilità musicale, il suo estro gentile e la sua forza creativa, Rea plasma la melodia schiudendo le porte alle infinite possibilità che si aprono agli ascoltatori. Uno show dinamico in cui l’improvvisazione è protagonista, proiettando gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire.

“Io improvviso sempre durante i concerti, odio avere una scaletta - dichiara l’artista - nulla è già deciso: per me un concerto è come un salto in un mondo che ti si apre strada facendo. È un po’ come raccontare una storia, cercando di costruirla parola dopo parola, e trovando spunti per reinventarla ancora, sempre viaggiando melodicamente sul filo dei ricordi comuni”.

Jazz & Wine in Montalcino che, con la direzione artistica di Paolo Rubei, nasce dalla collaborazione tra l’azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino, proseguirà poi fino al 25 luglio trasformando Montalcino in una capitale della musica. Prossimi appuntamenti: venerdì 23 luglio (Fortezza di Montalcino) Emanuele Urso con Lorenzo Soriano special guest, sabato 24 luglio (Fortezza di Montalcino) l’Orchestra Observatorium diretta da Massimo Nunzi, domenica 25 luglio Alex Britti (Fortezza di Montalcino).

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

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Stefano Bollani inaugura il Jazz & Wine in Montalcino

Stefano BollaniSarà Stefano Bollani ad inaugurare l’edizione n. 24 di “Jazz & Wine in Montalcino” nella Fortezza Medicea appena restaurata. Il 20 luglio il poliedrico pianista, artista eclettico e geniale, torna a Montalcino dopo 13 anni di assenza in compagnia di Bernardo Guerra alla batteria e Gabriele Evangelista al contrabbasso, che daranno vita a un concerto unico dove l’unica regola è divertirsi a improvvisare. Un viaggio, quello del “Stefano Bollani Trio”, che abbraccia la musica tutta, che non conosce generi e sovrastrutture, in cui i tre strumenti si uniscono per creare ogni sera un mondo musicale nuovo e straordinario.
Il festival, che nasce dalla collaborazione tra l’azienda vinicola Banfi, il Comune di Montalcino e la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma (Paolo Rubei è il direttore artistico), prosegue poi fino al 25 luglio con altri strepitosi musicisti che raccontano il meglio della genialità italiana.

Mercoledì 21 luglio Jazz & Wine si sposta a Castello Banfi: protagonista Stefano Di Battista con il suo “Morricone Stories”, sentito tributo a Ennio Morricone, uno dei maestri che hanno portato il genio italiano nel mondo. Un progetto che sigla il matrimonio perfetto tra jazz e musica da film e che vede a fianco del sassofonista Stefano Di Battista il pianista Fred Nardin, il contrabbassista Daniele Sorrentino e il batterista André Ceccarelli.

Sempre a Castello Banfi si terrà l’appuntamento di giovedì 22 luglio con “Improvvisazione di piano solo”, lo spettacolo in cui Danilo Rea, uno dei più grandi pianisti italiani, spazierà dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera, proiettando gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire.

Swing, swing e ancora swing: venerdì 23 luglio nella Fortezza di Montalcino arriva Emanuele Urso, il “Re dello Swing” con il Sestetto Swing di Roma (Emanuele Urso, clarinetto/batteria/direzione; Claudio Piselli, vibrafono; Emanuele Rizzo, pianoforte; Fabrizio Guarino, chitarra; Alessio Urso, contrabbasso; Giovanni Cicchirillo, batteria). Un viaggio che parte dalle sonorità statunitensi degli anni ’40 per arrivare ai maggiori compositori della musica leggera americana (G. Gershwin, J. Kern, C. Porter, I. Berlin, B. Goodman) e che si avvale della presenza di uno special guest d’eccezione come Lorenzo Soriano (tromba).

Il binomio musica e cinema sarà protagonista dell’appuntamento di sabato 24 luglio, quando, sul palco della Fortezza di Montalcino l’Orchestra Observatorium composta da alcuni dei migliori musicisti del jazz italiano e diretta da Massimo Nunzi (tromba, direzione e arrangiamenti) proporrà “Jazz in Cinemascope”, un concerto che esplorando le partiture di alcuni celeberrimi film, permetterà di ascoltare musiche di grande complessità, rarissimamente eseguite.

La ventiquattresima edizione di Jazz & Wine in Montalcino chiude domenica 25 luglio con la chitarra di Alex Britti che porterà il suo straordinario talento nella Fortezza di Montalcino in uno spettacolo che prevede la rivisitazione del suo repertorio in chiave più intimista, elegante e incalzante allo stesso tempo. Con lui sul palco Flavio Boltro, trombettista eclettico e raffinato. Un incontro tra due musicisti complici e affiatati per un progetto all’insegna dell’improvvisazione dal sapore blues e jazz, che si arricchisce del talento di Davide Savarese alla batteria, Emanuele Brignola al basso e Mario Fanizzi al pianoforte e tastiere.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45. Info e contatti: www.jazzandwinemontalcino.it. Marketing Banfi:  ​+39 0577 840 111 / +39 348 2302870, marketing@banfi.it. Prenotazioni su Vivaticket.

Il gran finale di Jazz&Wine 2020

Il gran finale di Jazz&Wine 2020Le note del Brunello, eleganti, profonde e uniche come quelle del grande jazz. È lo spettacolo che regala il gran finale di Jazz&Wine in Montalcino. Rivoluzionato secondo nuove regole e distanze, eccezionalmente diffuso ed itinerante, per la prima volta il festival ha fatto salire i più noti jazzisti italiani e non solo sul palco monumentale dei suoi luoghi più belli e più ricchi di storia, sullo sfondo della scenografia naturale di un paesaggio vitato patrimonio dell’umanità Unesco. Dopo Castello Banfi e l’Abbazia di Sant’Antimo, è stata la volta di Piazza del Popolo, a far da fondo alle sonorità latine di Natalia de Souza e il suo quintetto d’eccezione formato da Aldo Vigorito (contrabbasso), Dario Congedo (batteria), Antonio De Luise (piano) e Sandro Deidda (sax).

Cosa rimarrà allora di quest’edizione straordinaria? “Senz’altro tante belle emozioni – risponde Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi – quest’anno ha dimostrato che quando c’è l’amore, la passione, la voglia di superare le barriere, i progetti vengono anche meglio. Questa è un’iniziativa vincente in un territorio vincente, abbiamo dato un segnale di speranza, di ottimismo, di fiducia. Quest’edizione ci ha fatto scoprire che oltre all’abbinamento tra vino di qualità e grande jazz c’è anche un terzo asset, il patrimonio artistico e culturale di Montalcino, che abbiamo fatto vivere con un percorso itinerante”. Castello Banfi, l’Abbazia di Sant’Antimo e, ieri, Piazza del Popolo. L’epilogo perfetto per un festival che ha dato un messaggio di ripartenza e di bellezza al mondo esterno.

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Rosalia De Souza chiude Jazz & Wine

Rosalia De Souza chiude Jazz & Wine 2020Sarà Rosalia De Souza, grande voce della musica jazz internazionale, a chiudere l’edizione n. 23 di Jazz & Wine in Montalcino. Stasera, nella suggestiva Piazza del Popolo nel centro storico di Montalcino, la cantante brasiliana si esibirà nel live “Il Brasile che mi piace” proponendo i brani che l’hanno resa famosa nei suoi tre lustri di carriera. Da “Maria Moita” a “D’improvviso” passando per “Canto de Ossanha”, la voce soave di Rosalia è accompagnata da un quintetto d’eccezione formato da Aldo Vigorito (contrabbasso), Dario Congedo (batteria), Antonio De Luise (piano) e Sandro Deidda (sax), con cui esegue alcuni dei suoi pezzi e una selezione dedicata al Brasile attraverso brani che hanno fatto la storia.

Il pubblico potrà così apprezzare una trascinante versione di “Samba di una nota” di Antonio Carlos Jobim e le canzoni intramontabili di Chico Buarque de Hollanda come “O que será que será”, spaziando verso la musica più attuale della cantautrice moderna Joyce. Il ritmo del Brasile viene rivisitato dalla band con un arrangiamento contemporaneo e dinamico, colorato da influenze cubane e africane.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.45, l’ingresso è gratuito.

Ieri intanto si è svolta la terza serata in un posto unico al mondo, l'Abbazia di Sant'Antimo. con il trio Servillo-Girotto-Mangalavite protagonista assoluto della terza serata del Jazz & Wine in Montalcino. Nel video, l'incanto mozzafiato di Sant'Antimo in notturna, le parole di Peppe Servillo e di Rodolfo Maralli e alcune gustose pillole del concerto di ieri sera. Buona visione!

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Jazz&Wine arriva all’Abbazia di Sant’Antimo

L'Abbazia di Sant'AntimoUna location unica al mondo per uno spettacolo denso di emozioni: stasera (ore 21.45), nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Sant’Antimo, Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sax soprano e baritono) e Natalio Mangalavite (piano, tastiere, voce) presentano “Parientes”, un viaggio nei ricordi, nelle persone, nell'immaginario di un popolo migrante che ha dato vita ad un’altra cultura e, nel contempo, ha preservato la propria portandovi nuova linfa. Uno spettacolo trascinante, fatto di intense musiche, di storie e di esperienze, per una notte da non perdere, impreziosita da un palcoscenico allestito in un luogo unico ed irripetibile.

La rassegna musicale, che nasce dalla collaborazione tra la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma, l’azienda vinicola Banfi e il Comune di Montalcino, si concluderà domani 2 agosto in Piazza del Popolo di Montalcino con Rosalia De Souza e il suo quintetto. Voce internazionale, la cantante brasiliana presenterà “Il Brasile che mi piace”, uno spettacolo in cui propone i brani che l’hanno resa apprezzatissima interprete nei suoi tre lustri di carriera.

Dopo l'esordio di Nick The Nightfly, ieri è stata la volta del duo Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, a Castello Banfi.

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Nick The Nightly aprirà Jazz&Wine 2020

Nick The Nighfly aprirà Jazz&Wine 2020Sarà il disc jockey, cantante e musicista britannico Nick The Nightfly, storica voce di Radio Monte Carlo con “Monte Carlo Nights” e direttore artistico del Blue Note Milano, ad aprire l’edizione n. 23 di Jazz&Wine in Montalcino, la rassegna musicale firmata da Banfi e dal Comune di Montalcino, con la storica collaborazione della famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma, nata nel 1998 con l’intento di unire e far vivere insieme due delle passioni più intime ed intense, la musica jazz ed il vino di qualità. Un progetto itinerante, che vista la temporanea indisponibilità della Fortezza di Montalcino, storico palcoscenico del Jazz&Wine, toccherà alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio.

Nick The Nightfly si esibirà il 30 luglio nella suggestiva cornice del Castello Banfi e presenterà il progetto “Be yourself” assieme al suo quintetto, per una notte che si annuncia trascinante e di grande atmosfera. Il giorno dopo, sempre a Castello Banfi, la tromba di Fabrizio Bosso e il pianoforte di Julian Oliver Mazzariello offriranno “Tandem”, un incontro perfetto tra due musicisti che trascende le regole delle classiche collaborazioni. In 17 anni il loro rapporto di fraterna amicizia e l’approccio con la musica, totalmente libero dagli schemi, accrescono il loro sodalizio, fino a farli diventare una sola voce.

Tra poco al via Jazz&Wine 2020Il 1 agosto ci si trasferisce nell’incredibile scenario dell’Abbazia di Sant’Antimo, dove il trio italo-argentino composto da Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite presenta “Parientes”, un viaggio nei ricordi, nelle persone, nell'immaginario di un popolo migrante che ha dato vita ad un’altra cultura e, nel contempo, ha preservato la propria portandovi nuova linfa. Uno spettacolo trascinante, fatto di intense musiche, di storie e di esperienze di vita, per una notte da non perdere, impreziosita da un palcoscenico allestito in un luogo unico ed irripetibile.

Gran finale all’insegna della voce il 2 agosto quando sul palco di Jazz & Wine, predisposto per l’occasione nella suggestiva Piazza del Popolo a Montalcino, arrivano le sonorità latine di Rosalia De Souza e del suo quintetto. Voce internazionale, la cantante brasiliana presenterà “Il Brasile che mi piace”, uno spettacolo in cui propone i brani che l’hanno resa apprezzatissima interprete nei suoi tre lustri di carriera.

La direzione artistica, come ormai da anni, è firmata da Paolo Rubei (Alexanderplatz di Roma) che, con passione e competenza, prosegue nel percorso musicale tracciato dal compianto padre Giampiero, ispiratore e ideatore di questo unico festival musicale. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.45. Per info e prenotazioni: 0577 840111 - marketing@banfi.it.

 

Jazz&Wine si farà, le anticipazioni

Il musicista Peppe Servillo, fratello dell’attore Toni ServilloJazz&Wine in Montalcino si farà. Il Covid-19 non ferma lo storico festival firmato da Banfi, in collaborazione con l’Alexandrerplatz di Roma e il Comune di Montalcino. Una versione ridotta, itinerante, ma non per questo meno suggestiva delle 22 edizioni precedenti, con nomi di spicco nel panorama musicale italiano e internazionale. Quattro o cinque eventi, uno al giorno, tra la fine di luglio e i primi di agosto. Il programma ufficiale arriverà a breve, ma la Montalcinonews è in grado di anticipare alcuni protagonisti, come Fabrizio Bosso (tromba) e Julian Oliver Mazzariello (pianoforte), che si esibiranno a Castello Banfi il 31 luglio, o il trio Javier Girotto, Peppe Servillo (fratello dell’attore Toni Servillo) e Natalio Mangalavite, che il 1 agosto proporranno il loro progetto “Parientes” nel suggestivo scenario dell’Abbazia di Sant’Antimo. L’ultimo spettacolo, il 2 agosto nel centro storico di Montalcino, in una location ancora da definire, sarà firmato dalla cantante brasiliana Rosalia De Souza.

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