xx

Jazz & Wine, una settimana di appuntamenti unici

Jazz & Wine in Montalcino, Castello BanfiRaffinato, lirico, elegante: sarà lo stile inconfondibile di una star internazionale come Kenny Barron, considerato uno dei più grandi pianisti jazz al mondo, a segnare l’apertura dell’edizione n. 28 di Jazz & Wine in Montalcino, la rassegna che, nata dalla collaborazione tra la rinomata azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino, unisce la grande musica jazz ed il vino di qualità.

Si comincia, come da tradizione, dentro le storiche mura del Castello Banfi, che domani 22 luglio abbracceranno “Legend of jazz Kenny Barron Trio” per una serata che si preannuncia imperdibile. Barron debutta sulle scene internazionali nel 1962 accanto a Dizzy Gillespie e colleziona oltre mezzo secolo di straordinarie collaborazioni accanto a musicisti quali Stan Getz (di cui Barron fu il pianista preferito), Freddie Hubbard, Joe Henderson. Protagonista di primissimo livello della scena jazz mondiale contemporanea, Kenny Barron ha al suo attivo oltre quaranta album da leader e numerosi premi, tra cui 13 nomination ai Grammy e il titolo di NEA Jazz Master. Da oltre un decennio, guida un affiatato trio che si avvale di due purissimi talenti come Kiyoshi Kitagawa al contrabbasso e Johnathan Blake alla batteria.

Kenny BarronIl festival prosegue poi mercoledi 23 luglio, sempre a Castello Banfi, dove arriva l’Enrico Pieranunzi Trio. Sul palco accanto al noto pianista, eccellenza assoluta del jazz italiano, saliranno Francesco Petreni, batterista senese di notevole qualità tecnico-musicale, e il fenomenale contrabbassista danese Thomas Fonnesbaek, con il quale ha una collaborazione pluriennale da cui sono nati album intensi e travolgenti. Un trio da non perdere, considerato tra le migliori formazioni europee.

Giovedì 24 luglio la rassegna si sposta tra le mura medievali della Fortezza di Montalcino dove, in esclusiva per la Toscana, si esibisce la cantautrice Malika Ayane. Con cinque partecipazioni al Festival di Sanremo, ha vinto due “Premi della Critica Mia Martini”. Sei album e numerose collaborazioni con artisti come Bocelli, Cremonini, Jazzanova, per celebrare i quindici anni di carriera è tornata live con Malika Ayane a Teatro 2024.

Uno spettacolo di grande levatura quello di venerdì 25 luglio. Sul palco Nicola Piovani Orchestra con “Note a margine”, una sorta di racconto autobiografico commissionato a Nicola Piovani dal Festival di Cannes nel 2003 (col titolo Leçon Concert). Sulla scia di memorie e aneddoti, il Maestro ripercorre alcuni grandi incontri che hanno segnato il suo percorso, da Federico Fellini, ricordato con affetto per le piccole manie e per la maestria di regista, dai Taviani a Vincenzo Cerami e Roberto Benigni, con episodi narrati con leggerezza e sincerità. Esperienze di vita tra musica, cinema, teatro che Piovani racconta accompagnandole con le note del suo pianoforte, insieme al sassofono e al contrabbasso. Raccontare in musica aiuta a capire il senso del racconto di Piovani il quale ha sottolineato “Non ricordo un solo momento della mia vita in cui non ci sia stata la musica”. Il concerto è in collaborazione con Winenews che ha fortemente voluto il grande artista a Montalcino, sul palco di Jazz & Wine. “L’idea è quella di donare un messaggio di cultura, di bellezza, di armonia e di pace - sottolineano Alessandro Regoli e Irene Chiari, fondatori di WineNews, che ha fortemente voluto il maestro Nicola Piovani sul palco di “Jazz & Wine” - attraverso una serata di musica speciale, in uno spazio/tempo importante per Winenews, con uno dei più grandi maestri al mondo”.

Sabato 26 luglio, in vista del ventennale, tornano sul palcoscenico di Jazz & Wine in Montalcino i “Latin Mood”, gruppo guidato da Javier Girotto e Fabrizio Bosso con “Desde cuando”. Un nuovo album, un’occasione rinnovata per produrre nuova musica in quel linguaggio infinitamente variegato che è il Latin Jazz. Nel concerto, insieme alle nuove composizioni, non mancheranno brani storici del gruppo, tratti dagli album precedenti, “Sol” e “Vamos”.

L'edizione di Jazz & Wine in Montalcino chiude domenica 27 luglio con Avishiai Cohen Quartet, uno dei trombettisti più originali ed acclamati della scena jazz contemporanea mondiale, noto per il suo suono personale e la costante ricerca artistica. Con lui sul palco Jonathan Avishai al piano, Yoni Zelnik al contrabbasso e Ziv Ravitz alla batteria. La sua musica continua a superare i confini del jazz tradizionale, imponendolo come una delle voci più innovative della sua generazione.

La direzione artistica è affidata ad Eugenio Rubei (Alexanderplatz Jazz Club di Roma, Sound&Image). Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.45.

25 anni di Jazz & Wine in Montalcino (video)

Jazz & Wine in MontalcinoI 25 anni di un format innovativo ed imitato un po’ in tutto il mondo, il toccante ricordo di Paolo Rubei, l’indimenticabile direttore artistico prematuramente scomparso lo scorso mese di febbraio, la parata di stelle del jazz nazionale e internazionale che sfileranno nelle notti estive di Montalcino. Manca poco meno di un mese dal ritorno di Jazz & Wine in Montalcino (19-24 luglio), il festival che unisce la grande musica jazz ed il vino di qualità nato dalla collaborazione tra Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino. “È un’edizione importante, la n. 25, festeggiamo l’anniversario con artisti di fama mondiale che ci accompagneranno durante le sei serate del festival”, spiega Lorella Carresi, communication manager di Banfi (da Richard Galliano a Mario Biondi, fino a John Patitucci, qui il programma completo).

Jazz & Wine in Montalcino non si è mai fermato, neanche nel 2020 quando in pienissima pandemia riuscì a proporre una divertente e suggestiva versione itinerante tra Castello Banfi, Sant’Antimo e Piazza del Popolo, visto che la Fortezza era in ristrutturazione. Un festival che quest’anno sarà dedicato a una persona speciale, Paolo Rubei, “che ci ha accompagnato fino allo scorso anno seguendo il percorso segnato dal padre Giampiero”, conclude Carresi. Eugenio Rubei, il fratello, ha preso in mano le redini della direzione artistica.

Guarda il video:

Jazz&Wine in Montalcino non si arrende al Coronavirus

Jazz&Wine in Montalcino non si arrende al CoronavirusLa maggior parte dei grandi eventi musicali estivi è stata rinviata o cancellata ma ce n’è uno che non vuole arrendersi. È il “Jazz&Wine in Montalcino”, tra i grandi festival europei del genere e uno dei primi, se non il primo, ad abbinare la buona musica ad un vino di alta qualità come il Brunello. L’intuizione, 23 anni fa, arrivò dalla cantina leader di Montalcino, Banfi, che attraverso la propria fondazione culturale creò questo felice format in collaborazione con la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma e il Comune di Montalcino. Nel corso degli anni sono saliti sul palco della Fortezza di Montalcino e del Castello di Banfi i più grandi musicisti italiani e internazionali, facendo di Montalcino l’ombelico dell’universo del jazz. Nel 2020 l’edizione n. 23 si sarebbe dovuta tenere dal 14 al 19 luglio, date che inevitabilmente slitteranno “ma la nostra intenzione, nel rispetto della legge e in totale sicurezza, è di farla”, spiega il presidente della Fondazione Banfi Rodolfo Maralli. Non in Fortezza, che è inagibile per lavori. “Ne eravamo già a conoscenza e infatti, prima del Covid-19, pensavamo a una formula itinerante a Sant’Antimo, a Sant’Angelo in Colle, in piazza a Montalcino. Adesso chiaramente andranno stabiliti dei luoghi ad accesso controllato, ma come base di partenza abbiamo il nostro castello che garantisce sicurezza, incolumità, distanza e posti assegnati”.

Una cosa è certa: se le autorità e le condizioni sanitarie lo consentiranno, il festival non salterà. “La nostra volontà – continua Maralli – è di dare un segnale di ripartenza, di ritorno alla normalità, per far proseguire una tradizione che va avanti ininterrottamente da 23 anni e dare il nostro contributo alla ripresa dell’attività a Montalcino”. Le date indicative al momento sono l’ultima settimana di luglio o la prima di agosto, “ma possiamo andare anche a settembre o al limite in autunno – aggiunge Maralli – quanto ai musicisti, saranno grandissimi nomi italiani o stranieri al momento residenti in Italia”.

Jazz & Wine, il festival si sposta in Fortezza

Il messicano Israel Varela ha dato il via a Jazz & Wine 2019 a Castello BanfiDopo il messicano Israel Varela, che ieri ha aperto le danze a Castello Banfi insieme a Florian Weber, Alfredo Paixao e Ben Wendel, da stasera Jazz & Wine si sposta in un’altra suggestiva cornice, la Fortezza di Montalcino, con Mario Corvini che dirigerà la resident orchestra del festival, con un repertorio dedicato a Thelonious Monk e un’ospite d’eccezione, il pluripremiato sassofonista italiano Rosario Giuliani. Domani invece arriva il fuoriclasse di Philadelphia Kurt Rosenwinkel, chitarrista che ha dominato per oltre un decennio la scena jazzistica newyorkese creando una new thing del jazz che nasce dalle contaminazioni con rock, hip hop e musica contemporanea. Dotato di una vena compositiva fortemente romantica e di un timbro assolutamente personale di rara bellezza, sul palco Rosenwinkel si presenta in trio, supportato dal talento e dalla classe del batterista Greg Hutchinson e dal bassista salernitano Dario Deidda, sempre accanto a Kurt negli ultimi anni, anche nelle sue esibizioni negli Stati Uniti.

Il chitarrista di Philadelphia Kurt RosenwinkelPunta di diamante dell’edizione 2019 di Jazz & Wine, il 12 luglio il festival prosegue con Dee Dee Bridgewater in J’ai deux amours. Star assoluta del panorama musicale mondiale, lady indiscussa del jazz, Dee Dee Bridgewater, con questo progetto, rende omaggio alla carriera ed alla vita di Josephine Baker e celebra anche famosi chansonniers dell’epoca come Edith Piaf e Charles Trenet. Per l’occasione Bridwater si presenta con un quartetto superlativo formato da Ira Coleman (basso), Louis Winsberg (chitarra), Marc Berthoumieux (accordione) e Minino Garay (percussioni).

Il 13 luglio il festival celebra il jazz italiano con il batterista Roberto Gatto e il suo New Quartet. Rappresentante del jazz italiano nel mondo, proclamato anche quest’anno miglior batterista italiano dal mensile Jazzit, con questo nuovo progetto, straordinariamente maturo ed espressivo, Gatto ritorna alla dimensione prettamente acustica, grazie all’ausilio di tre compagni di palco che rappresentano al meglio il panorama jazzistico italiano: Alessandro Lanzoni al pianoforte, Matteo Bortone al contrabbasso e Alessandro Presti alla tromba.

La ventiduesima edizione si chiude il 14 luglio con altre due icone del jazz: Flavio Boltro Bbb Trio Ft Stefano Di Battista. La reunion dei due ambasciatori del jazz italiano nel mondo, nata questo inverno all’Alexanderplatz di Roma, propone un concerto che spazia dall’acustico all’uso di effetti elettronici. Il repertorio include brani che si rifanno al pop con atmosfere diverse dal classico jazz, in cui entra alla perfezione il sound di Stefano, caldo e pungente più che mai. Sul palco anche Mauro Battisti al basso e Mattia Barbieri alla batteria.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45. Per info, prenotazioni e biglietti contattare la Proloco di Montalcino (0577 849331 / 348 8855416 - info@prolocomontalcino.com). I biglietti possono essere acquistati online su Eventbride.

Jazz & Wine, si parte col messicano Israel Varela

Il compositore, batterista e cantante messicano Israel VarelaGrande partenza per l’edizione n. 22 di Jazz & Wine in Montalcino, il festival che nasce dalla collaborazione tra la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma, l’azienda vinicola Banfi e il Comune di Montalcino. Domani sera, nel suggestivo Castello Banfi, a dare il via a quella che ormai è una delle rassegne più longeve e conosciute nel panorama musicale internazionale sarà una vera e propria all stars band cosmopolita guidata dall’affermato compositore, batterista e cantante messicano Israel Varela, che ha riunito in un’unica formazione artisti dallo straordinario livello internazionale.

Con The Labyrinth Project. Varela - in passato a fianco di Charlie Haden e Pat Metheny - si esibisce per Jazz & Wine insieme al pianista tedesco Florian Weber e al brasiliano Alfredo Paixao, offendo un concerto unico nel suo genere. Florian Weber, pianista ECM, è stato protagonista di un crescendo di prestigiosi riconoscimenti, tra i quali il Premio Stainway a Montreaux. Alfredo Paixao (quattro volte Grammy Award Winner) vanta collaborazioni con artisti quali Liza Minelli, Pino Daniele e tantissimi altri. Ospite d’onore Ben Wendel che, considerato tra i migliori sassofonisti al mondo, è anche molto ammirato come compositore. Ha collaborato con musicisti come I.Berroa, Snoop Dog e Prince.

Il festival, poi, si sposterà nella Fortezza di Montalcino, a partire dal 10 luglio con la Jazz & Wine Orchestra diretta da Mario Corvini. Ospite della serata è Rosario Giuliani, pluripremiato sassofonista italiano e storico “amico” di Jazz & Wine. La resident orchestra, presente al festival di Montalcino dal 2015, quest’anno propone un repertorio dedicato a Thelonious Monk, modello e riferimento per generazioni di musicisti per il suo approccio eclettico, originale e sempre fuori dagli schemi.

L’11 luglio sale sul palco il fuoriclasse di Philadelphia Kurt Rosenwinkel. Il chitarrista ha dominato per oltre un decennio la scena jazzistica newyorkese creando una new thing del jazz che nasce dalle contaminazioni con il rock, l’hip hop e la musica contemporanea. Dotato di una vena compositiva fortemente romantica e di un timbro assolutamente personale di rara bellezza, in questo trio è supportato dal talento e dalla classe del batterista Greg Hutchinson e dal bassista salernitano Dario Deidda, sempre accanto a Kurt negli ultimi anni, anche nelle sue esibizioni negli Stati Uniti.

Punta di diamante di questa edizione, il 12 luglio arriva Dee Dee Bridgewater con J’ai deux amours. Star assoluta del panorama musicale mondiale, lady indiscussa del jazz, Dee Dee Bridgewater, con questo progetto, rende omaggio alla carriera ed alla vita di Josephine Baker e celebra anche famosi chansonniers dell’epoca come Edith Piaf e Charles Trenet.

Per l’occasione Dee Dee Bridwater si presenta con un quartetto superlativo formato da Ira Coleman (basso), Louis Winsberg (chitarra), Marc Berthoumieux (accordione) e Minino Garay (percussioni).

Il 13 luglio il festival celebra il jazz italiano con il batterista Roberto Gatto e il suo New Quartet. Rappresentante del jazz italiano nel mondo, proclamato anche quest'anno miglior batterista italiano dal mensile Jazzit, con questo nuovo progetto, straordinariamente maturo ed espressivo, Gatto ritorna alla dimensione prettamente acustica, grazie all’ausilio di tre compagni di palco che rappresentano al meglio il panorama jazzistico italiano: Alessandro Lanzoni al pianoforte, Matteo Bortone al contrabbasso e Alessandro Presti alla tromba.

La ventiduesima edizione si chiude il 14 luglio con altre due icone del jazz: Flavio Boltro Bbb Trio Ft Stefano Di Battista. La reunion dei due ambasciatori del jazz italiano nel mondo, nata questo inverno all’Alexanderplatz di Roma, propone un concerto che spazia dall’acustico all’uso di effetti elettronici. Il repertorio include brani che si rifanno al pop con atmosfere diverse dal classico jazz, in cui entra alla perfezione il sound di Stefano, caldo e pungente più che mai. Sul palco anche Mauro Battisti al basso e Mattia Barbieri alla batteria.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45. Per info, prenotazioni e biglietti contattare la Proloco di Montalcino (0577 849331 / 348 8855416 - info@prolocomontalcino.com), Banfi (0577 840111 - marketing@banfi.it. Anche prenotazioni per i concerti di Castello Banfi). I biglietti possono essere acquistati online su Eventbride.

Maralli: Montalcino nella mappa del grande jazz

Rodolfo Maralli, responsabile marketing e commerciale Banfi Srl“Il festival è cresciuto dal punto di vista di credibilità e audiance, ma soprattutto è diventato un punto fisso nella mappa del grande jazz. Dopo 22 anni molti musicisti chiedono di venire qui perché di festival ce ne sono tanti ma non con questa atmosfera, questa passione e questa competenza del pubblico. In 100 anni abbiamo educato il popolo italiano a bere grandi vini, in 22 anni lo abbiamo educato a una musica magari non per tutti ma che, se ascoltata con attenzione, è la perfetta accompagnatrice di un bicchiere di vino. Hanno gli stessi ritmi, la stessa meditazione e la stessa richiesta di cultura e attenzione”. A parlare, in una videointervista alla Montalcinonews, è Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi, l’emanazione culturale di Castello Banfi che, tra i tanti progetti, organizza ogni anno a luglio Jazz & Wine, uno dei festival jazz più longevi nel panorama europeo e uno dei più imitati. Un’idea vincente, quella di unire musica e vino di alta qualità, portata avanti nel tempo grazie alla collaborazione con il Comune di Montalcino e la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma, oltre a diversi parner storici.

Il sassofonista e cantante francese Sebastien Chaumont nelle storiche mura di Castello BanfiDopo l’anteprima del 2 luglio con il sassofonista e cantante francese Sebastien Chaumont, all’interno delle storiche mura di Castello Banfi, il festival si aprirà il 9 luglio sempre a Castello Banfi con una all stars band capitanata dall’affermato compositore, batterista e cantante messicano Israel Varela. Dal 10 al 14 luglio il festival si sposta nella Fortezza di Montalcino, che vedrà salire sul palco personaggi del calibro di Kurt Rosenwinkel, Dee Dee Bridgewater, Roberto Gatto e Stefano Di Battista (qui il programma completo).

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45. Per info, prenotazioni e biglietti contattare la Proloco di Montalcino (0577 849331 / 348 8855416 - info@prolocomontalcino.com). I biglietti possono essere acquistati online su Eventbride.

Guarda il video:

Con Jazz & Wine il grande jazz conquista Montalcino

Con Jazz & Wine il grande jazz conquista MontalcinoLa magia del grande jazz conquista la terra del Brunello. Dal 2 al 14 luglio torna con un programma imperdibile Jazz & Wine, il festival che unisce il grande jazz e il vino di qualità, conosciutissimo e frequentato dagli artisti più importanti del mondo e ormai stabilmente inserito tra i più grandi festival europei.

Nata dalla collaborazione tra Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma e il Comune di Montalcino, per il ventiduesimo anno consecutivo la rassegna porta nella città simbolo del Brunello artisti di fama mondiale. Si inizia il 2 luglio, all’interno delle storiche mura di Castello Banfi, con “Aspettando Jazz & Wine” e con le inconfondibili sonorità di Sebastien Chaumont 5et. Il sassofonista e cantante francese, con il suo quintetto, porterà il pubblico a quando il jazz e il blues facevano danzare le persone. Un viaggio nelle emozioni che dalle atmosfere swing e pre-bop anni Quaranta arriva fino al sound del primo rhythm ‘n’ blues e jive degli anni Cinquanta.

Con Jazz & Wine il grande jazz conquista MontalcinoIl 9 luglio, sempre a Castello Banfi, il festival entra nel vivo della sua settimana clou, con una all stars band capitanata dall’affermato compositore, batterista e cantante messicano Israel Varela. In passato già al fianco di Charlie Haden e Pat Metheny, Varela si esibirà nel “The Labyrinth Project” insieme al virtuoso pianista tedesco Florian Weber e al mitico bassista brasiliano e vincitore di quattro Grammy Award Alfredo Paixao. Special guest il grande sassofonista americano Ben Wendel.

Imperdibile l’appuntamento del 10 luglio con la Jazz & Wine Orchestra diretta da Mario Corvini che, come ogni anno, apre i concerti nella Fortezza di Montalcino. Quest’anno ospite della serata è Rosario Giuliani, pluripremiato sassofonista italiano e storico “amico” di Jazz & Wine. La resident orchestra, presente al festival di Montalcino dal 2015, quest’anno propone un repertorio dedicato a Thelonious Monk, modello e riferimento per generazioni di musicisti per il suo approccio eclettico, originale e sempre fuori dagli schemi.

L’11 luglio sale sul palco il fuoriclasse di Philadelphia Kurt Rosenwinkel, chitarrista che ha dominato per oltre un decennio la scena jazzistica newyorkese creando una new thing del jazz che nasce dalle contaminazioni con il rock, l’hip hop e la musica contemporanea. Dotato di una vena compositiva fortemente romantica e di un timbro assolutamente personale di rara bellezza, in questo trio è supportato dal talento e dalla classe del batterista Greg Hutchinson e dal bassista salernitano Dario Deidda, sempre accanto a Kurt negli ultimi anni, anche nelle sue esibizioni negli Stati Uniti.

Punta di diamante di questa edizione, il 12 luglio arriva Dee Dee Bridgewater con J’ai deux amours. Star assoluta del panorama musicale mondiale, lady indiscussa del jazz, Dee Dee Bridgewater, con questo progetto, rende omaggio alla carriera e alla vita di Josephine Baker e celebra anche famosi chansonniers dell’epoca come Edith Piaf e Charles Trenet. Per l’occasione Dee Dee Bridwater si presenta con un quartetto superlativo formato da Ira Coleman (basso), Louis Winsberg (chitarra), Marc Berthoumieux (accordione) e Minino Garay (percussioni).

Il 13 luglio il festival celebra il jazz italiano con il batterista Roberto Gatto ed il suo New Quartet. Ambasciatore del jazz italiano nel mondo, proclamato anche quest’anno miglior batterista italiano dal mensile Jazzit, con questo nuovo progetto, straordinariamente maturo ed espressivo, Gatto ritorna alla dimensione prettamente acustica, grazie all’ausilio di tre compagni di palco che rappresentano al meglio il panorama jazzistico italiano: Alessandro Lanzoni al pianoforte, Matteo Bortone al contrabbasso e Alessandro Presti alla tromba.

La ventiduesima edizione chiude il 14 luglio con altre due icone del jazz: Flavio Boltro Bbb Trio Ft Stefano Di Battista. La reunion dei due ambasciatori del jazz italiano nel mondo, nata questo inverno all’Alexanderplatz di Roma, propone un concerto che spazia dall’acustico all’uso di effetti elettronici. Il repertorio include brani che si rifanno al pop con atmosfere diverse dal classico jazz, in cui entra alla perfezione il sound di Stefano, caldo e pungente più che mai. Sul palco anche Mauro Battisti al basso e Mattia Barbieri alla batteria.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45. Per info, prenotazioni e biglietti contattare la Proloco di Montalcino (0577 849331 / 348 8855416 - info@prolocomontalcino.com), Banfi (0577 840111 - marketing@banfi.it. Anche prenotazioni per i concerti di Castello Banfi). I biglietti possono essere acquistati online su Eventbride.

Annunciate le star del Jazz & Wine in Montalcino

Un'immagine di un concerto del Jazz & Wine in MontalcinoBanfi festeggia i 40 anni, e, fedele alla propria tradizione, continua ad anticipare i tempi. Anche nella musica: così uno dei primi grandi festival estivi si terrà proprio nelle terre del Brunello. Dal 12 al 22 luglio torna infatti Jazz & Wine in Montalcino, il festival che unisce la grande musica jazz e il vino di qualità in un cartellone che punta, come sempre, ai grandi nomi.

A Montalcino sono attesi importanti musicisti che animeranno una delle rassegne più longeve e conosciute nel panorama musicale italiano e che nasce dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino.

L’anteprima, giovedì 12 luglio, è affidata a Dayna Stephens Group, protagonista del concerto di “aspettando Jazz&Wine” che, come consuetudine, avrà luogo all’interno delle mura di Castello Banfi. Sassofonista e compositore tra i più stimati della nuova generazione, Dayna Stephens torna in Italia con un gruppo di tutto rispetto formato da Taylor Eigsti (piano), Michał Barański (basso) e Greg Hutchinson (batteria). Ci si attende uno spettacolo trascinante, dove le trame acustiche si fondono a quelle elettroniche.

Martedì 17 luglio il festival arriva a Castello Banfi con il sound fresco ed accattivante del “contemporary jazz” dei Dirty Six, la formazione che raggruppa musicisti di spicco del jazz italiano di questi ultimi anni: Daniele Scannapieco (sax), Claudio Filippini (piano), Lorenzo Tucci (batteria),Tommaso Scannapieco (basso), Gianfranco Campagnoli (trumpet) e Roberto Schiano (trombone).

Immancabile, mercoledì 18 luglio, l’appuntamento con la Jazz & Wine Orchestra diretta da Mario Corvini, che come ogni anno dà il via ai concerti nella Fortezza di Montalcino con un grande ospite internazionale. L’energica big band di quasi 20 elementi nata per celebrare il matrimonio tra vino e jazz, che ha reso questo festival famoso nel mondo, ospiterà il sassofonista e compositore argentino Javier Girotto: tango jazz di prima qualità. Una scommessa vinta quella della Jazz & Wine Orchestra: tra i primissimi credere in un progetto come questo. Oggi l’ensemble, che si è aggiudicata il premio SIAE, è presente nei migliori festival nazionali ed è resident orchestra al festival di Montalcino dal 2015.

Giovedì 19 luglio ecco il primo di due grandi appuntamenti di blasone mondiale: sul palco l’eleganza, il carisma e l’energia di Billy Hart Quartet ft Joshua Redman. Joshua Redman, uno degli artisti più acclamati del panorama jazz internazionale, considerato fra i più importanti sassofonisti del mondo, sale sul palco al fianco del trio del batterista Billy Hart, leggenda del jazz statunitense, dando vita a una vera e propria all stars band, con Ethan Iverson al pianoforte, e Ben Street al contrabbasso.

Nella volontà di celebrare il miglior jazz italiano, il festival propone “Around Gershwin”, lo spettacolo che venerdì 20 luglio vedrà sul palco Giovanni Tommaso (basso), Rita Marcotulli (piano) due interpreti che vantano collaborazioni con star internazionali accompagnati da Alessandro Paternesi (batteria). Il trio darà vita a un appuntamento trascinante con un repertorio dedicato a celebri standard di George Gershwin e ad alcune composizioni originali di Giovanni Tommaso.

Il festival prosegue sabato 21 luglio con “In Motion Beat”, la band che raggruppa musicisti di cinque diversi paesi e che porta in Europa il meglio del melting pot newyorkese, città dove vivono e lavorano da anni. Il sound del gruppo, rappresenta l’eterogeneo background culturale dei musicisti che lo compongono: Juana Luna (voce), Erin Bentlage (voce), Daniel Rotem (sax), Mike Bono (chitarra), Christian Li (piano), Luca Alemanno (basso), Roberto Giaquinto (batteria).

Gran finale domenica 22 luglio con l’altra grande star internazionale di questa edizione. Alla Fortezza di Montalcino arriva Christian McBride's New Jawn. Parliamo di un musicista autorevole, vincitore di ben cinque Grammy Awards e che ha partecipato alla registrazione di più di 300 dischi di ogni genere. Il suo contrabbasso è il pilastro su cui hanno poggiato gli equilibri di innumerevoli band. Con lui Josh Evans (tromba), Marcus Strickland (sax) e Nasheet Waits (batteria).

“Jazz & Wine in Montalcino”, ecco le date

Jazz & Wine in MontalcinoAncora “top secret” i nomi che compariranno nel cartellone ma intanto già sappiamo le date di uno degli eventi più caratteristici dell’estate della città, il “Jazz & Wine in Montalcino”: dal 17 al 22 luglio sono attesi numerosi artisti italiani e internazionali, legati alla musica jazz, che si esibiranno in Fortezza. Dunque tra poco più di tre mesi la grande musica jazz tornerà tra i vigneti del Brunello grazie al progetto, giunto alla ventunesima edizione, che nasce dalla collaborazione tra l’azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino. Il “Jazz & Wine in Montalcino” è ormai una delle rassegne più longeve e conosciute nel panorama musicale italiano.

Un weekend di Jazz & Wine a Montalcino

Enrico RavaLe trombe uniche e trascinanti di Enrico Rava e Tomasz Stanko sono le protagoniste assolute dell’appuntamento di sabato 22 luglio presentato da Jazz & Wine in Montalcino. La Fortezza medioevale ospita l’European Legends Quintet il nuovo progetto che lega i due artisti: si tratta di musica scritta a quattro mani che dà vita a un jazz moderno, lirico ed emozionante. Due differenti suoni di tromba in un’unica band. Non una gara o un concorso, ma una moderna miscela di personalità per creare momenti distintivi e mai sentiti. Rava e Stanko, ognuno con le proprie peculiarità stilistiche, sono considerati tra i grandi padri del jazz europeo. Le loro trombe uniche e originali, possono essere ascoltate nei festival più prestigiosi di tutto il mondo e i loro dischi vengono pubblicati dalla prestigiosa etichetta ECM. Per la prima volta appaiono insieme per dirigere un quintetto d’eccezione che unisce jazzisti di grande valore come Dezron Douglas (basso), Gerald Cleaver (batteria) e Giovanni Guidi (pianoforte). Enrico Rava, da sempre impegnato nelle esperienze più diverse, è uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana e artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica è immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione lo accompagna in tutte le sue avventure musicali.

Tomasz Stanko, compositore, strumentista e organizzatore cresciuto a Varsavia è riconosciuto oggi da pubblico e critica come uno dei più importanti e originali musicisti. A 75 anni Stanko non ha perso nulla della sua volontà di sfruttare nuove idee. E' un innovatore dell'improvvisazione europea, che ha mantenuto un forte senso della storia del jazz e conosce l'importanza di un rinnovato contatto con le fonti della musica. Dezron Douglas e Gerald Cleaver costituiscono una delle ritmiche più creative e affidabili del panorama internazionale. Le loro collaborazioni sono innumerevoli. Il più giovane del quintetto è il pianista Giovanni Guidi, tra i più apprezzati musicisti della sua generazione, sempre alla  ricerca di  soluzioni non banali come improvvisatore, compositore e bandleader. Il gran finale della ventesima edizione è affidato domenica 23 luglio al pianoforte di Danilo Rea e al suo “Something in our way”, un viaggio di note ed emozioni nei grandi successi dei Beatles e dei Rolling Stones riletti dalla sensibilità di Rea.

La Direzione Artistica è affidata a Paolo Rubei di Jazzin’Around by Alexanderplatz. Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

Back to top