xx

Una magnum di Brunello per il popolo ucraino

Il Brunello di Montalcino de La Fiorita a favore dell'UcrainaUn Brunello per dire no alla guerra e per aiutare il popolo ucraino. L’azienda di Montalcino La Fiorita partecipa a “Wine for Ukraine”, asta benefica online organizzata, tra gli altri, dai Master of Wine Sarah Abbott e Tim Atkin per raccogliere fondi per aiuti umanitari in Ucraina. L’asta partirà domani su Jumblebee Fundraising e terminerà il 3 aprile e tra i lotti, al prezzo di partenza di 100 sterline, c’è la magnum di Brunello di Montalcino Fiore di NO 2016. Il “NO” rappresenta le iniziali della proprietaria de La Fiorita, Natalie Oliveros, e diventa ora un “NO” alla guerra, attraverso una rivisitazione dell’etichetta con i colori giallo e blu della bandiera ucraina. I fondi raccolti saranno interamente devoluti al Disasters Emergency Committee.

Camilleri e Binotto a Montalcino

Louis Camilleri e Mattia Binotto in visita a La Fiorita, a MontalcinoNon poteva non esserci, Louis Camilleri, ex presidente del Consiglio di Amministrazione di Philip Morris International ed ex amministratore delegato della Ferrari, a Montalcino, con la sua compagnia Natalie Oliveros in piena vendemmia di Brunello di Montalcino all’azienda La Fiorita. Insieme a loro un ospite d’eccezione, Mattia Binotto, team principal di una Ferrari che dopo tanti anni deludenti sogna, dal prossimo anno, di tornare a vincere. Magari brindando con del Brunello, che con la Ferrari condivide il colore, la grande artigianalità e il fatto di essere un simbolo dell’eccellenza del Made in Italy.

Foto credit: La Fiorita.

Quanti incroci tra la Ferrari e il Brunello di Montalcino

Louis Camilleri e Natalie Oliveros“Non ero mai riuscito a bere vino, ho incominciato a farlo a 43 anni col Brunello che mi ha strutturalmente corrotto”. Qualche anno fa Sergio Marchionne spiegò così il suo innamoramento per il vino, grazie all’incontro con il prodotto simbolo di Montalcino. Un’eccellenza del Made in Italy famoso in tutto il mondo, proprio come la Ferrari, la cui carica di amministratore delegato passa, a causa del peggioramento delle condizioni di salute del manager italo-canadese, a Louis Camilleri. E qui ritorna un’altra volta protagonista il nome di Montalcino. Anche Louis Camilleri, ex presidente di Philip Morris, è stato “vittima” del fascino intramontabile del celebre territorio toscano e del suo grande vino, il Brunello di Montalcino. Nel 2011, WineNews lanciò il “rumors” dell’acquisizione da parte di uno dei manager più ricchi al mondo del “Giardinello”, villa & tenuta tra Camigliano e Castelgiocondo nel cuore verde del territorio di Montalcino. Ma non è finita qui perché Camilleri, nato in Egitto nel 1955, è il compagno e partner di Natalie Oliveros, ex stella del cinema hard (conosciuta in quell’ambiente con il nome di Savanna Samson) e adesso produttrice di Brunello, essendo la proprietaria de La Fiorita. “Il mio compagno Louis Camilleri è il mio riferimento anche per le scelte de La Fiorita” ha detto la Oliveros in una recente intervista a La Nazione. Non ci sono stazioni, aeroporti o autostrade: ma Montalcino, ancora una volta, è centro del mondo.

Back to top