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“Top 100 Cellar Selection”, Brunello 2016 Le Chiuse primo vino italiano

C’è anche il Brunello di Montalcino tra i migliori vini da invecchiamento premiati dalla “Top 100 Cellar Selection” 2021 di “Wine Enthusiast” (la cui italian editor è Kerin O’Keefe), prestigiosa rivista enoica Usa. Il primo vino italiano del ranking (e al secondo posto assoluto) è il Brunello di Montalcino 2016 della griffe Le Chiuse, uno dei 9 vini con 100 punti (di cui 4 italiani e ben 3 proprio da Montalcino) della selezione. Al n.13 c'è il Brunello di Montalcino 2016 di Fuligni; al n.20 il Brunello di Montalcino 2016 della Salvioni (100 punti), posizione n.47 per un altro vino da 100, il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2016 de Il Marroneto.

Magnelli: “Vi presento il mio Brunello Riserva 10 anni”

Lorenzo MagnelliUna scelta, se vogliamo, controcorrente ma frutto di una attenta analisi. E soprattutto nata dalla voglia di realizzare qualcosa di speciale. L’azienda Le Chiuse, una delle realtà più brillanti nel panorama dei produttori di Brunello di Montalcino, quest’anno ha lanciato sul mercato la prima Riserva “Dieci Anni”, prodotta in 3.990 bottiglie e con un anno di affinamento in più rispetto ai “canoni standard”. Dunque la decisione è stata quella di non aspettare 6 anni prima dell’uscita in commercio ma di allungare la finestra temporale a 10. Le Chiuse decidono così di valorizzare ulteriormente la Riserva in un momento in cui questa tipologia non rientra forse tra le priorità di tutti i produttori. Nel 2020 il mondo scopre la Riserva 2010 de Le Chiuse e Lorenzo Magnelli, a capo dell’azienda, ci racconta la sua soddisfazione e le ragioni da cui è nata questa svolta. “Direi che la Riserva di dieci anni è nata da un insieme di cose: la prima dall’esigenza di mettere sul mercato una Riserva che fosse più pronta. Un altro motivo è stato quello di darle una identità diversa, distaccandola dall’annata ed evitando così anche il rischio di non giustificare la differenza di prezzo. Il Sangiovese si può bere giovane ma pure in una versione più evoluta; con questa scelta abbiamo deciso di declinarlo in tutte le sue particolarità proponendo una offerta di vino completa”. Ma fare una Riserva di dieci anni significa anche portare avanti un investimento in termini di spazio in cantina. “Esatto - continua Magnelli - abbiamo dovuto allargarci, questa scelta ha avuto i suoi costi. Ma siamo contenti perché i risultati stanno arrivando. Una fetta di mercato ci richiede la Riserva, che da sempre è stata fatta, e che adesso ha trovato una identità più forte. Riserva però significa anche credibilità: per questo la 'dieci anni' la faremo soltanto in determinate annate”.

Top 100 Wine Enthusiast, Le Chiuse al 2° posto

Kerin O'Keefe Sono tre le etichette di Brunello di Montalcino nella “Top 100 Cellar Selections of 2018” di Wine Enthusiast (la cui italian editor è Kerin O’Keefe, vedi foto), la selezione di quei vini che vale la pena lasciare ancora qualche anno in cantina per far esprimere loro il massimo potenziale. Una selezione strettissima, visto che questa “Top 100” è il meglio del meglio del 4% dei 23.000 vini assaggiati ogni anno dal team di degustazione. Al secondo posto, dietro ad un mostro sacro come Château Lafite Rothschild 2015, troviamo il Brunello di Montalcino 2013 de Le Chiuse, azienda che lo scorso anno si era piazzata al n. 29. Al n. 8 il Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro Riserva 2012 di Ciacci Piccolomini d’Aragona. Infine, al n. 13, il Brunello di Montalcino Riserva 2012 di Conti Costanti, che nel 2017 si era issato al vertice di questa speciale classifica.

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