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Guida “I Ristoranti e i Vini d’Italia”, il Brunello c’è

Immagine dall'alto della cantina di San PoloTempo di classifiche per il mondo del vino. Questa volta riportiamo quella de “I Ristoranti e i Vini d’Italia” de L’Espresso, presentata tra l’altro questa mattina a Firenze. Ovviamente nella “top 100” generale dei rossi, la Toscana occupa un ruolo da protagonista. Ma quali sono migliori della Regione, e, soprattutto, il Brunello fa parte dell’élite? Risposta affermativa. Perché tra le 12 etichette della Toscana premiate con le “5 bottiglie” troviamo il Brunello di Montalcino Riserva 2013 Poggio di Sotto giudicato come “un altro piccolo grande capolavoro” e il Brunello di Montalcino Riserva Madonna delle Grazie 2013 de Il Marroneto, una magnum che “non è un Brunello per tutti” e consigliata di essere stappata tra 10 anni. Insomma, una garanzia. Scendiamo di un gradino e con “4 bottiglie” spiccano il Brunello di Montalcino Le Potazzine 2014, un vino “profumatissimo, preciso, con frutti rossi e neri e grande profondità di spezie”. E poi il Brunello di Montalcino Riserva 2013 de Le Chiuse di Sotto definito come “austero e verace”. Il riconoscimento delle “4 bottiglie” va anche al Brunello di Montalcino San Polo Riserva Vigna Vecchia 2013, introdotto dalla guida così: “Mille bottiglie numerate, un invecchiamento da Riserva e la selezione dalla più vecchia vigna di Allegrini a Montalcino che si trova in una delle zone più vocate”.

Timberlake e Biel, due stelle a Montalcino

Justin Timberlake e Jessica Biel a MontalcinoQuesto scorcio finale di estate sta regalando a Montalcino delle gradite sorprese che fanno rima con visite. E tra queste c’è anche quella di una vera e propria coppia di star che ha scelto la patria del Brunello per godersi qualche ora di relax: parliamo di Justin Timberlake e della moglie, l’attrice Jessica Biel. I due hanno fatto visita alla Toscana, una terra che amano visto che sovente tornano da queste parti, non perdendo l’occasione per uno “stop” a Montalcino. Timberlake, oltre 56 milioni di follower su Instagram, è un musicista e produttore di successo con una lunga serie di Grammy Awards in bacheca. Nel 2013 il Time lo inserì tra le 100 persone più influenti al mondo. Sposato con Jessica Biel (indovinate dove? In Puglia, l’Italia è la loro “seconda casa”) dopo una relazione con Cameron Diaz, Timberlake e Biel sono tra le coppie più celebri e apprezzate del mondo dello star-system. Montalcino è stata felice di accoglierli con i due che ieri hanno fatto visita alla vineria “Le Potazzine” assaggiando la rinomata cucina locale e gustando, ovviamente, del buon Brunello, il vino che Timberlake scelse anche in un ristorante di Siena in occasione di un’altra vacanza. “Sono dei gran signori - spiega alla Montalcinonews Gigliola Giannetti de “Le Potazzine”, azienda a conduzione femminile tra le più apprezzate - la loro visita non è stata casuale, abbiamo un amico in comune che è lo chef Mario Batali, socio di Joe Bastianich. Lui gli ha consigliato di venire qui. Sempre sorridenti, sono stati qui da noi per quattro ore. Hanno bevuto e acquistato il nostro Brunello e poi sono stati loro a chiedere di fare una foto insieme. Jessica Biel è stata deliziosa, scrivendo anche un bellissimo post sui social. Ci siamo salutati con la promessa di rivederci presto”. Una bella vetrina di visibilità per Montalcino e il suo Brunello visto i numeri strabilianti di follower che Justin e Jessica hanno nelle loro pagine. Montalcino la conoscevano già ma non hanno fatto a meno di tornarci. A presto!

Biwa, tris del Brunello nella top 50 italiana

Giacomo NeriAl Centro Congressi Fondazione Cariplo a Milano sono stati premiati i 50 migliori vini d’Italia, selezionati dal comitato internazionale di Biwa (Best Italian Wine Awards), la classifica creata nel 2012 da Andrea Grignaffini e Luca Gardini. Le 50 etichette sono state selezionate nel corso dell’estate attraverso tasting alla cieca dalla giuria internazionale composta da alcuni fra i maggiori esperti di vino al mondo - Kenichi Ohashi, Amaya Cervera, Tim Atkin, Christy Canterbury, Lu Yang, Othmar Kiem, Luciano Ferraro, Antonio Paolini, Pier Bergonzi, Eros Teboni e Andrea Gori - e dai due fondatori del premio Andrea Grignaffini, critico e giornalista enogastronomico, membro del Comitato Scientifico di Alma, e Luca Gardini, Wine Killer, palato riconosciuto a livello mondiale e primo italiano entrato in Wine-Searcher che l’ha riconfermato anche nel 2019 fra i primi quattro critici a livello mondiale. A vincere è la Toscana con Bolgheri Sassicaia DOC 2016 di Tenuta San Guido. Ma nella lista dei migliori 50 Montalcino è presente: nella top-ten, e precismaente al n.8 c’è Casanova di Neri con il Brunello di Montalcino Cerretalto 2013. Al n.34 si classifica Il Marroneto con il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie Riserva 2013; al n.37 il Brunello di Montalcino 2015 de Le Potazzine. Nel corso della serata sono stati anche assegnati gli Awards, premi speciali fuori classifica: tra questi anche il Premio vino da uve autoctone rosso a Podere Giodo con Giodo - Brunello di Montalcino 2014. Un riconoscimento “per quell’etichetta che continua a portare avanti il messaggio enologico del proprio territorio attraverso l’utilizzo di una o più varietà autoctone a bacca rossa”.

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