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“Belcanto Age”, torna la lirica a Montisi e Montalcino

Rinviato al 2021 il Festival Solo Belcanto Celebrare la bellezza della musica lirica, patrimonio immateriale dell’umanità Unesco, in uno dei territori più belli e invidiati al mondo, portando avanti una tradizione del Belcanto che si era interrotta nel 2022, con la fine dell’esperienza del Festival Solo Belcanto, che aveva reso Montisi una piccola capitale della musica lirica. È l’obiettivo di “Belcanto Age”, l’iniziativa promossa dalla Proloco Giostra di Simone, con il contributo del Comune di Montalcino, a Montisi e Montalcino il 29 e il 31 agosto. Direttore artistico di questa nuova edizione sarà il noto tenore toscano Luca Canonici, mentre il presidente è Silvia Mannucci Benincasa, già alla guida dell’associazione che aveva promosso per sette edizioni (le ultime tre anche a Montalcino dopo la fusione con San Giovanni d’Asso) del Festival Solo Belcanto.

Il programma prevede due serate di alto livello artistico con importanti musicisti provenienti da tutto il mondo. Il primo evento dal titolo “Let the bright seraphim” si terrà il 29 Agosto (ore 20) a Montisi, nel Giardino di San Martino, un affascinante podere del 1400 situato nel cuore del paese, che offre un’acustica preziosa. Qui saranno Chiara Boccabella (soprano), Emilio Botto (tromba), Michele Tazzari (violoncello), Andrea Severi (cembalo) a cimentarsi nelle musiche di Scarlatti, Bach e Händel.

Il 31 agosto, sempre alle ore 20 ma nella Fortezza di Montalcino, si esibiranno Maria Cenname (soprano), Tamar Ugrekhelidze (mezzo soprano), Daniele Falcone (tenore), Alberto Comes (basso), e poi l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giovan Battista Varoli ed il Coro Harmonia Cantata, diretto da Raffaele Puccianti. In questa occasione sarà proposta la “Messa di Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart”.

Il grande tenore Celso Albelo a Montalcino

Il grande tenore Celso Albelo sarà a Montalcino per il Festival Solo BelcantoNato alle Canarie, attualmente uno dei tenori più ricercati in attività, Celso Albelo canta da 14 anni e ha avuto “la fortuna”, come dice lui, di essere stato nei più prestigiosi teatri di tutto il mondo, dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, dalla Royal Opera House Covent Garden di Londra al Gran Teatre del Liceu di Barcellona. Adesso, dopo la tappa al Teatro del Maggio a Firenze con “La Favorite”, Albelo arriva a Montalcino, per “rendere omaggio a uno dei più grandi esponenti della lirica, Gioacchino Rossini”, spiega alla Montalcinonews il grande tenore spagnolo, che si esibirà il 19 agosto al Teatro degli Astrusi (biglietti disponibili qui) all’interno di Solo Belcanto, il festival musicale di Montisi che per la prima volta, quest’anno, abbraccia anche Montalcino.

Celso Albelo, come è nata questa iniziativa?

Giovanni Vitali, direttore artistico del Festival, mi aveva già invitato alla prima edizione, ma per vari problemi non sono mai riuscito a venire. Quest’anno l’ho chiamato, gli ho detto che era possibile ed è nato questo evento. Sono molto contento.

Che serata sarà?

Un omaggio a una delle figure più rappresentative del belcanto, Alfredo Kraus, mio compaesano. Sarò insieme a Eleonora Bellocci (soprano) e Davide Cavalli (pianoforte).

È il primo spettacolo della storia di Solo Belcanto a Montalcino.

Sono onorato, per me è una bella sfida.

È mai stato a Montalcino?

Non ci sono mai stato, ma ovviamente lo conosco. Nel mio sangue scorre molto di Montalcino. Sono un grande appassionato di vino e di Brunello, ovviamente.

Si abbina bene il buon vino col belcanto?

Lei sa perché si fa “cic cin” col vino? Perché il vino si può vedere, assaporare, annusare, toccare. L’unico senso che manca è l’udito. Per questo fare un concerto in un posto dove si trova uno dei migliori vini del mondo aiuta.

Si potrebbe pensare al suo concerto con in abbinamento un calice di Brunello.

Sicuramente. Sarebbe un’idea molto bella.

 

Focus: chi è Celso Albelo

Erede del bel canto romantico più genuino, Celso Albelo è attualmente uno dei tenori più ricercati dai principali teatri del mondo. L’eleganza del suo canto e la sua padronanza tecnica gli hanno permesso di ampliare il suo repertorio. Nato a Santa Cruz de Tenerife, si è formato presso il Conservatorio della sua città e presso la Escuela Superior de Canto Reina Sofia di Madrid, prima di entrare all’Accademia di Busseto (Italia), nella quale si è perfezionato con Carlo Bergonzi. La sua carriera internazionale lo ha portato a debuttare nei teatri più importanti del mondo, dal Metropolitan di New York alla Scala di Milano, passando la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper di Berlino, il Bolshoi di Mosca, la Royal Opera House Covent Garden di Londra, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, il Teatro Real di Madrid, l'Opéra National de Paris, il Teatro San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia, ed il Teatro Massimo di Palermo, oltre a molti altri palchi in Italia, Spagna, Germania, Giappone, Cina, Svizzera, Belgio, Francia, Montecarlo e Cile. Ha anche cantato gran parte del suo repertorio in festival come il Maggio Musicale Fiorentino, il Rossini Opera Festival di Pesaro, le Terme di Caracalla a Roma, il Festival Castell de Peralada, il Festival di Savonlinna, il London Proms e il Baden-Baden Festspiele.

Il Belcanto illumina Montisi. In futuro anche a Montalcino?

Solo Belcanto, il festival di Montisi, fa tappa al Belvedere di CastelmuzioDue serate se ne sono andate lo scorso fine settimana, facendo registrare il tutto esaurito. Domani si conclude invece la masterclass, mentre nel weekend arrivano gli ultimi spettacoli. Stiamo parlando di Solo Belcanto, il festival di musica e opera di Montisi arrivato alla quarta edizione, la prima all’interno del territorio di Montalcino dopo la fusione con San Giovanni d’Asso. “I primi due appuntamenti sono andati benissimo, entrambi sold out - spiega alla Montalcinonews Giovanni Vitali, direttore artistico del festival - Il risultato artistico è molto alto, siamo come sempre soddisfatti di quello che sta succedendo. Ieri poi siamo stati nel tardo pomeriggio al bellissimo Belvedere di Castelmuzio, coi dodici ragazzi della masterclass guidata da Maria Costanza Nocentini”. Stasera i giovani cantanti e pianisti si ripeteranno interpretando alcune celebri arie da opere a Vitis Vinifera, l’enoteca di Maurizio Castelli e Antonella Piredda che si trova nel centro di Montisi. I ragazzi chiuderanno poi la masterclass domani sera, nella Piazzetta del Castello, per la prima volta all’aperto e non più nel Teatro della Grancia, il più piccolo teatro al mondo, che invece ospiterà le ultime due serate. Venerdì l’omaggio a Teresa Stolz, musa ispiratrice di Giuseppe Verdi a cui è dedicato il festival 2017. Sabato Nicola Alaimo interpreterà Felice Varesi, la voce di Macbeth e Rigoletto, due delle composizioni più celebri di Verdi. Per entrambi gli spettacoli è disponibile la prenotazione, anche se quello di sabato è già quasi esaurito.

Il Teatro della Grancia di Montisi ha ospitato come ogni anno il festival Solo BelcantoSolo Belcanto è un progetto nato di recente, nel 2014. Nonostante ciò, si è già radicato nel territorio di Montisi. Il 70% di spettatori sono stranieri, ma si è creato un forte legame con i residenti, creando un piccolo business che adesso conta di ampliare con l’unione tra San Giovanni e Montalcino. “Abbiamo allacciato un rapporto positivo col sindaco Silvio Franceschelli e l’assessore alla cultura Christian Bovini - continua Vitali - che si sono dimostrati molto disponibili a questa iniziativa. Ho trovato nell’amministrazione comunale una sensibilità e un’attenzione incoraggianti. Ovviamente abbiamo parlato in ottica futura, i frutti della fusione si vedranno nel 2018. Il programma del prossimo anno è comunque già pronto al 90%. Pensiamo di programmare qualcosa anche a Montalcino, città dotata di posti splendidi come la Fortezza e il Teatro degli Astrusi, che visiterò questo sabato. Chissà, potrebbe nascere un festival MOMO (Montisi-Montalcino), sulla scia del MITO di Milano e Torino. Non pensavo di arrivare alla quarta edizione - chiude il direttore artistico di Solo Belcanto - ci incoraggia il fatto che gli artisti rimangono colpiti dal luogo e quasi tutti chiedono di tornare. È successo anche per l’ospite del prossimo anno, un nome che tengo segreto. Si tratta di uno dei più grandi tenori in attività, mi ha chiamato e ho detto subito di sì. Il 2018 sarà poi il centocinquantesimo anniversario dalla morte di Gioacchino Rossini. Sarà quindi un anno ‘rossiniano’”.

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