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Lojudice: "A Montalcino accoglienza speciale"

Il cardinale Augusto Paolo LojudiceL'evento “Il senso della vite. Il vino tra storia e sostenibilità”, in programma domenica 12 marzo al Tempio del Brunello, segna il ritorno del cardinale Augusto Paolo Lojudice a Montalcino. Un ritorno particolarmente gradito da parte dei fedeli ma anche dallo stesso Lojudice che come sappiamo, oltre ad essere Arcivescovo di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino, recentemente è stato nominato anche Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza. Per questo le occasioni di venire nel nostro territorio sono state di meno. "Manco da un po' - spiega Lojudice alla Montalcinonews - il territorio si è esteso. Ma devo dire che l'accoglienza che ricevo a Montalcino è sempre speciale, trovo sempre la disponibilità da parte di tutti". L’evento “Il senso della vite. Il vino tra storia e sostenibilità” promosso dall’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e dall’Associazione Italiana di Agricoltura biologica in collaborazione con Opera Laboratori, il Comune di Montalcino, il Consorzio del vino Brunello di Montalcino e le agenzie Comunicatio e Zambelli eventi, avrà al suo interno un confronto dal titolo “Il vino nei secoli tra due religioni: ebraismo e cristianesimo” in cui interverrà anche il cardinale Lojudice e Gadi Piperno, Rabbino capo di Firenze. "Il vino sarà il tema centrale dell'incontro - continua Lojudice - per quanto riguarda Montalcino il territorio parla da sè, non posso aggiungere altro, questa realtà è conosciuta in tutto il mondo. Da parte nostra cercheremo di fare una riflessione su cosa il vino significa nella Bibbia e nella nostra tradizione religiosa. Ci sono tanti spunti e argomenti interessanti, basti pensare che il vino è citato più di duecento volte nella Bibbia: si tratta di un simbolo, ce ne sono altri ma il vino lo è anche di più". Infine una riflessione sulla Quaresima, su come vivere questi giorni in un periodo storico particolare e difficile: "In questo momento io credo che ci sia bisogno di sobrietà e sarebbe un risultato importante se la Quaresima ci aiutasse a pensare all'essenziale". Il cardinale Augusto Paolo Lojudice tornerà a Montalcino il prossimo 8 maggio, giorno in cui si festeggia la Protettrice della città, la Santissima Madonna del Soccorso.

La lettera a Lojudice: “Quando verrà il nuovo parroco?”

L'arcivescovo Paolo Lojudice saluta don Antonio nella visita istituzionale a Montalcino. Foto di Francesco BelvisoDa un mese e mezzo Montalcino è senza parroco. Dopo l’addio, a fine settembre, di don Antonio, che comunicando la scelta ai fedeli attraverso una lettera aveva fatto riferimento a “fatti nuovi” e “alla mancanza di un sereno e chiaro rapporto di fiducia”, specificando poi a MontalcinoNews “che non ci sono stati assolutamente dei problemi con i cittadini”, l’arcivescovo Paolo Lojudice, contattato poco dopo dalla nostra redazione, aveva detto di augurarsi di nominare il nuovo amministratore parrocchiale “nelle prossime settimane”.

Visto che la nomina ancora si fa attendere il Consiglio della Confraternita del Santuario della Madonna del Soccorso ha scritto una lettera all’arcivescovo, recentemente nominato dal Papa cardinale, per informarlo che “i fedeli della nostra comunità ci chiedono costantemente quando verrà il nuovo parroco”. “Pur riconoscendo l’eccellente lavoro che sta svolgendo il diacono Giovanni Guerrini – continua la nota – sono passati quasi due mesi e sono sospese tutte le attività religiose, culturali, assistenziali e gestionali”.

Fra l’altro il Santuario sta svolgendo dei lavori di grande importanza e urgenza: dalla ristrutturazione di nove lampadari, che rischiano di cadere, al rifacimento della rete fognaria, fino al restauro improcrastinabile della Sacra Immagine. Lavori che saranno realizzati “con il contributo delle istituzioni locali e di tutta la popolazione di Montalcino, così devota alla nostra Patrona”, continua la lettera. “E per non disperdere tutto quello che abbiamo creato in questi ultimi 5 anni ci appelliamo alla Sua disponibilità per inviare al più presto un sacerdote”.

Foto: Francesco Belviso.

L’annuncio del Papa: Lojudice nuovo cardinale

Augusto Paolo Lojudice, nuovo arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-MontalcinoLa scorsa settimana aveva incontrato il Papa (invitandolo nella sua arcidiocesi), un giorno potrebbe trovarsi ad eleggerne uno. Augusto Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino, è stato annunciato questa mattina da Bergoglio, durante l’Angelus, come nuovo cardinale. Sono 13 in tutto i nuovi porporati (6 gli italiani), 9 dei quali con meno di 80 anni e quindi col diritto di entrare in conclave per votare il prossimo pontefice. Tra di loro Lojudice, che riceverà ufficialmente la nomina il 28 novembre in occasione del Concistoro per la prima domenica dell’avvento. Arrivato nell’arcidiocesi di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino il 16 giugno 2019 al posto di Antonio Buoncristiani (la visita a Montalcino invece avvenne sette giorni dopo), una settimana fa Lojudice si era incontrato con Papa Francesco per fare il punto della situazione ad oltre un anno dal suo insediamento. E Bergoglio gli aveva rivelato il suo desiderio di venire, appena possibile, a Siena, per omaggiare Santa Caterina, di cui è sempre stato un grande appassionato.

Lojudice: “presto il nuovo parroco a Montalcino”

Augusto Paolo Lojudice, nuovo arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino“Sono passati pochi giorni da quando don Antonio ha preso questa decisione, ho chiesto al diacono don Giovanni di assicurare la vita quotidiana ed ordinaria della parrocchia, nelle prossime settimane ci auguriamo di nominare il nuovo amministratore parrocchiale”. Così alla Montalcinonews ha parlato l’Arcivescovo Augusto Paolo Lojudice, contattato dalla nostra redazione dopo l’addio di don Antonio che pochi giorni fa ha comunicato, con una lettera ai cittadini di Montalcino e di Torrenieri, di lasciare la parrocchia. Una scelta che per molti è stata un colpo di fulmine a ciel sereno, don Antonio aveva fatto riferimento a “fatti nuovi” ed “alla mancanza di un sereno e chiaro rapporto di fiducia”, specificando poi alla Montalcinonews “che non ci sono stati assolutamente dei problemi con i cittadini”. Non una parola in più. Dunque per i fedeli ci sarà ancora da aspettare un po' prima di conoscere il sostituto di don Antonio (le attività come le messe e i sacramenti saranno portate avanti da don Giovanni), un tempo comunque non particolarmente lungo, ma un parroco non si sostituisce da un giorno all'altro. Non è una novità che ci sono tante chiese ma pochi sacerdoti e, ovviamente, nessuno deve rimanere scoperto. Servirà un po' di pazienza ed è giusto averla. D'altronde la decisione di don Antonio è stata imprevista ma adesso è anche arrivato il momento di pensare al futuro. “Certo, sono dispiaciuto - continua Lojudice - ma il bene della persona prima di tutto. Se non si sta bene non si può fare un buon servizio, se questa scelta lo fa stare meglio allora è giusto così”. Sono tanti i messaggi arrivati nella nostra pagina Facebook, quando un parroco se ne va, dopo cinque anni, è normale che venga a mancare un punto di riferimento per la comunità. Lojudice però manda a tutti un messaggio di fiducia e speranza: “Bisogna volersi bene e sostenere don Antonio nella preghiera. Lui è un personaggio di spessore e mi auguro che il nuovo parroco sia all'altezza ma anche che venga accolto bene entrando così nel cuore della gente”.

Lojudice a Montalcino: “Modello d’integrazione”

Augusto Paolo Lojudice, nuovo arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-MontalcinoClima disteso e familiare, gesti informali che ricordano tanto un approccio in stile “Papa Francesco” e persino il rintocco delle campane di Sant’Agostino in suo onore. Ieri Montalcino ha abbracciato il suo nuovo arcivescovo, Augusto Paolo Lojudice, che a sette giorni dall’insediamento ufficiale ha voluto visitare per la prima volta il territorio del Brunello. “Non c’ero mai stato prima d’ora, è stata una bella scoperta”, spiega lui al termine della messa celebrata nel Duomo alla presenza del parroco don Antonio, di tanti fedeli e delle varie autorità, dal sindaco ai Carabinieri, dai rappresentanti dei Quartieri al presidente del Consorzio del Brunello.

“Siamo lieti di accoglierla in questa chiesa, a cui i montalcinesi sono legati come lo sono per le altre 27 del territorio”, ha detto il sindaco Silvio Franceschelli, che lo aveva già incontrato a Siena nell’altra veste, in qualità di presidente della Provincia. “La nostra è una terra solidale, in cui convivono oltre 60 etnie diverse e il 18% di stranieri. A settembre-ottobre inaugureremo i costumi del Corteo Storico, spero possa essere presente a benedire il futuro della comunità”.

Romano, 55 anni, per quattro anni vescovo ausiliare di Roma e vescovo titolare di Alba Marittima (Croazia), Lojudice è stato nominato il 6 maggio da Papa Francesco nuovo arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, succedendo ad Antonio Buoncristiani, dimessosi per raggiunti limiti d’età. “Come ho trovato Montalcino? È un paese ordinato, tranquillo - spiega Lojudice alla Montalcinonews - io provengo da una grande città, dove il caos regna sovrano. Qui c’è una qualità di vita migliore, si respira una bella aria che facilita la convivenza”.

Il nuovo arcivescovo, da sempre attento alle tematiche legate all’integrazione (è segretario della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei), guarda con favore ai numeri di Montalcino, dove la presenza degli stranieri è il doppio della media nazionale. “Siete riusciti a organizzare nel modo più efficiente e giusto un’accoglienza che non deve essere mai cieca e indiscriminata. Questo modello va esportato; se funziona qui perché non dovrebbe funzionare in altre realtà?”.

Se il suo predecessore, Buoncristiani, si vedeva poco da queste parti, l’impressione è che con Lojudice ci sarà un bel cambio di passo. “In una settimana ho girato dieci parrocchie, in tutto sono una sessantina quindi tra poco rinizierò un secondo giro”, sottolinea il vescovo romano. Un’occasione potrebbe essere per i festeggiamenti della Sagra del Tordo. “Cercherò di essere presente in ogni modo. Chiederò ai sacerdoti e agli amministratori pubblici di aiutarmi a comporre il prima possibile un’agenda per non sovrapporre le varie iniziative”.

Dopo l’intervista, il nuovo arcivescovo ha attraversato le strade della città, ha visitato Sant’Agostino (con tanto di rintocco di campane di don Antonio) ed è arrivato al Centro “Ireneo Chelucci”, per un semplice convivio. Poi è arrivato il momento del saluto. Un arrivederci, ovviamente. “Mi vedrete spesso”, ha sorriso Lojudice. Che ha già conquistato Montalcino con la sua semplicità.

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