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Mascherine obbligatorie (quasi) sempre all’aperto

Il Premier italiano Giuseppe ConteProroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021, possibilità da parte delle Regioni di emanare ordinanze più restrittive - ma non permissive, a meno che non si trovi un accordo col ministro della Salute - e mascherine (quasi) sempre obbligatorie quando si esce di casa. Sono le principali novità del nuovo decreto Covid approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Chi uscirà di casa dovrà portarsi dietro sempre la mascherina, e andrà indossata in ogni momento tranne nei luoghi isolati o con persone conviventi (pena una multa da 400 a 1.000 euro). Esentati anche i bambini con meno di sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e chi fa sport. A chiarire questo aspetto è lo stesso premier Giuseppe Conte. “Da adesso – dice il primo ministro – bisogna portarle con sé quando si esce di casa e indossarle in ogni caso, a meno che non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento, ad esempio se si è isolati in campagna o in montagna. Per il resto la mascherina comunque va non solo portata ma anche indossata”. In sintesi, la mascherina andrà indossata sempre al chiuso (tranne nella propria abitazione) e sempre all’aperto, tranne in luoghi isolati, con conviventi, se si fa sport o si ha problemi di salute e se si è bambini al di sotto di 6 anni.

Le mascherine non vanno gettate a terra

Una mascherina di protezioneChe le mascherine siano un dispositivo di protezione individuale fondamentale è cosa nota e risaputa. Bisogna indossarle correttamente quando andiamo fuori e probabilmente sarà così ancora per molto. Ma se a noi fanno bene, lo stesso non si può dire per l'ambiente. Già perché il nuovo allarme, in vista anche della stagione estiva in arrivo che ci spingerà a stare all'aria aperta, è proprio legato all'abbandono delle mascherine. Un gesto che può costare caro ma non solo: gettare in terra le mascherine non vuol dire soltanto inquinare ma anche creare un pericolo. Serve attenzione anche da parte degli sportivi, runners e ciclisti, a cui possono cadere in modo involontario durante l'attività fisica. Occorre essere concentrati e pensare sempre al rispetto degli altri: vedere mascherine nei fossi o a bordo strada è doloroso e ingiustificabile.

Montalcino, in arrivo 20.000 mascherine

Montalcino, in arrivo 20.000 mascherineNei prossimi giorni a Montalcino come in tutta la Toscana scatterà l’obbligo di utilizzare le mascherine per uscire in strada. Una misura che prenderà in giornata, tramite ordinanza, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, imitando il provvedimento della Lombardia. La prescrizione però non partirà da subito, prima dovranno essere distribuite gratuitamente a tutti i cittadini toscani 10 milioni di mascherine. Quando il sindaco avrà comunicato il termine della consegna l’obbligo diventerà esecutivo.

A Montalcino arriveranno domattina 20.000 mascherine, che saranno consegnate porta a porta nelle case della popolazione. Chi non si trova a casa potrà ritirarle in appositi punti di consegna. “Il piano delle consegne è già stato organizzato - fa sapere il sindaco Silvio Franceschelli - resta comunque il fatto che, mascherine o non mascherine, si deve stare a casa e rispettare la distanza sociale nei rapporti tra le persone. Il Comune è dotato ampiamente dei dispositivi di protezione individuale (2.000 mascherine a panno, oltre 500 mascherine FP2, tute lavabili, occhiali e visiere di protezione), una scorta fatta da tempo e nella disponibilità delle misericordie e della RSA. Questo per dire che sul nostro territorio non c’è emergenza o carenza di dispositivi di protezione personale ma che sono consegnati al bisogno”.

Esaurite le mascherine nel territorio di Montalcino

Foto di Eugenio Cuppone da Pixabay Tutti a casa. E lo sappiamo ormai bene (speriamo) tutti. Eppure ci sono attività che rimangono aperte e dove è possibile fare acquisti di prima necessità. Parliamo, ad esempio, dei supermercati e anche delle farmacie. Queste ultime ormai da giorni si vedono moltiplicare le richieste per le mascherini e i prodotti disinfettanti come gel o soluzioni liquide per le mani. Ma com’è la situazione da questo punto di vista? Abbiamo fatto un giro di telefonate per sapere se al momento esiste la disponibilità di questi prodotti. Informazioni utili anche per i cittadini e i loro spostamenti che così, magari, evitano di mettersi in viaggio inutilmente. Intanto facciamo un applauso a tutte le farmacie e ai loro dipendenti che garantiscono aperture prolungate e grande professionalità. “Le mascherine non ci arrivano, le stiamo aspettando - ci dicono dalla Farmacia Salvioni di Montalcino - i gel invece speriamo di averli per le 12 di oggi”. “Non ne abbiamo di mascherine”, spiegano dalla farmacia del dottor Di Stefano, sempre a Montalcino, che rimane in attesa anche di una scorta di gel. Ma procurarsi oggi una mascherina è come vincere al Superenalotto. Introvabili anche alla farmacia di Torrenieri che mette a disposizione dei clienti un disinfettante per le mani preparato da loro. Ma anche in questo caso, nonostante la disponibilità sia maggiore, c’è da dire che vanno a ruba. “La muchina arrivata stamani è subito finita - dicono dalla farmacia di San Giovanni d’Asso che gestisce anche il dispensario di Montisi - oggi pomeriggio vediamo se per Montisi potremo avere un rifornimento. No, le mascherine non ci sono, ai nostri clienti da settimane suggeriamo una soluzione “fai da te” con la carta da forno, è una alternativa semplice che garantisce una buona permeabilità. Su internet si trovano tutorial validi per costruirla”. Niente mascherine ovunque, dunque. Nel nostro territorio come quasi ovunque. Speriamo che la situazione si sblocchi presto perché ce n’è bisogno. Il consiglio che diamo è comunque quello di telefonare, se ne avete strettamente bisogno, senza mettersi in viaggio. E di restare a casa salvo urgenze.

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