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Il miele più buono del 2018 è di corbezzolo

Il miele più buono del 2018 è di corbezzolo Il Friuli Venezia Giulia al primo posto, con ben sei riconoscimenti, seguito da Abruzzo (5), Sardegna (3) e Toscana (2). Sono i verdetti del prestigioso concorso internazionale del miele “Roberto Franci”, che si svolge a Montalcino in occasione della “Settimana del Miele” (7-9 settembre). Il miglior miele in assoluto è di corbezzolo, e lo conquista l’Antica Apicoltura Gallurese (Sardegna), che ottiene anche il premio della sezione “Rari”. Al secondo posto il miele di acacia di Mirko Muzzati e Silvia Tortora (Friuli Venezia Giulia), che strappano anche il titolo di miglior miele di castagno. Ultimo gradino del podio per il miele di coriandolo dell’Apicoltura Luca Finocchio di Luca Finocchio (Abruzzo).

Nelle sezioni che premiano le singole tipologie spicca L’Ape e l’Arnia di Giulio Iacovanelli (Abruzzo), che si porta a casa il miglior miele di sulla e di girasole, e Christian Revelant (Friuli Venezia Giulia), con i mieli di millefiori e tiglio. La Toscana conquista il trifoglio (Agricola Forte S.S.) e il cardo (Azienda Agricola La Bresca di Verani Giada), mentre il ciliegio va a Km 17 di Andrea Carninci (Friuli Venezia Giulia), il timo a Mele Salvatore Agenzia Forestas (Sardegna) e gli agrumi a Adi Agricoltura (Abruzzo).

Le premiazioni averranno sabato 8 settembre nelle sale interne della Fortezza di Montalcino (ore 18.30).

Focus: Concorso “Roberto Franci” di Montalcino, tutti i premiati

1° posto assoluto: Antica Apicoltura Gallurese (Sardegna) col miele di corbezzolo

2° posto assoluto: Il miele di Roncs di Mirko Muzzati e Silvia Tortora (Friuli Venezia Giulia) col miele di Acacia

3° posto assoluto: Apicoltura Luca Finocchio di Luca Finocchio (Abruzzo) col miele di Coriandolo.

Sulla - L’Ape e l’Arnia di Giulio Iacovanelli (Abruzzo)

Trifoglio - Agricola Forte S.S. (Toscana)

Girasole - L’Ape e l’Arnia di Giulio Iacovanelli (Abruzzo)

Millefiori - Revelant Christian (Friuli Venezia Giulia)

Castagno - : “Il miele di Roncs” di Mirko Muzzati e Silvia Tortora (Friuli Venezia Giulia)

Ciliegio - Km 17 di Andrea Carninci (Friuli Venezia Giulia)

Timo - Mele Salvatore Agenzia Forestas (Sardegna)

Tiglio - Revelant Christian (Friuli Venezia Giulia)

Rari - Antica apicoltura Gallurese (Sardegna)

Agrumi - Adi Agricoltura (Abruzzo)

Acacia - “Il miele di Roncs” di Mirko Muzzati e Silvia Tortora (Friuli Venezia Giulia)

Cardo - Azienda Agricola La Bresca di Verani Giada (Toscana)

Coriandolo - Apicoltura Luca Finocchio di Luca Finocchio (Abruzzo)

Premio Franci, il miglior miele d’Italia è di timo

Il miglior miele d’Italia è di timo. Lo ha deciso, a Montalcino, una giuria di esperti degustatori nello storico concorso nazionale “Roberto Franci” Il miglior miele d’Italia? È di timo e arriva dalla calda Sicilia, più precisamente Siracusa. Lo ha deciso, a Montalcino, una giuria di esperti degustatori del “dolce prodotto” nello storico concorso nazionale “Roberto Franci” della “Settimana del Miele” (8-10 settembre), tra le più importanti kermesse del mondo dell’apicoltura in Italia. Il primo posto è andato all’Azienda Agricola Milluzzo di Sebastiano Milluzzo. Secondi a pari merito L’ape e L’arnia di Giulio Iacovanelli (Chieti), col miele di girasole, e Apicoltura Zipoli di Balarini Ancilla (Crema) col miele di tiglio. Terzo posto ancora per L’ape e L’arnia di Giulio Iacovanelli, stavolta col miele di eucalipto. Le quattro aziende ritireranno il premio domani sera al Teatro degli Astrusi, a Montalcino. Verranno premiati anche i vincitori delle singole varietà di miele prodotte in tutta Italia, Paese che detiene più tipologie al mondo (e la Toscana è un record nel record, con oltre dieci varietà). 85 i partecipanti al concorso: si tratta di un numero praticamente dimezzato rispetto alla media delle edizioni precedenti, spiegato dal terribile clima che ha afflitto il settore apistico e messo in ginocchio gli apicoltori italiani, con dati impietosi sulla produzione di miele di quest’anno (crollo del 70-80%) e sullo stato di salute delle api.

Attesa anche per il “Miele del sindaco”, premio nato proprio a Montalcino nel 2011 che “non è un riconoscimento di qualità - precisa l’associazione che lo organizza (Le Città del Miele) - ma di identità territoriale. Ogni anno scegliamo il miele che più di altri porta con sé il territorio di origine. Il premio lo annunciamo a Montalcino, ma poi penseremo a consegnarlo alla città vincitrice. Si premia anche l’apicoltore che l’ha prodotto, ma in prima istanza la città”.

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