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Francesco Perini nuovo allenatore del Montalcino

Francesco Perini nuovo allenatore del MontalcinoWeekend amaro per le squadre di calcio del nostro territorio. Il Montalcino con la corazzata Sansovino prima domina, passa con La Marca e prende due traverse, poi incassa quattro gol in un quarto d’ora nella ripresa. Adesso la vetta è a dodici punti. Il club biancoverde ha intanto ufficializzato il nuovo mister: sarà Francesco Perini, coadiuvato da Gianluca Turchi (già secondo di Marchi). A lui il compito di ridare vigore alla squadra, partendo dal derby di domenica prossima col San Quirico, ultima gara dell’anno (si riparte poi dall’8 gennaio dopo la sosta invernale).

Cade anche il Torrenieri, che perde a Buonconvento col Montagnano. A decidere una rete di Bennati al 28’. Nella ripresa da segnalare il palo di D’Aniello e le esulsioni di Bovini e Ruggeri. I biancorossi restano comunque al quarto posto, risultato decisamente sopra le aspettative trattandosi del primo anno in Promozione, e al prossimo turno, ultimo atto del girone d’andata, se la vedranno in casa della capolista Asta.

 

Il campo sportivo di Montalcino intitolato a Beppe Bianchini

Sotto la guida di Giuseppe Bianchini nell'impianto sportivo di Montalcino si sono festeggiate molte vittorieIl campo sportivo di Montalcino sarà dedicato a Giuseppe Bianchini, il presidente più longevo del club biancoverde (dal 1990 al 2004), che ha portando la squadra dalla Terza Categoria all’Eccellenza, facendo conoscere il nome della Montalcino sportiva anche oltre i confini della Toscana. L’iniziativa, proposta dall’Asd Montalcino e supportata da una raccolta firme, è stata accolta dalla giunta comunale e dovrà adesso essere autorizzata dalla prefettura. A quel punto ci sarà il via libera per l’intitolazione dello stadio, che avrà anche una targa all’ingresso dell’impianto con la denominazione “impianto sportivo Giuseppe Bianchini”.

“L’iniziativa nasce dalla volontà di ricordare Beppe Bianchini, il più importante presidente del Montalcino – spiega alla MontalcinoNews il n. 1 del club, Bernardo Losappio – ci sembrava giusto che lo stadio fosse intitolato a lui che ha dato tanto allo sport montalcinese, considerando che una intitolata a Soccorso Saloni c’è già. Bianchini era un grande imprenditore, ha fatto la storia del Brunello, ma anche una persona di grande generosità e sensibilità. Faremo una cerimonia con i suoi familiari, per celebrarlo, probabilmente in primavera ma dipenderà dai tempi della prefettura”.

Bianchini è stato un punto di riferimento per lo sport locale. Non solo per i successi sul campo (nel 1999 spinse l’amministrazione comunale di allora ad ampliare il terreno di gioco come è attualmente), ma anche per come riuscì a coinvolgere la città, attraverso iniziative come la Festa di Primavera, da lui ideata e tutt’oggi esistente. “Purtroppo oggi non è più così – dice amaro Losappio – l’intitolazione potrebbe essere l’ultimo atto di questa società. Siamo stanchi che Montalcino non risponda, nonostante il nostro impegno, anche verso i giovani. Poche sono le persone e le aziende disposte a dare una mano. Non parlo solo di sponsor, ma anche di voglia di partecipare ad un’attività che coinvolge i giovani di un paese che non ha la palestra e non ha tantissime attività sportive. Così non possiamo continuare. Ma al momento è solo una mia riflessione. Non c’è alcuna decisione già presa”.

Focus: chi era Giuseppe Bianchini

Giuseppe Bianchini nasce a Siena il 04/06/1938 da Giovanni Bianchini ed Ernesta Marchiani, i genitori lavorano all’interno dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore e lui frequenta le scuole elementari e medie ad Asciano per poi proseguire gli studi a Siena presso Istituto Agrario “Santa Regina”. Appena diplomato inizia subito a lavorare per laTenuta di Argiano come sottofattore, occupandosi della gestione di tutte le produzioni agricole. Nel 1959 si sposa con Annina Benocci, e negli anni ‘60 nascono i figli Paolo e Lucia. Nel maggio del 1962 viene chiamato a ricoprire il ruolo di amministratore unico per l’azienda Ciacci Piccolomini d’Aragona, proprietà della Contessa Elda Ciacci Piccolomini d’Aragona, e da lei gestita con il tradizionale sistema della mezzadria.

Braccio destro e uomo di fiducia della Contessa, negli anni ‘70, avendo una mente lungimirante, invita più volte la proprietà ad orientarsi maggiormente verso quella che sembrava essere la vocazione di Montalcino, la produzione vitivinicola. La Contessa, ormai anziana e vedova, non si dimostra d’accordo e, alle frequenti richieste di Giuseppe, risponde sempre dicendo che chi le sarebbe succeduto alla guida dell’Azienda avrebbe fatto come meglio credeva, lei non intendeva cambiare nulla.

Giuseppe, avendo due figli ormai grandi, ed essendo un uomo intraprendente e dalle mille idee, con la consapevolezza della potenzialità del territorio dove abitava, decide con la moglie di acquistare un casolare con dei terreni e di impiantare autonomamente dei vigneti, mantenere e mettere in produzione gli uliveti già presenti e, amando gli animali, di avere un piccolo gregge di pecore.

Contemporaneamente, fedele al suo estro, partecipa al restauro dell’Albergo Ristorante “Il Giglio” di Montalcino che poi farà gestire al figlio Paolo e rileva l’antica oreficeria storica di Montalcino che invece verrà gestita dalla figlia Lucia. Rileva inoltre un fondo nel centro storico, sempre a Montalcino, Il Vecchio Frantoio Pescatori, dove realizzerà un’attività di ristorazione, si tratterà della prima pizzeria del comune di Montalcino.

La gestione amministrativa di Ciacci Piccolomini d’Aragona resta sempre la sua attività principale, ma chiede ed ottiene dalla Contessa il permesso di potersi dedicare ad altre due aziende del luogo come consulente.

Nel giugno 1985 muore la contessa Elda, dopo un mese circa viene aperto il testamento dove aveva espresso le sue volontà, e Giuseppe Bianchini scopre di essere stato nominato suo erede universale. Giuseppe accetta l’eredità e può finalmente realizzare il suo sogno dando vita all’azienda vitivinicola che aveva sempre desiderato.

In meno di dieci anni riesce a far crescere l’azienda ed a farne conoscere il nome in Italia e
all’estero, e prende i primi contatti per l’esportazione in Europa e negli Stati Uniti. Nei primi anni ‘90, con il crescere della propria azienda e delle esportazioni, è costretto a cedere le altre attività e lasciare le consulenze. I suoi sforzi e quelli della sua famiglia si concentrano unicamente su Ciacci Piccolomini d’Aragona.

Una volta divenuto proprietario di Ciacci Piccolomini d’Aragona, come unico erede universale, decide di donare a ciascuno degli ex mezzadri ancora residenti nelle abitazioni dell’azienda un  appezzamento di terreno, mentre alla curia alcuni degli immobili all’interno del paese di Castelnuovo dell’Abate e parte dei terreni.

Dopo i primi 10 anni di attività la cantina storica ed i magazzini nel centro di Castelnuovo
dell’Abate, seppur restaurati accuratamente da Giuseppe, non sono più sufficienti a supportare la mole lavorativa data dallo sviluppo produttivo dell’azienda. Giuseppe decide di progettare e far costruire una nuova cantina con nuovi magazzini fuori dal centro storico, grandi abbastanza da poter soddisfare le nuove esigenze.

Nel 2004, viene insignito dal Comitato Cateriniano come “Imprenditore e Sportivo dell’anno” con il premio Santa Caterina d’Oro. Oggi il vino più importante dell’azienda Ciacci Piccolomini d’Aragona, il Brunello di Montalcino “Vigna di Pianrosso” Riserva Santa Caterina d’Oro è così chiamato in suo onore.

Giuseppe Bianchini tra sociale, territorio e sport

Accanto all’impegno lavorativo Giuseppe non ha mai dimenticato quello sociale e per il territorio, contribuendo sempre in prima persona. È stato presidente dell’unione Sportiva Montalcino per oltre 13 anni portando la squadra dalla 3° categoria all’Eccellenza, e dell’associazione ciclistica Mazzola Valli in Siena.

Ha creato una festa popolare a Montalcino, la Festa di Primavera, i cui proventi venivano messi a disposizione della società sportiva calcistica.

La presidenza dell’Unione Sportiva Montalcino di Giuseppe Bianchini dal 1990 al 2004 è stata la più lunga presidenza nella storia del calcio montalcinese e non solo in termini di durata, ma anche perché ha portato il calcio montalcinese ai massimi livelli regionali, facendo conoscere il nome della Montalcino sportiva anche oltre i confini della Toscana.

Giuseppe Bianchini riuscì a raggiungere non solo successi di squadra, ma a creare una vera e propria “era Bianchini” in cui con la sua simpatia e operosità aveva creato un tutt’uno tra paese, squadra, simpatizzanti e collaboratori. È da un’idea di  che nel 1996 viene tenuta la prima edizione della “festa di Primavera” rimasta un appuntamento fisso. Le giornate della festa rappresentano ancora oggi un’occasione di incontri, riflessioni e valutazione sul presente e futuro dell’associazione sportiva.

Con Giuseppe Bianchini l’unione sportiva assunse la fisionomia di un organico completo e ben funzionante sia dentro che fuori dal campo di gioco. Tant’è vero che proprio per i successi di squadra, l’Amministrazione comunale con il Sindaco Massimo Ferretti e l’assessore allo sport Franco Pazzaglia realizzò nel 1999 l’ampliamento del terreno di gioco, così come è attualmente, per portarlo alle dimensioni regolamentari richieste per la partecipazione ai massimi campionati regionali, con ampliamento anche degli spogliatoi.

Breve biografia sportiva e sociale sotto la gestione Bianchini del Montalcino calcio

1990 Giuseppe Bianchini assume la presidenza dell’U.S. Montalcino
1993 promozione in Seconda Categoria
1996 promozione in Prima Categoria
1996 prima edizione Festa di Primavera
1999 promozione nel campionato di Promozione
2003 promozione nel campionato di Eccellenza

Asd Montalcino, annullata la Festa di Primavera

Asd Montalcino, annullata la Festa di PrimaveraNiente Festa di Primavera. Il tradizionale appuntamento dell’Asd Montalcino nei Giardini dell’Impero sotto la Fortezza, in programma dal 20 aprile all’8 maggio, quest’anno non ci sarà. Lo comunica, a malincuore, la società biancoverde. “Auspichiamo che per i ponti del 25 Aprile e Primo Maggio Montalcino ritorni a essere meta di tanti turisti e a essere luogo di socialità per tutti i montalcinesi - scrive il club del presidente Bernardo Losappio - così da ridare slancio alle tante attività del territorio che stanno soffrendo in questo momento delicato. Ci promettiamo di organizzare, magari all’interno del campo sportivo, un altro evento a fine estate, per dare un supporto economico al nostro scopo sociale e sportivo”.

Il calcio, in tutta Italia, è fermo da settimane e chissà per quanto tempo ancora lo sarà. Per il professionismo si parla di tornare in campo a maggio e la Serie D potrebbe anche portare fino in fondo il campionato, visto che è “vincolata” alla Serie C. Diverso il caso delle serie minori, dall’Eccellenza fino alla Terza Categoria. È quasi impossibile riprendere a maggio: vorrebbe dire costringere a far giocare due volte a settimana ragazzi che lavorano durante il giorno, peraltro dopo uno stop di un paio di mesi. Alcune indiscrezioni parlano allora di un annullamento dei campionati (come se non fossero mai stati iniziati), magari promuovendo la prima in classifica e retrocedendo l’ultima. Enigmi che andranno risolti più in là, perché adesso sono ben altri i problemi di cui occuparsi.

Montalcino, al via la missione “Eccellenza”

Montalcino, al via la missione EccellenzaAncora quattro giorni e poi prenderà il via il campionato del Montalcino. Inserito nel girone C di Promozione (senza più derby senesi, su tutti quello col San Quirico), il club del presidente Losappio ha allestito un organico di spessore, con giocatori di ben altra categoria e un unico obiettivo: riportare il calcio montalcinese in Eccellenza. Il debutto sarà in trasferta, l’8 settembre contro il Monterotondo. L’esordio al Saloni la settimana dopo, col Gambassi, poi di nuovo in casa con la Cerretese e fuori contro l’Atletico Etruria. Il primo scontro con una candidata alla promozione, il Certaldo, sarà il 6 ottobre. Sette giorni dopo i ragazzi di mister Corbucci faranno visita al pittoresco Centro Storico Lebowsky, costola della tifoseria della Fiorentina che gioca a Tavarnuzze, con un settore dello stadio dedicato a Moana Pozzi. Il girone d’andata si chiuderà il 15 dicembre (Montalcino-Armando Picchi), mentre il campionato terminerà il 5 aprile (qui il campionato completo).

Intanto la società ha aperto la campagna abbonamenti. Il pacchetto delle partite casalinghe (Coppa inclusa) costa 60 euro (100 euro per i non tesserati). Per chi rinnova la tessera da almeno 25 euro verrà offerta una bevuta al bar del Saloni.

Ai nastri di partenza anche il settore giovanile, aperto ai nati dal 2014. Il 10 settembre è prevista una riunione informativa con tutti gli istruttori e i genitori (ore 18 al campo sportivo). Gli allenamenti inizieranno il 16 settembre.

Moana Pozzi e amarcord: il girone del Montalcino

La curva Moana Pozzi, cuore del tifo del Centro Storico LebowskyNiente più derby in campionato. Dal 13 agosto, giorno in cui un comunicato regionale ha stilato i gironi di Promozione, il Montalcino conosce le sue squadre avversarie: tre grossetane, tre livornesi, quattro pisane, cinque fiorentine e nessuna senese, visto che il club biancoverde si è spostato geograficamente dal versante aretino dello scorso anno al girone C, storicamente e logisticamente più naturale. “Una soluzione che ci soddisfa - spiega alla Montalcinonews il direttore sportivo Luca Maura - in sede di iscrizione avevamo comunicato la nostra preferenza per il girone C. Chiaro che poi dovremmo farci trovare pronti in un gruppo sicuramente equilibrato. L’unico rammarico è il mancato derby con il San Quirico, loro hanno espresso preferenza per l’aretino e per il gioco degli incastri non ci incroceremo neanche nel primo turno di Coppa. La squadra comunque è pronta e puntiamo ad un campionato di vertice e andare più avanti possibile anche in Coppa”.

Secondo gli addetti ai lavori, oltre al Montalcino si sono altre cinque aspiranti al titolo: Colli Marittimi (Pisa), San Donato Acli (Grosseto) e i fiorentini Audace Galluzzo, Certaldo e Centro Storico Lebowsky, realtà nata per volontà di una parte della tifoseria fiorentina, stufa del calcio dominato dalle pay tv, che gioca sul sintetico di Tavarnuzze davanti alla curva “Moana Pozzi”, in omaggio, dicono i tifosi grigioneri, “alla più grande artista italiana”.

Ci sono poi squadre che riportano indietro nel tempo con le sfide di alta classifica dell’era Bianchini: Forcoli, Urbino Taccola, Armando Picchi e Gambassi. E poi Atletico Etruria e Monterotondo, le retrocesse dall’Eccellenza Atletico Piombino e Sporting Cecina e le neopromosse Colli Marittimi e Sant’Andrea. Di derby senesi se ne vedranno solamente in Coppa. Nel triangolare del primo turno il Montalcino esordirà il 18 settembre contro la perdente di Asta-Mazzola Valdarbia, quando il campionato sarà cominciato da dieci giorni.

Colpo Vasseur, il Montalcino sogna in grande

Con l'acquisto di Tony Vasseur il Montalcino sogna in grandeTra colpi di mercato, programmi e suggestioni, il Montalcino è già al lavoro per la prossima stagione sportiva, il cui obiettivo sarà quello dichiarato fin dall’inizio dal presidente Bernardo Losappio: “Montalcino si distingue nel mondo come eccellenza, e la squadra locale non può non giocare almeno in Eccellenza”. Si spiegano così, allora, le prime mosse. A cominciare da mister Luca Corbucci, che in Eccellenza ci ha portato un anno fa il Badesse, e dall’attaccante Tony Vasseur, talentuoso francese che ha chiuso la sua lunga esperienza alla Sinalunghese, 12 stagioni tra Eccellenza e Serie D. Due colpi da 90 (e non sembra finita qui…) che stanno a significare una cosa sola: il prossimo anno c’è già una forte candidata al titolo.

Per una realtà ambiziosa che punta all’Eccellenza occorre una degna coreografia. E in questo senso il restyling del Soccorso Saloni non è più rimandabile. I lavori all’impianto di illuminazione sono già partiti, mentre il rifacimento del manto erboso, problema più volte segnalato dalla società, comincerà intorno alla primavera del 2020. Nel frattempo il Saloni ospiterà le partite di campionato ma non più gli allenamenti della prima squadra, che traslocherà sul campo di Uopini (dove inizierà il ritiro, il 5 agosto). Per le Juniores si parla di San Miniato o Buonconvento (è previsto a breve un incontro con la nuova amministrazione comunale), i 2006 potrebbero allenarsi a Sant’Angelo Scalo mentre le squadre sotto i 12 anni rimarrebbero a Montalcino.

“Soccorso Saloni”, l’idea del Montalcino Calcio

Lo stadio Soccorso Saloni di MontalcinoSituazione “Soccorso Saloni”, qualcosa si muove. Il Comune di Montalcino, con una determina del 31 dicembre 2018, ha individuato una figura incaricata di compiere un sopralluogo e una relazione tecnica del campo sportivo (costo di circa 15.000 euro) finalizzati a futuri lavori che riguarderanno gli spogliatoi, la tribuna, i sostegni delle torri faro e l’impianto di illuminazione, che al momento non consente di ottenere l’omologazione per una partita in notturna. Sulle critiche condizioni del manto, invece, il Montalcino Calcio è pronto a portarsi avanti con un intervento di manutenzione, che non sarebbe risolutivo ma aiuterebbe a “tamponare” il problema. “Presto avremo un incontro con l’amministrazione comunale - spiega alla Montalcinonews il direttore sportivo, Luca Maura - siamo pronti anche a dare un nostro contributo fattivo per individuare una soluzione che possa migliorare la situazione”.

I lavori comincerebbero a maggio, quando si chiudono i campionati, e l’idea è cercare soluzioni provvisorie per non stressare troppo il “Soccorso Saloni”. Concordando le modalità con la Proloco di Sant’Angelo, ente gestore, si potrebbe utilizzare l’altro impianto comunale, spostando con il pulmino dell’associazione una parte del settore giovanile al campo di Sant’Angelo Scalo, al momento frequentato due volte a settimana dagli amatori, mentre la prima squadra, che può spostarsi con meno difficoltà, andrebbe ad allenarsi in provincia. Contatti sono stati avviati con la società che gestisce il campo comunale di Uopini a Siena, oppure a Rosia o San Rocco a Pilli, i cui impianti sono gestiti dalla Policras.

 

Calcio, un pari e una sconfitta per Montalcino e Torrenieri

Anna Minucci, tifosa del Torrenieri, ha sventolato una sciarpa biancorossa allo stadio Dall’Ara di BolognaUn gol e un’espulsione per parte, finisce in parità il match tra Montalcino e Cortona Camucia. Le reti nel secondo tempo: Ceccagnoli porta avanti gli ospiti al 63’, Pecchi pareggia dieci minuti dopo con una punizione magistrale. I biancoverdi sono rimasti in 10 dalla mezz’ora per via dell’espulsione di Imperato, ma nella ripresa è arrivata la parità numerica per la doppia ammonizione a Pilleri. Il Montalcino adesso è 9° in classifica in coabitazione proprio col Cortona e il Subbiano, che sarà il prossimo avversario.

Sconfitta con onore per il Torrenieri di mister Magneschi, che crea difficoltà alla capolista Quercegrossa ma cade 2-0 (reti di Bagnacci e Butini). Il calendario di certo non aiuta, perché alla prossima c’è lo Scarlino secondo in classifica, ma uno stimolo potrà arrivare dalla tifosa Anna Minucci, che ha fieramente sventolato una sciarpa biancorossa allo stadio Dall’Ara di Bologna, durante Bologna-Torino di serie A!

Montalcino calcio, una nuova stagione è alle porte

Montalcino, una nuova stagione è alle porteUna nuova entusiasmante stagione è alle porte. Il Montalcino, dopo l’anno da sogno chiuso con la vittoria della Coppa Toscana, è pronto ad affrontare il campionato di Promozione. I primi giorni di preparazione si sono svolti al campo di Sant’Angelo Scalo, vista la concomitanza con il Torneo di Apertura delle Cacce, adesso il lavoro si è spostato al Soccorso Saloni, dove il 19 agosto è prevista una sgambatura con la Juniores.

Mentre la società ricorda che è già aperta la campagna sottoscrizioni (lo slogan è “Non ciò che vedi, ma ciò che vivi”), la Lega Dilettanti ha reso pubblici i gironi di campionato. Il Montalcino è nel girone B, quello aretino-fiorentino, e sfiderà, in ordine alfabetico: Alleanza Giovanile, Arno Castiglioni Laterina, Audax Rufina, Bibbiena, Castelnuovese, Chiantigiana, Cortona Camucia, Firenze Ovest, Marino Mercato Subbiano, Mazzola Valdarbia, Nuova Società Pol. Chiusi, Pontassieve, Socicasentino, Sport Club Asta e Terranuova Traiana.

“Siamo rimasti sorpresi di essere stati inseriti nel girone aretino-fiorentino anziché nel girone del mare - spiega alla Montalcinonews il direttore sportivo Luca Maura - ma cercheremo di farci trovare pronti e di fare un campionato da protagonisti. I pronostici? È un girone estremamente equilibrato, dove non c’è sulla carta una favorita d’obbligo come possono essere Badesse, Centro Lebowski e Pecciolese nel C. Ci sono diverse ottime squadre: Chiusi, Chiantigiana, Terranuova e Cortona su tutte”.

Montalcino, preparazione nel fiume Orcia!La prima giornata di campionato è il 16 settembre, ma il debutto ufficiale arriverà prima, in Coppa. Il Montalcino è stato inserito nel triangolare con Mazzola Valdarbia e Chiantigiana, che si incrociano il 2 settembre. I biancoverdi giocheranno il 9 settembre con la perdente delle due (in caso di pareggio, col Mazzola Valdarbia). I tifosi, nel frattempo, possono comunque divertirsi. Perché il 22 agosto c’è un’amichevole al Gino Manni di Colle Val d’Elsa con la Colligiana, il 25 agosto il Saloni ospita un test contro il Pienza mentre il 29 agosto match col San Miniato a Siena. E dopo il tuffo nell’Orcia (vedi foto), sarà il momento di tuffarsi… nel campionato!

 

Calcio e vino, Montalcino brilla alla Briglia d’Oro

Il Montalcino premiato durante la Briglia d'Oro 2018Circa 300 persone per festeggiare il calcio dilettantistico, con Montalcino che si è ritagliata un ruolo da protagonista grazie all’impresa della squadra di Francini, promossa in Promozione dopo la vittoria della Coppa Toscana. Il 5 giugno, all’Hotel Garden di Siena, si è svolta l’edizione n. 26 della Briglia d’Oro, il Gran Galà del calcio senese organizzata dall’Assoallenatori della sezione di Siena, che ogni anno premia un personaggio tra i tecnici di club italiani. Dopo Boskov, Vicini, Spalletti, Ranieri, Gasperini, Ventura, Allegri, Zeman e Di Francesco (solo per citarne alcuni), stavolta a vincere è stato il mister del Genoa Davide Ballardini. Prima, però, è stato dato il giusto riconoscimento al movimento senese e non poteva mancare il Montalcino. Prima un video ad hoc, poi la premiazione con il presidente Bernardo Losappio, il direttore sportivo Luca Maura e l’allenatore Simone Francini.

Davide Ballardini, vincitore della Briglia d'Oro 2018“Siamo felici e orgogliosi di essere stati invitati alla Briglia d’Oro, abbiamo portato in alto l’onore delle senesi a livello regionale”, spiega alla Montalcinonews Losappio, che ha da poco festeggiato con la squadra, i tifosi e gli sponsor nella bella serata a Ocra con la musica di Elena Tanz. “Abbiamo salutato un nostro grande giocatore, Jacopo Caporali, e ora ci siamo già messi al lavoro per il prossimo anno”, continua Losappio. Quale sarà l’obiettivo del Montalcino in Promozione? “Noi partiamo sempre con tante ambizioni. Chiaro, quest’anno saremo i favoriti, ma stiamo costruendo una buona squadra per far bene e per sorprendere. La rosa verrà confermata quasi tutta, perché era già attrezzata per la Promozione. Stiamo mettendo degli innesti per avere più garanzie”. Montalcino che non troverà il San Quirico, che ha fatto il percorso inverso retrocedendo in Prima Categoria. “Personalmente mi dispiace, è sempre bello affrontare squadre del territorio. Il sano campanilismo aiuta il calcio ad essere più sentito e affascinante”.

I vini di Castello Banfi alla Briglia d'Oro 2018Nel corso della Briglia d’Oro sono stati anche assegnati la Scarpa d’Oro come miglior realizzatore a Giacomo Lucatti (20 reti in campionato con la Sinalunghese, presente alla cerimonia anche il montalcinese Federico Marini) e il Ballon d’Oro a Matteo Violetta del Mazzola Valdarbia, che ha soffiato all’ultimo il primo posto alla squadra di Francini. A proposito, non si poteva citare Montalcino senza parlare del suo vino. E tra gli sponsor della serata c’era Castello Banfi, che ha fornito a tavola bottiglie di rosso (Stil Novo Governo all’Uso Toscano 2016) e di bianco (Chardonnay Pinot Grigio Le Rime 2016).

Calcio e vino, tra l’altro, sono proprio i due elementi dell’altro progetto di Losappio. “Lo stadio del Brunello è sempre più realtà - aggiunge il presidente - quest’anno abbiamo posizionato delle sagome di bottiglie in tribuna, la prossima stagione le vedrete anche vicino al campo”. Una vetrina in più per le cantine di Brunello, che potranno essere viste dai circa 120.000 turisti che si affacciano ogni anno dai bastioni della Fortezza.

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