xx

Montalcino riapre il Museo con lo “shop”

Lo shop a Sant'AgostinoSabato scorso ha riaperto al pubblico il Museo Civico e Diocesano Raccolta Archeologica di Montalcino. Per il momento, sarà così fino alla fine di giugno almeno, i visitatori potranno accedere soltanto il sabato e la domenica dalle ore 10.30 alle 18. C'è intanto una novità che merita attenzione, ovvero uno “shop” interno dove si possono acquistare i prodotti del territorio, come l'olio extravergine di oliva e il miele ma non solo. Si trova subito dopo l'ingresso nel Complesso di Sant'Agostino, ex convento con una storia millenaria. Non sono pervenute, fino ad ora, dichiarazioni ufficiali sulla riapertura del museo e sui progetti futuri. Ma sicuramente a breve non mancheranno di arrivare, il progetto punta sul rinnovamento, pensa in grande, e sta procedendo “step by step”. Dall'ufficio stampa di Opera Siena (è Opera Laboratori che gestisce il Museo) ci fanno però sapere che al momento è stato fatto un allestimento nuovo per la biglietteria: il bookshop si è infatti arricchito, adesso ci sono anche dei prodotti del territorio che si possono acquistare e nelle prossime settimane questa idea sarà implementata ulteriormente. Non è escluso che possa allargarsi anche al vino. Il progetto va avanti in attesa dell'apertura del Museo del Brunello (si parla dei primi giorni di luglio) e, a quel punto, i visitatori potranno finalmente tornare a vedere tutti i giorni quelle opere e quei monumenti così importanti custoditi nelle sale del Museo Civico e Diocesano Raccolta Archeologica di Montalcino.

Guarda la fotogallery!

Opera, in vista un Museo del Brunello

Museo di Montalcino gratis fino al 30 novembre 2020Gestisce 45 siti museali (tra i quali l’Abbazia di Sant’Antimo e il Museo Civico e Diocesano di Montalcino) che accolgono oltre 10 milioni di visitatori ogni anno, ha 650 dipendenti e un fatturato di 70 milioni di euro. Parliamo di Opera Laboratori Fiorentini, la società per azioni fino al 18 dicembre parte del Gruppo Civita e adesso passata al 100% nelle mani di Opera20, nuova società fondata da realtà italiane con know-how decennale nel mondo culturale, ovvero Poggio 13 (la società del Cavaliere del Lavoro Giuseppe Costa), Cultura a Firenze Srl (società dei soci fondatori di Opera Laboratori Fiorentini Spa facente capo a Renzo Ruggeri) e Sillabe Srl (casa editrice livornese da anni impegnata in pubblicazioni d’arte, la cui maggioranza è detenuta dalla Maddalena Paola Winspeare, cui si è aggiunto anche il Fondo Americano Pricoa). Opera20 ha acquisito dal Gruppo Civita anche il 51% di Civita Tre Venezie, il 40% di Opera San Gimignano, il 50% di CWay ed il 20% di TOSC.

Una delle sfide di questa nuova gestione, leggiamo nella nota ufficiale, è “la valorizzazione del Complesso di Sant’Agostino per l’Arcidiocesi di Siena e il Comune di Montalcino con la progettazione e realizzazione e gestione del “Museo del Brunello”, un percorso espositivo ed esperienziale dedicato all’opera più contemporanea di Montalcino”. Tra gli obiettivi anche quello di far conoscere i laboratori di Opera e di sostenere le amministrazioni pubbliche e private nella ripartenza del secondo lockdown “accompagnando i siti museali ad una lenta ripresa nel rispetto delle norme di sicurezza, ma cercando di valorizzare al massimo l’offerta per far ripartire il più velocemente possibile il vero e forse unico volano dell’economia italiana: l’arte e la cultura ed il suo preziosissimo indotto”.

Un assetto societario rivoluzionato, dunque, composto dagli stessi imprenditori che quasi 23 anni fa iniziarono l’avventura delle concessioni in virtù dell’applicazione della legge Ronchey. Dal marzo del 1998 Opera Laboratori gestisce il Polo Museale Fiorentino, il Parco Archeologico di Pompei ed Ercolano e la Reggia di Caserta e nel corso degli anni ha ampliato la sua attività di valorizzazione di tanti altri siti museali in Toscana, come il Duomo, il Museo Civico e il Santa Maria della Scala a Siena, il Duomo e i Musei Civici di San Gimignano, il Tempio di San Biagio a Montepulciano, i Musei della città di Pienza, l’Abbazia di Sant’Antimo e i Musei Civici di Montalcino e Colle Val d’Elsa, il Museo diocesano di Cortona e il Complesso del Duomo di Spoleto in Umbria e Villa Giulia a Roma.

San Sebastiano, al via la mostra al Louvre

Il San Sebastiano da Montalcino in prestito al LouvreSi inaugura domani al Louvre di Parigi la mostra “Il corpo e l’anima. Sculture italiane da Donatello a Michelangelo (1465-1520)”. Tra le 140 opere della scultura rinascimentale italiana anche il San Sebastiano, che lo scultore e ceramista fiorentino Andrea Della Robbia realizzò agli inizi del Cinquecento e che rappresenta uno dei gioielli custoditi nel Museo Civico e Diocesano di Montalcino, terra del Brunello. La scultura, restaurata per l’occasione presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, è stata concessa in prestito e andrà ad arricchire la mostra del Louvre (ieri il servizio del Tg1 ha aperto proprio con il San Sebastiano di Della Robbia), inizialmente prevista tra maggio e agosto e poi spostata causa Covid, e successivamente il Castello Sforzesco di Milano.

In molti dunque avranno la possibilità di ammirare la statua in terracotta invetriata riferita, sottolinea la storica dell’arte Maddalena Sanfilippo, “all’attività di Della Robbia, datata al primo decennio del XVI secolo e proveniente, come molte delle opere più pregevoli conservate nel nostro Museo, dalla chiesa di San Francesco, ormai sconsacrata, ma a Montalcino, tra Medio Evo e Rinascimento, una delle più ricche di opere d’arte”. Statua che raffigura il Santo martire Sebastiano, alto ufficiale dell’esercito romano condannato a morte per aver sostenuto la fede cristiana e trafitto da tante frecce in ogni parte del corpo. Invocato nel Medioevo in occasione delle pestilenze, San Sebastiano è il protettore degli arcieri e proprio a Montalcino è intitolato a lui il premio per l’arciere che raggiunge la serie completa in occasione delle gare di tiro con l’arco dell’Apertura delle Cacce e della Sagra del Tordo.

Il viaggio nei musei del territorio senese

Museo Civico e Diocesano di MontalcinoUn viaggio nei musei del territorio senese, da percorrere guidati dallo sguardo esperto del Centro Guide Turistiche: è la proposta della Fondazione Musei Senesi, nel mese di agosto, per riscoprire il patrimonio culturale delle terre di Siena. Un calendario di appuntamenti che si ripeteranno per tre settimane, fino al 31 agosto, in due momenti quotidiani, al mattino (ore 11) e nel pomeriggio (ore 15). Un ventaglio di proposte che coinvolge anche il Museo Civico e Diocesano di Montalcino, che parteciperà tutti i sabati di agosto alle ore 11. Il biglietto è gratuito, mentre il costo della guida, in lingua italiana, è di 10 euro e comprende la visita al museo e un’introduzione sul borgo.

“Grazie a un proficuo dialogo con il Centro Guide – afferma Elisa Bruttini, responsabile scientifico di FMS – siamo finalmente riusciti a creare un pacchetto di visite specializzate nei nostri musei; abbiamo stilato il calendario per incentivare anche la permanenza sul territorio cercando, dove possibile, di inserire nella stessa giornata musei vicini con la speranza che i nostri ospiti colgano così l'occasione per visitare più borghi. In fondo, abbiamo la fortuna di non doverci allontanare troppo da casa per imbattersi nei capolavori che molti stranieri ci invidiano e che, spesso, siamo i primi a dare per scontati e non conoscere. Abbiamo già l’idea di riproporre il calendario anche nel mese di settembre”.

Per ragioni organizzative e di sicurezza, le visite dovranno essere prenotate con il maggior anticipo possibile, ai seguenti contatti: tel. 0577 43273; info@guidesiena.it. Qui il programma completo.

Back to top