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“Il mio sguardo”, la nuova mostra a Ocra

Un'opera di Franco MazzaDal 26 maggio al 12 giugno la galleria di Ocra, nel complesso di Sant’Agostino a Montalcino, ospiterà “Il mio sguardo”, una collezione di dipinti e disegni tratti da viaggi ed esperienze di vita realizzati dall’architetto Franco Mazza. “Il disegno è venuto prima della professione, e continua ad essere la mia lingua preferita, anche ora che ho smesso di progettare. Il mio sguardo è un invito a guardare, a percepire il mondo con curiosità e passione”, spiega l’autore, che per l’esposizione a Montalcino ha scelto una selezione di disegni tratti dal suo personale archivio storico e ha realizzato una nuova serie di dipinti a partire dagli scatti fotografici dei viaggi intrapresi negli Stati Uniti. In particolare, verrà presentata anche una collezione di disegni di piccole dimensioni, in bianco e nero, realizzati en plein air durante i soggiorni in Val d’Orcia.

Lo sguardo di Mazza rivela la passione per le auto e i motori, per l’architettura e i paesaggi. Paesaggi ampi e sconfinati, oppure ristretti e intimi; in ognuno di questi Mazza ha selezionato e riportato su carta sensazioni ed emozioni, regalandoci la sua personale lettura del mondo. La passione per il disegno, che per lui rappresenta la prima forma di espressione, quella che meglio risponde alle sue esigenze di lettura e interpretazione della realtà circostante, nasce da bambino e lo accompagna da tutta la vita. Per Mazza il disegno è un linguaggio che consente di far entrare nel nostro cervello quanto ci circonda, e farlo diventare memoria, esperienza, conoscenza.

“Capire il mondo che ci circonda – spiega – è un obiettivo fondamentale per ogni essere umano: ci aiuta a vivere in maniera più consapevole e a comprendere meglio ciò che abbiamo intorno. Il disegno è una delle strade, forse la migliore, per raggiungere questo obiettivo”.

La mostra, ad ingresso libero, verrà inaugurata venerdì 26 maggio alle ore 19 alla presenza dell’artista, con una degustazione offerta dall’azienda agricola La Palazzetta, e si potrà visitare fino al 12 giugno nella fascia oraria 10-18. Per ulteriori info +39 3882547494, info@ocramontalcino.it. Il 27 maggio Franco Mazza organizza anche un corso di disegno aperto a tutti, che vale otto crediti formativi per architetti (qui tutte le informazioni).

Focus: chi è Franco Mazza

L’architetto Franco Mazza, laureato al Politecnico di Milano nel 1964, nello stesso anno si iscrive all’Ordine degli Architetti di Bergamo, con il numero 55. Autore di varie pubblicazioni (in collaborazione), attività professionale con particolare attenzione all’indagine delle tipologie edilizie tradizionali ed il loro inserimento ambientale. Libero professionista con specifica esperienza nel campo urbanistico-territoriale, in quello delle opere pubbliche, in quello relativo agli interventi sul patrimonio edilizio esistente e del restauro. Attualmente ritiratosi dalla professione attiva, continua a disegnare usando la lingua che conosce da quando era bambino. Da alcuni anni conduce corsi di disegno per architetti su richiesta dell’Ordine degli Architetti di Bergamo.

La mostra di Marian Alster a Ocra

Una fotografia di Marian AlsterDal 9 al 25 settembre le sale di Ocra Montalcino ospiteranno “Giochi con la luce - Jeux avec la Lumière”, mostra fotografica prevalentemente in bianco e nero di Marian Alster, architetto per professione e fotografo per passione. L’inaugurazione il 9 settembre alle 19 alla presenza dell’artista, con degustazione offerta dall’azienda agricola La Serena.

“Vorrei trasmettere il piacere che ho provato nel catturare contrasti, chiaroscuri, grovigli di linee e forme, e tutte le sensazioni possibili grazie alla complicità della luce cui sono debitore. La ringrazio prima di tutti”, dice l’artista nativo di Varsavia.

L’interesse per la fotografia ha origine già nella prima infanzia, è lo stesso Marian a evocare con vivida emozione il ricordo del padre impegnato ad immortalare il mondo con la macchina fotografica; ma è solo in età adulta che vi si dedica con tenacia e costanza, scoprendone il linguaggio e, nel tempo, identificando la sua linea espressiva.

Osservando il mondo che lo circonda, in particolare quando è avvolto nell’atmosfera magica e rilassata del borgo di Montegiovi (alle pendici del Monte Amiata), dove con la moglie trascorre momenti di vacanza e di fuga dalla vita frenetica e dagli impegni professionali che Parigi gli impone, realizza che, come spesso capita anche in architettura, la percezione del mondo avviene per mezzo della luce, delle ombre e dei contrasti che essa inconsapevolmente disegna.

Ed è per questo che quasi tutti gli scatti di Marian sono realizzati in bianco e nero, per esaltarne i contrasti, le sfumature e le forme. L’artista narra di come lo scatto avvenga in modo repentino nel momento in cui il suo occhio, allenato e certamente filtrato dalla sensibilità e dall’esperienza derivante dalla professione di architetto e da quella nel campo della grafica, viene attratto da un dettaglio, una forma, un oggetto colpito dalla luce.

In esposizione nella galleria di OCRA Montalcino una serie di dittici senza titolo raggruppati per temi, analogie, contrasti e associazioni. Gli scatti sono quasi sempre rielaborati al computer, processo questo che è parte integrante della sua ricerca.

Focus: chi è Marian Alster

Marian Alster è nato a Varsavia il 24 settembre 1948. Nato subito dopo la guerra in una Varsavia distrutta per il 70%, ha vissuto un'infanzia e una giovinezza felici, pensando in questo modo di contribuire in prima persona al progresso economico e sociale di un paese che voleva essere socialista. Questa parentesi si interruppe bruscamente il 30 gennaio 1968 quando fu arrestato dalla "milizia popolare" durante una manifestazione contro la soppressione dello spettacolo teatrale Dziady (Antenati) di Adam Mickiewicz. Questo spettacolo è diventato un'opportunità per il pubblico di esprimere le proprie aspirazioni alle libertà democratiche e i propri sentimenti antisovietici. Nel marzo 1968 partecipa al movimento studentesco per le libertà democratiche organizzando lo sciopero nella facoltà di architettura. Il regime risponde ai giovani manifestanti con la repressione e una campagna antisemita. Marian trascorrerà due mesi in un distaccamento militare punitivo riservato agli studenti che protestavano contro il regime. Tornato a Varsavia, sarà espulso dal Politecnico. Avendo perso i suoi diritti di studente, Marian decise di emigrare a Parigi via Vienna nel giugno 1969. Nell'ottobre 1969 riprende gli studi di architettura all’Università delle Belle Arti di Parigi. Nell'autunno del 1971 partecipa alla VII Biennale d'Arte Contemporanea di Parigi. La sua creazione è stata scelta dagli organizzatori tra le opere che rappresentano la Francia. Nel 1976 Marian si laurea in Architettura e crea un'agenzia “ALGL Architecture” che si specializzerà negli incarichi pubblici, nel riuso di vecchi edifici e nella realizzazione di alloggi collettivi. Nel 1994 ha fondato una società di progettazione grafica “Les Argonautes” che poi è diventata una web agency e nella quale ha lavorato come Direttore creativo fino al 2012. Sposato con Chana Platkiewicz e ha due figlie, Barbara e Liza.

“Endangered Pieces” in mostra a Ocra

Jono NussbaumDal 17 giugno al 5 luglio sarà in esposizione nella galleria di Ocra Montalcino “Endangered Pieces”, una collezione di oggetti di design lignei, scatti fotografici e disegni a mano libera ispirati alla natura realizzati da Jono Nussbaum, artista di origine inglese che ha fatto del Monte Amiata la propria casa. “La natura è un vasto puzzle interconnesso – spiega Nussbaum – un denso, stupefacente reticolo di organismi ed ecosistemi che mantengono la terra in vita; ma l’intima connessione tra noi e il mondo della natura è troppo sovente trascurata”.

Il 17 giugno (ore 19) si terrà il vernissage-incontro con l’artista, con una degustazione offerta dalle aziende San Polino, Cupano, Fonterenza e Sesti.

Per la personale di Montalcino Jono espone tre diverse collezioni: gli oggetti di design realizzati in legno disposti al centro della galleria espositiva, la serie di scatti fotografici che ritraggono macro-dettagli vegetali e animali e i disegni a mano libera che sono accurate rappresentazioni della biodiversità, disposti lungo le pareti laterali.

Ciò che emerge è un mondo tanto vivo e vibrante, quanto nascosto, che si compone di dettagli e di trame che spesso fuggono ad un occhio meno attento e frettoloso. Ciò che anima le sue opere è una connessione con la natura tanto profonda da generare stupore in chi ne osserva i dettagli. Le opere di Jono prendono forma durante le sue lunghe passeggiate nella natura, dalle quali, racconta l’artista, trae energia vitale e ispirazione, spinto da una curiosità naturale e una connessione profonda con l’ambiente. Al di là dei mezzi utilizzati per esprimersi; che siano gli strumenti dell’artigiano, l’obiettivo della fotocamera, o la penna che è solito utilizzare per i propri disegni, Jono elabora forme, tessiture, linee e colori, creature e movimenti sempre eleganti e armonici.

La collezione di oggetti in legno, frutto di un sapiente lavoro artigianale, si compone di lampade, poltrone e sedie realizzati con le più svariate essenze, tutte provenienti dall’ecosistema del Monte Amiata: ciliegio, quercia, castagno, frassino, cedro e molti altri. Le forme nascono dalla contaminazione con le trame e le tessiture della natura e degli animali, oltre ad essere dettate dalla forma del pezzo di legno che si appresta a modellare, e dai disegni e schizzi preparatori. Tra le essenze, predilige il noce, del quale apprezza particolarmente le scure e vorticose venature, la stabilità e la flessibilità. Ciò che lo affascina sono gli intrecci e le piegature, i nodi e le spaccature. Nel reperimento dei materiali, particolare attenzione viene posta alla sostenibilità e alla corretta gestione della produzione del legname.

Dalla voglia di realizzare ciò che desidera e nasce dalla sua immaginazione, si sviluppano e acuiscono le sue capacità artigianali, che sviluppa da autodidatta, supportato dalla laurea in design industriale e del mobile e dalla sua formazione in arte e illustrazione.

Endangered Pieces è un tentativo di catturare e celebrare pezzi della nostra realtà, fissarla nel tempo, codificare la sua essenza e descriverne la bellezza. Attraverso le sue opere, Jono esprime e realizza sé stesso, spinto da un dinamico impulso di scoperta e da un pratico senso di manualità.

Info mostra: da venerdì 17 giugno a martedì 5 luglio 2022 (orari di apertura 10.30-18). L’artista è disponibile per visite guidate: contattare al numero + 39 347 499 4222. Ingresso libero da via Boldrini 4 o da Via Ricasoli 31, accedendo dal Museo il Tempio del Brunello.

Focus: chi è Jono Nussbaum

Jono è cresciuto a Londra, ma è sempre stato un acuto osservatore del mondo naturale. Dopo gli studi in Art Design alla Chelsea School of Art e a Kingston University, nel 2003 si instaura definitivamente nella campagna Toscana. L’affascinante ecosistema del Monte Amiata che si svolge continuamente davanti ai suoi occhi, e la ricchezza del mondo animale che si manifesta fin sulla soglia del suo casolare sono stati gli elementi costruttivi della sua visione creativa, il ponte che ha legato arte e scienza, natura e mestiere.

“Episodi di identità”, la mostra a Ocra

la mostra Episodi di identitàDa domani 27 maggio al 14 giugno Ocra Montalcino ospiterà la mostra “Episodi di identità”, una duplice prospettiva sul concetto di maschera e sul suo utilizzo, offerta da due artisti con sensibilità differenti, uniti dall'interesse di una ricerca comune. Una ricerca stimolante sulla declinazione antropologica della maschera tra arte e vita quotidiana.

Il 27 maggio (ore 19) si terrà il vernissage e l’incontro con gli artisti, assieme a una degustazione offerta dall’azienda Banfi. Gli orari della mostra, che è a ingresso libero, sono dal lunedì al venerdì ore 10.30-18.

“Episodi di identità” inizia a prendere forma nel 2020 da un'idea di Cristian Boffelli. Durante l'isolamento forzato degli ultimi due anni, passa gran parte del suo tempo in Giappone, dove per gioco comincia a costruire maschere sciamaniche tradizionali insieme alla figlia. Propone quindi di lavorare sul concetto di maschera a Matto Berra, e insieme tratteggiamo un percorso che corre parallelo, ma su due strade diverse.

Nel lavoro di Boffelli la maschera è indagata nella sua accezione canonica, come strumento che trasforma chi la indossa. La sua riflessione prende spunto dalla necessità collettiva di mascherarsi, che fonde in sé magia e religione, trasformando l'oggetto in un feticcio che unisce l'illimitato e il limitato, come labile scudo della propria finitudine. L'idea di maschera è però anche quella immaginata da Kierkegaard, che quando infine giunge l'ora della mezzanotte cade per svelare il vero volto di chi la indossa.

Le opere realizzate per Episodi di Identità sono ready made aiutati, composizione di oggetti di uso comune trovati sulle rive del fiume, che Boffelli plasma fino a dare loro un volto antropomorfo. Ritorna così la funzione sciamanica della maschera, simbolo rituale di un'unione impossibile tra il finito e l'infinito. Berra presenta un ciclo di cinque opere intitolato "Oeuia" parola dialettale che significa voglia, volontà quindi. In ciascun lavoro una maschera si confronta con una volontà. La maschera del falconiere doma la volontà del predatore; il volto, malattia, maschera inamovibile di Elephant Man, gli nega una vita normale e la volontà di un riposo normale lo condanna a morte. Nelle serie di litografie "quasi vivi" (2008), Berra procede con la rimozione degli occhi artificiosi di animali tassidermizzati, fotografati in alcuni dei più importanti musei di scienze naturali del mondo. Crea così un soggetto spaventoso, che si trasforma in maschera suo malgrado, sospeso tra vita e morte. Impossibile discernere la maschera dal volto. Dice Eraclito che "è la medesima realtà il vivo e il morto, il desto e il dormiente, il giovane e il vecchio: questi infatti mutando son quelli, e quelli di nuovo [mutando] son questi."

Focus: chi sono gli artisti

Matteo Berra 

Nasce a Milano nel 1977; dopo una formazione scientifica consegue una laurea specialistica in scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera. Durante questo periodo di studi frequenta come studente in scambio l'Accademia Nazionale di Atene e la UCLA di Los Angeles. Quindi ricopre il ruolo di tutor del corso di scultura sempre a Brera, mentre parallelamente alla propria carriera artistica é consulente di vari artisti ed assistente dello scultore Giancarlo Marchese. Dal 2011 per quattro anni insegna alla Catholic University of Daegu in Corea del Sud. Rientrato in Italia inizia una proficua collaborazione con architetti su progetti che vedono la scultura pensata perchè si integri e viva con l'architettura ospitante. Si attiva inoltre una collaborazione con Officina della Scala, studio di realizzazioni d'interni di lusso, con la produzione di Meteorite, tavolo scultura. Contemporaneamente continua la propria carriera artistica collaborando con gallerie di Milano e New York. Iniziando l’attività espositiva nel 2000, esponendo in gallerie e musei di Europa, Asia e Stati Uniti. Nel 2001 ha vinto il Premio Tenchio di Como e nel 2011 il Primo Premio alla Busan Sea Art Festival in Corea del Sud.

Cristian Boffelli 

Diplomato al Liceo Artistico Statale di Bergamo e poi all’Accademia di Belle Arti di Brera, espone le sue opere a partire dal 1994. Il suo percorso artistico dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera giunge all’approfondimento e l’utilizzo delle tecniche dell’incisione e della litografia su svariati supporti, dalla carta al legno al tessuto che sono considerate da Boffelli il mezzo più diretto di espressione, poiché a differenza della pittura non ammettono ripensamenti. Molti dei sui lavori danno vita a narrazioni attraverso oggetti, immagini, situazioni e contaminazioni continuamente mutevoli. Nelle sue xilografie e incisioni a punta secca prevale una figurazione non sempre esattamente riconducibile a una forma nota.

"FeRMENTInScena", aperte le iscrizioni ai laboratori teatrali

Sono aperte le iscrizioni alla sesta edizione di FeRMENTInScena - Laboratorio teatrale Montalcino. Per il sesto anno consecutivo, Scuola Permanente dell’Abitare, grazie al contributo della Fondazione Bertarelli, in collaborazione con LST Teatro e con il patrocinio del Comune di Montalcino, promuovono il progetto, un modulo di alta formazione e produzione teatrale, della durata di 15 giorni, rivolto a giovani artisti della scena. Il percorso formativo avrà come spunto di partenza lo studio e l’analisi due testi: “L’uccellino azzurro”, di Maurice Maeterlinck e “La lingua degli uccelli” di Farid ad-din Attar. I docenti sono Enrica Zampetti (movimento scenico e voce) e Manfredi Rutelli (drammaturgia e recitazione). Il Laboratorio è rivolto a un gruppo di 12 artisti della scena, suddivisi in attori, performer e drammaturghi e si svolgerà dal 30 Agosto al 12 Settembre con un impegno giornaliero e intensivo per un totale di 15 giorni. La residenza sarà organizzata ad Ocra a Montalcino (via Boldrini n.4). I 12 allievi selezionati dalla commissione esaminatrice potranno usufruire di una borsa di studio messa a disposizione della Fondazione Bertarelli che coprirà interamente i costi delle lezioni e le spese di ospitalità (vitto e alloggio).

Info - FerMENTInScena - Residenza Artistica Creativa - 30 Agosto - 12 Settembre 2021. Ocra Officina Creativa dell'Abitare Sede di Montalcino - Via Boldrini 4 - Tel +39 0577 847 065 - info@ocramontalcino.it

“Wilder Boy”, a Ocra lo spettacolo di Dynamis

Wilder Boy, a Ocra lo spettacolo di DynamisIl 10 ottobre, a Ocra Montalcino (ore 21), il gruppo teatrale Dynamis, in collaborazione con Scuola Permanente dell’Abitare e con il patrocinio del Comune di Montalcino, presenta lo spettacolo teatrale “Wilder Boy”, il racconto, tratto da una storia vera, di un ragazzo scomparso e mai più trovato, una narrazione distorta tra leggenda e incubo che mette in scacco i principi e i valori del buon vivere sociale.

Una piccola comunità si riunisce per confrontarsi su una figura misteriosa che incombe su di lei. Un paese di provincia, estraneo alla cronaca nera, fa i conti con un essere mostruoso che fa razzia al calar della notte. Il pericolo è in agguato, si muove e striscia tra le persone, nelle strade e nelle piazze, chi si nasconda davvero dietro la brutalità della creatura nessuno lo sa. Da dove viene? Cosa vuole da noi? Chi può sentirsi davvero al sicuro e cosa siamo disposti a fare per sopravvivere? Wilder boy intreccia la realtà con la fantasia popolare attraverso una dozzinale indagine antropologica che scandaglia credenze e mitologia e mette al centro la comunità e le sue contraddizioni. Attraverso un racconto manipolato, tra fotografia e filmati di repertorio, si costruisce la leggenda e scopriamo quanto la paura dell’ignoto e del buio ci coglie impreparati e smaschera il nostro inguaribile bisogno di individualismo. Dov’è finita la solidarietà? Wilder boy è alle porte del paese e corre lungo il fiume.

Sabato 10 ottobre, ore 21 - Ocra Montalcino, ingresso libero previa prenotazione a info@ocramontalcino.it, +39 3882547494

Focus: Dynamis

Dynamis è un gruppo dedicato al teatro e alle arti performative con base a Roma. Da un decennio connette le sue attività con diversi spazi culturali della città, sviluppando un interesse multidisciplinare nella ricerca. I progetti sono incentrati sullo studio della relazione con il pubblico, in esplorazione di un linguaggio performativo dynamico, in continua trasformazione. I lavori prediligono il potenziale situazionale dell’atto performativo e predispongono la scena a luogo di dialogo e conflitto. Il teatro è spazio di confronto, campo di battaglia e occasione di esplorazione del disordine. Dynamis si occupa di formazione con l’obiettivo di innescare incontri, costruire luoghi dell’imprevedibile e stimolare la partecipazione dei cittadini alla proposta culturale. Dynamis è permeabile. L’ideazione e la progettazione sono frutto di un lavoro collettivo e si nutrono di collaborazioni che spaziano oltre il contesto teatrale.

Le opere di Daniela Daz Moretti ad Ocra

La mostra di Daniela Daz Moretti sarà visitabile ad Ocra dal 25 settembre al 16 ottobreScuola Permanente dell’Abitare, con il patrocinio del Comune di Montalcino, presenta “Olduvai Treasures” che raccoglie i progetti più recenti a cui si affiancano opere del passato di Daniela Daz Moretti. La stessa Daz racconta come l’incontro con Olduvai, nota località archeologica in Tanzania, dove sono stati rinvenuti oggetti e utensili dell’era Paleolitica, scaturisce immediatamente in autentica passione per l’essenza del segno grafico e della forma primitiva dei manufatti ritrovati. La ricerca personale e intima da cui si sviluppano le opere esposte, pone in relazione gli utensili arcaici con la moltitudine di oggetti nella quale siamo immersi nella società contemporanea, sollevando interrogativi sulla storia dell’essere umano e una riflessione sull’oggetto di uso comune e l’arte figurativa. Il lavoro che l’artista propone ad Ocra Montalcino, trae origine dagli interrogativi universali sui perché dell’essere umano, del suo agire, dei suoi impulsi e dei suoi limiti.

A completare l’esposizione, la Daz propone “A journey trough time”, un’installazione site specific che si evolve e si trasforma grazie all’apporto dei visitatori e di coloro che, liberamente, vorranno lasciare un segno del proprio corpo. Per tutto il periodo della mostra sarà a disposizione una grande tela, che verrà finita solo al momento della post produzione, e che vuole raccontare, attraverso i simboli, un viaggio lungo il tempo, una storia di nascita e crescita dell’essere umano.

Daniela Daz Moretti – classe 1978, si laurea a Roma in Letteratura Contemporanea. Fin da giovanissima si dedica al disegno e alla pittura con esposizioni collettive nel periodo universitario. In un secondo momento apprende le tecniche della modellazione ceramica realizzando sculture, installazioni e interventi site specific. Grazie all’artista ed incisora Paola Gasparotto approfondisce invece le tecniche della calcografia, indagando questa tecnica con ulteriori sviluppi della propria espressione. Ha all’attivo diverse personali e collettive in Italia e all’estero.

La degustazione di apertura (vernissage 25 settembre ore 19) è offerta dall’azienda agricola Tenuta Fanti. La mostra resterà visitabile fino venerdì 16 ottobre. Orari di apertura: ore 10-18 (da lunedì a venerdì) 10-12 e 16-19 (sabato e domenica). Ingresso libero.

Il libraio itinerante a Ocra Montalcino

Il libraio itinerante a Ocra MontalcinoDavide Ruffinengo, libraio itinerante, da 15 anni propone un modo diverso di andare in libreria. Allestisce lui stesso librerie in tutta Italia con centinaia di titoli, ordinati in cassette di legno che si adattano ad ogni situazione: case, biblioteche, teatri, scuole, aziende, piazze e pub. Ciò che accade in questa libreria temporanea è una piccola magia: oltre a scoprire nuovi titoli, si allenano i muscoli dell’immaginazione e della curiosità perché la lettura resta un veicolo insuperato nell’acquisizione di idee e prospettive interessanti. Ruffinengo il 13 e il 14 agosto (ore 18.30) sarà a Montalcino, negli spazi di Ocra, con l’iniziativa “Il libraio suona sempre due volte”, un modo divertente e originale per riscoprire il piacere della lettura. L’accesso, gratuito, è consentito ad un numero massimo di 30 persone.

Mercato bio e convegno a Ocra Montalcino

Mercato bio e convegno a Ocra MontalcinoTornano gli appuntamenti di Ocra Montalcino. Domani e il 17 maggio (ore 16-20) il Complesso di Sant’Agostino ospita il primo Mercato Biologico, promosso dal Comitato Montalcino Bio e Scuola Permanente dell’Abitare. Lo spazio si riempirà con colori e profumi dei prodotti delle aziende aderenti al Comitato Montalcino Bio e di altre che ne condividono la stessa filosofia. Un momento di incontro e di promozione di prodotti stagionali e sani, per un approccio ecologico e culturale che rispetti l’ambiente e l'ecosistema nel quale viviamo.

Comitato Montalcino Bio e Scuola Permanente dell’Abitare, il 17 maggio (ore 17), presentano anche il convegno “Nuova Agronomia. Il recupero della fertilità del suolo attraverso il metodo microbiologico”, un’occasione per riflettere sulle tecniche di coltivazione biologica e del recupero della fertilità del suolo con l’agronomo Vanni Ficola, esperto in Tecnologia di Microrganismi Effettivi. “Esiste un mondo in un pugno di terra, un mondo che noi ignoriamo quasi completamente. Ci sono più microrganismi in un grammo di terra che uomini sull'intero pianeta”, spiega Ficola, che illustrerà come la combinazione di batteri, lieviti e funghi testati e sicuri favorisca la rigenerazione del suolo e quindi del substrato indispensabile alla coltivazione.

Una strada diversa, per alcuni inusuale: è quella dell’agricoltura biologica, delle tecniche di coltivazione che utilizzano ciò che la natura mette da sempre a disposizione, non forzandola, ma cooperando con essa. Le tecniche biologiche devono partire dalla conoscenza delle dinamiche e dagli equilibri che l’ambiente ha sviluppato durante un’evoluzione di miliardi di anni: una scelta culturale, ma che si rende ogni giorno più urgente per assicurare un futuro al pianeta; così come si rende più urgente per recuperare un rapporto dell’uomo con la terra tale da garantire il benessere per entrambi.

Gli ospiti, operatori del settore e non, potranno intervenire e confrontare le proprie esperienze, i propri dubbi e le proprie curiosità con la conoscenza approfondita e con l’esperienza del dottor Ficola.

Il congegno è ad ingresso libero. Seguirà una cena con prodotti a km 0 (ore 20). Il costo è di 25 euro. Prenotazioni allo 0577 847 065 o inviando una mail a info@ocramontalcino.it entro giovedì 16 maggio.

Focus: chi è Vanni Ficola

Agronomo laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Perugia e specializzato in florovivaismo, Vanni Ficola vanta un’esperienza di oltre 15 anni presso importanti aziende olandesi. Dal 2014 studia la E. M. Technology, in merito alla quale ha realizzato due pubblicazioni, ed offre consulenze agronomiche per l’applicazione di questa innovativa tecnologia in agricoltura e zootecnia. Nel 2015 fonda l’Associazione Nazionale Puliti senza chimica, per l’utilizzo degli E. M. nelle pulizie domestiche al posto di detersivi chimici. Docente autorizzato dalla Soc. tedesca EMIKO, produttrice per il mercato Italiano degli E. M. originali, svolge corsi teorico pratici sulla Tecnologia E. M. presso la Scuola S.I.T.E.M. (Scuola Italiana Tecnologia E. M.) di Perugia.

Torna la Summer Camp di Ocra Montalcino

Torna la Summer Camp di Ocra MontalcinoLaboratori creativi di architettura e arte, esperimenti ludici, avvicinamento all’archeologia, all’arte della fotografia e alla disciplina dello yoga. Torna a Montalcino l’Ocra Summer Camp 2019 (22-26 luglio), una settimana immersiva nel mondo del progetto, perché progettare è una delle cose che ci contraddistingue dagli altri esseri viventi (progettiamo la nostra giornata, progettiamo il nostro lavoro, progettiamo il nostro tempo libero ed è quindi necessario pensare ad una scuola che insegni e prepari a progettare), organizzato da Scuola Permanente dell’Abitare negli spazi di Ocra.

Torna la Summer Camp di Ocra MontalcinoIl tema del laboratorio di progetto “Villaggi, città, metropoli - Una città per tutti” permetterà ai giovani partecipanti di conoscere, descrivere e interpretare le forme e le componenti di aggregazione urbana, dagli insediamenti primitivi fino alle moderne metropoli. La riflessione sarà incentrata sugli abitanti, uomini e animali che popolano le nostre città definendone gli spazi e le relazioni. I ragazzi proveranno ad immaginare una città ideale, una città per tutti, improntata sul rispetto e costruita sui concetti di bellezza, di percezione dello spazio, sostenibilità ambientale, ecologia.

“Promuoviamo la passione per la cultura, l’arte e l’architettura - spiegano gli organizzatori - vogliamo che i ragazzi apprendano un approccio trasversale per vedere il mondo con occhi diversi, giocando e sperimentando le proprie passioni, limiti e interessi”.

Torna la Summer Camp di Ocra MontalcinoLa mattina è dedicata ai laboratori esperienziali, alle attività pratiche individuali e in gruppo, alle visite guidate. Dopo il pranzo insieme, proseguono le attività ordinate, intervallate da momenti di pausa e gioco libero, rigorosamente all’aria aperta. La sera le attività saranno volte al rilassamento, si potrà passeggiare e gustare un gelato in piazza, guardare un film in compagnia, ridere e scherzare sotto le stelle. Il venerdì pomeriggio, a conclusione della settimana, saranno accolti i genitori ai quali i ragazzi presenteranno le attività svolte.

Il programma

Lunedì 22 luglio - Accoglienza e visita guidata 
Mattino: Dopo l’accoglienza, visita guidata della scuola e del complesso di Sant’Agostino
Pomeriggio: Laboratorio di architettura

Martedì 23 luglio - Il progetto 
Mattino: Laboratorio di archeologia
Pomeriggio: Laboratorio itinerante di fotografia

Mercoledì 24 luglio - Abitare lo spazio 
mattino: Yoga e laboratorio di fotografia
pomeriggio: Visita guidata alla mostra e Laboratorio di arte

Giovedì 25 luglio - Arte e architettura 
Mattino: Laboratorio di arte e laboratorio di architettura
Pomeriggio: Laboratorio di arte

Venerdì 26 luglio - Presentazione finale dei progetti
Mattino: Danza e laboratorio di architettura
Pomeriggio: Allestimento nel chiostro
Ore 16-18 Presentazione ai genitori, rinfresco

I costi
Corso Residenziale: 410 euro con pernottamento a Ocra Montalcino
Corso non Residenziale: 255 euro esclusi colazione, cena e pernottamento

Riduzione fratelli/sorelle
Corso Residenziale: 300 euro con pernottamento a Ocra Montalcino
Corso non Residenziale: 180 euro esclusi colazione, cena e pernottamento

Modalità di pagamento
Il 17 giugno la segreteria organizzativa comunicherà l’accettazione dell’iscrizione e l’attivazione del corso. Si potrà procedere con il versamento della tassa d’iscrizione entro il 22 giugno tramite bonifico bancario di una rata unica in base al corso prescelto. Le quote non comprendono: spostamento privato da e verso Montalcino a inizio e fine corso.

Modalità di partecipazione
Ocra Summer Camp è rivolta a tutti i ragazzi dagli 8 ai 14 anni. I ragazzi verranno divisi in 2 gruppi: 8-10 anni (scuola primaria) e 11-14 anni (scuola secondaria di I° grado). L’iscrizione è limitata ad un massimo di 15 partecipanti. I genitori dovranno scaricare, compilare e inviare il Modulo di Iscrizione entro il 15 Giugno 2018 a info@scuolapermanenteabitare.org con allegata copia del documento d’identità del ragazzo. Ocra Summer Camp consente, a chi non desiderasse pernottare in struttura, di svolgere le attività del corso dalle ore 9 alle ore 18.

Docenti e tutor

Direttore didattico: Edoardo Milesi
Coordinamento: Francesca Bianchi
Laboratorio di architettura: Giulia Anna Milesi, Viola Grassenis
Laboratorio di fotografia: Enrico Mascheroni, Cristian Carrara
Laboratorio di archeologia e yoga: Cristina Felici
Laboratorio di arte: Mario Bernardini e Corrado Paolo d’Alessandro
Laboratori di danza con Talitha Belinello e Samuel Fuscà

Ulteriori informazioni
OCRA Summer Camp - 22-26 luglio 2019
OCRA Officina Creativa dell’Abitare, Via Boldrini 4 Montalcino
Telefono: +39 0577 847 065, mail: ocra@scuolapermanenteabitare.org. Il modulo per l’iscrizione è scaricabile qui.

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