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“I racconti dell’ipoderma” in mostra a Ocra

Un dipinto di Silvana PintozziDal 16 giugno al 7 luglio Ocra Montalcino, con il patrocinio del Comune di Montalcino, ospita la mostra “I racconti dell’ipoderma”, una raccolta di dipinti di Silvana Pintozzi. La serata di apertura, il 16 giugno, sarà anche l’occasione per presentare il libro “Profilo d’artista - conversazione con Gianni Resti”, per le edizioni Effigi, che riassume ed illustra le radici e il percorso del lavoro pittorico dell'artista. Ci sarà anche una degustazione offerta dall’azienda agricola Il Poggiolo.

"L'ipoderma è un tessuto teso al di sotto del derma e dell'epidermide - spiega Pintozzi - su questa tela nascosta mi piace immaginare che si accumulino le immagini e le emozioni che, captate dalla (mia) epidermide, percolano goccia a goccia, attraverso il filtro del derma. Là, nel buio caldo umido, il mosto esistenziale sobolle e si decante".

La mostra è visitabile dalle ore 10 alle ore 18. Ingresso libero da Via Ricasoli 31, accedendo dal Museo Tempio del Brunello. Per informazioni +39 3882547494, info@ocramontalcino.it

Focus: chi è Silvana Pintozzi 

Indifferente alle mode e alle classificazioni, Silvana Pintozzi, nella vita come nel lavoro, fa la spola tra due culture e due paesi, l'Italia suo paese d'origine e la Francia, il paese d'adozione. Oltre alle arti plastiche, ha esercitato diversi mestieri nell'ambito della letteratura e  dei media in generale con un costante filo conduttore di tradurre la vita in immagini e dar vita alle immagini.

 

Workshop di ceramica a Ocra

Workshop di ceramica a Ocra Scuola Permanente dell’Abitare, in collaborazione Daniela Daz Moretti, organizza un workshop teorico e pratico (19-23 luglio) sulla creazione di oggetti in ceramica, dedicato a coloro che desiderano approcciarsi all’arte della modellazione dell’argilla per la creazione di oggetti e manufatti in ceramica. Il workshop è aperto sia a principianti sia a coloro che già hanno esperienza in merito.

L’esperienza pluriennale di Daniela Moretti, in arte Daz, permette un approccio dedicato che esalta le inclinazioni personali e i desideri dell’allievo. La modellazione dell’argilla ci conduce in una dimensione personale: mentre le mani lavorano questo materiale naturale, ricco di profumi e di colori, permette l’arricchimento della nostra percezione e l’espressione del nostro potenziale creativo. In questo modo, da un’informe massa terrosa, attraverso l’uso di terra, acqua, aria e fuoco, scaturisce una forma del tutto personale, espressione della nostra soggettività.

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per partecipare al workshop è necessario effettuare l’iscrizione mandando una mail a info@ocramontalcino.it entro e non oltre domenica 11 luglio 2021. Per ulteriori info cliccare qui.

 

 

“Across the Universe” con Machetti e Bindi

La mostra ad Ocra si aprirà venerdì 23 agosto alle ore 19Scuola Permanente dell’Abitare, con il patrocinio del Comune di Montalcino, presenta “Across the Universe - Attraverso il Mondo”, una selezione di dipinti in acrilico realizzati da Letizia Machetti e ad olio da parte di Claudio Bindi, caratterizzati da un sapiente uso del colore. La mostra, nel Complesso di Sant’Agostino dal 23 agosto al 13 settembre, si sviluppa in tre sale, due dedicate alle personali degli artisti e quella centrale in cui i due pittori offrono un tributo a grandi maestri del passato che hanno ispirato i loro lavori. Il titolo della mostra, “Across the Universe”, rimanda alla famosa canzone dei Beatles ma in questo caso il viaggio è pittorico ed attraversa il mondo reale fatto di paesaggi, persone, mari, città e castelli. Il mondo immaginario dei sogni che sembrano veri e della realtà che sembra un sogno. Il punto di vista di due pittori per passione, che sia pure attraverso stili diversi, indagano il mondo interiore e quello che li circonda curiosi di coglierne bellezza ed armonia. Per entrambi ci sono alcuni temi ricorrenti quali la musica, l’amore per i classici dell’arte e l’attenzione verso un’umanità spesso dimenticata.

Chi sono Letizia Machetti & Claudio Bindi

Letizia Machetti è nata a Montalcino e vi risiede con la madre, insegna Lingua e Letteratura Inglese all'Istituto “Tito Sarrocchi” di Siena. Dopo diversi anni, ha ripreso a dipingere per passione, frequentando l’ “AC Laboratorio Artistico” di Siena diretto dalla nota pittrice Angela Carli. Alla base della sua pittura c’è il tentativo di proporre attraverso l’arte figurativa quel concetto di bellezza visibile e, a volte invisibile, che scaturisce dall’ambiente naturale ed umano che ci circonda. Ha partecipato a numerose mostre ed esposizioni, personali e collettive.

Claudio Bindi nasce a Trento e si trasferisce a Grosseto nel 1976. Dopo quasi 40 anni di attività lavorativa in banca, riprende a coltivare la giovanile passione per la pittura, in particolare per l’arte figurativa. L’appartenenza alla comunità “maremmana” ha portato Claudio Bindi alla ricerca di tematiche espressive peculiari delle persone e dei luoghi di questa parte di Toscana, cercando di esprimere una pittura che unisca le proprie sensibilità e libertà personali ad un gusto estetico dei soggetti rappresentati. Dal gennaio 2013 fa parte dell’Associazione Grossetana Arti Figurative di Grosseto ed ha partecipato ad alcune mostre collettive.

Vernissage - Incontro con gli artisti: venerdì 23 agosto ore 19 ad Ocra, Officina Creativa dell’Abitare, in Via Boldrini 4. La degustazione è offerta dalle aziende Conti Costanti e Talenti.

La mostra è visitabile dal 23 agosto al 13 settembre (dal lunedì al venerdì ore 10-18) ad ingresso libero.

Da Roma a Montalcino: una app Eroica

Franco Rossi, Francesca Bianchi, Chiara Consuelo Agustin e Marija DumicTerritorio, nuove tecnologie e... Eroica! In visita a Montalcino ci sono due studentesse universitarie nell’ambito di una partnership tra Eroica e l’Università La Sapienza di Roma per la realizzazione dei contenuti dell’App che presto accompagnerà i ciclisti lungo il Percorso Permanente di Eroica Montalcino. Le due laureande, Chiara Consuelo Agustin e Marija Dumic, ospiti ad Ocra, stanno facendo visita agli Uffici Turistici e alle Proloco dei Comuni del percorso che comprende, oltre a Montalcino, anche Trequanda, San Quirico d’Orcia, Pienza e Buonconvento. Un territorio che unisce storia, arte, cultura e tradizione contadina in un paesaggio di bellezza ed armonia senza eguali e che mira a diventare anche una delle mete preferite del cicloturismo internazionale. Oltre a questo primo periodo, che si concluderà alla fine di questa settimana, seguirà un secondo periodo dal 15 al 21 luglio. Tutor dello stage è Franco Rossi, Francesca Bianchi è la responsabile operativa mentre la professoressa Barbara Mazza è responsabile per l’Università La Sapienza. I risultati del progetto saranno poi presentati nel mese di settembre, a Roma, da Giancarlo Brocci durante il Festival della Comunicazione.

Mercato bio e convegno a Ocra Montalcino

Mercato bio e convegno a Ocra MontalcinoTornano gli appuntamenti di Ocra Montalcino. Domani e il 17 maggio (ore 16-20) il Complesso di Sant’Agostino ospita il primo Mercato Biologico, promosso dal Comitato Montalcino Bio e Scuola Permanente dell’Abitare. Lo spazio si riempirà con colori e profumi dei prodotti delle aziende aderenti al Comitato Montalcino Bio e di altre che ne condividono la stessa filosofia. Un momento di incontro e di promozione di prodotti stagionali e sani, per un approccio ecologico e culturale che rispetti l’ambiente e l'ecosistema nel quale viviamo.

Comitato Montalcino Bio e Scuola Permanente dell’Abitare, il 17 maggio (ore 17), presentano anche il convegno “Nuova Agronomia. Il recupero della fertilità del suolo attraverso il metodo microbiologico”, un’occasione per riflettere sulle tecniche di coltivazione biologica e del recupero della fertilità del suolo con l’agronomo Vanni Ficola, esperto in Tecnologia di Microrganismi Effettivi. “Esiste un mondo in un pugno di terra, un mondo che noi ignoriamo quasi completamente. Ci sono più microrganismi in un grammo di terra che uomini sull'intero pianeta”, spiega Ficola, che illustrerà come la combinazione di batteri, lieviti e funghi testati e sicuri favorisca la rigenerazione del suolo e quindi del substrato indispensabile alla coltivazione.

Una strada diversa, per alcuni inusuale: è quella dell’agricoltura biologica, delle tecniche di coltivazione che utilizzano ciò che la natura mette da sempre a disposizione, non forzandola, ma cooperando con essa. Le tecniche biologiche devono partire dalla conoscenza delle dinamiche e dagli equilibri che l’ambiente ha sviluppato durante un’evoluzione di miliardi di anni: una scelta culturale, ma che si rende ogni giorno più urgente per assicurare un futuro al pianeta; così come si rende più urgente per recuperare un rapporto dell’uomo con la terra tale da garantire il benessere per entrambi.

Gli ospiti, operatori del settore e non, potranno intervenire e confrontare le proprie esperienze, i propri dubbi e le proprie curiosità con la conoscenza approfondita e con l’esperienza del dottor Ficola.

Il congegno è ad ingresso libero. Seguirà una cena con prodotti a km 0 (ore 20). Il costo è di 25 euro. Prenotazioni allo 0577 847 065 o inviando una mail a info@ocramontalcino.it entro giovedì 16 maggio.

Focus: chi è Vanni Ficola

Agronomo laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Perugia e specializzato in florovivaismo, Vanni Ficola vanta un’esperienza di oltre 15 anni presso importanti aziende olandesi. Dal 2014 studia la E. M. Technology, in merito alla quale ha realizzato due pubblicazioni, ed offre consulenze agronomiche per l’applicazione di questa innovativa tecnologia in agricoltura e zootecnia. Nel 2015 fonda l’Associazione Nazionale Puliti senza chimica, per l’utilizzo degli E. M. nelle pulizie domestiche al posto di detersivi chimici. Docente autorizzato dalla Soc. tedesca EMIKO, produttrice per il mercato Italiano degli E. M. originali, svolge corsi teorico pratici sulla Tecnologia E. M. presso la Scuola S.I.T.E.M. (Scuola Italiana Tecnologia E. M.) di Perugia.

Ad Ocra la mostra di Christine Persson

Le opere di Christine Persson in mostra ad OcraScuola Permanente dell’Abitare, con il patrocinio del Comune di Montalcino, presenta Vibrazioni, “una mostra per tutti, adulti e bambini, vibrante di emozioni e capace di scaturire sensazioni profonde toccando gli animi e le più delicate sensibilità” come annuncia il comunicato stampa. Saranno esposte le opere di Christine Persson, artista svedese ma naturalizzata toscana. Il concetto di “Vibrazione”, titolo della mostra, rimanda immediatamente alla dimensione temporale, in quanto non vi sarebbe vibrazione se non ci fosse la dimensione spazio-temporale ad accoglierla.

Christine Persson nasce in Svezia nel 1955, ha studiato Arte a Stoccolma e Parigi, vive e lavora in Toscana dal 1985. La sua produzione artistica si avvale di tecniche differenti, caratterizzandosi inizialmente nell’uso della pittura a olio, passando per i quadri realizzati con le stoffe (arazzi), che l’hanno accompagnata per molti anni, per giungere ai collage e ritornare, infine, alla pittura a olio. Ha preso parte a rassegne e concorsi d’arte in Svezia e in Italia. Ha esposto in Svezia, Svizzera, Germania e Italia, tra cui l’ultima mostra retrospettiva presso la Fortezza di Montalcino nel 2015. Dal 2005 organizza corsi e insegna Vedic Art a bambini e adulti e lo farà anche durante il periodo di svolgimento della mostra. Venerdì 31 gosto, ore 19, il vernissage e l’incontro con l’artista.

Info mostra:
da venerdì 31 agosto a venerdì 21 settembre 2018.
Orari di apertura: dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 18 (esclusi festivi).
Ingresso libero.
0577 847 065 - ocra@scuolapermanenteabitare.org

“Fermenti in Scena”, ecco il bando di partecipazione

Il teatro ha una grande tradizione a MontalcinoLa terza edizione di “Fermenti in Scena - Laboratorio Teatrale Montalcino”, si svolgerà quest’anno dal 19 agosto al 2 settembre. Si tratta di un modulo di alta formazione teatrale promosso da Montalcino Teatro e Scuola Permanente dell’Abitare, grazie al sostegno della Fondazione Bertarelli e del Comune di Montalcino. I laboratori sperimentali si terranno negli spazi di Ocra e al Teatro degli Astrusi, al termine del corso ci sarà un’esibizione pubblica. Si è aperto intanto il bando per la partecipazione, sono dodici i posti messi a disposizione (dieci per gli attori, uno per il regista assistente e uno per il ruolo di drammaturgo) c’è tempo fino a lunedì 25 giugno per presentare la propria candidatura. Previste borse di studio. La residenza sarà organizzata ad Ocra, Officina creativa dell’abitare, in via Boldrini 4 a Montalcino. Il tema filo conduttore di quest’anno sarà quello dell’eresia. L’obiettivo di Fermenti in Scena - Laboratorio Teatrale Montalcino, è quello di costruire una realtà artistica permanente, formando così una Compagnia Teatrale Stabile. Il direttore artistico del progetto è Manfredo Rutelli (responsabile anche della regia e drammaturgia), per la regia e recitazione il ruolo è ricoperto da Stefano De Luca.

Per maggiori informazioni: www.archos.it

La corda, Sardone in mostra ad Ocra

La corda è protagonista della mostra di Rocco Sardone ad Ocra MontalcinoDal 1° al 22 giugno 2018 in mostra a Ocra Montalcino una selezione di lavori dell’artista Rocco Sardone, pugliese di nascita ma senese d’adozione. Protagonisti dell’esposizione saranno una serie di lavori legati al tema della corda, un oggetto di uso comune che l’artista declina in differenti aspetti. Scuola Permanente dell’Abitare, con il patrocinio del Comune di Montalcino, presenta la mostra “La corda ricordo e modernità”, un viaggio tra passato e presente, attraverso una visione non convenzionale che genera una proposta contemporanea partendo da un oggetto comune.

La corda è un oggetto semplice che viene impiegato quotidianamente per rispondere a piccole ma importanti funzioni. Per l’autore rappresenta un ricordo d’infanzia quale il gesto del “tendere i panni nell'aia”, azione che oggi può diventare rappresentativa di una certa realtà contemporanea in cui la precarietà è tornata prepotentemente all’ordine del giorno. Spesso l'artista trae ispirazione da situazioni quotidiane e tiene conto delle correnti artistiche e delle mode del momento. In questo caso si è affidato al sentimento, che diventa simbolo e nello stesso tempo proposta estetica.

“Individuato concettualmente l’oggetto da porre al centro dell’opera - spiega Rocco Sardone - è stato necessario studiare la tecnica per poterlo inserire praticamente nel quadro: la ricerca di una soluzione che tenesse conto sia dell’esigenza estetica sia dell’equilibrio e della solidità della tela. I principali materiali utilizzati per raggiungere questo obiettivo sono stati il gesso da doratura, pochi colori ad olio e la corda stessa. Il risultato finale dipende in primo luogo da una buona preparazione della tela che deve sostenere la corda tesa. L’uso di materiali antichi, quali colla di coniglio e gesso da doratura, garantiscono la solidità e la qualità estetica ricercata”.

La corda però viene vista (anche) come un filo che attraversa gli animi, modellandosi per divenire metafora dei sentimenti. L’artista si interroga sulla società odierna, sul mondo accelerato nel quale tentiamo di trovare il nostro spazio. Ecco che il ricordo della corda diviene in questo modo elemento innovativo dal punto di vista stilistico: l'oggetto semplice diventa anche proposta contemporanea.

Un'opera di Rocco SardoneRocco Sardone, pittore, è nato in Puglia nel 1954. Alla fine degli anni sessanta si trasferisce a Siena dove frequenta l’Istituto d’Arte ottenendo nel 1975 il diploma di Maestro d’arte nella sezione scultura. La sua grande passione è però da sempre la pittura. A Siena conosce e frequenta assiduamente vari artisti, un mondo per lui nuovo, misterioso e allo stesso tempo affascinante. Nelle sue visite ai musei e alle chiese della città studia con attenzione i grandi maestri della scuola Senese, rimanendo colpito soprattutto dai fondi oro, dalle pale di Duccio di Buoninsegna e dalle sculture di Jacopo della Quercia. Negli anni settanta si interessa di arte moderna, cui dedica una ricerca intima che stride fortemente con le grandi tensioni sociali del periodo. Nei primi anni ottanta si avvicina al neonato movimento della Transavanguardia, che assimila nelle sue opere interpretandone alcuni aspetti caratteristici. Nel 1983 Sardone esordisce con una grande mostra con il Teatro Povero di Monticchiello. Recentemente gli sono state dedicate due significative mostre personali: una a Cortona nel 2008, l’altra di carattere antologico a Montalcino nel 2009. Sardone vive e lavora in Toscana, di carattere schivo e riservato è alla continua ricerca di un linguaggio ricco di simboli. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni in Italia e all’estero.

Venerdì 1° giugno, ore 19, vernissage e incontro con l’artista. La degustazione di apertura è offerta da Le Ragnaie, azienda agricola con certificazione biologica, specializzata nella coltivazione di vigneti e uliveti dislocati in differenti zone nel comprensorio di Montalcino.

Info mostra da venerdì 1 a venerdì 22 giugno 2018 (da lunedì a venerdì, ore 10 - 18, ingresso libero).

Sanguis Jovis, il progetto sul Sangiovese guarda al futuro

Alberto Mattiacci direttore Sangui JovisMentre ad Ocra, con grande attenzione da parte dei partecipanti, continuano le lezioni della Winter School Sanguis Jovis, la Montalcinonews nella giornata inaugurale, che ha visto, tra gli altri, gli interventi del regista Marco Turco e del direttore di Wine News Alessandro Regoli, ha fatto il punto della situazione su questo progetto originale firmato dalla Fondazione Banfi e dedicato al Sangiovese.

“Ci sono state tantissime adesioni - spiega Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi - oltre novanta, molto qualificate. Un segno del successo che questo progetto sta riscuotendo. Quest’anno il tema è lo storytelling del Sangiovese nell’era digitale. Abbiamo fatto convergere a Montalcino alcuni degli accademici più importanti nell’ambito marketing e comunicazione ma che si alterneranno anche a professionisti del settore: web-designer, designer di packaging, realizzatori di video, comunicatori, registi. Un modo anche per far interagire un’aula che è mista, cioè formata da neolaureati e professionisti del settore tra cui anche dei produttori del territorio di Montalcino. E di questo siamo molto contenti. Un progetto che va avanti e che cresce. A breve ci saranno anche tantissime altre iniziative. Faremo degli incontri di un giorno con professionisti, narratori, professori e ricercatori che si chiameranno “Montalcino Colloquial” che verranno fatti a cadenza trimestrale qui a Montalcino. E poi la ricerca scientifica attraverso le borse di studio che la Fondazione elargisce per dei progetti, con alcuni di questi che verranno presentati al prossimo Vinitaly”.

“Lo storytelling - dice il direttore di Sanguis Jovis Alberto Mattiacci - è un argomento molto caldo che ha in realtà una componente tecnica molto importante. Nasce tutto dalla narrazione d’autore, cinematografica e della letteratura. E noi qui impariamo come trasportarlo sulla narrazione del vino e in particolare del Sangiovese. Il mondo del vino ha beneficiato moltissimo dell’incremento della tecnologia, il vino contemporaneo è un vino tecnologico. Conseguentemente bisogna usare la tecnologia anche sul piano della comunicazione ma bisogna trovare la via giusta per raccontare questa nuova personalità del vino. È un terreno di sfida interessante perché noi mettiamo insieme la natura, la tecnologia, la storia e dobbiamo costruire una narrazione anche emozionale molto ricca per fondere insieme queste cose”.

La Winter School continua ad Ocra, Montalcino. Oggi la giornata è dedicata al Social Media Storytelling con gli interventi dei docenti Scienza, Mattiacci, Lauciani, Leonzi, Ciofalo, Di Paola, Rosati. Domani spazio ai focus sul “Comunicare il Sangiovese con il digitale”, chiuderà la Winter School la cena di fine concorso a Castello Banfi con relativa consegna dei diplomi.

Guarda il video:

Le opere figurative di Bartolini a Montalcino

Le opere dell'artista toscano Bartolini in mostra a MontalcinoVenerdì 29 settembre alle ore 19.00 a OCRA Montalcino l'inaugurazione della mostra dedicata a Giuseppe Bartolini. Viareggino, tra i più intensi pittori figurativi italiani, l'artista toscano raffigura la realtà in quanto tale, spesso al limite, con una capacità espressiva impeccabile che si carica di significato e di forza espressiva. La necessità di dipingere, cosi come egli stesso la definisce, fu “una vera urgenza interiore che spinse me, insieme ad altri giovani a dipingere con rigore e con un’etica precisa”. “Insoliti Paesaggi”, a volte naturali e altre artificiali, frutto della tecnica dell’uomo e del suo intervento costante nel mondo e “Auto Ruggine”, relitti invasi dalla ruggine e dalla vegetazione, rappresentano quel processo di ricerca e comunicazione di valori che Bartolini ha intrapreso fin dall’inizio della sua carriera. Come ha spiegato lo stesso Bartolini, “Quando ricevo un’emozione la voglio restituire, come è possibile all’interno della realtà?”. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18 ad ingresso libero. Ocra si trova in Via Boldrini 4, a Montalcino.

Giuseppe Bartolini, nato a Viareggio il 6 giugno 1938, comincia a dipingere i primi quadri a olio nel 1958 e partecipa l'anno seguente al Premio Larderello. Nel 1959 prende contatti a Milano, tramite il pittore Sandro Luporini, con il gruppo di artisti legati al realismo esistenziale (Ferroni, Guerreschi, Banchieri, Romagnoni e Luporini) iniziando un processo di maturazione che fin dalla giovinezza lo vide coniugare l’attaccamento alle proprie radici culturali e ambientali con l’interesse per le più importanti sperimentazioni pittoriche compiute dalla generazione attiva nel dopoguerra. Nel 1960 vince il primo premio alla Mostra d'arte degli studenti italiani. Dopo aver abitato a Milano e Firenze, nel 1964 si stabilisce a Pisa, dove risiede tutt'ora. Sin dalla seconda metà degli anni Sessanta, la pittura di Bartolini ha attirato l'attenzione di importanti critici e galleristi. Alla fine degli anni Settanta Bartolini aderisce al gruppo La Metacosa, sodalizio artistico nato fra alcuni pittori toscani e lombardi (Biagi, Ferroni, Luino, Luporini, Mannocci e Tonelli), attivi tra Milano, Pisa, Viareggio e Londra. Tra i più intensi pittori figurativi italiani, Bartolini si è fatto interprete della realtà, sia naturale (il paesaggio) che metropolitana (le periferie).

L’evento ha il patrocinio del Comune di Montalcino. L’evento è visitabile dalle 10 alle 18 e dal lunedì al venerdì, ingresso gratuito, nelle sale del Complesso di Sant’Agostino. Vernissage venerdì 29 settembre alle ore 17.

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