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Fantasia e tradizione: ecco l’opera di Alvalenti

“Per la prima volta mi sono dovuto cimentare in un’opera dove c’è una Madonna col Bambino. Per me è un grande onore, di solito queste cose vengono affidate ai grandi artisti. Grazie a tutti, spero che vi sia piaciuta”. Con queste parole Alvalenti, artista nato in Sardegna, giramondo in gioventù ma ormai senese d’adozione, ha commentato la sua ultima fatica (che andrà al Quartiere vincitore del Torneo di tiro con l’arco), davanti al pubblico radunato sotto il Loggiato di Piazza del Popolo. Introdotto da Maddalena Sanfilippo, come sempre precisa e impeccabile quando si parla di arte, Alvalenti è riuscito a inserire il suo marchio di fabbrica in un lavoro comunque lontano dai suoi canoni stilistici abituali. Cosa vediamo? In primo piano c’è una Madonna terrena, che anziché scendere dall’alto dei cieli sbuca dalle foglie ingiallite d’autunno, col Bambino in braccio distratto dal volo di un tordo e altri animali tipici della fauna senese (si intravedono una civetta, una volpe, un istrice e una lepre). Sullo sfondo, la città di Montalcino e le sue morbide colline, dove gli stemmi di Siena (la Balzana) e dei quattro Quartieri ilcinesi (Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio) formano il simbolo della città del Brunello. Colori autunnali ma allo stesso tempo brillanti, semplicità e un’empatia naturale. L’opera è piaciuta e ha ricevuto applausi.

L'opera di AlvalentiL’evento era iniziato con i saluti al pubblico del sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli che ha fatto un discorso sul futuro della festa ma anche su un ragionamento che andrà portato avanti sul calendario e il cambiamento delle abitudini che può servire “per far crescere la Festa”. Ma il primo cittadino ha ricordato anche che sarà l’ultimo anno con il corteo come lo conosciamo adesso e che dovranno essere fatti degli incontri su questo tema. Il fattore meteo è stato al centro dell’attenzione: Alessandro Nafi, delegato alle Feste Identitarie, ha illustrato l’eventuale “piano b”. C’è legittima preoccupazione ma questo non “annacqua” lo spirito. La Festa è ufficialmente iniziata: adesso è arrivato il momento di godersela.

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Laura Brocchi e il legame tra Siena e Montalcino

Laura Brocchi ha realizzato l’opera che andrà al vincitore della Sagra del Tordo 2017“Mi ha fatto molto piacere che me l’abbiano commissionata. Faccio questo mestiere da tanto tempo ma sono sempre rimasta nell’ambito del Palio. È la prima volta che ‘esco’ dalla mia città, anche se in un certo senso a Montalcino, per il legame affettivo che ha con Siena, è come giocare in casa”. Laura Brocchi, 47 anni, senese, è l’artista che ha realizzato l’opera che andrà al Quartiere vincitore della sessantesima Sagra del Tordo che, vista l’eccezionalità, verrà svelata non il giovedì ma il sabato mattina, in Piazza del Popolo. “Ci ho messo quasi un mese per farla - spiega Brocchi alla Montalcinonews - essendo la prima volta ho impiegato un po’ a ricercare le simbologie e l’iconografia che dovevano essere inseriti nell’opera, perché come nel Palio e nel Masgalano ci sono dei riferimenti a cui stare fedeli”. Il punto di partenza, come sempre, è il quadro del Maestro di Panzano raffigurante la Vergine in trono con il Bambino, opera civica proveniente dal tribunale di Montalcino ed oggi conservata nei Musei della città. Ma Laura Brocchi, vista la straordinarietà dell’evento, ha realizzato qualcosa di speciale. “È una cosa diversa dai lavori delle altre edizioni. È la prima volta che viene utilizzata una particolare tecnica, ma non faccio anticipazioni. Chi mi conosce sa che a me piace stare a cavallo tra tradizione e contemporaneità. So che può essere una contraddizione, ma io la definirei un’opera tradizionalmente contemporanea. Ho cercato di fare del mio meglio, speriamo che piaccia”. Un 2017 d’oro, per Brocchi, che a luglio ha realizzato il Palio di Siena, dedicato ai 200 anni del Teatro dei Rozzi e vinto poi dalla Giraffa. “Ma le gratificazioni stanno arrivando negli ultimi anni, a cominciare dal Masgalano degli Economi nel 2013, quello delle donne (tra l’altro vinto dalla sua contrada, la Torre, ndr) nel 2014, il Minimasgalano nel 2015 e poi l’apice, il Palio, il lavoro della vita. Adesso corono questo 2017 con Montalcino. Devo confessarlo, non ho mai visto la Sagra del Tordo prima d’ora e sono davvero curiosa di scoprire questa Festa”.

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