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Feste, al via il bando per la realizzazione dell’opera

L'opera di Daniela Martelli, realizzata per la Sagra del Tordo 2023Dallo scorso anno l’artista che realizza l’opera d’arte che va al vincitore delle gare di tiro con l’arco di Montalcino non viene scelto tramite affidamento diretto ma con un bando specifico (nella foto il dipinto di Daniela Martelli per l'ultima Sagra del Tordo). Bando che è già attivo per le due manifestazioni del 2024, il Torneo di Apertura delle Cacce n. 61 dell’11 agosto e per la Sagra del Tordo n. 66 del 27 ottobre. Possono partecipare, entro il 10 maggio, tutti i maggiorenni con “comprovata esperienza e capacità nelle discipline artistiche” che non abbiano già firmato l’opera negli ultimi cinque anni. A ciascuno dei due vincitori andrà un compenso “a titolo simbolico” di 1.000 euro lordi, comprensivo della progettazione e del materiale di realizzazione. Il tema da illustrare è l’arciere in rapporto all’elemento naturale della collina di Montalcino per l’Apertura delle Cacce e la “Madonna con Bambino” del Maestro di Panzano per la Sagra del Tordo.

I bozzetti dei partecipanti al bando verranno valutati da un’apposita Commissione composta dal Sindaco o suo delegato, dall’Assessore alla Cultura, dal Consigliere delegato alle Feste Identitarie, da un membro del Comitato di Tutela delle Feste Identitarie, dal Responsabile della Area 2 - Servizi sociali, culturali, commercio e Gestione amministrativa del patrimonio e dall’Istruttore Amministrativo dell’Ufficio Cultura in qualità di delegato alle Feste Identitarie. Nel caso in cui non arrivasse nessuna richiesta di partecipazione, l’amministrazione comunale si riserva il diritto di affidare la realizzazione delle opere in forma diretta.

Il vincitore del bando avrà l’obbligo di realizzare e consegnare l’opera entro e non oltre il decimo giorno che precede la seconda domenica d’agosto per il Torneo di Apertura delle Cacce e l’ultima domenica di ottobre per la Sagra del Tordo. Qui tutte le informazioni.

Sagra del Tordo, Daniela Martelli firma l’Opera

La pittrice senese Daniela Martelli firma l’Opera La pittrice senese Daniela Martelli firma l’Opera che andrà al vincitore della Sagra del Tordo n. 65. Artista eclettica e autodidatta, Martelli non ha studiato all’istituto d’arte ma “ho sempre avuto una grande passione per il disegno e per la pittura in genere – spiega – ho approfondito da sola molti aspetti dell’arte e molte tecniche fino all’incontro che ha segnato una svolta, quello col maestro Enzo Santini, artista che espone in tutto il mondo e che ha trovato in me talento ed entusiasmo e mi ha insegnato tecniche pittoriche che non conoscevo, come l’encausto su legno e l’incisione su fòrmica con inchiostri calligrafici”. Martelli ha partecipato a mostre collettive, anche all’estero, lavora per le contrade del Palio di Siena dipingendo tamburi e fazzoletti, e prima di vincere il bando per la Sagra del Tordo ha realizzato il Palio per l’ultima edizione del Gran Premio dei Rioni di Monticiano. “Conosco la realtà di Montalcino – prosegue Martelli – la famiglia di mia mamma è originaria di Buonconvento e di Montalcino. Ho visto molte volte la Sagra del Tordo”. L’Opera di Martelli sarà svelata domani alle ore 18.30 in Piazza del Popolo, a Montalcino.

Svelata l’Opera della Sagra del Tordo 2019

Svelata l’Opera della Sagra del Tordo 2019“Sono così felice e talmente commossa per aver ricevuto questo incarico che riesco a dire solo poche parole. Anche se ho vissuto tanti anni a Roma e Firenze mi sento montalcinese, dal 1958 il mio cuore batte per Montalcino”. È visibilmente emozionata, Annamaria Lo Presti, quando la sua Opera viene svelata sotto il Loggiato di Piazza del Popolo. Un dipinto su tela dove dominano la Madonna col bambino, avvolti da una coperta viola, che abbracciano idealmente i simboli di Montalcino, dallo stemma col leccio all’uva, fino alle bandiere dei Quartieri che l’Opera proveranno a vincerla, nel torneo di tiro con l’arco. “Un giardino d’inverno da scoprire”, per usare le parole di Maddalena Sanfilippo, che come da tradizione ha illustrato abilmente il dipinto poco la presentazione.

Svelata l’Opera della Sagra del Tordo 2019“Ringrazio Annamaria che ha donato l’opera ma anche tutta famiglia Lo Presti, arrivata a Montalcino più di 50 anni fa, che ha dato tanto al nostro territorio”, sottolinea il delegato alle Feste Identitarie Alessandro Nafi, che ha spiegato il motivo del rinviato del rinnovo dei costumi del corteo storico. “La sartoria era pronta, ma alcuni stendardi no, ed eravamo molto a ridosso. Abbiamo preferito trovare una data più consona nel 2020 per fare una inaugurazione come si deve”.

“Si chiude una fase e se ne apre un’altra - interviene il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli - il mondo va avanti e la società sta cambiando. Si inizi da novembre una discussione profonda per migliorare la Festa. Sono fiducioso, visto le forze che abbiamo del nostro territorio, di poter consegnare alle nuove generazioni una Festa rinnovata che non dimentica il passato”.

Gerardo Nicolosi, presidente del Comitato di Tutela delle Feste Identitarie, ha ricordato le scadenze del Premio al tamburino in ricordo di Roberto Caselli, con la premiazione che si terrà la mattina del 2 novembre (ancora da decidere la location), l’uscita sei giorni fa del terzo volume della collana “I Quartieri per la storia” e la presentazione, entro Natale, del regesto delle pergamene conservate nell’Archivio di Stato di Siena, a cura di Maria Assunta Ceppari e Patrizia Turrini con la prefazione di Mario Ascheri.

Il Comune di Montalcino ha premiato Ugo Martini per la sua 50° apparizione da suonatore di tamburo nella Sagra del Tordo Nicolosi ha anche ringraziato il comitato incaricato di revisionare il corteo storico (Cristina Paccagnini a nome del Comitato di Tutela e Mario Pianigiani, Alessandro Faneschi, Maddalena Sanfilippo e Massimo Vegni a rappresentare i Quartieri) ed Elisabetta Palmi, ricordata anche da Alessandro Nafi “per il suo lavoro dietro alle quinte che ci consente di essere pronti per la Sagra”.

E a proposito di ringraziamenti, una menzione speciale è andata ad Ugo Martini: nel 2019 saranno 50 volte da suonatore di tamburo nella Sagra del Tordo e il Comune di Montalcino ha voluto omaggiarlo con una speciale pergamenta.

Guarda il video:

Sagra del Tordo, Annamaria Lo Presti firma l’Opera

È Annamaria Lo PrestiAnnamaria Lo Presti, artista romana ma montalcinese d’adozione, a firmare l’Opera che andrà al vincitore dell’edizione n. 62 della Sagra del Tordo. “Per me è un grandissimo onore”, racconta alla Montalcinonews l’autrice, che all’età di 82 anni (dei quali 51 vissuti a Montalcino) ha ricevuto il primo incarico su commissione, e che ha realizzato in passato più mostre, l’ultima quest’estate dal titolo “Terra Montalcinese Madonne e donne”. E il ruolo femminile è presente anche nell’Opera della Sagra del Tordo, che come da tradizione si ispira alla Madonna col Bambino del Maestro di Panzano. “La Madonna, nel mio quadro, riveste un ruolo predominante, ma sono presenti anche i simboli di Montalcino. Ho voluto dare un’impronta diversa rispetto alle opere precedenti”, continua la Lo Presti, che ha impiegato un mese per completare il dipinto su tela. La presentazione dell’Opera avverrà la sera del 25 ottobre sotto il Loggiato di Piazza del Popolo. Due giorni dopo, gli arcieri dei Quartieri se la contenderanno nella gara di tiro con l’arco.

Alvalenti e l’Opera dipinta nei boschi di Montalcino

L’umorista e vignettista senese Alvalenti, all’anagrafe Alessandro Valenti, ha firmato l’Opera della Sagra del Tordo 2018È l’umorista e vignettista senese Alvalenti a firmare l’Opera che andrà al vincitore della Sagra del Tordo 2018. All’anagrafe Alessandro Valenti, nato in Sardegna nel 1958 ma cresciuto a Siena, Alvalenti è diventato famoso (tanto da collaborare per Zelig) con la sua “Alvajungle”, un divertente modo di improvvisare graficamente su una qualsiasi firma, segno o parola, trasformandoli in una vignetta in pochi minuti emettendo suoni incomprensibili. Ma non ci sarà niente di tutto questo nel lavoro che verrà presentato il 26 ottobre in Piazza del Popolo. “Quando Alessandro Nafi mi ha fatto la proposta - racconta Alvalenti alla Montalcinonews - sono rimasto onorato ma anche sorpreso. Per il tipo di lavoro che faccio, dipingere la Madonna col Bambino del Maestro di Panzano era un tema arduo. L’ho preso come momento di sfida personale, mi sono cimentato in una cosa mai fatta prima. Ho pensato a lungo, ho fatto vari bozzetti in cui raffiguravo una Madonna scesa sulla terra o addirittura sbucata dalla terra di Montalcino. Ci ho messo un mesetto per pensarla e 5-6 giorni per realizzarla”.

Mentre parla, Alvalenti si trova a Malta, dove trascorre buona parte del suo tempo. Ma la sua è sempre stata una vita libera. Per 15 anni artista di strada, ha girato con la famiglia le più belle località turistiche d’Italia. Adesso frequenta le piazze di tutta Europa e si divide tra Malta, Siena (dove sua figlia Luna gestisce l’“Humor Gallery”) e Catania, terra della moglie, l’attrice Eliana Esposito. L’Opera, allora, dove l’ha realizzata? “Con una valigia di colori e la tela sotto braccio mi sono smarrito in un bosco non lontano da Montalcino, e lì, in un piccolo spiazzo in mezzo ai lecci, ho dipinto la tela tra sussurri di tordi e altri versi di animali”.

Montalcino che, per Alvalenti, rappresenta più di uno splendido borgo medievale. “Alla vostra città ho dedicato una delle mie opere più belle, visibile anche in un bar dove hanno fatto un ingrandimento e l’hanno stampato su una parete. Poi ho avuto il piacere e l’onore di firmare nel 2013 “Il Vignolo” e di esibirmi con il mio spettacolo di graficabaret in occasione della Festa della Musica e anche in una tenuta dove ho disegnato accompagnato dalla musica jazz dal vivo. Ma pochi sanno che molti anni fa ho recitato i miei primi “Filù” in Piazza Padella in un bar all’aperto per testare le mie piccole opere poetiche illustrate che ho poi pubblicato nel libro “Filù, il breve suono di un momento” ed è anche diventato uno spettacolo teatrale. Montalcino é nel mio cuore da quando ero giovanissimo e mi ha sempre voluto bene”. E quando incontrerete Alvalenti il giorno della presentazione dell’Opera, fate caso alle sue scarpe, perché saranno una diversa dall’altra. “Non sopporto le simmetrie e non capisco bene perché soprattutto le scarpe debbano essere uguali quando i piedi sono diversi - spiega - uno è sul dunque e l’altro è sul forse. L’Equilibrio della Vita”.

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