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Il giorno di Opera Wine, il Brunello è tra i top

Opera Wine 2023Meno uno a Vinitaly. Ma oggi si sono accese le luci a Verona sul mondo del vino grazie alla prestigiosa anteprima di “Opera Wine” alle Ex Gallerie Mercatali, con le 130 cantine italiane più rappresentative, selezionate dalla celebre rivista Usa “Wine Spectator”, con i loro migliori vini. Di questi ben undici Brunello di Montalcino – le annate più presenti sono la 2016 (3 etichette) e la 2012 (2 etichette), un’etichetta a testa per le annate 1992, 2004, 2007, 2008, 2013 e 2018 – delle cantine Altesino, Banfi, Biondi-Santi, Canalicchio di Sopra, Carpineto, Casanova di Neri, Il Poggione, Marchesi Frescobaldi, San Filippo, Siro Pacenti e Valdicava. Ma ad Opera Wine ci sono altre sei aziende non originarie di Montalcino ma comunque produttrici di Brunello: Allegrini, Antinori, Bertani, Famiglia Cotarella, San Felice e Tommasi.
Alison Napjus, la senior editor di “Wine Spectator”, da “Opera Wine” ha parlato a WineNews soffermandosi sui grandi rossi italiani e quindi anche sul Brunello di Montalcino. "Continua il successo del Brunello di Montalcino negli Usa - ha detto Alison Napjus a WineNews - ci sono molti produttori che fanno vino di qualità e di buona reperibilità sul mercato americano. E tutti questi fattori rendono il Brunello un vino di successo".

I Brunello di Montalcino in degustazione a Opera Wine

Opera Wine 2023Il “sogno americano” del vino italiano, Brunello in primis, che ha fatto degli Usa il suo primo mercato straniero, strategico per tutto il comparto e vitale per alcuni territori, si incontra con il gusto degli americani che sognano l’Italia anche attraverso il racconto nel calice che ne fanno i suoi tanti grandi vini: è il senso di Opera Wine, edizione n. 12 della ormai tradizionale degustazione, firmata da Wine Spectator, rivista Usa tra le pù influenti al mondo, che fa da anteprima a Vinitaly, e che sarà di scena sabato 1 aprile a Verona (Ex Gallerie Mercatali). 130 i produttori in rappresentanza di tutte le regioni, riporta WineNews, uno dei siti di riferimento del vino italiano, per altrettanti vini eletti “ambasciatori” del vino italiano da “Wine Spectator”, con ben undici Brunello di Montalcino – le annate più presenti sono la 2016 (3 etichette) e la 2012 (2 etichette), un’etichetta a testa per le annate 1992, 2004, 2007, 2008, 2013 e 2018 – delle cantine Altesino, Banfi, Biondi-Santi, Canalicchio di Sopra, Carpineto, Casanova di Neri, Il Poggione, Marchesi Frescobaldi, San Filippo, Siro Pacenti e Valdicava. Da sottolineare la presenza a Opera Wine di altre sei aziende non originarie di Montalcino ma comunque produttrici di Brunello: Allegrini, Antinori, Bertani, Famiglia Cotarella, San Felice e Tommasi.

L’evento - quest’anno con un concept grafico ispirato all’acqua - vede sul podio delle presenze regionali Toscana (35 cantine selezionate), Piemonte (19) e Veneto (17). In crescita, sulle precedenti edizioni, il Mezzogiorno, in particolare grazie alle referenze di Sicilia e Campania, con rispettivamente 10 e 8 produttori top scelti ad emblema della tipicità e dell’eccellenza enologica territoriale. Per la tipologia, a “Opera Wine” 2023 sono i rossi a primeggiare con 96 etichette che dominano le valutazioni dei giudici americani, insieme a 25 vini bianchi, 7 sparkling e 2 vini dolci. Uno spaccato del meglio del vino italiano, protagonista in quegli Usa che, anche nel 2022, con 1,8 miliardi di euro di importazioni, si sono confermati primo mercato straniero per il vino italiano, con un incremento a valore del +10%, pari a una quota di mercato del 23% (dati: Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly).

Focus – I Brunello di Montalcino in degustazione ad “Opera Wine” 2023

Altesino - Brunello di Montalcino Montosoli 2008

Banfi - Brunello di Montalcino Poggio alle Mura Riserva 2016

Biondi-Santi Tenuta Greppo - Brunello di Montalcino Biondi-Santi Tenuta Greppo Riserva 2012

Canalicchio di Sopra - Brunello di Montalcino Riserva 2013

Carpineto - Brunello di Montalcino Riserva 2016

Casanova di Neri - Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2007

Il Poggione - Brunello di Montalcino Vigna Paganelli Riserva 2004

Marchesi Frescobaldi - Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2018

San Filippo - Brunello di Montalcino Le Lucére Riserva 2016

Siro Pacenti - Brunello di Montalcino PS Riserva 2012

Valdicava - Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva 1993

 

“Ecco cosa serve al Brunello per rimanere al top”

Francesco Buffi, dell'azienda BaricciUna qualità costante e riconosciuta a livello internazionale ma anche il preferito dai consumatori degli Stati Uniti, come ha rilevato il sondaggio di Wine Spectator: il Brunello di Montalcino sta attraversando una fase importante della sua storia. Il valore dei vigneti è in crescita, tanti produttori si alternano ai vertici delle classifiche di settore. Un segnale che dimostra come è la denominazione a fare spesso e volentieri la differenza, Montalcino ha le sue caratteristiche ben riconosciute, il Brunello si identifica sin dal primo sorso. Ma cosa deve fare il Brunello di Montalcino per rimanere al top nazionale e internazionale in un settore dove la competizione e la qualità sono decisamente alte? Lo abbiamo chiesto ai sei produttori i cui vini di Montalcino sono stati selezionati nel Grand Tasting di Opera Wine: Baricci, Lisini, Livio Sassetti, San Filippo, Canalicchio di Sopra ed Eredi Fuligni. Fare sinergia, tenere in mente la storia di questo vino e puntare sull'eccellenza sono tre requisiti ben impressi anche nella nuova generazione di produttori.

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Napjus: “Futuro Brunello negli Usa molto positivo”

Alison Napjus, senior editor di Wine SpectatorCome da tradizione, il giorno prima di Vinitaly si è svolta al Palazzo della Gran Guardia di Verona, “Opera Wine”, l’unico evento firmato da Wine Spectator fuori dagli Stati Uniti. La prestigiosa rivista americana ha personalmente selezionato i migliori vini d’Italia, 103 in tutto. Tra questi spiccano 6 Brunello, nessuno dei quali era presente nella scorsa edizione. Cosa significa questa piccola rivoluzione? Lo abbiamo chiesto a Alison Napjus, senior editor di Wine Spectator. Significa - spiega la giornalista ai microfoni della Montalcinonews - che il Brunello di Montalcino e il suo territorio hanno tantissimi grandi produttori e quando pensiamo alla qualità che cerchiamo per Opera Wine ci sono tante possibilità per Montalcino. In realtà direi che questo ragionamento si può fare per tutta l’Italia, potremmo cambiare completamente l’elenco e avere comunque grandi vini alla nostra degustazione”. Brunello di Montalcino e Stati Uniti, un feeling positivo che va avanti da anni e destinato a proseguire con successo in futuro. Il Brunello - sottolinea Alison Napjus - ha una lunga storia e una posizione forte nel pensiero dei consumatori americani quindi si tratta solo di mantenere quella posizione con la grande qualità che stanno mettendo i produttori annata dopo annata. L’ultima, la 2014, non è stata una grandissima annata ma nonostante questo ci sono diversi vini adorabili. Quindi penso che il futuro del Brunello negli Stati Uniti sia molto positivo. Abbiamo lanciato un sondaggio, chiedendo qual è il vino italiano preferito, hanno risposto in 1.400: tra le dieci scelte possibili, al top, c’è il Brunello di Montalcino”.

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Brunello, il vino italiano più amato negli Usa

La foto di rito con i produttori invitati da Wine Spectator a Opera Wine 2019“What is your favorite type of wine from Italy?” La risposta è...Brunello di Montalcino! Questa mattina a Verona durante la conferenza stampa di presentazione di Opera Wine, la rivista specializzata Wine Spectator (una delle più prestigiose al mondo), ha pubblicato le slide di un sondaggio dove il Brunello si è dimostrato al vertice delle preferenze da parte dei consumatori statunitensi (su un campione di 1.400 persone). Da sottolineare anche che il 43% degli interessati ha dichiarato di essere disposto a spendere 50 o più dollari per l’acquisto di una bottiglia. Brunello re delle preferenze negli States (33%) seguito da Barolo (26%) e Chianti (11%). Opera Wine, che si svolge nella bella cornice di Palazzo della Gran Guardia, come da tradizione caratterizza la vigilia di Vinitaly: e il Grand Tasting a cui hanno partecipato 103 vini d’Italia selezionati dalla rivista Usa Wine Spectator, dei quali sei Brunello di Montalcino (delle griffe Baricci, Lisini, Livio Sassetti, San Filippo, Canalicchio di Sopra e Eredi Fuligni), ha avuto il solito bagno di folla. Domani si aprono le porte di Vinitaly e Montalcino sarà protagonista con 164 aziende (+20% rispetto al 2018), gran parte delle quali collocate all’interno dello spazio del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, nel padiglione 9, quello della Toscana. Oltre 800 mq suddivisi in cinque isole (B4, B5, B6, B7 e B8) all’interno delle quali si trovano lo spazio consortile (isola B6) e i substand di 62 aziende del territorio. Il Consorzio organizzerà degustazioni rivolte esclusivamente a selezionati operatori del settore, oltre a visite e appuntamenti con buyers e delegazioni estere provenienti da tutto il mondo, in collaborazione con Vinitaly International. Ci sarà “la galassia” del vino che conta e ci saremo anche noi della Montalcinonews pronti a raccontarvi i momenti più salienti dell’evento enoico italiano per eccellenza.

Focus - Le etichette di Brunello di Montalcino selezionate da Wine Spectator e presenti oggi ad Opera Wine

Brunello di Montalcino 2010 di Baricci

Brunello di Montalcino Riserva 2006 di Canalicchio di Sopra

Brunello di Montalcino Riserva 2007 di Eredi Fuligni

Brunello di Montalcino Riserva 2011 di Lisini

Brunello di Montalcino Pertimali Riserva 2004 di Livio Sassetti

Brunello di Montalcino Le Lucére Riserva 2012 di San Filippo

Focus: le aziende presenti a Vinitaly negli spazi del Consorzio del Brunello

  1. Abbadia Ardenga
  2. Agostina Pieri
  3. Aisna
  4. Bartoli Giusti - Tenuta Comunali
  5. Beatesca
  6. Franco Pacenti - Canalicchio
  7. Canalicchio di Sopra
  8. Cantina di Montalcino
  9. Capanna
  10. Castello Tricerchi
  11. Cava d’Onice
  12. Celestino Pecci
  13. Citille di Sopra
  14. Col di Lamo
  15. Elia Palazzesi - Collelceto
  16. Collemattoni
  17. Collosorbo
  18. Corte dei Venti
  19. Cortonesi
  20. Cupano
  21. Fanti
  22. Fattoi
  23. Fornacina
  24. Fossacolle
  25. Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto
  26. Il Colle
  27. Il Poggiolo & Terra Rossa
  28. La Colombina
  29. La Fiorita
  30. La Fortuna
  31. La Gerla
  32. La Lecciaia
  33. La Magia
  34. La Palazzetta
  35. Lazzeretti
  36. Le Chiuse
  37. Luciani
  38. Palazzo
  39. Piancornello Podere del Visciolo
  40. Pietroso
  41. Pinino
  42. Poggio dell’Aquila
  43. Poggio Lucina
  44. Quercecchio
  45. San Lorenzo
  46. San Polino
  47. Scopone
  48. Sesta di Sopra
  49. Solaria
  50. Talenti
  51. Tassi
  52. Tenuta Buon Tempo
  53. Tenuta Crocedimezzo
  54. Tenuta di Sesta
  55. Terre Nere
  56. Tiezzi
  57. Tornesi
  58. Uccelliera - Voliero
  59. Valdicava
  60. Vasco Sassetti
  61. Ventolaio
  62. Verbena

Vinitaly 2019, una cantina toscana su 4 è di Brunello

Il padiglione della Toscana a Vinitaly17.300 vini in esposizione da 35 Paesi diversi offerti da oltre 4.000 aziende, con la Toscana Regione più rappresentata con 677 cantine delle quali il 25% di Montalcino. Sono i primi numeri che arrivano da Vinitaly 2019 (www.vinitaly.com), il più grande salone internazionale di vini e distillati al mondo per superficie espositiva (100.000 metri quadri), in programma a Verona dal 7 al 10 aprile. Dati che dimostrano la crescita della kermesse, giunta all’edizione n. 53, che già lo scorso novembre aveva registrato un sold out degli spazi espositivi.

Come da tradizione, il giorno prima dell’inaugurazione di Vinitaly (6 aprile), al Palazzo della Gran Guardia, si svolge Opera Wine, il Grand Tasting organizzato in collaborazione con la rivista Usa Wine Spectator, che nella sua prestigiosa lista di invitati ha scelto 103 vini d’Italia dei quali sei Brunello di Montalcino (delle griffe Baricci, Lisini, Livio Sassetti, San Filippo, Canalicchio di Sopra e Eredi Fuligni).

Il Consorzio del Brunello a Vinitaly 2019E il Brunello sarà ovviamente protagonista anche nei giorni di Vinitaly con 164 aziende (+20% rispetto al 2018), gran parte delle quali all’interno dello spazio del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, nel padiglione 9, quello della Toscana. Oltre 800 mq suddivisi in cinque isole (B4, B5, B6, B7 e B8) all’interno delle quali si trovano lo spazio consortile (isola B6) e i substand di 62 aziende del territorio. Il Consorzio organizzerà degustazioni rivolte esclusivamente a selezionati operatori del settore, oltre a visite e appuntamenti con buyers e delegazioni estere provenienti da tutto il mondo, in collaborazione con Vinitaly International.

Focus - Le etichette di Brunello di Montalcino selezionate da Wine Spectator per Opera Wine

Brunello di Montalcino 2010 di Baricci

Brunello di Montalcino Riserva 2006 di Canalicchio di Sopra

Brunello di Montalcino Riserva 2007 di Eredi Fuligni

Brunello di Montalcino Riserva 2011 di Lisini

Brunello di Montalcino Pertimali Riserva 2004 di Livio Sassetti

Brunello di Montalcino Le Lucére Riserva 2012 di San Filippo

Focus: le aziende presenti a Vinitaly negli spazi del Consorzio del Brunello

  1. Abbadia Ardenga
  2. Agostina Pieri
  3. Aisna
  4. Bartoli Giusti - TENUTA COMUNALI
  5. Beatesca
  6. Franco Pacenti - Canalicchio
  7. Canalicchio di Sopra
  8. Cantina di Montalcino
  9. Capanna
  10. Castello Tricerchi
  11. Cava d’Onice
  12. Celestino Pecci
  13. Citille di Sopra
  14. Col di Lamo
  15. Elia Palazzesi - Collelceto
  16. Collemattoni
  17. Collosorbo
  18. Corte dei Venti
  19. Cortonesi
  20. Cupano
  21. Fanti
  22. Fattoi
  23. Fornacina
  24. Fossacolle
  25. Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto
  26. Il Colle
  27. Il Poggiolo & Terra Rossa
  28. La Colombina
  29. La Fiorita
  30. La Fortuna
  31. La Gerla
  32. La Lecciaia
  33. La Magia
  34. La Palazzetta
  35. Lazzeretti
  36. Le Chiuse
  37. Luciani
  38. Palazzo
  39. Piancornello Podere del Visciolo
  40. Pietroso
  41. Pinino
  42. Poggio dell’Aquila
  43. Poggio Lucina
  44. Quercecchio
  45. San Lorenzo
  46. San Polino
  47. Scopone
  48. Sesta di Sopra
  49. Solaria
  50. Talenti
  51. Tassi
  52. Tenuta Buon Tempo
  53. Tenuta Crocedimezzo
  54. Tenuta di Sesta
  55. Terre Nere
  56. Tiezzi
  57. Tornesi
  58. Uccelliera - Voliero
  59. Valdicava
  60. Vasco Sassetti
  61. Ventolaio
  62. Verbena
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