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Ufficio Turistico, dove andrà la Proloco?

La porta di ingresso della ormai ex sede dell'Ufficio Turistico di MontalcinoL’ufficio turistico a Montalcino ha cambiato casa. O meglio, l’ha trovata a tempo pieno al Museo Civico e Diocesano, dove comunque era già attivo da tempo nella sola giornata di domenica, durante la gestione della Proloco. Già perché come sappiamo dal 16 settembre c’è stato il passaggio ad Opera, la vincitrice della gara per la gestione dei servizi turistico-culturali di Montalcino. In attesa di sapere notizie (non c’è stata una presentazione ufficiale, un comunicato stampa o una dichiarazione ai media) sui progetti che interesseranno i tesori culturali della nostra cittadina, ma anche delle frazioni, intanto si registrano i primi cambiamenti. Un punto da sottolineare è che la Proloco di Montalcino, da non confondersi con l’Ufficio Turistico visto che sono due realtà separate, continuerà a vivere e lo sta già facendo visto che il consiglio direttivo è sempre in funzione e non ha smesso di lavorare. Adesso l’associazione è completamente composta da volontari e attualmente non ha una sede, è in attesa di averla. Resterà nell’ormai ex ufficio turistico (anche quello gestito da Opera) o traslocherà altrove? Non lo sappiamo. Ma di certo c’è che merita attenzione perché la Proloco è stata, e lo sarà anche in futuro, una realtà importante per Montalcino. E dispiace adesso che non la troviamo “fisicamente”, bisogna chiamare al telefono per parlare con qualcuno. Ci vuole una soluzione, chissà se il Comune ha in mente qualcosa. Intanto i diretti interessati mandano un messaggio: “Venendo a mancare le strutture e il personale - dice alla Montalcinonews la vicepresidente della Pro Loco di Montalcino Fulvia Soda - dovremmo valutare anche noi, di volta in volta, quello che saremo disponibili a fare come volontari e quello che no”.

Fantasia e tradizione: ecco l’opera di Alvalenti

“Per la prima volta mi sono dovuto cimentare in un’opera dove c’è una Madonna col Bambino. Per me è un grande onore, di solito queste cose vengono affidate ai grandi artisti. Grazie a tutti, spero che vi sia piaciuta”. Con queste parole Alvalenti, artista nato in Sardegna, giramondo in gioventù ma ormai senese d’adozione, ha commentato la sua ultima fatica (che andrà al Quartiere vincitore del Torneo di tiro con l’arco), davanti al pubblico radunato sotto il Loggiato di Piazza del Popolo. Introdotto da Maddalena Sanfilippo, come sempre precisa e impeccabile quando si parla di arte, Alvalenti è riuscito a inserire il suo marchio di fabbrica in un lavoro comunque lontano dai suoi canoni stilistici abituali. Cosa vediamo? In primo piano c’è una Madonna terrena, che anziché scendere dall’alto dei cieli sbuca dalle foglie ingiallite d’autunno, col Bambino in braccio distratto dal volo di un tordo e altri animali tipici della fauna senese (si intravedono una civetta, una volpe, un istrice e una lepre). Sullo sfondo, la città di Montalcino e le sue morbide colline, dove gli stemmi di Siena (la Balzana) e dei quattro Quartieri ilcinesi (Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio) formano il simbolo della città del Brunello. Colori autunnali ma allo stesso tempo brillanti, semplicità e un’empatia naturale. L’opera è piaciuta e ha ricevuto applausi.

L'opera di AlvalentiL’evento era iniziato con i saluti al pubblico del sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli che ha fatto un discorso sul futuro della festa ma anche su un ragionamento che andrà portato avanti sul calendario e il cambiamento delle abitudini che può servire “per far crescere la Festa”. Ma il primo cittadino ha ricordato anche che sarà l’ultimo anno con il corteo come lo conosciamo adesso e che dovranno essere fatti degli incontri su questo tema. Il fattore meteo è stato al centro dell’attenzione: Alessandro Nafi, delegato alle Feste Identitarie, ha illustrato l’eventuale “piano b”. C’è legittima preoccupazione ma questo non “annacqua” lo spirito. La Festa è ufficialmente iniziata: adesso è arrivato il momento di godersela.

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