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Gusto e paesaggio, l’Orcia Doc rilancia

Gusto e paesaggio, l’Orcia Doc rilancia

Nell’anno in cui l’enoturismo è stato messo a dura prova le cantine del Consorzio del Vino Orcia rilanciano le loro eccellenze e il loro territorio riscoprendo la magia di stare a contatto con la natura, attraverso trekking, visite guidate nelle vigne e degustazioni all’aria aperta. “Brindisi con vista” è il nome dell'iniziativa che abbraccia 10 realtà produttive che si uniscono in un progetto che coniuga l’armonia delle colline della Val d’Orcia con il piacere di degustare l’Orcia. Tra queste anche due cantine che hanno sede nel territorio comunale di Montalcino, “Sassodisole” e “I Loghi”.

“È il nostro modo per offrire benessere dopo il lockdown”, ha spiegato la presidente del Consorzio del Vino Orcia, Donatella Cinelli Colombini, facendo riferimento alla “terapia del paesaggio” come toccasana della mente. Il panorama si prende la rivincita tornando protagonista contrastando la paura di uscire e tornare alla socialità. L’epidemia ha azzerato l’attività di incoming enoturistico che proprio nel trimestre marzo-maggio ha la sua fase di rilancio annuale, ma i produttori della Orcia Doc notano che nel mese di luglio c’è stata una lieve ripresa positiva che loro vogliono incentivare regalando nuove esperienze ai visitatori facendo leva sul patrimonio paesaggistico ed eno-gastronomico. Ma i produttori dell’Orcia hanno pensato di rendere l’iniziativa ancora più interessante coinvolgendo i partecipanti ai “Brindisi con vista”. Verrà chiesto ai visitatori di pubblicare su Instagram un’immagine della loro esperienza di assaggio con l’hashtag #brindisiconvistaorcia. La foto verrà re-postata dal Consorzio del Vino Orcia sia come story che come post. Alla fine di settembre una giuria di fotografi - Paolo Naldi e Dominique Bollinger - sceglierà l’immagine più bella e il suo autore riceverà in premio una bellissima sorpresa.

L’Orcia Doc si presenta a “PrimAnteprima”

La Settimana delle Anteprime si inaugura a Firenze sabato 15 febbraio con “PrimAnteprima”, l’anteprima collettiva regionale. Durante l’evento verranno presentate alla stampa le nuove annate dei Consorzi di Tutela: Maremma Toscana, Montecucco, Carmignano, Colline Lucchesi, Valdarno di Sopra, Orcia, Consorzio Terre di Pisa, Consorzio Chianti Rufina. Alle ore 12 prevista la tavola rotonda dal titolo “La Vision 2030 della Toscana del vino: mercati, enoturismo e innovazione”. Interverranno: Marco Remaschi, assessore all’Agricoltura Regione Toscana; Fabio del Bravo, Ismea - “I numeri del vino e le sfide dei mercati”; Francesco Mazzei, presidente Avito - Associazione Vini Toscani Dop e Igp; Attilio Scienza, Università di Milano, docente di viticoltura ed enologia; Donatella Cinelli Colombini, presidente Consorzio Vino Orcia - “Dall'enoturismo al marketing territoriale del vino: il modello Orcia Doc”; Roberto Scalacci, Regione Toscana - direttore della Direzione Agricoltura e sviluppo rurale. Modera Tinto di “Decanter”-Radio2 Rai.

Doc Orcia, Donatella Cinelli Colombini fa il tris

Consiglio di amministrazione Orcia Doc 2019-2022Donatella Cinelli Colombini confermata alla presidenza della Doc Orcia per il prossimo triennio (2019-2022). Inizia così il suo terzo mandato alla presidenza della denominazione, nata nel 2000 nel sud della Toscana e che abbraccia 12 comuni fra i territori del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano. Negli ultimi anni la giovane e ambiziosa Doc Orcia (che ha come con il claim “Orcia, il vino più bello del mondo”) è stata annoverata fra le piccole denominazioni italiane emergenti.

“Ancora una volta ringrazio per la fiducia e sono orgogliosa di ricoprire nuovamente questo incarico per l’Orcia Doc - afferma Donatella Cinelli Colombini - Il Consiglio intende continuare l’intenso lavoro di eventi, degustazioni e visite svolto nel passato puntando a consolidare la propria visibilità e commercializzazione nell’area di produzione. Un territorio che registra ogni anno un milione e mezzo di presenze turistiche e circa un milione di escursionisti soprattutto stranieri, per cui ha il mercato di esportazione proprio “sotto casa””

Il Consiglio di Amministrazione si rinnova anche con le nuove generazioni di due storiche aziende presenti nei board precedenti: Capitoni Marco e Cantina Campotondo che vedono rispettivamente l’ingresso di Angelo Capitoni ed Elena Salvicci. Altro nuovo ingresso è quello di Giovanna Santi (Bagnaia) e Carlo Pilenga (Agr. Trequanda) che affiancano quindi Antonio Rovito (Val d’Orcia Terre Senesi), Giuseppe Olivi (Le Buche), Roberto Rappuoli (Podere Forte), Gabriella Giannetti (San Savino) e i due vicepresidenti Giulitta Zamperini (Poggio Grande) e Roberto Terzuoli (SassodiSole) già presenti nel board precedente. Infine Andrea Giorgi (Sampieri del Fa) ricopre il ruolo di Segretario e Marco Turillazzi quello di Sindaco Revisore. Cinque membri su undici del Cda sono donne.

Due nuovi progetti su cui già si è messo a lavoro il consiglio: Il primo è un piano di marketing innovativo all’interno di un progetto di filiera che collega le cantine con la rete commerciale locale. Prevede di offrire a enoteche e ristoranti cantinette climatizzate in vetro e acciaio da usare per conservare le bottiglie Orcia e mostrare le aziende e le bellezze del territorio attraverso un display. Invece per le cantine che vendono in grande distribuzione saranno prodotti espositori in grado di rendere più visibile la denominazione. Il secondo, ancora ai primi sviluppi, riguarda direttamente i turisti con la realizzazione di master class studiate appositamente per loro. Un modo nuovo di mescolare cultura del vino e intrattenimento puntando sul nuovo ruolo assunto dall’enogastronomia nell’esperienza di viaggio e come attrattore turistico.

Il vino Orcia viene prodotto in una settantina di aziende di cui 40 iscritte al Consorzio e dal 2014 ricopre l’incarico di vigilanza e promozione Erga Omnes. La produzione totale della denominazione è di 320.000 bottiglie l’anno con il Sangiovese come principale vitigno dei rossi. Una produzione di nicchia che punta ad essere sempre più visibile.

I vini Orcia Doc protagonisti di “PrimAnteprima” a Firenze

Sabato 9 febbraio il Consorzio del vino Orcia sarà presente a Firenze (Fortezza da Basso - Padiglione Cavaniglia) per presentare le nuove annate alla stampa nazionale ed internazionale durante la manifestazione di “PrimAnteprima”, evento dedicato ai piccoli Consorzi Toscani. L'inaugurazione della Settimana delle Anteprime di Toscana 9-16 febbraio 2019 si tiene durante PrimAnteprima, e si inserisce nella cornice della nona edizione di BuyWine (8-9 febbraio, Fortezza da Basso di Firenze)

Il Consorzio del vino Orcia porterà in degustazione più di 30 etichette di 13 aziende. “Ogni bottiglia di vino Orcia Doc ha una storia da raccontare e presentarsi a più di cento giornalisti provenienti da tutto il mondo è una grande opportunità per la denominazione Orcia”, commenta la Presidente Donatella Cinelli Colombini, “un’occasione che può far conoscere al mondo un vino artigianale in un mondo globale, poiché i produttori di vini Orcia Doc, ancora oggi seguono dalla vigna alla commercializzazione i loro prodotti”.

Le aziende presenti alla kermesse di “primAnteprima” che permetteranno di fare un viaggio alla scoperta della Orcia Doc saranno: Atrivm, Bagnaia, BeomBé, Campotondo, Capitoni Marco, Castelnuovo Tancredi, Donatella Cinelli Colombini, il Poggio, Podere Albiano, Poggio Grande, SassodiSole, Tenuta Sanoner, Valdorcia Terre Senesi.

Orcia Doc. Le uve che danno i vini della denominazione sono in gran parte coltivate in un territorio, la Val d’Orcia, che da qualche anno è stato riconosciuto come patrimonio Unesco. Non è un caso che tra i principali temi portati avanti dai produttori e dal Consorzio vi sia proprio quello della salvaguardia del paesaggio agricolo, uno tra i più belli del mondo. Un paesaggio dove ogni anno in media si registrano circa 1,4 milioni di presenze turistiche, con un milione di escursionisti. Molti sono anche gli stranieri che hanno case di proprietà nella zona e non a caso il 65% delle aziende vitivinicole dell’Orcia Doc è impegnata anche nell’ospitalità con un agriturismo o un servizio di ristorazione. Senza contare che la maggior parte di queste strutture è come un museo all’aria aperta, un “museo del paesaggio” con punti panoramici unici al mondo.

I numeri della Doc. Nata nel febbraio del 2000, l’Orcia Doc raccoglie nella sua area di produzione dodici comuni a sud di Siena (Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia, Trequanda, parte dei territori di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena). Il disciplinare di produzione prevede la tipologia “Orcia” (uve rosse con almeno il 60% di Sangiovese), l’ “Orcia Sangiovese” (con almeno il 90% di Sangiovese) entrambe anche con la menzione Riserva in base a un prolungato invecchiamento (rispettivamente 24 e 30 mesi tra botte di legno e bottiglia). Fanno inoltre parte della Doc il bianco, il rosato e il Vin Santo. A oggi sono 153 gli ettari di vigneti dichiarati su un totale potenziale di 400 ettari. La produzione media annua si attesta intorno alle 240 mila bottiglie realizzate dalle circa 60 cantine nel territorio di cui oltre 40 socie del Consorzio di tutela.

Orcia Doc, ottimismo per la vendemmia 2018

Vendemmia 2018, previsioni positive per il vino Orcia DocUn incremento del 20% rispetto al 2017 con uve sane e di buona qualità, grazie all’alternanza di temperature calde e fredde tra il giorno e la notte che contraddistinguono la Val d’Orcia. Sono buone le previsione per la vendemmia secondo il Consorzio del vino Orcia che sottolinea come le abbondanti piogge primaverili abbiano contribuito notevolmente allo sviluppo vegetativo delle piante, incrementando allo stesso tempo eventuali problematiche gestite molto bene dai produttori di Orcia Doc. Quindi, a differenza di quanto avvenuto lo scorso anno, nessuna raccolta anticipata per l’Orcia, ma alcuni produttori sono già impegnati nella selezione delle uve di qualità inferiore direttamente in vigna per poi iniziare in un secondo passaggio la raccolta perfetta. “La 2018 sarà una vendemmia ideale per la raccolta: il Sangiovese ha bisogno di giornate limpide soprattutto nell’ultima parte della maturazione”, commenta la Presidente Donatella Cinelli Colombini. Nei prossimi giorni sarà determinante il sostegno meteorologico, per portare in cantina le uve di Sangiovese e di quei vitigni autoctoni della zona come il Foglia Tonda, il Colorino e il Ciliegiolo che vengono utilizzati in blend nei vini Orcia Doc. L’aria di produzione dell’Orcia Doc abbraccia in parte anche il territorio comunale di Montalcino.

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