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Montalcino: la sanità tra nuovi servizi e Pnrr

Lorenzo Baragatti, direttore della Zona distretto Senese dell’Asl Toscana Sud Est“È un evento chiesto dalla popolazione per la popolazione. Una giornata con uno scopo duplice: da una parte rendere edotta la cittadinanza di cosa è accaduto al presidio dal 2021 ad oggi e dall’altra illustrare quelli che possono essere gli sviluppi futuri”. Lorenzo Baragatti, direttore della Zona distretto Senese dell’Asl Toscana Sud Est, anticipa a MontalcinoNews i temi dell’incontro “La salute a Montalcino. Stato dell’arte e prospettive” che si terrà domani pomeriggio al Teatro degli Astrusi alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alla sanità della Regione Toscana Simone Bezzini.

Una giornata chiesta a gran voce dal territorio, dove un paio di anni fa è nato un Comitato Cittadino per garantire e potenziare un equo servizio di sanità territoriale. “Abbiamo riattivato i Pap test e stiamo riaprendo il centro raccolta sangue – prosegue Baragatti – ci sono poi una serie di iniziative da condividere per informare la popolazione sul corretto utilizzo dei servizi e sulle nuove modalità di prenotazione. Molte cose di possono fare da casa, online, magari con un aiuto di un familiare”. Tra le novità, il progetto per il rifacimento del tetto del presidio, legato ai fondi Pnrr. “Rifaremo anche la facciata – dice Baragatti – siamo nei tempi dati dal Governo, la Regione ha rispettato le scadenze. Dobbiamo concludere entro il 2026”.

Nel corso dell’evento, al via alle ore 14.30, si parlerà dell’attuale offerta di servizi, dei tempi di attesa per l’offerta clinica specialistica, dei risultati raggiungi e delle prospettive future della Casa della Salute di Montalcino, delle funzioni dell’infermiere di famiglia. “Ascolteremo i cittadini stessi per capire le loro aspettative, le loro preoccupazioni e i loro suggerimenti”, conclude il direttore della Zona distretto Senese.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Silvio Francheschelli e del presidente della Società della Salute Senese Giuseppe Gugliotti. Poi largo agli interventi, tra i quali quelli del dg e del direttore sanitario dell’Asl Antonio D’Urso e Simona Dei e del responsabile del presidio Davide Ricci. Le conclusioni sono affidate all’assessore alla sanità della Regione Simone Bezzini.

Presidio ospedaliero, il checkpoint e le visite

Check point e visite su appuntamento al Presidio ospedaliero di MontalcinoUn check point all’entrata e visite su appuntamento: sono i provvedimenti presi dal Presidio Casa della Salute di Montalcino a seguito dell’emergenza Coronavirus. All’ingresso della struttura sanitaria è stato allestito un check point, una sorta di zona prefiltraggio dove viene misurata la temperatura corporea e viene accertata la provenienza geografica del paziente o del visitatore. In più, per ridurre e gestire gli accessi in sala d’attesa, dal 9 marzo le visite saranno solo su appuntamento (0577 535667, numero attivo dal lunedì al venerdì nelle fasce orarie 8.30-13.30 e 14.30-19.30); un’indicazione caldeggiata dalla Regione Toscana. Le autorità competenti ricordano le misure igienico-sanitarie da adottare e il decalogo dei dieci comportamenti da seguire suggeriti dalla Regione Toscana.

Raffaelli: Montalcino torni ad avere un ospedale

Ilio Raffaelli, storico sindaco di Montalcino Il nocciolo della questione è nel titolo. “Quello che fu l’Ospedale di Santa Maria della Croce di Montalcino torni ad esserlo, consono alla bisogna”. Si chiama così la nuova pubblicazione di Ilio Raffaelli, che da primo cittadino di Montalcino fu uno dei protagonisti del “Rinascimento” della città, uno sviluppo economico e sociale senza precedenti basato su agroalimentare, cultura, turismo e tradizione. Durante il suo ventennio, dal 1960 al 1968 e poi dal 1970 al 1980, Montalcino si mostrò al mondo per la sua lungimiranza in alcuni settori chiave: dal vino (primo Consorzio di Tutela e prima Docg riconosciuta) all’istruzione (prima scuola elementare a tempo pieno d’Italia, nel 1970), fino alla sanità, con l’Ospedale Santa Maria della Croce che nel 1964, dopo quattro anni di lavori e una spesa di 100 miliardi di lire, contava 105 posti letto e ben tredici reparti: chirurgia, ostetricia, ginecologia, medicina, cardiologia, oculistica, otoiatria, radiologia, odontoiatrica, analisi cliniche, cure fisiche, ortopedia e pediatria.

La nuova pubblicazione di Raffaelli: Quello che fu l’Ospedale di Santa Maria della Croce di Montalcino torni ad esserlo, consono alla bisognaIl calvario dell’ospedale cominciò nel 1969, proseguì con la “strategia del carciofo” (tagliare una foglia per volta) e si concluse nel 1997 con la chiusura e la conseguente nascita del Presidio funzionale. Si arriva così all’attualità, con un plesso di 10.000 metri quadrati “inutilizzato al 90%”, spiega Raffaelli nel suo opuscolo di circa 20 pagine. “Oggi, per raggiungere l’Ospedale Le Scotte di Siena con una propria automobile, si impiegano anche due ore di tempo fra passaggi a livello, tre, e la regolamentazione del traffico nei centri abitati - sottolinea l’ex sindaco di Montalcino - la Cassia, se si esclude la circonvallazione di Monteroni d’Arbia e il tratto Galluzzi-San Quirico d’Orcia, è rimasta tal quale quella che venne asfaltata nel 1934. Se poi si deve arrivare con i mezzi pubblici di trasporto, allora si impiega una giornata. Anche per raggiungere l’ospedale di Montepulciano, 80 km di distanza, non si impiega meno tempo. Così è per l’ospedale di Abbadia San Salvatore. Rimane difficile capire il perché di questa scelta del servizio sanitario nei confronti del nostro territorio”. E per fortuna, aggiunge, che ci sono le Misericordie di Montalcino e Torrenieri, le cui ambulanze per il trasporto dei malati sono guidate al 90% da volontari. “Ringraziamoli e auguriamoci che questo volontariato continui”.

Il ragionamento di Raffaelli è il seguente: il Comune di Montalcino conta quasi 6.000 abitanti, a cui si aggiungono il grande flusso di turisti e le centinaia di lavoratori dal sud di Siena e dal nord di Grosseto. La zona insomma non è deserta, è viva e vegeta. È uno snodo cruciale della Toscana meridionale. “I poteri lontani - scrive Raffaelli - ottennero la chiusura del nostro ospedale. Nei fatti, assecondati da poteri locali. Perché? Ritorni il Santa Maria della Croce a essere ospedale come l’opinione pubblica, giustamente, rivendica”.

Attenzione, quella dell’ex sindaco non è un’operazione nostalgica. “Consono alla bisogna”, infatti, significa auspicare non certo a un ritorno dell’ospedale che fu, in tutte le sue funzioni (sarebbe francamente impossibile), ma ad un suo utilizzo attivo. A una struttura interconnessa col territorio, in linea con le esigenze dei cittadini.

Casa della salute, sono partiti i nuovi servizi

Casa della salute, sono partiti i nuovi serviziIl progetto di potenziamento e valorizzazione della Casa della Salute di Montalcino diventa realtà. A lavori conclusi, nel mese di ottobre sono partiti i servizi sanitari illustrati a luglio durante la conferenza pubblica alla presenza dell’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi.

Da ora in poi, i cittadini possono usufruire di cinque posti letto a disposizione nel nuovo reparto di riabilitazione, risultato di una ridistribuzione ottimizzata e più funzionale degli spazi, e altri 11 posti pensati per le cure intermedie e, in caso di necessità, anche per le lunghe degenze, assumendo così una modalità flessibile di utilizzo. Due dei posti letto sono interamente dedicati alla presa in carico dei pazienti in fase terminale.

Casa della salute, sono partiti i nuovi serviziInoltre, sempre da ottobre, ha preso avvio il servizio di dermochirurgia per il trattamento delle lesioni cutanee, garantito da operatori dell’Area omogenea di Dermatologia della Asl Toscana Sud Est con la collaborazione del medico di medicina generale e dello specialista  dermatologo. Le sedute operatorie sono  previste il quarto sabato di ogni mese. Anche l’offerta diagnostica radiologica ed ecografica si potenzia, grazie alla disponibilità, tre giorni alla settimana, di un medico radiologo. L’ultima novità è il servizio di medicina dello sport, con l’attivazione di un ambulatorio dedicato una volta alla settimana.

“I nuovi servizi - spiega una nota della Asl - rappresentano una risposta ulteriore ai bisogni di salute della popolazione, alla luce di un processo di riorganizzazione più ampio che interessa anche le realtà meno centrali a cui affida un ruolo di riferimento importante e determinante per gli abitanti dell’intera zona”.

Casa della salute, sono partiti i nuovi serviziDa sottolineare, nel progetto di potenziamento della Casa della Salute, il prezioso contributo degli enti pubblici (Regione Toscana e Comune di Montalcino) e le realtà del territorio. La Misericordia di Montalcino e il suo governatore Remo Grassi, che ha generosamente fatto la sua parte per l’acquisto dei defibrillatori portatili, e la Fondazione del Consorzio del Brunello, che ha finanziato il progetto di climatizzazione della zona di degenza del presidio e della palestra riabilitativa.

Pensionati CGIL contro riduzione servizi sanitari

Pensionati CGIL contro la riduzione dei servizi sanitari della Casa della Salute di MontalcinoLa Commissione per l’accertamento dell’invalidità civile, dopo un periodo di sospensione alla fine del 2017, era tornata ad operare nella Casa della Salute di Montalcino, venendo incontro alle difficoltà di deambulazione degli abitanti disabili della zona che dovevano sottoporsi al controllo. Lo rende noto il sindacato dei pensionati (SPI CGIL), in un comunicato dove esterna la sua preoccupazione per una vicenda che sembra non aver trovato ancora la soluzione definitiva. “Da notizie raccolte nell’ambito dell’ASL - si legge nella nota - sembra che si stia tuttora discutendo sull’eventualità della chiusura dell’ambulatorio di Montalcino per le visite della Commissione. La conseguenza sarebbe che i richiedenti l’accertamento della loro invalidità dovrebbero recarsi presso la Medicina legale in via Roma a Siena”.

Se così fosse, spiegano i  pensionati delle Leghe SPI CGIL di Montalcino e Buonconvento, “ci troveremmo di fronte ad una decisione dell’ASL iniqua, sbagliata ed antieconomica. Iniqua perché si obbligherebbero delle persone solitamente allettate a fare il tragitto fino a Siena con l’utilizzo di un’ambulanza quando potrebbe essere la Commissione a recarsi a Montalcino. Sbagliata perché nella Casa della Salute vi sono locali, personale e strumentazione che dall’oggi al domani diverrebbero superflui. Antieconomica in quanto sono trascorsi poco più di tre anni dall’inaugurazione del presidio socio-sanitario (con una spesa significativa di soldi pubblici) e pertanto la struttura dovrebbe essere sempre più utilizzata per la difesa della salute dei cittadini della zona”.

I pensionati si dichiarano quindi fortemente contrari allo smantellamento dell’ambulatorio a Montalcino, e anche “pronti alla mobilitazione chiamando a raccolta gli abitanti della zona attraverso una petizione popolare per la permanenza della Commissione. Il sindacato chiede pertanto che l’ASL utilizzi gli ambienti, il personale e le attrezzature presenti nella Casa della Salute per potenziare e non ridurre i servizi destinati ai cittadini di Montalcino e dei Comuni del circondario, dando così attuazione all’impegno preso dalla Direzione Sanitaria nell’ultima riunione della Società della Salute di fine luglio”.

 

Il piano per rilanciare il Presidio Polifunzionale

Ospedale MontalcinoDopo anni di declino e abbandono, che hanno visto ridursi la quantità dei servizi offerti alla popolazione, il Presidio Polifunzionale Casa della Salute di Montalcino è pronto a invertire la tendenza. A riferirlo è l’amministrazione comunale, con una delibera del 19 giugno dove si evidenzia “la volontà di rendere più operativa la struttura per garantire un adeguato livello dei servizi, considerando il forte flusso turistico, di lavoratori e le difficoltà di un consistente numero di anziani con problematicità nel recarsi negli altri centri sanitari, situati ad una rilevante distanza”.

Nella delibera, approvata all’unanimità, il Comune si impegna a predisporre un incontro con l’Assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi e con l’Azienda Sanitaria Locale e a realizzare e calendarizzare un piano di interventi classificati in base all’urgenza.

Tre i progetti in ballo: l’emergenza-urgenza, che prevede tra le altre cose l’utilizzo dei campi sportivi per l’atterraggio notturno dell’elisoccorso e uno spazio dove accogliere e assistere gli utenti che accedono al Punto di Primo Soccorso; la riorganizzazione delle prestazioni e degli spazi interni al presidio, con l’apertura di camere per pazienti terminali, un impianto di climatizzazione ambientale e la riattivazione del blocco operatorio per la Chirurgia Ambulatoriale in Day Surgery; le manutenzioni ordinarie e straordinarie, come la ritinteggiatura della sala mortuaria e della sala di aspetto e la sistemazione delle aree verdi (in collaborazione con l’Istituto Professionale Agrario di Montalcino e Sei Toscana) e il recupero della Chiesa di San Francesco e del Chiostro adiacente, da dedicare ad attività socio-culturali come un auditorium, una sala mostre o un’aula magna per le scuole superiori, partendo dal finanziamento del CIPE di 690.000 euro.

L’importanza del Presidio per i suoi cittadini e per tutto il territorio è rimarcata anche dall’interessamento e dalla sensibilità di enti benefici ed associazioni volontarie, come la Fondazione Territoriale del Brunello e la Misericordia di Montalcino.

Focus: gli interventi richiesti dalla delibera del Consiglio Comunale

1 - Emergenza Urgenza

- l’attivazione con accordo di programma tra il Comune di Montalcino e l’Azienda Sanitaria circa l’utilizzabilità dei “Campi Sportivi” per l’atterraggio notturno dell’elisoccorso;
- l’individuazione di uno spazio fisico dove poter accogliere ed assistere gli utenti che accedono al “Punto di Primo Soccorso”, da strutturare nelle procedure e nell’assistenza e da potenziare anche con sistemi avanzati di diagnostica a distanza che permettano la comunicazione in tempo reale attraverso un modulo Life/Pack dei tracciati ECG direttamente al reparto di cardiologia aziendale di Nottola (oppure altra struttura da convenzionare) per una rapida e accurata refertazione;
- un incontro con i medici di famiglia e pediatri operanti nella Casa della Salute e concordata disponibilità per rispondere alle richieste non gravi (patologie non gravi/codici bianchi) risolvibili senza ricorso immediato ai Pronto Soccorso Ospedalieri o ad esami strumentali avanzati o a ricovero che provengono dal punto di primo soccorso;
- un protocollo di collaborazione al fine di rendere operativa la gestione del Punto di primo soccorso da parte dei medici di famiglia ed un protocollo di collaborazione con gli specialisti presenti e operanti nella struttura per eventuali consulenze a supporto delle attività del medico di famiglia attivato dalla centrale 118 e impegnato al Punto di Primo Soccorso;
- a seguito della collocazione DAE sul territorio comunale, organizzare dei corsi di formazione finalizzati all’impiego dei defibrillatori semiautomatici esterni, organizzati ad opera di soggetti/Enti abilitati e dal Centro di Formazione del Dipartimento di Emergenza-Urgenza Ausl Toscana Sud Est, i Moduli di formazione BLS/BLS-D previsti per studenti delle scuole secondarie e per tutti i docenti di Scienze Motorie e Sportive delle Scuole Medie di Montalcino.

2 - Riorganizzazione degli spazi e delle prestazioni interni al Presidio

- l’apertura di 2-4 camere singole per “hospice” con l’obiettivo di prendersi cura dei pazienti terminali o affetti da patologia cronica evolutiva per i quali i trattamenti specifici non sono più indicati e prossimi alla fine della vita o di eventi gravemente traumatologici;
- il riposizionamento della degenza per la fisioterapia in spazi autonomi che non siano in commistione con l’ospedale di comunità;
- l’installazione di un impianto di climatizzazione ambientale da realizzarsi anche col contributo dell’Amministrazione Comunale ed Enti terzi;
- la riattivazione del blocco operatorio mediante il ri-accreditamento regionale dello stesso, per la Chirurgia Ambulatoriale in Day Surgery;
- mantenimento e potenziamento delle prestazioni che ultimamente hanno subito una riduzione.

3 - Manutenzioni ordinarie e straordinarie

- la stipula di una convezione tra l’azienda sanitaria, il Comune di Montalcino e l’Istituto Professionale Agrario di Montalcino per la manutenzione ordinaria delle aree verdi all’interno della Casa della Salute e Sei Toscana per la parte raccolta e spazzamento;
- la ritinteggiatura della sala mortuaria e della sala di aspetto, adeguandola anche in termini di arredo, e la risistemazione dell’area adiacente, con manutenzione ed implementazione del decoro, anche mediante apposita convenzione col Comune di Montalcino, l’Istituto Professionale Agrario di Montalcino e Sei Toscana per la parte raccolta e spazzamento;
- recupero della Chiesa di San Francesco e del Chiostro adiacente; partendo dal finanziamento del CIPE di 690.000 euro, redigere il progetto esecutivo ed una volta determinati i costi per l’intero recupero infrastrutturale dell’immobile e del chiostro adiacente stipulare un accordo di programma tra la proprietà (Azienda sanitaria), la Regione Toscana ed il Comune di Montalcino per il finanziamento della parte residua e la valorizzazione del bene per finalità socio/culturali (auditorium, sala mostre ed eventi culturali, aula magna scuola superiori etc.).

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