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Parcheggi Viale Roma, adesso si paga meno

Il parchimetro in Viale RomaCon l’arrivo dell’inverno calano automaticamente i numeri del turismo a Montalcino. Ma anche del prezzo dei parcheggi a pagamento in Viale Roma. Una scelta, quella del Comune, che si ripete anche quest’anno e che vuole venire incontro a tutti coloro che si trovano nella nostra cittadina per motivi di lavoro in una zona, quella di Piazza Cavour, particolarmente ‘trafficata’ a causa della presenza di luoghi ‘gettonati’ come il presidio ospedaliero, le scuole, gli uffici comunali e tutte le attività commerciali e di servizi del centro storico che si trovano a due passi dal viale. Ma quanto si pagherà? Dal 30 novembre e fino al 3 marzo, le tariffe di sosta sono di 30 centesimi per ogni ora o frazione di ora e di 1 euro per l’intera giornata (dalle ore 8 alle ore 20). Le tariffe sono valide e invariate sia per i residenti che per chi non vive a Montalcino.

Parcheggi nel centro storico: ancora problemi

Macchine parcheggiate a S.AgostinoCi sono arrivate segnalazioni sui parcheggi (definiti “fantasiosi”) davanti e intorno alla Chiesa di Sant’Agostino a Montalcino. Macchine che sostano dove non potrebbero e che provocano una situazione dove l’ordine lascia a desiderare. Ovviamente bisognerebbe sempre lasciare la propria vettura negli spazi consentiti, questo è certo. Ma, scavando più a fondo, tornano a galla anche altre problematiche già note a chi vive a Montalcino o a tutti coloro che per lavoro o altri motivi si trovano a trascorrere del tempo in città: l’assenza di un parcheggio ampio, comodo e magari gratuito, è ormai più di un’esigenza. Soprattutto a ridosso del centro. E perché no, pensare finalmente di stabilire una zona pedonale vera e propria dentro alle mura, come avviene tra l’altro in tante città d’arte italiane, chiudendo il traffico, non potrebbe essere un’idea da prendere in considerazione? In attesa di conoscere gli sviluppi su alcuni progetti, come ad esempio lo Spuntone che prevedeva anche la costruzione di nuovi parcheggi, la sosta delle auto in centro rimane un tema di attualità e che attende una soluzione definitiva.

Parcheggio cercasi e il cartello a Porta Cerbaia

Il cartello che appare dopo aver passato l'arco di Porta CerbaiaUno stecco di legno che trova equlibrio su una rastrelliera e che si appoggia sul muro in pietra. E una scritta in azzurro su sfondo bianco inequivocabile: “lasciare libero il passo”. Siamo a Porta Cerbaia, l’invito appare subito dopo aver superato l’arco, come se si volesse avvisare il conducente del veicolo di non scegliere l’opzione “parcheggio selvaggio”, o qualcosa di simile. Toni comunque educati, quelli impressi in stampatello, e che trovano una giustificazione. Perché in questi giorni di importante (per fortuna!) afflusso turistico la stradina stretta in terra di Porta Cerbaia è popolata da automobili di ogni dimensione. E lo abbiamo notato anche noi che, soprattutto in presenza di suv o furgoncini parcheggiati non proprio benissimo, l’accesso diventa difficoltoso e tocca quasi improvvisarsi geometri per non urtare i veicoli e non mettere le ruote nelle buche laterali. E quando due macchine si trovano una di fronte all’altra è un problema scambiarsi considerando la già ristretta larghezza della strada. Se non c’è posto il consiglio è quello di cercare un’alternativa. Certo, i parcheggi gratuiti non sono così facili da trovare oppure sono scomodi. Ma questo è un altro discorso e una criticità venuta a galla più volte e che prima o poi andrà risolta...

Scuola, Spuntone (e altro): i progetti del Consulto

Restyling palestra progetto Università di CataniaQuante volte abbiamo parlato del futuro di Montalcino? Ecco, adesso c’è finalmente chi si è ingegnato a proporre idee e progetti per rivoluzionare, o semplicemente “correggere”, dei punti nevralgici del nostro territorio che da tempo sono argomenti di discussione. Parliamo dei parcheggi, sempre troppo pochi, di un nuovo e moderno polo scolastico, dell’area dello Spuntone e dello stadio. Ma anche di una riqualificazione delle stazioni, come quelle di Sant’Angelo e con Torrenieri che aspetta da anni un futuro per l’ex area industriale. Il “Consulto Urbanistico e Architettonico su Montalcino”, grazie al suo laboratorio, ha fornito le prime risposte che vogliono essere uno spunto prezioso e non certo, come dice il promotore del progetto, l’architetto Mauro Andreini, “interferire con chi si occupa del Piano urbanistico di Montalcino”. D’altronde il Comune ha voluto e appoggiato fortemente questo progetto a cui hanno partecipato fior di Università e gruppi di lavoro (non a scopo di lucro) qualificati. Nei prossimi mesi ne riparleremo, e chissà che non nascano presentazioni ad hoc in città perché alcune idee sono interessanti e, secondo noi, meriterebbero almeno un approfondimento. In anteprima abbiamo ricevuto alcuni disegni/grafici dei progetti che volentieri pubblichiamo. Altre appariranno a breve nell’aggiornata pagina Facebook del Consulto. Insieme alle immagini pubblichiamo anche alcune brevi note relative ai vari progetti che ci sono state inviate. Ovviamente si tratta solo di un “assaggio”, di una sorta di immagini di copertina delle idee progettuali. Tutti gli elaborati dei progetti saranno pubblicati interamente soltanto sul sito in costruzione a cura del Dipartimento di Progettazione de La Sapienza. Quindi se è sicuramente prematuro esprimere giudizi definitivi è allo stesso tempo possibile farsi una prima idea.

Parcheggio Postierla: tutti i progetti (Università di Roma, Università di Catania, Gruppo Ricerca Forme Urbane) prevedono un parcheggio su uno o due livelli seminterrati. In copertura è prevista una nuova Piazza/Giardino Belvedere e la sistemazione delle rampe di collegamento pedonali.

Polo scolastico (zona Pineta): i progetti dell’Università di Perugia prevedono una organizzazione a “cittadella” con le varie scuole organizzate lungo un percorso o una corte interna e raccordate da portici e spazi comuni. Sulla copertura del complesso scolastico è previsto un tetto giardino panoramico, una sorta di parco pensile. Il progetto dell’Università di Firenze invece raggruppa le scuole. Le attività comuni, come la palestra, sono posizionate in modo da avere anche un uso pubblico non interferente con le scuole. Per il polo scolastico in Pineta rimane l’incognita della attuale presenza del ripetitore telefonico.

Palestra: l’attuale palestra, punto “dolente” del paesaggio urbano di Montalcino, viene interessata nei progetti (Università di Catania e Università di Trieste) da opere di restyling e di maquillage. Rivestita di una nuova “pelle” che nasconde la situazione estetica attuale. Una ricomposizione formale e di materiali più integrabili con il contesto storico di Montalcino.

Spuntone-Stadio: un primo progetto (Gruppo ricerca Atelier Appennini) prevede un parco verde sullo Spuntone fatto di terrazzamenti e percorsi, una piazza intermedia e di circolazione viaria anulare oltre alla possibilità di mantenere lo Stadio con realizzazione di un parcheggio sottostante interrato su due livelli o, in alternativa al mantenimento dello stadio, un parco verde sulla copertura del parcheggio interrato.

Il secondo progetto (Università di Napoli) mira alla realizzazione di un parco nell’ex Stadio, con spazi per attività collettive all’aperto. Nell’area Spuntone viene pensata una grande “terrazza verde” belvedere e un sottostante parco naturale con percorsi.

Il terzo progetto (Gruppo ricerca Atelier Appennini) punta a un parco verde sullo Spuntone fatto di terrazzamenti e percorsi. Nell’area ex stadio sorge un parco con edifici di uso pubblico a basso impatto volumetrico e ambientale destinati ad attività collettive, turistiche e culturali. Una scalinata connette al piano della Fortezza.

Il quarto progetto (Università di Roma) prevede un parcheggio con spazi reception sullo Spuntone. Nell’area ex stadio si pensa a un parco con edificio di uso pubblico a basso impatto volumetrico e ambientale destinato ad attività collettive, turistiche e culturali.

Il quinto progetto (Gruppo ricerca Atelier Appennini) prevede un parcheggio interrato multipiano con spazi reception sullo Spuntone. Sulla copertura del parcheggio spunta un parco verde naturale ed una torre scala che si configura come nuovo simbolo di riferimento dell’intervento.

Il sesto progetto (Università di Napoli) prevede un grande parco verde in area ex stadio, comprensivo di spazi per attività collettive ed elementi scenografici per spazi coperti-aperti ad uso plurifunzionale.

Il settimo progetto (Università di Napoli) si focalizza, sia nello Spuntone che nell’ex Stadio, su un’installazione di un grande parco verde, comprensivo di spazi per attività collettive e una cavea per spettacoli all’aperto. Percorsi e giardini differenziati si uniscono in un unico grande spazio verde naturale.

Stazioni: i progetti per il recupero delle stazioni (Torrenieri, S.Angelo, Monte Amiata) prevedono un riuso funzionale ed un ampliamento delle aree della stazione, per attività legate al turismo, al commercio e alla cultura oltre ad attività di tipo sociale per il territorio comunale.

Torrenieri Ex Sils: i progetti prevedono il completo riuso e la riqualificazione dell’intera area con attrezzature edificate per la collettività e per la residenza. I progetti tendono a far divenire quest’area come il nuovo polo urbano di Torrenieri.

Zona Duomo, S.Lucia e Vignolo (Montalcino): le piccole aree del centro storico (in questa prima fase sono state scelte tre come campioni di sperimentazione) sono oggetto di progetti di interventi di riqualificazione urbana. I progetti intendono, attraverso interventi edificatori di piccole dimensioni, rivitalizzare e valorizzare gli spazi attualmente poco utilizzati. Per tutte e tre le aree viene prevista una risistemazione di superficie e di arredo urbano e possibili interventi edificatori contenuti e di basso impatto per eventuali attrezzature pubbliche di quartiere.

Fotogallery

Buche e buio, i disagi invernali allo Spuntone

La parte sterrata del parcheggio SpuntoneDella situazione in cui versa la parte sterrata del parcheggio Spuntone ne abbiamo parlato più volte. Si tratta di uno dei pochi, e soprattutto spaziosi, posteggi gratuiti di Montalcino e per questo risulta essere molto utilizzato anche per merito di una posizione decisamente favorevole, a due passi dal centro storico. Si parla da tempo della realizzazione della scuola all’interno dell’area, un’opera che sarebbe accompagnata dalla nascita di nuovi parcheggi. Ma in attesa di sapere novità su questo capitolo, il presente mostra come “lo stato di salute” dello Spuntone sia preoccupante. Gli automobilisti lo sanno e ce lo hanno segnalato. Niente di inedito, il problema principale è sempre quello: le buche. Sempre più profonde e più ostiche da digerire per i guidatori, costretti ad improvvisarsi come “slalomisti” più che come conducenti della proprio vettura. Ma l’arrivo della stagione autunnale ha peggiorato ulteriormente il fenomeno. Perché la scarsa visibilità, adesso che poi alle ore 17 inizia a farsi buio, facilita con la macchina la “presa” delle buche, rese ancora più scivolose dalle piogge. L’assenza di luci però crea disagi anche ai pedoni che devono stare attenti a non cadere a terra quando vanno a cercare la propria automobile nel parcheggio. Tempi non facili, dunque, per “gli habitué dello Spuntone”, con la speranza che non arrivino le gelate a peggiorare un quadro già adesso molto delicato…

Una domenica alla ricerca di un parcheggio

Problema parcheggi questa mattina a MontalcinoAppena arriva un grande evento in città, di quelli capaci di muovere un numero a quattro cifre di persone, a Montalcino ritorna un problema ormai noto: quello della mancanza dei parcheggi. Questa mattina, durante lo svolgimento della Granfondo del Brunello e della Valdorcia (la “classica” toscana della mountain bike molto amata dai ciclisti) era quasi impossibile trovare un posteggio. Complice il divieto di accesso nell’area dello Spuntone, per il passaggio delle biciclette, gli automobilisti si sono visti privare del parcheggio più spazioso. A quel punto, arrotolate le maniche della camicia e con grande pazienza, in tanti hanno iniziato a sperare nella buona sorte. Tutto pieno però, tanto che, di conseguenza, si sono moltiplicati i parcheggi “creativi”: ovvero vetture lasciate sotto curva, qualcuna addirittura molto vicina ad essere “in mezzo alla strada”. Gli ausiliari del traffico e la macchina organizzativa hanno fatto il massimo per gestire la situazione, rispondendo alle domande degli automobilisti e provando anche a suggerire posti meno conosciuti dove magari si poteva trovare un parcheggio. Il “girotondo” tra le strade della città ha però fatto venire voglia, a chi si trovava in mano un volante, di invidiare chi si stava muovendo in bicicletta. Che Montalcino richiami tanti turisti è molto positivo, ben vengano infatti eventi come la Granfondo capaci di valorizzare lo sport e il territorio. Ma tutto sarebbe molto più semplice se soltanto ci fosse qualche parcheggio in più oppure delle navette…

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