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Obiettivi del Consorzio del Brunello: intervista a Bindocci

Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino“Tenere alta la bandiera del Consorzio e, cosa fondamentale, continuare a migliorare la qualità già alta dei nostri prodotti”. Sono gli obiettivi primari di Fabrizio Bindocci, che l’11 giugno ha preso il posto di Patrizio Cencioni alla guida del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. “Per essere vincenti - spiega Bindocci alla Montalcinonews - serve produrre meno uva, aumentare la qualità dei prodotti e contemporaneamente riuscire a far salire i prezzi. Perchè, di fronte alle grandi qualità dei nostri prodotti, i prezzi sono ancora bassi”. Grande attenzione sarà poi rivolta al Rosso di Montalcino, che “non è il fratello povero del Brunello - aggiunge il presidente del Consorzio - ma un grandissimo prodotto, più facile da approcciare e da abbinare al cibo, un vino che merita tutto il rispetto. È importante aumentare la produzione del Rosso di Montalcino”.

Un accenno va poi alla Fondazione Territoriale, che lo stesso Bindocci ha guidato nei suoi primi passi, nata per fare ciò che per statuto non può fare il Consorzio, ovvero investire risorse su cose non specifiche del Consorzio (denominazione, marchio, etc…). Lo scorso anno sono stati raccolti oltre 100.000 euro, ma “si può e si deve fare ancora meglio, dobbiamo credere in questo progetto e la piccola quota richiesta non va a cambiare i bilanci delle aziende - sottolinea Bindocci - Montalcino è una grande realtà. C’è ricchezza, valore aggiunto e turismo, ma anche persone e settori, come la scuola, che hanno bisogno di aiuto”.

Tra gli obiettivi del Consorzio del Brunello ci sono anche una serie di eventi e manifestazioni “destagionalizzate” per animare il territorio anche nei periodi dell’anno meno frequentati da turisti e appassionati. “Il sogno di tutti i territori è poter destagionalizzare il turismo - conclude Bindocci - e dopo la fusione con San Giovanni d’Asso la sinergia tra Brunello e tartufo, come avviene ad Alba da tantissimi anni, può dare tanto per portare più turismo sul territorio. Inoltre stanno nascendo nuove strutture ricettive di qualità per un turismo più elevato. Possono nascere interessanti non solo per il Brunello ma anche per il territorio di Montalcino”.

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L’ultimo Vinitaly di Cencioni da presidente del Consorzio

Il presidente del Consorzio del Brunello Patrizio Cencioni“Siamo assolutamente soddisfatti di questa edizione. Tanti operatori e tanti appassionati che già frequentano il nostro territorio sono tornati a trovarci per provare le nuove annate. La passione per Montalcino è in crescita sia sui mercati consolidati che sui mercati emergenti, come Hong Kong e Cina”. Patrizio Cencioni legge così il suo ultimo Vinitaly da presidente del Consorzio del Brunello. Un incarico ormai prossimo alla scadenza, durato tre lunghi anni, in cui “abbiamo lavorato sulla crescita di Benvenuto Brunello, sulla conferma delle manifestazioni all’estero che hanno registrato una buona affluenza e sull’incremento del turismo di alta qualità a Montalcino”. Quali sono, adesso, le nuove sfide per il Brunello? “Mantenere i mercati consolidati è la priorità assoluta - spiega Cencioni - ma anche diversificare, far conoscere tramite seminari e incoming il nostro territorio a operatori di realtà non così esperte di vini italiani. Qualcuno forse non sa dov’è Montalcino, però conosce il nome Toscana, il nome Italia. L’Italia ha un grande appeal sia a livello enogastronomico che artistico-culturale. Dobbiamo far leva anche su questo”.

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