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Bezzini: “Sanità, Montalcino sta tracciando la strada”

L’assessore regionale alla salute, Simone Bezzini, intervistato da MontalcinoNews Montalcino sta tracciando la strada in Toscana in termini di assistenza territoriale. Ne è convinto l’assessore regionale alla salute, Simone Bezzini, intervistato da MontalcinoNews in occasione del convegno sulla salute che si è tenuto il mese scorso al Teatro degli Astrusi. “Montalcino è una delle realtà più avanzate in termini di organizzazione dell’assistenza territoriale – spiega Bezzini – per tanti aspetti sta facendo da apripista: ritroviamo qui un percorsi di presa in carico di persone con cronicità, un forte investimento sulla prossimità e la multiprofessionalità e la multidisciplinarità. Che futuro può avere il presidio di Montalcino? Un futuro importante. È un polo di assistenza territoriale tra i più importanti della provincia. Nella programmazione che l’Asl ha fatto, si individua Montalcino come uno dei presidi che non solo dovrà servire coloro che vivono a Montalcino ma anche i territori circostanti”.

Bezzini si sofferma sul concetto di prossimità. “Doppiamo organizzare la sanità in questo modo: da una parte l’alta specialità, le eccellenze che richiedono processi di centralizzazione, grandi ospedali, aziende ospedaliero-universitarie dove trattare patologie più gravi e fare interventi più complessi; dall’altra un’azione di prossimità e vicinanza alle comunità locali, con presa in carico soprattutto dei fragili, e questo è un lavoro che si fa nel territorio”.

La struttura che accoglie il presidio di Montalcino ha diversi spazi inutilizzati, un’ala chiusa da anni, una chiesa bellissima che potrebbe essere valorizzata. Una struttura quindi con grandi potenzialità che potrebbe dare il là a nuovi progetti: ad esempio, una residenza per anziani, di concezione moderna, visto l’invecchiamento della società, la conformazione dell’edificio e il paesaggio mozzafiato che si ammira affacciandosi dalla Val d’Orcia. Giriamo la proposta a Bezzini, ma la risposta è molto chiara. “Dobbiamo stare a quelli che sono gli indirizzi, dobbiamo lavorare a ciò che abbiamo già programmato”.

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Il presidio di Montalcino nel dibattito elettorale

Pensionati CGIL contro la riduzione dei servizi sanitari della Casa della Salute di MontalcinoIl futuro del presidio polifunzionale di Montalcino finisce nel dibattito elettorale in vista delle elezioni politiche del 25 settembre. “Dopo tante promesse non mantenute, adesso la struttura va ammodernata e potenziata”, attacca Francesco Michelotti, candidato alla Camera per Fratelli d’Italia e in visita nei giorni scorsi a Montalcino, accompagnato da Hubert Ciacci che ha da poco lasciato la Lega per abbracciare il partito di Giorgia Meloni. “Michelotti si informi prima di parlare per sentito dire”, controbatte Silvio Franceschelli, sindaco di Montalcino e candidato al Senato per il Partito Democratico.

“Molti i sindaci che nel corso degli anni si sono spesi in promesse legate al miglioramento dell’ospedale di Montalcino – sostiene Michelotti – addirittura si è parlato della possibilità di istituire un centro di primo soccorso sviluppando cure primarie e prestazioni specialistiche. Molti sono stati gli incontri tra Asl, Regione e Comitato dei cittadini, nessuno però è mai riuscito ad ottenere qualcosa, forse anche perché la Regione, competente per la sanità, ha sempre detto che non era necessario spendere o investire sui piccoli ospedali. Riaprire alcuni servizi essenziali presso il Presidio polifunzionale – conclude Michelotti - come ad esempio la sala operatoria, utilizzandola per piccoli interventi, andrebbe tra l’altro ad alleggerire le lunghe attese che spesso si creano al policlinico delle Scotte di Siena”.

“Consiglio a Francesco Michelotti di informarsi bene prima di intervenire su questioni relative a territori che non conosce – la replica di Franceschelli – i lavori di ammodernamento del presidio si stanno per concludere in virtù di un accordo di programma tra azienda Usl e Comune. È stato realizzato l’adeguamento impiantistico e strutturale della sala operatoria, sono state avviate le procedure di accreditamento ed autorizzazione per la chirurgia ambulatoriale e sono in corso i contatti con i professionisti finalizzati ad aumentare e diversificare l’attuale offerta di servizi”, sottolinea il primo cittadino, che ricorda come sul presidio sia da anni aperto “un percorso partecipativo condiviso tra comune e comitato dei cittadini per portare avanti le attività sul presidio”.

Franceschelli ha spiegato poi che il Governo ha riconosciuto all’Asl Toscana Sud Est un finanziamento da 700.000 euro est per il progetto relativo alla ex Chiesa di San Francesco, che si trova nel complesso dell’ospedale di Montalcino e per il quale è in approvazione il progetto esecutivo per l’appalto dei lavori. La struttura, insieme al chiostro, necessita di interventi di consolidamento e restauro e poi potrà essere riaperta al pubblico come ambiente polifunzionale per esposizioni, convegni, mostre e attività di socializzazione.

Davide Ricci responsabile del presidio di Montalcino

Davide Ricci responsabile del presidio di MontalcinoÈ entrato in servizio oggi il primo responsabile del presidio territoriale polifunzionale di Montalcino Davide Ricci. Medico cardiologo, dal 2004 a oggi è stato direttore della u.o.s. Cardiologia ad alta integrazione medica allo stabilimento ospedaliero di Abbadia San Salvatore. Quella del presidio territoriale polifunzionale di Montalcino è un’unità funzionale di recente costituzione, nata lo scorso 26 aprile.

Sul presidio polifunzionale sono stati fatti lavori per sistemare i locali per le cure palliative, la riabilitazione e la sala operatoria. È stato adeguato anche l’impianto climatizzazione. Per il futuro, è previsto l’acquisto di apparecchi elettromedicali grazie al contributo del Comune di Montalcino e della Fondazione territoriale Brunello di Montalcino. Per quanto riguarda l’ospedale di comunità, i posti letto passeranno da 11 a 16.

Grazie al Pnrrr, sarà possibile l'adeguamento delle coperture e del sottotetto del presidio, passaggio necessario all’attivazione della Casa di comunità.

“La nomina del dottor Ricci rappresenta un passo importante sia per il consolidamento dei processi di sviluppo della struttura che per l'intera organizzazione della nostra Zona distretto - dice il direttore della Zona distretto Senese Lorenzo Baragatti - vi è infatti necessità di assicurare un governo gestionale formalizzato, al fine di garantire l'integrazione professionale e organizzativa delle molteplici attività assicurate nel presidio polifunzionale di Montalcino. Lo scopo è produrre un'offerta di prestazioni sanitarie adeguata”.

Presidio ospedaliero, i componenti della Consulta

Il Presidio Polifunzionale (Casa della Salute) di MontalcinoLa giunta comunale di Montalcino, l’8 ottobre, ha nominato i componenti della Consulta sul Presidio Funzionale di S. Maria della Croce, istituita il 30 settembre dopo la delibera del consiglio comunale per dare una spinta al potenziamento del presidio, che nel corso degli ultimi dieci anni ha visto perdere, o diminuire, alcune importanti prestazioni. Ne fanno parte il sindaco Silvio Franceschelli e l’assessore al sociale Giulia Iannotta, i consiglieri di minoranza Hubert Ciacci e Duilio Landi, il presidente della Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino Remo Grassi, Flavio Rugi in rappresentanza dei sindacati dei pensionati e Giuliana Strada, Roberto Talenti e Graziella Donatelli, nominati dal comitato promotore della petizione popolare che ha raccolto circa 1.600 firme e che la scorsa settimana ci aveva comunicato l’assenza di sostanziali novità, a parte l’incontro, il 22 ottobre a Montalcino, con l’assessore alla sanità della Regione Toscana Simone Bezzini.

Presidio polifunzionale di Montalcino, le prospettive future

Presidio polifunzionale di Montalcino, le prospettive future“Un incontro importante per gettare le basi per il futuro sviluppo e potenziamento della struttura aziendale”. A parlare è Antonio D’Urso, direttore generale di Asl Toscana Sud Est, uno dei partecipanti all’incontro di oggi al presidio polifunzionale Casa della salute “Santa Maria della Croce”, per discutere delle prospettive future dell’ex ospedale di Montalcino. Presenti anche l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, il presidente della Commissione sanità Stefano Scaramelli, il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, il presidente della Fondazione Territoriale del Brunello Remo Grassi e la vice governatrice della Misericordia di Montalcino Raffaella Lambardi.

“L’obiettivo – dice Stefania Saccardi – è valorizzare il presidio di Montalcino e utilizzarne a pieno le potenziali con la collaborazione dell’amministrazione comunale e della Fondazione territoriale del Brunello al centro di questo proficuo incontro istituzionale”. Per Franceschelli “è importante continuare il percorso di ampliamento e valorizzazione dei servizi sanitari, abbiamo elaborato progettualità che spero trovino attuazione quanto prima”. “Una realtà vasta come quella di Montalcino e di tutto il territorio circostante – aggiunge Scaramelli – merita tutte le attenzioni e le progettualità che è possibile mettere in campo e realizzare. In questi anni abbiamo potenziato questo presidio che ha nuova capacità di attrazione. Le strutture pubbliche ci sono, occorre investire su personale e strumentazione”.

All’incontro ha preso parte anche Marco Picciolini, direttore della Società della Salute, che ha illustrato quanto fatto in questi anni per Montalcino. Lo scorso anno, infatti, la città del Brunello aveva ospitato lo stesso incontro istituzionale, su volontà della Misericordia di Montalcino.

Casa della salute, sono partiti i nuovi servizi

Casa della salute, sono partiti i nuovi serviziIl progetto di potenziamento e valorizzazione della Casa della Salute di Montalcino diventa realtà. A lavori conclusi, nel mese di ottobre sono partiti i servizi sanitari illustrati a luglio durante la conferenza pubblica alla presenza dell’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi.

Da ora in poi, i cittadini possono usufruire di cinque posti letto a disposizione nel nuovo reparto di riabilitazione, risultato di una ridistribuzione ottimizzata e più funzionale degli spazi, e altri 11 posti pensati per le cure intermedie e, in caso di necessità, anche per le lunghe degenze, assumendo così una modalità flessibile di utilizzo. Due dei posti letto sono interamente dedicati alla presa in carico dei pazienti in fase terminale.

Casa della salute, sono partiti i nuovi serviziInoltre, sempre da ottobre, ha preso avvio il servizio di dermochirurgia per il trattamento delle lesioni cutanee, garantito da operatori dell’Area omogenea di Dermatologia della Asl Toscana Sud Est con la collaborazione del medico di medicina generale e dello specialista  dermatologo. Le sedute operatorie sono  previste il quarto sabato di ogni mese. Anche l’offerta diagnostica radiologica ed ecografica si potenzia, grazie alla disponibilità, tre giorni alla settimana, di un medico radiologo. L’ultima novità è il servizio di medicina dello sport, con l’attivazione di un ambulatorio dedicato una volta alla settimana.

“I nuovi servizi - spiega una nota della Asl - rappresentano una risposta ulteriore ai bisogni di salute della popolazione, alla luce di un processo di riorganizzazione più ampio che interessa anche le realtà meno centrali a cui affida un ruolo di riferimento importante e determinante per gli abitanti dell’intera zona”.

Casa della salute, sono partiti i nuovi serviziDa sottolineare, nel progetto di potenziamento della Casa della Salute, il prezioso contributo degli enti pubblici (Regione Toscana e Comune di Montalcino) e le realtà del territorio. La Misericordia di Montalcino e il suo governatore Remo Grassi, che ha generosamente fatto la sua parte per l’acquisto dei defibrillatori portatili, e la Fondazione del Consorzio del Brunello, che ha finanziato il progetto di climatizzazione della zona di degenza del presidio e della palestra riabilitativa.

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