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A Montalcino la raccolta differenziata non decolla

Raccolta rifiuti Sei ToscanaA Montalcino la raccolta differenziata continua a stentare. Dopo anni di stasi, con piccolissime variazioni al rialzo, nel 2021 si è addirittura registrato un calo (-1,52%), in controtendenza con la maggior parte dei comuni toscani. A rivelarlo sono i dati pubblicati, come ogni anno, dalla Regione Toscana, attraverso l’Arrr, l’Agenzia Regionale Recupero Risorse. Il contesto del 2021 è roseo: la media della differenziata è poco sopra al 64% (+2% sul 2020) e la zona sud est - che riunisce le province di Siena, Grosseto e Arezzo, più Piombino - è sì indietro (53,3%) rispetto al centro-nord però registra la crescita maggiore (+3,1% sul 2020 e +15% in cinque anni).

“Siamo soddisfatti del risultato, ma c’è ancora molto da fare per recuperare il gap storico con gli altri due Ato regionali - commenta Alessandro Fabbrini, presidente di Sei Toscana, il gestore dei rifiuti - è necessario concentrarsi non solo e non tanto sulla quantità, ma sulla qualità. Solo una buona raccolta differenziata apre la strada al riciclo. In questo modo la differenziata potrà contribuire davvero ad avere un risparmio di materie prime e di energia, riducendo le emissioni inquinanti e tutelando così l’ambiente”.

Nel dettaglio, i dati di Arrr certificano una crescita per tutte le province servite da Sei Toscana, così come per i comuni capoluogo, con Siena che raggiunge il 57,82% (+7,89 rispetto al 2020). Il territorio senese si conferma il più virtuoso dell’ambito con 15 comuni che superano la soglia del 65%, ma in tutto questo, purtroppo, Montalcino è un’eccezione: la città del Brunello nel 2021 ha prodotto un totale di 4.196 tonnellate di rifiuti differenziandone 1.859 (44,06%), registrando un calo rispetto al 45,58% del 2020 (era il 44,98% nel 2018 e il 44,83% nel 2019). A fare peggio nel senese solo Castiglione d’Orcia, Cetona, Gaiole in Chianti, Radda in Chianti e Piancastagnaio. I rifiuti pro capite a Montalcino, in dodici mesi, sono passati da 717 a 743 kg. Complicato, in questa situazione, giungere all’obiettivo fissato dal gestore dei rifiuti, Sei Toscana: il 70% in cinque anni.

Radicofani è il comune più virtuoso non solo del territorio senese ma di tutto l’Ato Toscana Sud, grazie ad una crescita di oltre trenta punti percentuali rispetto al 2020 (dal 52,49% all’83,84%). Menzione speciale anche per Castelnuovo Berardenga che registra l’aumento più consistente dell’intero ambito con una crescita di oltre 35 punti percentuali rispetto al 2020. Questi i comuni che superano la soglia del 65%: Asciano (69,35%), Castelnuovo Berardenga (70,64%), Chianciano Terme (77,05%), Chiusi (79,29%), Monteriggioni (67,77%), Monteroni d’Arbia (75,42%), Monticiano (71,30%), Murlo (68,84%), Radicofani (83,84%), Rapolano Terme (69,72%), San Casciano dei Bagni (68,70%), Sarteano (70,08%), Sinalunga (70,70%), Sovicille (69,45%) e Torrita di Siena (75,75%).

“I dati – conclude Fabbrini – dimostrano che, fra le zone che registrano una maggiore crescita, ci sono quei comuni dove le amministrazioni locali e Sei Toscana hanno dato vita, negli ultimi tempi, a una profonda riorganizzazione dei servizi  con l’introduzione di sistemi di raccolta ad accesso controllato”.

Raccolta differenziata 2020, male Montalcino

Raccolta rifiuti Sei ToscanaMontalcino è tra i 28 comuni della provincia di Siena a crescere nella raccolta differenziata, ma è una magra consolazione perché l’aumento è minimo, dello 0,75%, cinque volte meno della media provinciale (+4%). A dirlo i dati pubblicati dall’Arrr (Agenzia Regionale Recupero Risorse) e riferiti all’anno 2020. Dall’analisi emerge che a Montalcino, su 4.089 tonnellate di rifiuti totali, ne vengono differenziati soltanto 1.864, con 717 chili prodotti pro capite. Siamo al 45,58% di raccolta differenziata (era il 44,83% nel 2019, il 44,98% nel 2018), praticamente undici punti percentuali in meno rispetto alla media del territorio senese (56,48%) e addirittura quasi 17% in meno della media regionale (62,12%). Lontanissimi, insomma, dall’obiettivo fissato dal gestore dei rifiuti, Sei Toscana. “Grazie al nuovo piano industriale, che prevede investimenti per oltre 150 milioni nei prossimi cinque anni - ha detto il presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini - l’obiettivo è di arrivare nel 2026 al 70% di raccolta differenziata”.

Nel dettaglio, sono 15 i comuni del senese che superano la soglia del 65%: Sarteano (73,84%), Chiusi (78,50%), Monticiano (77,64% con la crescita record del 40,27%), Monteroni d’Arbia (76,88%), Torrita di Siena (76,37%), Chianciano Terme (72,26%), Pienza (71,74%), Sovicille (71,58%), Castelnuovo Berardenga (70,07%), Sinalunga (69,99%), Rapolano Terme (69,20%), Asciano (68,77%), Castellina in Chianti (68,73), Trequanda (68,50%) e Monteriggioni (65,93%). Siena registra il maggior aumento fra i capoluoghi della Toscana, passando dal 43,57 al 49,93% (+6,35%). Montalcino è invece il settimo comune in negativo: a fare peggio soltanto Castiglione d’Orcia, Gaiole in Chianti, Piancastagnaio, Radda in Chianti, San Casciano dei Bagni e San Gimignano.

In Toscana nel 2020 sono state prodotte 2,156 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (-5% rispetto all’anno precedente), con una produzione media pro capite di 588 kg per abitante (-25 kg/abitante rispetto al 2019).

Raccolta differenziata in calo nel territorio di Montalcino

Raccolta differenziata, sono uscite le percentuali del 2019Come va la raccolta differenziata a Montalcino? Potrebbe andare meglio, il nostro comune non è tra i più virtuosi della provincia di Siena e fa leggermente peggio dello scorso anno. Il territorio di Montalcino (5.770 abitanti al 31/12/2019) fa segnare il 44,83% di raccolta differenziata, era del 44,98% lo scorso anno. I dati pubblicati da ARRR (Agenzia Regionale Recupero Risorse) si riferiscono alle raccolte differenziate dell’anno 2019 e rilevano nel territorio dell’Ato Toscana Sud una percentuale di raccolta differenziata del 46,45% con un aumento di 4,53 punti rispetto al 2018. In Toscana nel 2019 sono stati prodotti 2,28 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, con una produzione media pro capite di 612 kg per abitante (722 kg a Montalcino). La percentuale media di raccolta differenziata regionale si attesta poco sopra al 60%. Sei Toscana ha sottolineato come in provincia di Siena la raccolta differenziata cresce in 26 Comuni su 35 (Montalcino non fa dunque parte dell'elenco), nel senese c'è la percentuale più alta rispetto agli altri territori di ambito con 8 Comuni che crescono di oltre 10 punti percentuale (di cui 3 con crescita sopra il 20% e uno, Trequanda, addirittura sopra il 30). Sono undici in totale i Comuni che superano il 60%: Asciano con 70,42%; Chianciano Terme 66,41%; Chiusi 77,83%, miglior Comune di tutto l’Ambito; Monteriggioni (68,37%, +17,48%); Monteroni d’Arbia (68,50%, +16,77%); Pienza 64,68%; Rapolano Terme 64,92%; Sarteano (63,33%, +17,08%); Sovicille 70,05%; Torrita di Siena 76,32% e Trequanda 64,73% (+31,84%). Siena registra il 43,57%, con un lieve aumento rispetto l’anno precedente (+2,93%).

Intanto, visto l’aggravarsi della situazione emergenziale e il forte aumento delle persone sottoposte a isolamento domiciliare obbligatorio, Sei Toscana ha potenziato il servizio straordinario di raccolta dei rifiuti prodotti da utenze positive al Covid. Nello specifico, è stato rafforzato il contact center che si occuperà di chiamare i cittadini interessati per comunicare le modalità di consegna del kit e del ritiro dei rifiuti.Alle utenze interessate, che vengono comunicate al Gestore dai singoli Comuni di residenza, Sei Toscana fornisce i contenitori per effettuare la raccolta, insieme a poche semplici istruzioni da seguire per il corretto conferimento dei rifiuti in piena sicurezza. I rifiuti, che in via del tutto eccezionale non devono essere differenziati, saranno prelevati direttamente al domicilio secondo un calendario comunicato direttamente dagli operatori di Sei Toscana alle persone interessate. Le operazioni sono svolte, sottolinea Sei Toscana, in assoluta sicurezza: il personale incaricato è dotato di tutti i Dpi (dispositivi di protezione individuali) necessari e non ha alcun contatto con l’utenza, inoltre i mezzi utilizzati per la raccolta vengono sanificati e igienizzati ogni volta che terminano le operazioni di raccolta ed avvio a smaltimento presso gli impianti. Il servizio di raccolta e smaltimento viene eseguito come stabilito dalle direttive della Regione Toscana e questi rifiuti vengono mandati direttamente a incenerimento senza alcun trattamento preliminare.

Montalcino, cresce la differenziata ma niente exploit

Sacchetti in attesa di ritiro a MontalcinoLa raccolta differenziata a Montalcino è in aumento ma si potrebbe fare di più. Perché ci sono territori che hanno ingranato la marcia e sarebbe bello essere primi anche in questa classifica. Iniziamo dai numeri: la percentuale di raccolta differenziata raggiunta nel 2018 è del 44,98%, in aumento del 3,56% rispetto al 2017. I dati pubblicati da Arrr (Agenzia Regionale Recupero Risorse) si riferiscono alle raccolte differenziate dell’anno 2018 e rilevano nel territorio dell’Ato Toscana Sud una percentuale di raccolta differenziata del 41,92% con un aumento di 2,53 punti rispetto al 2017. Quindi, se consideriamo queste statistiche, Montalcino è sopra. Bisogna però valutare che la percentuale media di raccolta differenziata in provincia di Siena rimane più alta rispetto agli altri territori. Qui infatti troviamo ben sette i Comuni che superano il 60%: Asciano con 67,26% (+1,96%); Chianciano Terme 70,21%; Chiusi 79,39%, miglior Comune di tutto l’Ambito; Pienza 61,84%; Rapolano Terme 68,24%; Sovicille con 63,28% e Torrita di Siena a 73,89%. Di questi 4 Comuni segnano una crescita che supera i 10 punti: Chianciano Terme (+12,99), Chiusi (+14,69), Sovicille (+24,70) e Torrita di Siena (+17,67). Siena arriva al 40,64%, sostanzialmente in linea con l’anno precedente (+0,39%). Montalcino non ha fatto l’exploit, anche se un lieve miglioramento c’è stato (e più ampio di quello ottenuto nel 2017 ovvero lo 0,38% nei confronti del 2016), e si piazza al centro classifica dei comuni del senese dietro comunque ai confinanti territori di San Quirico (50,88%, lo scorso anno aveva una percentuale simile a Montalcino) e Buonconvento (53,64%). Il futuro, a quanto pare, sarà sempre più “tecnologico”. “Dai dati in nostro possesso - ha commentato Leonardo Masi, presidente di Sei Toscana - emerge infatti, ad esempio, che in alcuni dei Comuni dove sono stati già installati i nuovi contenitori informatizzati ad accesso controllato si registrano nel 2019 picchi di immediata crescita delle percentuali di raccolta differenziata che fanno ben sperare per il futuro e che ci inducono a ritenere che quella intrapresa sia la direzione corretta”.

Verso la raccolta differenziata col codice a barre?

Raccolta differenziata, i numeri di Montalcino nel 2017Dallo Spuntone al Distretto Rurale, passando per l’asfaltatura, la fibra ottica e la raccolta dei rifiuti. Sono alcuni dei temi trattati dal Consiglio Comunale di Montalcino del 30 luglio, alla presenza di tutti e 13 i componenti. Sull’argomento scuole, che nasceranno allo Spuntone, entro fine anno si riunirà una commissione tecnica. Cinque progetti saranno vagliati e ammessi alla fase successiva del concorso di progettazione. Il vincitore dovrebbe arrivare nell’aprile 2020.

Il Distretto Rurale è partito con la possibilità di partecipare al Pid, un finanziamento riservato ai distretti che scade il 15 ottobre e che non prevede il settore vino. “Stiamo cercando di staccarci dalla fase di accompagnamento per rendere il Distretto autonomo - spiega il sindaco Silvio Franceschelli - nelle linee strategiche date è stata esclusa la viticultura tra gli oggetti di finanziamento. Si lavorerà sulla costituzione di un marchio, con regolamenti singoli per tipologie peculiari di prodotto, che sarà redatto con i sistemi produttivi di riferimento. Marchio che in un primo momento non vedrà la possibilità di essere utilizzato per il vino. È un segnale di maturità per il territorio”.

Il primo cittadino ha poi risposto alle interrogazioni dei consiglieri di minoranza. “Nella strada che va in Pineta è prevista l’asfaltatura con due griglie - dice Franceschelli - abbiamo previsto asfaltature per 600.000 euro che partiranno alla fine dei lavori della fibra; è chiaro che quelli della fibra ottica debbono finire, per evitare di tornarci sopra”.

Infine, un altro tema sensibile, quello della riorganizzazione del servizio dei rifiuti. “Personalmente - sottolinea il sindaco - sono contrario ai meccanismi dei cassonetti elettronici. Con il flusso che abbiamo è impensabile pensare di mettere i cassonetti con le tessere. Chiudere i cassonetti in questo territorio credo porti ad un meccanismo perverso. Stiamo cercando di studiare un meccanismo che identifichi il sacchetto legato all’utenza. Con il codice a barre diventa tracciato ed è possibile il controllo a campione. Non chiudere il cassonetto, questa è la mia idea. E bisognerà andare anche su ispettori ambientali ed ausiliari, anche con i vigili, per i periodi esponenziali di presenze. L’unica cosa certa è che non concordo con il portare 220 cassonetti elettronici. Dovremo poi avere l’ausilio della videosorveglianza per il rifiuto, così da poter intervenire personalmente. Questo varrà anche per le attività commerciali. Vorrei consegnare i sacchetti anche alle squadre dei cinghialai, con un censimento per intervenire a rimuovere rifiuti lasciati in campagna”.

Raccolta differenziata in calo a Montalcino

Raccolta differenziata in calo a MontalcinoNonostante un notevole incremento in gran parte della Provincia (+5,23%), a Montalcino la raccolta differenziata non riesce a decollare. Anzi, nei primi sei mesi del 2019 c’è stato un leggero passo indietro (-1,37%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati, elaborati dalla Montalcinonews, arrivano da Ato Toscana Sud, la macroarea che comprende i Comuni delle Province di Siena, Arezzo e Grosseto.

Da gennaio a giugno 2019, nel Comune di Montalcino, sono state prodotte 2.008 tonnellate di rifiuti urbani, delle quali 912 di differenziata (45,41%). Nella prima metà del 2018 i rifiuti erano maggiori (2.104 tonnellate) ma maggiore era anche la raccolta differenziata (46,78%). Va detto, comunque, che confrontando l’inizio del 2019 con tutto il 2018 (e non soltanto i primi sei mesi) il risultato diventa positivo (+0,7%), e andando a ritroso negli anni troviamo una discreta crescita (era il 41,42% nel 2017, il primo anno post-fusione).

Allargando l’orizzonte, in trend negativo nella Provincia di Siena, oltre a Montalcino, ci sono soltanto Chianciano, Monticiano, Rapolano e San Gimignano. La crescita maggiore arriva da Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Chiusdino, Montepulciano, Monteriggioni, Monteroni, Sinalunga, Sovicille e Trequanda. Chiusi è il comune più virtuoso (79,94%), seguito da Torrita (76,73%) e Sinalunga (74,18%), mentre la maglia nera va a Castiglione d’Orcia (21,14%).

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