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I campioni italiani di rally da Mastrojanni

I campioni italiani di rally Basso e Granai da MastrojanniUna festa tra amici per festeggiare qualcosa di speciale: il titolo italiano di rally. Giandomenico Basso, quattro volte campione italiano e due volte campione europeo, è stato protagonista ieri a Montalcino da Mastrojanni, prestigiosa griffe di Brunello di proprietà del gruppo Illy, insieme al copilota Lorenzo Granai con cui ha vinto tre titoli italiani. Basso ha dato spettacolo con la sua Skoda per qualche giro di esibizione vicino ai famosi vigneti di Brunello di Mastrojanni che è stata vicina al team nella meravigliosa cavalcata che ha portato alla vittoria finale del campionato. Passione, esperienza, voglia di migliorare, spirito di gruppo, sono elementi che tanto nel motorsport come nel mondo del vino, sono fondamentali per raggiungere i migliori risultati. Nel video della Montalcinonews le interviste a Giandomenico Basso, Lorenzo Granai e all'amministratore delegato di Mastrojanni Andrea Machetti.

Guarda il video:

Marco Bulacia vince l’edizione n. 11 del Tuscan Rewind

Marco Bulacia vince l’edizione n. 11 del Tuscan RewindHa 20 anni e arriva dalla Bolivia il vincitore del Tuscan Rewind. Marco Bulacia, in coppia con l’argentino Marcelo Der Ohannesian, su una Skoda Fabia R5, ha tagliato per primo il traguardo nel grande rally delle strade bianche senesi – un’edizione, la n. 11, ridotta a causa del Covid, a porte chiuse e con sede non più a Montalcino ma a Castelnuovo Berardenga – e ha vinto il Campionato Italiano Rally Terra. Alle sue spalle Andrea Crugnola (Citroen C3 R5) ha masticato amaro per la vittoria mancata in gara ma ha gioito comunque per il secondo gradino del podio e soprattutto per il suo primo titolo tricolore, mentre terzo ha terminato il giovane vicentino “figlio d’arte” Alberto Battistolli, affiancato da Simone Scattolin su una Skoda Fabia R5. Il giovane, che fa parte del programma federale Aci Team Italia, ha costruito una prestazione di livello, in progressione, presentandosi sempre più in alto come riscontri cronometrici man mano che la gara andava esaurendosi. In quarta posizione è arrivato il francese Jean Baptiste Franceschi, anche lui con una Fabia R5. Top five completata dal veneto Giacomo Costenaro, con Bardini alle note sull’ennesima Skoda Fabia al via.

Oltre al titolo del Campionato Italiano Rally, il Tuscan Rewind è andato ad assegnare anche quello per il Cross Country, altra sfida avvincente e ricca di spunti tecnici e sportivi. Vittoria in gara per Ventura-Briani con un “side by side” Yamaha che però non concorre per l’aggiudicazione del titolo, mentre Codecà-Toffoli con la Suzuki Gran Vitara si sono incamerati lo scudetto in scioltezza, dopo il repentino ritiro del rivale Mengozzi per incidente.

Tuscan Rewind, le novità prima del via

Grande attesa per la nona edizione del Tuscan RewindSi adatta, si rimodella, si ristruttura, ma non si arrende al Covid. Si terrà regolarmente l’edizione n. 11 del Tuscan Rewind, che assegnerà i titoli di campione italiano rally, rally terra e Cross Country. Non saranno al via invece le vetture storiche, mentre l’evento si terrà in un solo giorno, il 21 novembre, su richiesta delle autorità competenti. Modificato anche il quartier generale: non più San Giovanni d’Asso ma Castelnuovo Berardenga. 122 gli iscritti (101 per il rally e 21 per la gara Cross Country), la gara è a porte chiuse e non sono quindi previste zone per il pubblico.

Per il Campionato Italiano Rally (Cir) la lotta per il titolo sarà ristretta matematicamente a due soli, i mattatori della stagione, vale a dire Giandomenico Basso (Volkswagen Polo) e Andrea Crugnola (Citroen C3). Mancano due dei quattro conduttori “papabili” che avrebbero puntato a vincere il titolo assoluto, il bresciano Stefano Albertini ed il comasco Alessandro Re, mentre ad onorare l’ultima gara di Campionato ci saranno anche il trevigiano Marco, Signor, il pavese Giacomo Scattolon e anche Patrizia Perosino ed Alessio Profeta (tutti su Skoda Fabia).

Presenza “ingombrante”, invece, quella del finlandese Emil Lindholm, già visto in forma ad agosto al “Valtiberina” dopo una rottura nella parte finale di gara che lo privò di un possibile successo. Con la sua Skoda Fabia potrebbe influire “pericolosamente” sull’esito del tricolore, essendo sicuramente un pretendente alla vittoria assoluta ed iscritto al Cir. Sempre iscritti al massimo campionato vi sono Alberto Battistolli (Skoda Fabia) ed il giovane bergamasco Enrico Oldrati, questa volta pure lui con la Skoda Fabia R5. E farà il grande salto nella categoria regina dei rallies nazionali anche Rachele Somaschini al via con una Citroen C3 R5.

Riflettori puntati anche per il CIR “2 ruote motrici”, ma anche per la corsa Junior e pure per il Trofeo Peugeot 208 Top: il pluridecorato Paolo Andreucci si schiera nel CIR con la nuova Peugeot 208 Rally4 che sta sviluppando, certamente mirando al titolo due ruote motrici e lasciando così quasi ogni speranza di vincere il titolo assoluto nel tricolore “terra” dove è attualmente in testa anche se con un margine risicato. Nel CIR Junior ci sono tutti coloro che hanno animato la stagione: Andrea Mazzocchi, Mattia Vita, Emanuele Rosso, Giorgio Cogni, Michele Bormolini e Riccardo Pederzani.

A lottare per il CIR 2 RM, oltre a Paolo Andreucci ci saranno il pistoiese Daniele Campanaro (Ford Fiesta), quindi le Peugeot del siciliano Alessandro Casella, del pavese Davide Nicelli, di Fabio Farina, mentre Christopher Lucchesi (Peugeot 208 R2) cercherà di riprendere molto del terreno perduto con la disavventura della Targa Florio anche in chiave monomarca Peugeot.

Nel Campionato Italiano Rally Terra  (CIRT) Simone Campedelli (Volkswagen Polo), mancando Andreucci ha davanti a sé la conquista del titolo, che andrebbe a bissare quello del lontano 2007, sempre su terra, ma attenzione alle incursioni che sicuramente arriveranno dal giovane boliviano Marco Bulacia (Skoda), vincitore già a San Marino. Ed oltre a lui si attende una grande performance dal trevigiano  Giacomo Costenaro (Skoda), dal folignate Francesco Fanari (Skoda), desideroso di rimettersi sotto verso la top five finale di campionato, ed anche di Simone Romagna (Ford Fiesta). Sicuri protagonisti saranno di certo il veneto Tullio Versace (Skoda Fabia), Fabio Battilani (Hyundai i20 R5), Stefano Peletto (Citroen C3) ed anche Tamara Molinaro stavolta navigata dall’esperto Piercarlo Capolongo con la Citroen C3.

Tre, invece le vetture della nuova classe N5, quelle affidate a Epis (Ford Fiesta), Codato e Camporese (entrambi con una Citroen C3).

Nomi di spicco anche fra i “trasparenti” ai due campionati, fra i quali si eleva il nome del pluridecorato Tony Cairoli uno dei più grandi di sempre del motocross mondiale, siciliano di Patti, navigato di nuovo dalla veneta Anna Tomasi con la Hyundai i20 R5 ufficiale portata da BRC. Cairoli partecipò anche lo scorso anno al Tuscan REwind, finendo addirittura ottavo assoluto. Trasparenti, fra gli altri, anche Enrico Brazzoli (Skoda), che spesso frequenta il circuito iridato, l’aretino Massimo Squarcialupi (Ford Fiesta) ed il francese Jean Baptiste Franceschi (Skoda Fabia R5), sicuramente da tenere d’occhio per la vittoria assoluta.

Tuscan Rewind, iscrizioni aperte

Tuscan Rewind, il grande rally torna a MontalcinoCi sarà tempo fino all’11 novembre per iscriversi al Tuscan Rewind 2020 (20-22 novembre), edizione n. 11 di una delle gare italiane di rally più amate, anche quest’anno atto finale del Campionato Italiano Rally (Cir), del Campionato Italiano Rally Terra (Cirt), del Campionato Italiano Rally Terra Storico (Cirts) e del Campionato Italiano Cross Country (Cicc), oltre all’irrinunciabile appuntamento con la “regolarità sport”. Il quartier generale si sposta da Montalcino a San Giovanni d’Asso, mentre è confermata la logistica del parco assistenza a Buonconvento con due riordini nel prestigioso scenario della Tenuta Caparzo. L’organizzazione è curata da Eventstyle.

Le competizioni del Cir e Cirt si svolgeranno in tappa unica sabato 21 novembre (partenza alle ore 7,01 ed arrivo alle ore 16,01), mentre domenica 22 novembre sarà riservata esclusivamente al Campionato Italiano Rally Storici su terra ed al Cross Country, con partenza alle ore 8 ed arrivo dalle ore 16. Sempre domenica si svolgerà la gara riservata alle vetture della Regolarità Sport.

Percorso identico nelle due giornate ma con chilometraggi diversi. Saranno tre le prove diverse da affrontare per tre volte per il Campionato Italiano Rally (Cir) e per il Campionato Terra (Cirt), per un chilometraggio complessivo di 92,280 km su un percorso totale di 248,150, mentre per la parte “Historic” e “fuoristrada” avrà un percorso complessivo ed anche di distanza competitiva ridotto, quindi con 64,710 chilometri di “piesse” (tre diverse per due volte) sui 217,580 totali.

Sul sito web www.tuscanrewind.com si può consultare l’intero programma dell’evento.

Torna il Tuscan Rewind, la sede a S. Giovanni d’Asso

Torna il Tuscan RewindSi terrà regolarmente l’edizione n. 11 del Tuscan Rewind (www.tuscanrewind.com), la manifestazione firmata da Eventstyle che porta il grande rally negli sterrati del senese, che dal 20 al 22 novembre ospiteranno gli atti finali del Campionato Italiano Rally, il Campionato Italiano Rally Terra, il Campionato Italiano Cross Country e il Campionato Italiano Rally Terra Storico.

L’edizione 2020 del Tuscan Rewind cambierà sede, col quartier generale che in accordo con l’amministrazione comunale si sposta da Montalcino a San Giovanni d’Asso, mentre è confermata la logistica del parco assistenza a Buonconvento con due riordini nella Tenuta Caparzo.

Altra novità è il format della gara, la quale viene “sdoppiata”: sabato 21 novembre sarà protagonista tutto ciò che è rally “moderno” con le varie titolarità (partenza ore 7.01 ed arrivo alle ore 16.01) mentre domenica 22 novembre sarà riservata esclusivamente al Campionato Italiano Rally Storici su terra ed al Cross Country, con partenza alle ore 9 ed arrivo dalle ore 15. Sempre domenica si svolgerà la gara riservata alle vetture della Regolarità Sport.

Percorso identico nelle due giornate ma con chilometraggi diversi. Saranno tre le prove diverse da affrontare per tre volte per il Campionato Italiano Rally (CIR) e per il Campionato Terra (CIRT), per un chilometraggio complessivo di 92,280 km su un percorso totale di 248,150, mentre per la parte “Historic” e “fuoristrada” avrà un percorso complessivo ed anche di distanza competitiva ridotto, quindi con 61,520 chilometri di “piesse” (tre diverse per due volte) sui 174,080 complessivi.

Rally, a Montalcino il tricolore va a Basso-Granai

Il trevigiano di Cavaso del Tomba Giandomenico Basso, in coppia con il senese Lorenzo Granai, su una Skoda Fabia R5 sono i vincitori del 10° Tuscan Rewind, l’ultimo atto del Campionato Italiano Rally (CIR). Erano quattro i “top player” che si giocavano lo scudetto: Giandomenico Basso, Simone Campedelli, Andrea Crugnola, Luca Rossetti. Dalla prima prova “televisiva” di ieri e l’intera giornata odierna si è assistito a momenti “caldi”, con duelli sul filo dei decimi di secondo e vari ribaltamenti di classifica. Infatti è stata proprio l’ultima delle otto prove speciali in programma, il terzo giro sui poco più di 27 chilometri della “Torrenieri-Castiglion del Bosco” ad assegnare vittoria di gara e di titolo, per di più sotto la pioggia.

E tra i quattro “assi” che se la giocavano ha svettato appunto Giandomenico Basso, che è andato a vincere una gara che ha conosciuto, come già accennato, fasi altalenanti, con lo scettro del leader passato di mano diverse volte. Aveva infatti iniziato al comando il varesino Crugnola, con Ometto alle note sulla VolksWagen Polo R5, per poi dover cedere all’attacco deciso del cesenate Simone Campedelli, sulla Ford Fiesta R5. Affiancato da Tania Canton, Campedelli è rimasto al comando sino alla quinta prova, per poi vedersi affondare in classifica da una foratura, costata circa 30”. Successivamente era passato primo il veronese ufficiale Hyundai Umberto Scandola, affiancato da D’Amore, con la i20 sudcoreana, ma una panne elettrica dopo la settima prova lo ha messo fuori causa.

Alla soglia dell’ultima prova, con Scandola fermo aveva preso le redini della classifica l’ufficiale Citroen Luca Rossetti, con Eleonora Mori. Il driver pordenonese e la copilota vicentina, però hanno tenuto la loro C3 R5 davanti a tutti per poco, incappando in una foratura anche loro e perdendo tre minuti proprio all’ultimo appuntamento con il cronometro, quello che poteva anche consacrarli campioni mentre invece hanno finito come dodicesimi. Malasorte anche per Campedelli, che ha finito nel peggiore dei modi la corsa tricolore finendo fuori strada, fatale anche per lui l’ultima “piesse”.

Basso ha dunque vinto gara e campionato, al secondo posto si piazza Crugnola (gara in concreta progressione, la sua, risalito dall’ottava posizione dopo la PS 2), terzo è poi salito l’inossidabile Paolo Andreucci, primo anche degli iscritti al “tricolore” terra (il cui titolo era già stato assegnato alla gara precedente al francese Consani), con la Peugeot 208 R5, affiancato da Briani.

Una prestazione in ascesa, quella Campione italiano uscente, conferma della sua classe ed affidabilità, con la quale ha sopravanzato un altro grande del rallismo italiano, il trentino Renato Travaglia, ottimo quarto assoluto con al fianco Gelli (Skoda Fabia R5). Completa la top five il greco innamorato degli sterrati italiani, Joannis Papadimitriou (Skoda Fabia R5). Sesto il giovane vicentino Alberto Battistolli con a fianco l’esperto Zanella (Skoda Fabia R5).

Ottima la prestazione della “star” Tony Cairoli. Non nuovo alle esperienze rallistiche, il nove volte Campione del mondo di motocross, al via con una Skoda Fabia R5 ed affiancato da Anna Tomasi, ha operato in grande stile il suo debutto sulle strade bianche con un esaltante decimo posto assoluto, costantemente tra i migliori in ogni singola prova. Un “brivido” sulla quarta prova con una “toccata” posteriore ed un successivo “lungo” sulla sesta non hanno comunque scalfito la sua voglia di mettersi in gioco e guadagnarsi subito sul campo i galloni di rallista.

Per quanto riguarda la classifica finale del Campionato Italiano, un cammino avviato a marzo dal Ciocco (Lucca), Basso ha vinto il suo terzo titolo nazionale in carriera, con 91,50 punti, Crugnola ha finito alle sue spalle con 82,25, Campedelli è terzo con 68,75 e quarto Rossetti a 65,50.

Anche l’ultima fatica stagionale del Trofeo Terra Rally Storici è stata spettacolare. Un percorso più corto, il loro, sul quale hanno duellato le due Lancia Delta integrale di “Lucky”- Pons e Romagna-Addondi. Tra loro è stato un dualismo sul filo dei decimi di secondo, con la vittoria assoluta andata a Romagna (vincitore anche del 4. Raggruppamento) complice anche l’uscita di strada del rivale proprio sull’ultima prova. Secondo ha quindi chiuso il cremonese Mauro Sipsz, con la Lancia Rally 037 e terzo il sammarinese Baldacci, con una Ford Escort MKII, primo del terzo raggruppamento.

Tra i “nomi” non è partito il già Campione del Campionato Italiano Terra, il francese Stephane Consani, incappato in un’uscita di strada durante il test con la vettura da gara ieri mattina, con la quale ha danneggiato irrimediabilmente la sua Skoda Fabia R5. Altri ritiri “eccellenti” sono stati quelli dei già citati Scandola e Campedelli. Fermo già dalla terza prova anche il padovano Marchioro (uscita di strada).

Soddisfazione da parte dell’organizzazione, Eventstyle, per l’esito della gara seguita da un pubblico numeroso. Ne parla il patron Gabriele Casadei: “Un grazie alle tante persone che ci sono state vicine con consulenze, con la collaborazione nelle varie fasi, abbiamo trovato porte aperte, incoraggiamenti, tanta disponibilità e partecipazione, a Montalcino, come a Buonconvento, i “cuori pulsanti dell’evento”, così come anche in tutto il territorio senese”.

Classifica Assoluta: 1. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) in 1h14’44.3; 2. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) a 11”5; 3. Andreucci-Briani (Peugeot 208 R5) a 47”5; 4. Travaglia-Gelli (Skoda Fabia R5) a 1’04”0; 5. Papadimitriou-Harriman (Skoda Fabia R5) a 1’33”4; 6. Battistolli-Zanella (Skoda Fabia R5) a 1’38”7; 7. Taddei-Gaspari (Hyundai I20 R5) a 1’41”1; 8. 8. Costenaro-Bardini (Skoda Fabia R5) a 1’54”8; 9. Consani-Salmon (Skoda Fabia R5) a 2’56”6; 10. Cairoli-Tomasi (Skoda Fabia R5) a 2’58”8.

Tuscan Rewind, al via anche Tony Cairoli

Tony CairoliSi scaldano i motori a Montalcino per l’ultima prova del Campionato Italiano Rally (CIR) che si svolgerà dal 21 al 23 novembre con partenza ed arrivo nella città del Brunello. L’organizzazione dell’evento ha diffuso la notizia della presenza al via di un grande nome, Antonio “Tony” Cairoli.

Il 9 volte iridato di motocross (di cui 6 titoli consecutivi dal 2009 al 2014), uno dei piloti più forte di sempre nel suo sport, ha dato conferma di essere al via della gara con una Skoda Fabia R5, esemplare fornito dalla bergamasca PA Racing, sul quale sarà affiancato dalla trevigiana Anna Tomasi, quest’anno copilota vincitrice del Campionato Italiano Rally WRC con Luca Pedersoli.

Al Tuscan Rewind, per Cairoli, sarà la prima esperienza su fondo sterrato. Queste le sue parole: “Finalmente parteciperemo ad un rally vero e proprio, che si terrà sulle magnifiche strade sterrate del senese e che spero possano essere congeniali alle mie caratteristiche di pilota off road. Ovviamente non abbiamo ambizioni particolari, se non quella di ben figurare, di acquisire esperienza e di divertirci. Questo è il primo rally su terra che disputo ed è una gara impegnativa alla quale sono iscritti piloti di caratura internazionale. Sono contento e non vedo l’ora di scendere in strada e affrontare le curve toscane”. Il “Tuscan”, organizzato da Eventstyle, non sarà un solo rally, ma ben quattro competizioni in un solo evento. Un appuntamento atteso dall’intero movimento del rallismo italiano, grazie ad un percorso che in tanti ricordano essere lo scenario inimitabile di pagine importanti di storia sportiva ed inoltre sarà epilogo anche del “tricolore terra” (CIRT) e del “Trofeo Terra Rally Storici” (TTRS), oltre a prevedere una competizione di “regolarità sport”.

Il percorso. Il tracciato di gara è stato disegnato su 280,720 chilometri, dei quali 120,390 di Prove Speciali, otto totali, due da ripetere due volte, una per tre volte (la più lunga del rally), oltre alla “Superprova” che aprirà la contesa venerdì 22 novembre a metà pomeriggio (ore 15.05), dopo la partenza prevista da Montalcino-Piazza del Popolo alle 14.30. Le restanti sette “piesse” saranno disputate sabato 23 novembre, con uscita dal riordinamento notturno di Montalcino alle 7.01 e bandiera a scacchi che sventolerà sempre in Piazza del Popolo a Montalcino dalle ore 16. Il parco di assistenza sarà a Buonconvento (dove sarà ubicato anche il refuelling di carburante), i riordinamenti in totale sono tre: quello notturno tra i due giorni di gara è previsto a Buonconvento, gli altri due a Caparzo.

Il tracciato di gara del Trofeo Terra Rally Storici è stato disegnato più corto di quello riservato alle “moderne”: 186 chilometri, dei quali 75 di Prove Speciali, cinque totali, tre da ripetere una volta, una per due volte (la più lunga del rally), oltre alla “Superprova”. Il parco di assistenza sarà a Buonconvento (previsto anche il refuelling di carburante), i riordinamenti in totale sono due: quello notturno tra i due giorni di gara previsto a Buonconvento, l’altro a Poggio Landi.

Per aggiornamenti è possibile visitare il sito internet ufficiale dell’evento, all’indirizzo https://www.tuscanrewind.com/.

Tuscan Rewind, tra un mese il grande rally a Montalcino

Tuscan Rewind, il grande rally torna a MontalcinoDa oggi fino al 13 novembre sono aperte le iscrizioni all’edizione n. 10 del Tuscan Rewind (https://www.tuscanrewind.com/), kermesse in programma dal 21 al 23 novembre molto attesa da appassionati, addetti ai lavori e piloti perché assegnerà il titolo 2019 del Campionato Italiano Rally, del “tricolore terra” e del “Trofeo Terra Rally Storici” (in programma anche una competizione di “regolarità sport”). Quattro competizioni racchiuse in un solo evento, con partenza ed arrivo a Montalcino: una grande festa del rallysmo nazionale perché lo “scudetto” si giocherà in un contesto “magico”, che riporta ai ricordi degli anni d’oro delle corse su strada, agli sterrati della Provincia di Siena, quelli che da dieci anni identificano il Tuscan Rewind.

Una gara, quella organizzata da Eventstyle, cresciuta anno dopo anno, che farà il suo debutto nella massima serie tricolore con i riflettori puntati addosso, sia perché è la grande novità della stagione, sia perché dopo la penultima prova tricolore del “2Valli” di Verona della scorsa settimana la corsa per il titolo ha assunto toni molto incerti.

Ben quattro piloti, infatti, si giocheranno il campionato, il risultato del “2 Valli” ha lasciato tutto apertissimo: il giovane varesino Andrea Crugnola vincendo di forza ha sparigliato le carte, la situazione di classifica si è fatta ancora più incerta, corta anzi, cortissima, con i primi quattro in classifica (Basso, Campedelli, Crugnola e Rossetti, nell’ordine) racchiusi in meno di 10 punti, scarti compresi.

Focus: i percorsi e la logistica

Il tracciato di gara è stato disegnato su 280,720 chilometri, dei quali 120,390 di Prove Speciali, otto totali, due da ripetere due volte, una per tre volte (la più lunga del rally), oltre alla “Superprova” che aprirà la contesa il 22 novembre a metà pomeriggio (ore 15.05), dopo la partenza prevista da Montalcino-Piazza del Popolo alle ore 14.30. Le restanti sette “piesse” saranno disputate il 23 novembre, con uscita dal riordinamento notturno di Montalcino alle ore 7.01 e bandiera a scacchi che sventolerà sempre in Piazza del Popolo a Montalcino dalle ore 16. Il parco di assistenza sarà a Buonconvento (dove sarà ubicato anche il refuelling di carburante), i riordinamenti in totale sono tre: quello notturno tra i due giorni di gara è previsto a Buonconvento, gli altri due a Caparzo.

Il tracciato di gara del “Trofeo Terra Rally Storici” è stato disegnato più corto di quello riservato alle “moderne”: 186 chilometri, dei quali 75 di Prove Speciali, cinque totali, tre da ripetere una volta, una per due volte (la più lunga del rally), oltre alla “Superprova”. Il parco di assistenza sarà a Buonconvento (previsto anche il refuelling di carburante), i riordinamenti in totale sono due: quello notturno tra i due giorni di gara previsto a Buonconvento, l’altro a Poggio Landi.

Rally, lo scudetto va a Trentin-De Marco

Trentin-De Marco (foto Zini)I trevigiani Mauro Trentin ed Alice De Marco, su una Skoda Fabia R5, hanno vinto ieri la nona edizione del Tuscan Rewind, ultimo atto del Campionato Italiano Rally Terra, organizzato da Prosevent. Una gara avvincente che non ha risparmiato emozioni, resa ancora più incerta e difficile dal maltempo. Forti sensazioni sia in macchina che a bordo strada, lungo le otto prove speciali di una sfida iniziata nel primo pomeriggio di sabato e terminata ieri in Piazza del Popolo a Montalcino, andando ad eleggere l’accoppiata veneta con l’ultimo “scudetto” tricolore rimasto vacante. Per loro è stato un poker di allori, nelle competizioni su terra nazionali, essendosi aggiudicati il titolo già nel 2008, 2012 e 2015.

Alla loro seconda vittoria stagionale dopo quella del mese scorso al “Nido dell’Aquila” in Umbria, Trentin e De Marco sono passati al comando dalla sesta prova speciale, avendo rilevato la coppia fino a quel momento leader, Paolo Andreucci/Anna Andreussi e la loro Peugeot 208 T16 R5. I quali, a loro volta, erano passati al comando nelle prime battute della giornata dopo l’incidente del sammarinese Daniele Ceccoli (in coppia con Capolongo su una Skoda Fabia R5), uno dei tre “indiziati” per la corsa al titolo (il terzo era il padovano Nicolò Marchioro, anche lui con una Skoda Fabia, assecondato da Marchetti), messo in difficoltà dal malfunzionamento del tergicristallo e capottato rovinosamente affondando quindi in classifica per poi alzare bandiera bianca per i danni palesati all’auto.

Andreucci poi a sua volta ha dovuto arrendersi: la rottura di un tubo freni durante la sesta prova ed il danno impossibile da riparare per proseguire, lo hanno costretto al ritiro, spianando così la strada al futuro vincitore, che ha potuto cucirsi lo scudetto sulla tuta. La seconda posizione finale è stata quindi acquisita dai bassanesi Edoardo Bresolin e Rudy Pollet, al loro primo rally con la Skoda Fabia R5. Completa il podio, al terzo posto, Marchioro. Il pilota padovano di Montagnana, durante le prime due prove speciali di sabato ha perso leggermente terreno ma ieri ha saputo reagire con lucidità rimettendosi bene in corsa, pur se il gioco degli scarti e anche l’andamento della gara non lo vedevano favorito per la corsa al titolo.

La due giorni di Montalcino ‘ha detto male’ a diversi “nomi”, a partire dall’acclamatissino Andrea Aghini, al rientro in un rally di campionato dopo ben sei stagioni. Il pilota livornese, ex Campione Italiano, alla prima volta sul sedile di una Ford Fiesta R5, ha corso la parte iniziale di gara per trovare dialogo con la vettura “dell’ovale blu”, per poi finire anzitempo causa la rottura di un semiasse a metà gara. Ritiri anche per lo svizzero Della Casa (incidente), Manfrinato (incidente), Bettega (guasto all’interfono) ed anche per il locale Walter Pierangioli, per una “toccata” durante la penultima prova quando era in undicesima posizione.

Il Campionato Italiano Rally Terra, con Trentin vincitore, vede terminare secondo Marchioro e terzo Ceccoli.

Tra le vetture storiche ha vinto il blasonato Luigi “Lucky” Battistolli, in coppia con Fabrizia Pons sulla loro nera Lancia Delta integrale. Hanno conquistato il successo con un vantaggio di 1’16” sulla Lancia Rally 037 del sammarinese Marco Bianchini, in coppia con Daiana Darderi. Il giovane Alberto Battistolli, il figlio del leader, con la Fiat 131 Abarth, affiancato da Cazzaro, ha chiuso in una eccellente terza posizione davanti al seguitissimo locale Nicolò Fedolfi sulla Lancia Delta Integrale, condivisa con Cardinali.

Tanti gli appassionati arrivati sul territorio a vedere la gara, sfidando anche il maltempo. Il Rally Tuscan Rewind, per la prima volta valido per il “tricolore”, va dunque in archivio con un’edizione importante, che, oltre ad aver esaltato piloti in gara ed aver divertito il pubblico, ha avuto un significato di rilievo anche per il territorio, riuscendo infatti ad incrementare il flusso turistico. Appuntamento al prossimo anno con una nuova edizione “tricolore”.

Montalcino, un weekend da re del rally

Grande attesa per la nona edizione del Tuscan RewindCi siamo. Il weekend che sta per arrivare porterà Montalcino ad essere la capitale italiana del rally. La nona edizione del Tuscan Rewind (da venerdì a domenica) sta per accendere i motori per una tappa che rappresenta l’ultima prova del Campionato Italiano Rally Terra, con tre piloti, Ceccoli, Marchioro e Trentin che si giocheranno lo ‘scudetto’ proprio nella patria del Brunello. Un antipasto, gustoso, in attesa del ‘boom’ del 2019 quando la gara, organizzata da Prosevent, entrerà a far parte del Campionato Italiano Rally assoluto (CIR) e quindi nel gotha nazionale della competizione. L’elenco degli iscritti arriva quest’anno a superare le tre cifre grazie a 105 equipaggi (70 per la parte “moderna”, 35 in totale per le “storiche”). I numeri sono importanti, si stima che tra gli staff degli equipaggi e il pubblico di appassionati arriveranno a Montalcino circa 5.000 persone, tra questi ci sono una cinquantina di giornalisti accreditati. Una notizia positiva anche per smuovere il turismo in un periodo storicamente piuttosto ‘fermo’ per il settore. Dopo otto stagioni in cui la gara ha riportato nella provincia di Siena il movimento rallistico di alto livello, quest’anno l’asticella si alza, con la contesa dello ‘scudetto’ e la conseguente assegnazione del titolo ma anche grazie a un plateau di adesioni di livello. Il rally avrà gli scenari esclusivi della provincia senese, attraverserà i comuni di Montalcino e Buonconvento e gran parte delle strade della provincia, proponendo un percorso che si ispira alla tradizione. Quella “mondiale”, visto che le strade utilizzate sono state teatro, negli anni ottanta e novanta, delle più accese sfide del Campionato del Mondo Rally. Previste otto prove speciali distribuite in due giorni di gara, quattro diverse, per un totale competitivo di 100,3 chilometri sugli oltre 250 dell’intero sviluppo. Sono 20 i conduttori stranieri e 23 le vetture di categoria R5 iscritte. Grande attesa tra gli appassionati per vedere all’opera, con il numero uno sulle fiancate, il neo Campione d’Italia (per l’undicesima volta), Paolo Andreucci, che sarà anche lui al via - affiancato da Anna Andreussi - con la Peugeot 208 T16 R5, soprattutto per “testare” il percorso che il prossimo anno dovrà affrontare per la sfida del tricolore assoluto. Pronosticato per la vittoria assoluta, il pilota ufficiale Peugeot sarà di nuovo la classica pietra di paragone per tutti, a partire da chi sarà al via per la lotta di assegnazione del titolo “terra” 2018, vale a dire il padovano Nicolò Marchioro, il sammarinese Daniele Ceccoli ed il trevigiano Mauro Trentin.

Qui il programma completo della manifestazione!

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