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Rave party a Camigliano, tre giovani denunciati

Il rave party a Camigliano, Rave party di Camigliano, scattano le denunce per tre giovani. I Carabinieri di Montalcino, dopo aver portato avanti una mirata attività investigativa, hanno “smascherato” e identificato uno dei promotori. Infatti il giorno del raduno, al momento del controllo, il giovane era sprovvisto dei documenti d’identità, fornendo, di fatto, false generalità. L’individuazione si è concretizzata attraverso una efficace attività informativa, in particolare incrociando alcuni dati ed elementi, tra cui lo spiccato accento lucano dell’individuo, con alcuni profili Facebook di altri partecipanti all’evento. I promotori, a vario titolo, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per invasione di terreni e violazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Nei loro confronti sarà avviata anche la procedura per l’applicazione del foglio di via obbligatorio, che sarà esteso a coloro che hanno partecipato alla manifestazione non autorizzata. I tre giovani, già noti alle forze dell’ordine, sono stati individuati all’interno del campo dove si è svolto il raduno e al quale hanno partecipato 500 persone in arrivo da tutta Italia. Grazie all’attiva di collaborazione tra le forze di polizia intervenute, è stato possibile raggiungere questo risultato e, soprattutto, non si sono registrati incidenti o gravi turbative all’ordine ed alla sicurezza pubblica.

Rave party a Camigliano, 500 persone identificate

Rave party a Camigliano, 500 persone identificate“Quando sono arrivato ho trovato un clima disteso, grazie anche alle forze dell’ordine che hanno agito bene, gestendo la situazione con i tempi giusti. Erano tutti giovanissimi ma lucidi, tranquilli”. A parlare è Christian Bovini, assessore con delega all’ambiente del Comune di Montalcino, arrivato ieri mattina a Pian delle Vigne, a pochi chilometri da Camigliano, dove in piena notte si era registrato un rumore altissimo, musica a palla in piena campagna. La segnalazione, partita da un residente, ha fatto scattare l’allarme della Compagnia dei Carabinieri di Montalcino, accorsa immediatamente nella vallata tra l’Ombrone e la ferrovia Buonconvento-Monte Antico. La memoria è subito andata a tre anni prima, al rave party alle vecchie Ceramiche Senesi di Torrenieri. Stavolta però si è trattato di una festa con connotati più limitati.

“Nessun problema di ordine pubblico - aggiunge Bovini alla Montalcinonews - la situazione è stata gestita al meglio e le aziende limitrofe non hanno rilevato nulla di problematico”. I Carabinieri coordinati dal Capitano Angelo D’Aiuto, la Polizia e la Guardia di Finanza hanno immediatamente bloccato gli accessi impedendo l’afflusso. I partecipanti del rave avevano sistemato i camper a cerchio, per poi ballare e cantare al centro. Via via che lasciavano la festa, venivano fermati dai Carabinieri. In tutto sono state identificate circa 500 persone. Giovanissimi, anche minorenni, provenienti in gran parte dal Nord Italia (Emilia Romagna, Veneto, Trentino, Lombardia, pure Liguria e Toscana). Le operazioni sono andate avanti per tutto il giorno e stamattina anche gli ultimi camper sono stati fatti allontanare. I Carabinieri, che segnaleranno il caso alla magistratura, hanno già contattato il proprietario del terreno, che potrebbe esporre denuncia per violazione di domicilio. Visti i precedenti, potrebbe scattare il foglio di via, cioè il divieto di tornare in queste zone.

Da un primo controllo, sono stati trovati rifiuti ma non sostanze stupefacenti. “Non è accaduto per fortuna come a Torrenieri, anche i numeri sono decisamente inferiori - ha spiegato il sindaco Silvio Franceschelli su La Nazione -. Attiveremo Sei Toscana per la raccolta dei rifiuti. La situazione non appare drammatica, tornerà presto alla normalità”.

Posti tranquilli e isolati, immersi nel verde. La Toscana (e la Val d’Orcia in primis) rappresenta l’identikit perfetto per chi organizza rave party e i casi ripetuti negli ultimi anni ne sono una dimostrazione. “Dei ragazzi provengono da tutta Italia e si ritrovano a Pian delle Vigne - conclude Bovini -. In qualche modo devono esserci scambiati informazioni. Ci sono dietro associazioni che li seguono, che danno un minimo di assistenza. È bene studiare i movimenti degli organizzatori. Con un po’ di prevenzione in più, certi flussi si possono intercettare a monte”.

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