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Siccità, Giani firma lo stato di emergenza

Eugenio Giani firma la richiesta di stato di emergenzaLe richieste degli agricoltori sono state accettate. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha firmato oggi lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica determinata dalla siccità che sta colpendo l’intero Paese e anche la Toscana (inclusa Montalcino, dove tra l'altro domani scatta l'ordinanza comunale sull'utilizzo di acqua potabile).

L’atto riguarda il complesso del territorio regionale, anche se non tutte le aree sono nella stessa situazione di criticità idrica e questo grazie alla presenza di infrastrutture, come la diga di Bilancino o di Montedoglio, che consentono di fronteggiare le situazioni di emergenza come quella attuale. Ma le situazioni critiche e di sofferenza sono tali da imporre la strada della dichiarazione di emergenza, passaggio necessario per mettere a punto il piano di interventi che andrà sottoposto alla valutazione del Governo.

“Non si poteva attendere oltre – spiega il presidente Giani – troppa la preoccupazione causata da siccità e alte temperature, con effetti sempre più pesanti sulle riserve idropotabili e sulle attività agricole e di acquacoltura. Certo, non tutto il territorio è colpito allo stesso modo e questo perché siamo una delle Regioni che in passato ha realizzato più invasi e laghetti e sottolineo ancora una volta l’importanza del lago di Bilancino, intervento realizzato anche con risorse regionali e che è in grado di assicurare acqua ad una vasta area che insiste sulla valle dell’Arno. Le zone più problematiche – puntualizza Giani - sono la valle del Serchio, la Maremma, le colline del Chianti, il litorale tra Pisa e Livorno e la laguna di Orbetello, un tesoro straordinario, una riserva ittica fondamentale che sta terribilmente soffrendo e su cui stiamo già lavorando. Ci mettiamo subito al lavoro – conclude Giani – per predisporre i progetti su cui richiederemo le risorse al Governo e incontreremo le organizzazioni di categoria dell’agricoltura, proprio per calibrare gli interventi da assumere. Tra le nostre priorità anche una legge che semplifichi la realizzazione di invasi a laghetti, modificando opportunamente la legislazione attualmente in vigore in Toscana”.

Il presidente ha subito convocato per venerdì 8 luglio la cabina di regia, come previsto dalla legge regionale 24 del 2012 sulle crisi idriche. E’ questa la sede in cui i rappresentanti degli enti e dei soggetti presenti - oltre alla strutture tecniche della Regione, l’Autorità idrica, l’EAUT, le Autorità di bacino, le Asl, enti locali – definiranno puntualmente il quadro delle criticità e avvieranno il confronto sugli interventi necessari per fronteggiarle.

“E' giusto aver dichiarato lo stato d'emergenza regionale, non c'erano alternative. Adesso mi auguro che il Governo ascolti la Toscana”. A dirlo Fabrizio Tistarelli, presidente regionale di Fedagripesca Confcooperative Toscane, commentando la decisione del governatore toscano Eugenio Giani che ha appena dichiarato lo stato di emergenza regionale sulla siccità. “La situazione è grave e non c'è un minuto da perdere – ha aggiunto -. Questo momento ci deve però fare riflettere, anche in prospettiva: servono più invasi sul modello di Bilancino. Siamo indietro, dobbiamo accelerare”.

Covid e tracciamento, le nuove regole in Toscana

Eugenio GianiDei 12.000 nuovi casi positivi emersi nelle ultime due settimane in provincia di Siena la metà, 6.000, sono fantasmi, hanno cioè contratto il virus ma non sono stati mai registrati sulla piattaforma regionale e una volta negativizzati non hanno mai ricevuto l’ok ad uscire dall’isolamento. La variante Omicron ha mandato in tilt il tracciamento e allora la Regione Toscana è intervenuta con una nuova ordinanza, recepita ieri dall’Asl: i cittadini risultati positivi a un tampone rapido o molecolare (non vale quello ‘fai da te’), dovranno auto-valutarsi sul portale https://referticovid.sanita.toscana.it accedendo con Spid, Cns o Cie. Il link per l’autovalutazione verrà attivato anche sul portale http://fascicolosanitario.regione.toscana.it/ e a seguire sulla App Toscana Salute.

Compilando il questionario di autovalutazione, si può controllare se il proprio referto è stato correttamente caricato dalla struttura (ad esempio farmacia, struttura privata) che lo ha eseguito, successivamente i positivi che si dichiareranno sintomatici e paucisintomatici, dopo sette o dieci giorni a seconda del caso dovranno fare un tampone e, in caso di negatività, riceveranno automaticamente la comunicazione di fine isolamento. I sintomatici saranno seguiti dal proprio medico di medicina generale che, nei casi più seri, allerterà le Usca che prenderanno contatto con le persone interessate.

La centrale di tracciamento prenderà quindi in carico i casi sintomatici, dopo di che provvederà allo smaltimento in ordine cronologico dei casi che non avranno aderito alla procedura di autovalutazione.

In base all’ordinanza del presidente Giani, è stata introdotta un’altra novità: le persone con tampone negativo al termine del periodo di isolamento sanitario da Covid 19, trascorse 24 ore dall’effettuazione del test antigenico rapido o molecolare (anche in questo caso sono esclusi “i tamponi fai da te”) senza aver ricevuto altre comunicazioni ufficiali da parte dell’Asl, potranno considerare concluso il periodo di isolamento stesso. In questi casi la condizione fondamentale è che queste persone, anche se non sono mai state contattate dall’Azienda sanitaria a seguito del tampone positivo, si registrino nel sistema regionale in modo che la pratica risulti completa sia in apertura sia in guarigione.

“Questi provvedimenti – afferma il direttore generale dell’Asl Toscana sud est Antonio D’Urso – ci consentono di superare un periodo di difficoltà dovuto alla repentina impennata del numero di persone positive, che ha impedito di fatto di proseguire con regolarità quel sistema di tracciamento fondamentale per contrastare la pandemia. L’automazione di alcune procedure e quindi la semplificazione e la sburocratizzazione dei percorsi disposti dalla Regione, va incontro ai bisogni di molti cittadini da giorni in attesa di risposta e ci permetterà di smaltire le liste di attesa che si sono formate nelle ultime due settimane”.

“Questo ulteriore intervento si inserisce nel processo di velocizzazione delle procedure di comunicazione delle misure di isolamento e di guarigione che coinvolgono tantissimi cittadini - commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani - se entro 24 ore dall’attestazione di negatività del test non arriva la comunicazione automatica della Asl, l’isolamento sanitario da Covid può considerarsi concluso e la persona negativizzata può  ritornare al lavoro e riprendere tutte le sue attività”.

Ecco quando ci si può spostare fuori dal comune

Regione Toscana, assegnate le deleghe agli assessoriMentre il numero di positivi nel comune di Montalcino continua a salire (con i due casi di ieri siamo a quota 32), il presidente della Toscana Eugenio Giani ha firmato nella tarda serata di giovedì 12 novembre una nuova ordinanza per regolamentare l’attività dei centri culturali, sociali e ricreativi (potranno effettuare la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle ore 22, l’asporto) e gli spostamenti fuori dai comuni.

In particolare, sono consentiti gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, oltre che per lavoro, salute o necessità, in questi casi: per raggiungere le seconde case, individualmente, per le attività di manutenzione e riparazione con obbligo di rientro in giornata; per svolgere attività o usufruire di beni e servizi sospesi e non disponibili nel proprio comune; nel caso in cui il proprio comune non disponga di specifici punti vendita oppure nel caso sia necessario acquistare con urgenza generi di prima necessità non reperibili nel proprio comune; alle persone separate o divorziate per andare a trovare in comuni di aree differenti figli minorenni dall’altro genitore; per le attività di raccolta e di frangiture delle olive, anche per andare e tornare dai frantoi; per l’attività di raccolta di tartufi, funghi e attività di pesca svolte a titolo professionale, tali attività svolte a titolo amatoriale possono essere esercitate esclusivamente nel proprio comune; per accudire gli animali allevati.

Ulteriori informazioni per raccolta olive, tartufi, pesca e animali le ha fornite poco fa l’amministrazione comunale di Montalcino:

Raccolta e frangitura delle olive - Su tutto il territorio regionale sono consentiti gli spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione per effettuare la raccolta delle olive su terreni di proprietà o di cui si ha la disponibilità giuridica, direttamente o tramite appartenenti al medesimo nucleo familiare, da intendersi come conviventi, parenti o affini entro il secondo grado; gli spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, effettuati per andare e tornare dai frantoi al solo scopo di consegnare il raccolto e ritirare il prodotto finito.

Raccolta tartufi - Sono consentiti gli spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, esclusivamente nel caso di raccolta dei tartufi svolta a titolo professionale da coloro che sono in possesso del tesserino di raccoglitore ai sensi dell’articolo 11 della l.r. 50/1995; sono in regola con il pagamento della tassa regionale; sono titolari di Partita Iva specifica o del versamento dell'F24 per sostituto di imposta entro i 7.000 euro; la raccolta dei tartufi a titolo amatoriale può essere effettuata esclusivamente nel comune di residenza, domicilio o abitazione.

Raccolta funghi - Sono consentiti gli spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, esclusivamente nel caso di raccolta funghi svolta a titolo professionale dagli imprenditori agricoli e dai soci di cooperative agricolo-forestali ai sensi dell’articolo 4 della l.r. 16/1999; la raccolta dei funghi a titolo amatoriale può essere effettuata esclusivamente nel comune di residenza, domicilio o abitazione.

Attività di pesca - Gli spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, sono consentiti esclusivamente nel caso di pesca professionale; la pesca dilettantistica e sportiva può essere esercitata esclusivamente nel comune di residenza, domicilio o abitazione.

Animali allevati - Lo spostamento per accudire gli animali allevati costituisce situazione di necessità collegata al benessere dell’animale e quindi è consentito lo spostamento dal comune di residenza, domicilio o abitazione limitatamente allo svolgimento di tale attività.

Regione Toscana, assegnate le deleghe agli assessori

Regione Toscana, assegnate le deleghe agli assessoriSono state assegnate le deleghe agli assessori della giunta regionale della Toscana, che un mese fa, il 21 settembre, ha eletto presidente il candidato del centrosinistra Eugenio Giani. Il vicepresidente, con delega all’agroalimentare, caccia e pesca, ruolo cruciale per uno dei settori più importanti in Toscana, quello del vino, è Stefania Saccardi, che nella precedente legislatura ha ricoperto il ruolo di assessore alla Sanità e Welfare (per motivi istituzionali ha visitato più volte il Presidio polifunzionale di Montalcino). Sanità che passa al senese Simone Bezzini, mentre un altro settore di grande importanza per Montalcino, il turismo, va a Leonardo Marras (per lui deleghe anche all’economia e alle politiche del credito). Stefano Baccelli è stato nominato assessore ai trasporti, alle infrastrutture e alla mobilità, Monia Monni assessore all’ambiente, alla difesa del suolo, alla protezione civile e all’economia circolare, Serena Spinelli assessore al sociale e all’edilizia pubblica, Alessandro Nardini assessore all’istruzione, università e ricerca scientifica e Stefano Ciuoffo assessore alla semplificazione amministrativa e all’informatica.

In totale sono otto gli assessori, 4 uomini e 4 donne. La giunta regionale è formata da esponenti del Partito Democratico, di Italia Viva e da un assessore di Sinistra Civica Ecologista, la lista che si è presentata alle elezioni in appoggio a Giani e, pur non riuscendo per pochi voti ad eleggere un consigliere regionale e non essendo quindi rappresentata in Consiglio, lo sarà invece in giunta.

Da oggi la Toscana riapre (quasi) tutto

Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, sede della Regione ToscanaDa oggi anche in Toscana riapre (quasi) tutto: dai bar ai ristoranti, dai negozi ai centri commerciali, dai parrucchieri ai centri estetici, dai musei alle biblioteche, dagli uffici pubblici agli stabilimenti balneari fino alle funzioni religiose. Il 25 maggio riapriranno palestre, piscine e centri sportivi, il 15 giugno toccherà a cinema, teatri e centri estivi e attività per bambini. Lo stabilisce l’ultima ordinanza regionale, che si adegua alle disposizioni del Decreto Legge del 16 maggio, del Dpcm del 17 maggio e dei protocolli di sicurezza ad esso allegati ed elimina le restrizioni alla circolazione delle persone in ambito regionale.

È possibile quindi rivedere gli amici e uscire di casa senza autocertificazione, mentre dal 3 giugno ci si potrà muovere in tutta Italia e da e verso i Paesi dell’Unione Europea senza l’obbligo dei 14 giorni in quarantena. È consentito inoltre il rientro presso il proprio domicilio, abitazione, residenza in Toscana solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico di medicina generale o il pediatra di famiglia. Non è quindi permesso il rientro in Toscana verso le seconde case utilizzate per vacanze. Fino al 24 maggio è consentito lo svolgimento delle attività sportive in forma individuale, compresi il tennis e il golf, anche in impianti pubblici o privati e all’interno di strutture e circoli sportivi, se svolte in spazi all’aperto, che consentano nello svolgimento dell’attività il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. Resta sospesa fino al 24 maggio ogni altra attività collegata all’utilizzo delle strutture, compreso l’utilizzo di spogliatoi, palestre, piscine, luoghi di socializzazione.

Dopo l’accordo tra Regioni e Governo le attività economiche, produttive e sociali potranno riaprire da oggi anche in Toscana, ma nel rispetto dei protocolli e delle linee guida predisposti nei vari settori per ridurre il rischio di contagio: la non osservanza comporterà “la sospensione dell’attività economica e produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza” e sanzioni che possono variare da un minimo di 400 euro fino a un massimo di 3.000 euro, come da disposizioni nazionali. Rimangono invece vietati fino al 2 giugno compreso gli spostamenti con mezzi di trasporto pubblici e privati verso altre regioni così come quelli da e per Paesi esteri, tranne che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

Restano in vigore i seguenti obblighi:

  • continua a valere l’obbligo di isolamento domiciliare o in albergo sanitario per le persone risultate positive al Coronavirus o per i loro contatti stretti, se deciso dalle autorità sanitarie;
  • continuano a essere vietati gli assembramenti di persone in spazi chiusi e aperti, sia pubblici che privati aperti al pubblico; viene pertanto confermata la distanza interpersonale minima di almeno un metro, salvo che per lo svolgimento delle attività sportive, raccomandando tuttavia per una migliore tutela della salute propria e della collettività, in presenza di più persone, di adottare un distanziamento interpersonale di almeno 1,80 m;
  • uso della mascherina obbligatorio in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente.
  • utilizzo obbligatorio della mascherina, in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico, nel caso non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale.
  • L'uso della mascherina non è obbligatorio per i bambini al di sotto dei sei anni, per i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e per le persone conviventi;
  • i sindaci possono chiudere aree in cui non è possibile garantire il distanziamento sociale.

Coronavirus, Enrico Rossi: “Chi arriva in Toscana da zone rosse torni a casa”

Questa mattina in Regione Toscana a Firenze si è tenuta la conferenza stampa per fare il punto della situazione sull’emergenza da Covid-19. Ha parlato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che ha messo in chiaro diversi punti. “La misura di contenimento del contagio da Coronavirus presa dal Governo è giusta, ma non va solo applicata, va soprattutto rispettata. Chiederò oggi stesso al Governo misure più restrittive, perché non si verifichino gli episodi a cui abbiamo assistito in questi giorni: i nostri luoghi di villeggiatura presi d’assalto da persone che provengono dalla Lombardia e dalle 14 province dove, per contenerne la diffusione, è vietato entrare e uscire se non per motivi gravi. Invito queste persone a tornarsene a casa. E’ un atto di responsabilità. Queste misure vanno rispettate come senso di appartenenza alla propria comunità. Nessuno si salva da solo”. Un appello lanciato anche ai cittadini delle zone più a rischio. “Una situazione così delicata e complessa come quella che stiamo vivendo esige buon senso e attenersi scrupolosamente alle misure predisposte dal Governo - ha ribadito il presidente Rossi - Chi viene da queste aree può facilmente diventare veicolo grave di infezione e di diffusione del virus, vanificando tutti gli sforzi che stiamo facendo per contenere il contagio. Un conto è venire in Toscana per motivi di salute, di lavoro o per necessità, un altro è arrivare qui per trascorrere una vacanza in un momento in cui a ciascuno di noi è chiesto di fare la propria parte con senso civico. Inoltre, non essendo residenti e non avendo il medico di famiglia, finirebbero in ospedale che invece devono essere protetti. Prendere d’assalto i luoghi di villeggiatura, come l’Abetone, quando occorre evitare spostamenti e assembramenti, mette in difficoltà il lavoro di tutti e in serio pericolo la salute dei cittadini. Serve responsabilità e la massima collaborazione da parte di tutti. In un incontro avuto stamani con gli albergatori ho chiesto loro di non accogliere persone provenienti dalle aree rosse e di invitare chi stanno già ospitando a tornare a casa propria. Quando questa emergenza sarà finita promuoveremo una serie di iniziative per accogliere al meglio i vacanzieri in Toscana”.

“Pronto Badante”, la Regione investe

La Regione ha deciso di potenziare l'investimento sul progetto Pronto BadanteLa Regione Toscana ha comunicato che investirà oltre 3 milioni di euro per la stabilizzazione del progetto “Pronto Badante” per il biennio 2020-2021. Obiettivo, sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dellanziano, fornire informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio e un sostegno economico per lattivazione di un rapporto di assistenza familiare con una badante. Un idea interessante e che ha più di un aspetto positivo se non altro perché letà media delle persone avanza e cè bisogno di servizi del genere. Ma a Montalcino come sta andando? Abbiamo contattato la Cooperativa Zelig Sociale di Siena, referente territoriale per Montalcino, per saperne di più. “Non abbiamo ricevuto tantissime chiamate per Montalcino - spiega Paola Ceccherini - rispetto, ad esempio, ad altre zone. Quali sono i punti di forza del progetto? Sicuramente avere un punto di riferimento per la famiglia che si trova improvvisamente disorientata dalla situazione. A volte, poi, la presenza di psicologi e fisioterapisti è di grande aiuto. Certo, trovare il personale, le Oss, anche per noi non è facile”. Soprattutto per un territorio vasto come quello di Montalcino. Se i numeri sono scarsi, le ragioni, ipotizziamo, possono essere molteplici: intanto parliamo di un territorio, il nostro, benestante e non è da escludere che le famiglie privilegiano soluzioni alternative più dispendiose come può essere una badante h24. E poi il progetto “Pronto Badante”, come scritto prima, funziona particolarmente per la prima fase di fragilità dell’anziano. Quando la situazione diventa critica le cose cambiano, anche perché lassistenza non può essere quotidiana. E poi in molti non conoscono questa opportunità. Rimane comunque da apprezzare il progetto della Regione Toscana che ha deciso di aumentare il proprio investimento dai 2,9 milioni del 2019-20, ai 3,3 del 2020-21 forte anche dei risultati, citati in una nota stampa, del periodo sperimentale da marzo 2016 a marzo 2019 con oltre 56.000 telefonate arrivate al Numero Verde, più di 19.000 visite effettuate a casa dell’anziano e oltre 13.600 libretti famiglia/buoni lavoro erogati.

Focus - Il progetto “Pronto Badante”: i punti chiave

- Sostegno alle persone anziane fragili e alla loro famiglia quando il disagio si manifesta nelle prime fasi del bisogno, in modo che possano contare su un aiuto concreto per reperire informazioni e assistenza. Un aiuto che si concretizza nella visita, entro massimo 48 ore, di un operatore autorizzato presso la residenza dell'anziano.

- Rafforzamento del modello di “presa in carico domiciliare” rivolto all’anziano in stato di difficoltà, per il supporto alla famiglia con interventi di qualità che si propongono di soddisfare bisogni (sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari) che si rendano necessari nel periodo di valenza dell’intervento e successivamente a questo, per contrastare la solitudine delle persone anziane fragili e promuovere la socializzazione e l’integrazione sociale attraverso un welfare domiciliare e comunitario.

- Supporto e accompagnamento della persona anziana e/o della famiglia nel primo accesso ai servizi territoriali pubblici allo scopo di potenziare le forme di sostegno e l’autonomia delle persone anziane.

- Attivazione e sviluppo di una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore, comprensivo del raccordo e collaborazione con il sistema territoriale dei servizi pubblici.

- Modello innovativo di governance: il soggetto pubblico agisce attraverso il volontariato e la cooperazione sociale per erogare servizi e orientamento alle famiglie. Il sistema di rete messo in campo dal progetto tuttora in corso (approvato con Dgr 66/2019) coinvolge 278 soggetti così costituiti: 123 associazioni di volontariato, 93 cooperative sociali, 27 Associazioni di promozione sociale, 27 Patronati, 8 altri soggetti onlus, collaborazione con Inps per acquisizione e gestione dei libretti famiglia.

A chi è rivolto?

Alle persone anziane di età uguale o superiore a 65 anni, residenti in Toscana, che si trovano per la prima volta in un momento di difficoltà, fragilità o disagio e che non hanno già in atto un progetto di assistenza personalizzato (PAP) con i servizi territoriali.

Cosa garantisce il Pronto Badante

- Numero Verde 800 59 33 88 (attivo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19,30 e il sabato dalle 8 alle 15) per segnalare il momento di difficoltà dell'anziano;

- Visita domiciliare entro 48 ore dalla segnalazione al Numero Verde;

- “Presa in carico domiciliare” per il supporto alla famiglia e all’anziano con interventi di qualità che si propongono di soddisfare bisogni (sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari) che si rendano necessari nel periodo di valenza dell’intervento e successivamente a questo;

- Erogazione di un contributo di 300 euro, una tantum, per coprire fino a un massimo di 30 ore di lavoro occasionale regolare di un assistente familiare, attraverso l’utilizzo del libretto famiglia;

- Tutoraggio in itinere e prima formazione “on the job” personalizzata, direttamente a casa dell’anziano, per aiutare la famiglia e l’assistente familiare nel periodo in cui viene attivato un primo rapporto di assistenza familiare;

- Attivazione e sviluppo di una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore e dei servizi territoriali pubblici;

- Numero Verde 800 59 33 88 (attivo il martedi dalle 14 alle 18) per consulenza in materia previdenziale e assistenziale effettuata da Patronato Acli.

La Toscana è la meta più desiderata d’Italia

La Toscana è la meta più desiderata d’ItaliaLa Toscana è la Regione più desiderata come meta enogastronomica dai turisti italiani. Lo rivela il “Rapporto sul turismo enogastronomico italiano”, il primo e più completo studio specifico sul tema condotto e coordinato da Roberta Garibaldi. “Un primato - spiega l’autrice - che la Toscana ha conquistato grazie ad anni di attività e promozione sui temi dell'enogastronomia affermandosi come punto di riferimento non solo in Italia ma anche nel mondo”. Gli stranieri indicano sempre il Belpaese tra le mete preferite e quando nominano una Regione, citano la Toscana.

Le ragioni, secondo il rapporto di Garibaldi, vanno ricercate non solo nella grande ricchezza dei prodotti locali, delle esperienze e del paesaggio, ma anche nel fatto che la Toscana ha saputo essere antesignana in questo settore, promotrice di tendenze sul turismo enogastronomico. Tra le best practice c’è Vetrina Toscana, luogo di comunicazione dell’offerta del cibo locale che spesso è la prima esperienza ricercata dai turisti (il 73%) quando compiono un viaggio. Inoltre la Toscana è la Regione con il maggior numero di agriturismi e di cantine aperte all’enoturismo.

Altri dati sulla situazione del turismo enogastronomico in Toscana, con particolare riferimento ai turisti stranieri, emergono da uno studio commissionato da Vetrina Toscana al Centro Studi Turistici, che ha elaborato i risultati dell’indagine sul turismo realizzata da Banca d’Italia.

Per quanto riguarda gli stranieri, l’enogastronomia rappresenta in Toscana circa il 7% dei pernottamenti (il doppio della media nazionale, 3,4%) e si posiziona al terzo posto come motivazione di viaggio subito dopo arte e cultura e balneare. Altro dato interessante: il turista straniero che raggiunge la Toscana per l’enogastronomia è il “Top Spender” per spesa giornaliera (163,90 euro) e per ristorazione (47,47 euro). La spesa per ristorazione dei turisti stranieri in Toscana supera i mille milioni di euro, attestandosi sul 24% del totale. Dal 2012 è cresciuta del 6% in più della spesa totale. Il turista straniero che punta sull’enogastronomia insomma non è un turista mordi e fuggi, si ferma sul territorio e spende di più.

Il turismo enogastronomico consente inoltre di ampliare la stagione turistica, sia in senso temporale che spaziale: il turista enogastronomico percorre i sentieri meno battuti alla ricerca di prodotti, cantine e ristoranti. Tra giugno e novembre il numero di pernottamenti mensili dei viaggiatori che fanno dell’enogastronomia la prima o la seconda motivazione di viaggio è superiore alla media. A ottobre si registra la punta massima, che sia la prima ragione di visita o la motivazione accessoria. Il cibo toscano piace: i pasti hanno il gradimento più alto tra gli stranieri che soggiornano in Toscana: 8,7/10. Il giudizio generale sulla vacanza enogastronomica è sopra la media.

“Questi risultati - sottolinea l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo - non ci devono far abbandonare la continua ricerca dell’eccellenza di cui la Regione Toscana è stata da sempre ambasciatrice. Anche quest’anno abbiamo portato avanti un lavoro di rilancio del progetto Vetrina Toscana attraverso il diretto coinvolgimento degli operatori che hanno condiviso con noi la necessità di arricchire i contenuti di tale marchio con un richiamo al territorio, alla qualità dei prodotti e dei produttori, alla professionalità e competenza degli operatori, alla coniugazione della tradizione con l'innovazione, alla valorizzazione delle capacità artigianali del nostro territorio. E questi saranno i nostri obiettivi per il 2019, insieme al proseguimento del lavoro avviato nel 2018 per integrare gli strumenti di Vetrina Toscana nel progetto di valorizzazione dei Borghi e dei Centri Commerciali Naturali, oltre che con le azioni di promozione turistica portate avanti da Toscana Promozione Turistica e da Fondazione Sistema Toscana”.

Dalla Regione risorse per le “Ferro-ciclovie”

Il Treno Natura passa anche per la Mostra Mercato del Tartufo BiancoArrivano nuove risorse per il territorio comunale di Montalcino. La Finanziaria del 2018, come ha spiegato alla Montalcinonews il sindaco Silvio Franceschelli, “ha innalzato il contributo per la fusione dal 50 al 60%, si tratta di un aumento della premialità per le fusioni voluto dallo Stato”. Sono 199.000 euro all’anno per i prossimi nove anni. Dalla Regione Toscana sono previsti invece 100.000 euro per il progetto di paesaggio legato alle “Ferro-ciclovie della Valdorcia” che nel nostro territorio interessa le zone di San Giovanni d’Asso e Sant’Angelo Scalo. Un’idea per incentivare un certo tipo di turismo slow legato al panorama ma che non esclude, in misura minore, finalità legate anche ad esigenze di trasporto. Vedremo gli sviluppi nel 2018, un anno che dovrebbe portare al termine anche i lavori per il complesso di Sant’Agostino (e in particolare dell’asside) per completare un’opera “salvata” dalla Fondazione Bertarelli.

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