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Gli affacci sul paesaggio e il legame tra città e campagna

Restituire AffacciUna finestra sul cielo e sul paesaggio, un collegamento tra uomo e natura, un trait d’union tra la città e la campagna, le due realtà fondanti di Montalcino. È il senso del progetto intitolato “Restituire Affacci”, che ha riconsegnato alle persone uno dei maggiori punti panoramici della città. Una stanza sotto i Loggiati di Piazza del Popolo diventa così lo strumento per capire la bellezza e il segreto di queste terre magiche. “Quest’affaccio è il segno della volontà da parte della cittadinanza di offrire una proiezione tra la città e la campagna, un connubio che è poi la forza di Montalcino”, spiega il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli.

È solo il primo passo del progetto, curato dall’architetto Adele Piccioni, che punta a un’opera più grande, l’apertura dei Loggiati del Sansovino dal lato che un tempo ospitava le Poste. “C’è una procedura legale – prosegue Franceschelli – abbiano già realizzato il progetto preliminare, sarà tradotto nel piano operativo che andrà in attuazione e approvazione nel 2023. Successivamente saranno fatti gli atti connessi al trasferimento di proprietà, sperando di trovare il consenso del proprietario attuale. Se ciò avverrà, agiremo nella modalità dell’esproprio. Abbiamo visto nei giorni dell’inaugurazione quant’è forte la volontà della cittadinanza di appropriarsi di questo spazio. Peraltro, questa previsione era stata a suo tempo contrattualizzata negli atti di trasferimento tra l’allora proprietario e l’attuale proprietà”.

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Gli affacci da Piazza del Popolo sono realtà

L'affaccio dalla stanza ex AsgaGli affacci da Piazza del Popolo sono finalmente realtà. Si è inaugurata oggi, in concomitanza con la presentazione dell’opera della Sagra del Tordo, la stanza che un tempo ospitava l’Asga e che adesso invece accoglie una finestra che guarda alla Val d’Orcia e alla Valle d’Ombrone e, in futuro, mostre ed esposizioni. Intanto ospita, fino a domenica mattina, l’opera di Annibale Parisi. Proprio Parisi, in occasione della mostra “Parole Eretiche” del 2018, installò sotto il loggiato con la figlia Carlotta una gigantografia del panorama che si sarebbe potuto vedere se, come in passato, le mura del Cappellone fossero state aperte sul paesaggio. Un sogno che oggi è diventato realtà.

“L’intento del progetto “Restituire affacci” è stato quello di restituire nuovamente alla cittadinanza e a tutti gli avventori di Montalcino uno dei maggiori punti panoramici della città, da un luogo e bene pubblico, come sono i Loggiati di Piazza – spiega l’architetto Adele Piccioni, che ha curato il progetto e diretto i lavori – oggi è di nuovo possibile vedere, insieme, dal centro della Piazza, le due realtà fondanti Montalcino, la città (centro storico) e la campagna. Proposito, quello del riappropriarsi del panorama, che è stato più volte promosso dalla cittadinanza, dai giornali locali, dall’amministrazione e da molteplici manifestazioni e installazioni. Una fra queste, e qui mi ricollego alla prima esposizione che oggi vedrete all’interno dello spazio, è la mostra Parole Eretiche, curata da Annibale e Carlotta Parisi nel 2018, in cui vi era più volte un rimando a questo tema, tramite la foto di Pino Sanfilippo che era installata all’interno dell’apertura, tutt’ora tamponata, e tramite “la mano del giusto”  collocata allora sulla pira di legna che raffigurava il rogo di Fra Giovanni Moglio e che oggi è stata riproposta, sotto diversa veste, all’interno dello spazio e indica il panorama “ritrovato” .

L'inaugurazione della stanza Restituire AffacciPiccioni cita poi le parole di Annibale Parisi. “[...] La mano indica la forza e la fermezza che derivano dalla fede nelle proprie idee a azioni, l’energia per superare le avversità è tratta dalla bellezza del creato e dagli effetti del “buon governo”. La mano del giusto, protesa al paesaggio della valle, sostiene, porge e indica a noi la via [...]”.

“Ringrazio come architetto e soprattutto come montalcinese l’amministrazione per l’opportunità – prosegue Piccioni – ringrazio Annibale e Carlotta per il grande aiuto che mi hanno dato. Dedico questo progetto a mio nonno che sarebbe felicissimo di sapere che i miei e i vostri occhi possono di nuovo godere di questo affaccio di cui andava molto fiero e che era dispiaciuto ci fosse stato sottratto. Buon affaccio a tutti!”.

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