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Torna il Premio al miglior tamburino

Michele Marconi e Giampaolo PierangioliTorna per il secondo anno il Premio al miglior tamburino, istituito dal Comitato di Tutela delle Feste Identitarie in memoria di Roberto Caselli, indimenticato quartierante, già dirigente e maestro dei tamburi del Quartiere Ruga e membro attivo del Comitato di Tutela. Il Premio andrà al tamburino dei Quartieri Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio che nel corteo che accompagna gli arcieri al campo di tiro in occasione dei tornei dell’Apertura delle Cacce e della Sagra del Tordo si sarà distinto per la capacità di scandire i ritmi della Festa, per qualità del suono, nonché per eleganza del portamento e del gesto. Il Comitato di Tutela ha deciso, quest’anno, di ricorrere ad una giuria esterna e di qualità composta da Paolo Brogi, Silvano Cimballi e Luca Zanelli, esperti tamburini di Siena, individuati grazie alla collaborazione delle contrade Giraffa, Selva e Tartuca.

Il Premio consiste in un trofeo, firmato dall’artista senese Laura Brocchi (autrice dell’Opera della Sagra del Tordo 2017), che ogni anno passa al Quartiere del tamburino vincitore, il cui nome viene iscritto nel trofeo stesso. Come per la prima edizione, quando a vincere fu Michele Marconi del Quartiere Ruga (nella foto assieme al presidente Giampaolo Pierangioli), il premio sarà consegnato nella domenica successiva alla Sagra del Tordo.

Attesa per la consegna del premio al miglior tamburino

TamburiniDopo aver chiuso l’anno solare con tre gare di tiro con l’arco (lo Straordinario di maggio vinto dal Travaglio, l’Apertura delle Cacce conquistata dal Borghetto e la Sagra del Tordo vinta nuovamente dal Travaglio), i quattro Quartieri di Montalcino aspettano adesso il premio al miglior tamburino dei Cortei Storici di agosto e - causa maltempo - novembre, che sarà consegnato il 10 novembre sotto il Loggiato del Palazzo Comunale Storico (ore 12). Istituito quest’anno dal Comitato di Tutela delle Feste Identitarie di Montalcino in memoria di Roberto Caselli, storico quartierante della Ruga, maestro di tamburo e figura che ha dato un grande contributo allo sviluppo alla storia e alle tradizioni della città del Brunello, il premio, firmato dall’artista senese Laura Brocchi, è una sorta di “Coppa Campioni” che i Quartieri si passeranno di volta in volta. Ogni anno sarà impresso il nome del vincitore. Non ci sarà invece la consegna del premio San Sebastiano, visto che nessuno degli otto arcieri è riuscito a realizzare una serie completa. Ad andarci più vicino sono stati Giacomo Paccagnini del Travaglio e Alessandro Tognazzi del Borghetto, che hanno sbagliato una freccia nell’ultima serie da 42 metri. Un errore indolore per Paccagnini, pesantissimo invece per Tognazzi, visto che i due Quartieri sono finiti a due soli punti di distanza (e ogni freccia, di punti, ne valeva quattro).

Ciao Roberto, un esempio per sempre per Montalcino

Caselli Casali Toniazzi e PierangioliUn duro e brutto risveglio per Montalcino che purtroppo quest’anno sta facendo i conti con tante, troppe, dolorose perdite. Roberto Caselli è morto e una comunità intera piange un uomo dai grandi valori. Apprezzato da tutti, lavoratore infaticabile, a Roberto piaceva badare al sodo piuttosto che apparire. Un montalcinese doc, con la “m maiuscola”, come questa mattina hanno ricordato in tanti. Una brutta malattia se l’è portato via a soli 49 anni ma il suo insegnamento resterà tangibile e a disposizione di tutti i giovani. Quartierante storico della Ruga, fino all’ultimo si è impegnato per il suo Quartiere dove insegnava ai ragazzi l’arte del tamburo. Ma Caselli il suo impegno lo ha profuso per tutta la città, in primis ricoprendo un ruolo fondamentale nel Comitato di Tutela delle Feste Identitarie. Mario Vegni, con lui, ha portato avanti tanti progetti. E adesso con grande commozione e un filo di voce lo ricorda così: “Roberto era un amico carissimo, un montalcinese appassionato. Una persona che ha dato tanto senza chiedere nulla in cambio. Una perdita per tutti”. Ma in queste ore i commenti in ricordo di Caselli sono veramente tanti, dolci e commoventi. “Un ragazzo amato da chiunque lo conosceva - dice il presidente della Ruga Giampaolo Pierangioli - è stato anche vicepresidente del nostro Quartiere e il suo impegno è sempre stato immancabile nonostante il ruolo che aveva nel Comitato di Tutela delle Feste Identitarie. Partecipava con gioia alle varie iniziative, ci mancherà veramente molto”. “Siamo cresciuti insieme - dice commosso il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli - uscivamo al “Circolino”, un locale che oggi non c’è più. Ci siamo poi ritrovati all’Università, lui ha sempre dato una mano al Comune e alla Festa. Non ho parole, Roberto era un amico di sempre”. Ogni volta che la Montalcinonews ha avuto il piacere di parlare con Roberto Caselli la sua disponibilità, competenza e attaccamento dimostrato per la città ci stupivano sempre. Qualità rare, per questo resterà un esempio per sempre. Per tutti.

Domani, alle ore 15.30, il funerale al Santuario della Madonna del Soccorso.

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