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San Giovanni d’Asso avrà il suo resort di lusso?

San Giovanni d'AssoUn resort di lusso a San Giovanni d’Asso? L’amministrazione comunale sta lavorando a questa ipotesi, che appare sempre più concreta, per stimolare la crescita del turismo della zona. La struttura sorgerebbe in località Ampella, in un’area artigianale ormai dismessa, ma che potrebbe rinascere grazie al cambio di destinazione ad uso turistico-ricettivo. La Montalcinonews è riuscita a raccogliere alcune indiscrezioni, i “rumors” parlano di un resort lussuoso a cinque stelle con più di 250 posti letto oltre ai servizi accessori. L’imprenditore sarebbe un italiano ma al momento il nome rimane segreto. Potrebbe essere un’idea vincente per smuovere i flussi turistici dell’area? Vedremo. Sicuramente una struttura di questo tipo è presente nelle zone dove si produce Brunello, ma manca dall’altra parte del territorio comunale quello che, tra l’altro, rimane più vicino all’autostrada che dista dal paese del tartufo circa venti minuti. I “volumi” della struttura resterebbero quelli attuali, ovviamente si potrebbero creare nuove opportunità di lavoro. Nei prossimi mesi capiremo come andrà a finire e se ci saranno novità significative: di certo con il resort e l’arrivo sempre più probabile dell’Istituto Agrario (ne riparleremo a breve) San Giovanni d’Asso riuscirebbe a cambiare in parte volto. Ma i progetti non devono finire qui. Non si è ancora sbloccata, ad esempio, l’annosa questione delle case popolari che sono in attesa di essere assegnate: un lettore ci ha scritto a tal proposito, esprimendo la propria insoddisfazione. La speranza è che presto si possa arrivare una svolta.

Da Montisi la Processione per la Madonna di Fatima

Immagine della Processione in onore della Madonna di FatimaDomenica 13 maggio a Montisi va in scena la solenne processione in onore della Beata Vergine Maria di Fatima. Da Montisi a San Giovanni d’Asso le parrocchie e i cittadini saranno riuniti e in cammino per celebrare un evento particolarmente sentito che si svolge a cadenza annuale ormai dal 2014, quando una copia originale della Madonna arrivò, direttamente da Fatima, in elicottero nel campo sportivo del paese: domenica la partenza è fissata dalla Chiesa della Pieve di Montisi alle ore 20, arrivo previsto a San Giovanni d’Asso per le ore 21.45. Attesa anche la presenza del vescovo e della banda musicale di Monte San Savino. Non ci sarà il servizio navetta, i partecipanti dovranno organizzarsi con i propri automezzi per il ritorno.

Montalcino, le troppe auto e i pochi parcheggi

Parcheggi e traffico nel centro storico di Montalcino, i residenti ci hanno segnalato alcune problematicheSi va verso la stagione invernale e molte cose cambieranno anche per Montalcino. In primis, l’affluenza turistica. Perché se è pur vero che qui i visitatori non mancano mai, con il cambio di stagione anche le presenze in arrivo subiscono una inevitabile frenata. E’ così ovunque. Dunque, con l’autunno ormai a pieno regime, è il momento giusto per iniziare a fare qualche riflessione per il futuro. E capire se alcune cose possono essere migliorate. Ce lo chiedono, spesso, anche i nostri lettori che ci scrivono o che incontriamo nei bar e nelle piazze della città.

Prendiamo, ad esempio, il tema ormai annoso dei parcheggi. Un problema noto e che interessa, in particolar modo ma ovviamente non solo, il centro storico della patria del Brunello. Per parcheggiare dentro le mura, spesso e volentieri, ci vuole un bel colpo di fortuna. Questo perché è evidente come i numeri a disposizione non siano sufficienti per tutti. Come avevamo scritto anche in passato i posti liberi all’interno delle varie Ztl non arrivano a 300. E’ facile perciò fare due conti e capire come questa cifra non basti a coprire le esigenze dei turisti, dei commercianti e, soprattutto, di chi a Montalcino vive e risiede. Ci sono degli orari, in particolar modo, in cui la situazione è molto difficile e la complicazione nel trovare un posto scatena il cosiddetto fenomeno di “sosta selvaggia” che crea, inevitabilmente, malcontento e disagi. Chi si sente più danneggiato sono proprio i residenti costretti a volte a fare fantasiosi slalom tra una macchina e l’altra. Da dove partire? Intanto un’idea potrebbe essere quella di avere numeri precisi su quanti accessi vengono effettuati dentro al centro storico e confrontarli con i posti auto a disposizione. E su questa base numerica agire di conseguenza.

Montalcino è sempre stata una città accogliente, è anche un suo meritato vanto, e deve continuare ad esserlo. Però rimane anche uno dei pochi centri storici vitali nella nostra provincia, dove le persone ci abitano. Questo è un dato di fatto che garantisce la permanenza di servizi e attività commerciali all’interno delle mura. Un centro storico funziona, ed è bello e attrattivo, quando la gente ci vive. Montalcino ha questa fortuna, altri non più, e il risultato, infatti, sono piazze e vicoli vuoti e destinati a passeggiate nel deserto per i turisti. Basta guardare poco lontano da qui. La proposta di far entrare dentro le mura soltanto i mezzi dei residenti (e di chi ci lavora, con delle fasce orarie stabilite) a Montalcino per molti potrebbe essere una soluzione che limiterebbe il traffico e renderebbe più godibile la permanenza dei visitatori. Con i residenti che potrebbero, magari, pagare annualmente il loro posto auto. Un’ipotesi che garantirebbe anche entrate importanti da riutilizzare, pensiamo, per la manutenzione di alcune aree. Ma è normale che una soluzione simile dovrebbe essere accompagnata da un potenziamento dei parcheggi fuori dalle mura, oltre che da un miglioramento estetico, iniziando da quello Spuntone che versa in precarie condizioni e che un suo restyling (parliamo dell’area gratuita) permetterebbe anche un aumento di posti auto in più per coloro che vengono a Montalcino per godersi una serata o per una giornata di lavoro. Anche gli attuali parcheggi a pagamento non sono esenti da polemiche. Bisogna pagare, come è giusto che sia, ma lo devono fare tutti, residenti e turisti. Dare dei pass per la sosta a chi pernotta nelle strutture ricettive, come qualcuno ci ha segnalato, non è giusto nei confronti di chi mette mano al portafoglio. Poi c’è il tema delle navette. Sarebbe possibile utilizzarle almeno per i grandi eventi? La loro assenza in occasione della Granfondo del Brunello di domenica scorsa è stata notata con i tanti visitatori che hanno faticato a trovare uno spazio per la propria vettura. Un punto, quello dei trasporti, su cui abbiamo scritto anche recentemente e che andrebbe forse tenuto maggiormente in considerazione adesso che la fusione tra Montalcino e San Giovanni d’Asso è diventata realtà.

La situazione della carenza dei posteggi è conosciuta dall’amministrazione comunale a cui abbiamo girato le segnalazioni che abbiamo raccolto dai cittadini. Grandi cambiamenti non sono comunque all’orizzonte per quanto riguarda il capoluogo. Diverso il discorso inerente alle frazioni. “Che ci sono pochi parcheggi in centro quello è sicuro - commenta il sindaco Silvio Franceschelli - da parte nostra stiamo riguardando la viabilità. Per Montalcino una rivoluzione non ci potrà essere, i posteggi dentro alle mura sono quelli e con la Ztl ci siamo già mossi, ma intensificheremo comunque i controlli, lo stiamo già facendo. Ci è stata negata da parte del Ministero, per una valutazione di natura tecnica, l’autorizzazione per introdurre i varchi in via Cialdini e Fortezza, quindi la soluzione è quella di aumentare i controlli. Per quanto riguarda l’area dello Spuntone c’è uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo grande parcheggio e le scuole. C’è inoltre un ragionamento in corso per quanto riguarda la viabilità e la riorganizzazione del traffico a San Giovanni d’Asso, Sant’Angelo in Colle e Torrenieri”.

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