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Sant'Angelo in Colle, dossi e limite a 30 km/h in due vie

Sant'Angelo in Colle, arrivano i dossi artificiali. Per contrastare gli eccessi di velocità in via Capanna (dove è presente un parco giochi utilizzato dai bambini) ed in via del Colombaio, il Comune (è stata pubblicata un'ordinanza della Polizia Municipale) ha deciso per l'installazione di dossi artificiali-rallentatori di velocità. Saranno due (quattro in tutto, altezza di 5 cm) per ogni via citata dove viene anche istituito il limite di velocità a 30 chilometri orari.

S.Angelo in Colle, a rischio il patrimonio artistico

La Madonna attribuito a Pietro Lorenzetti, finora custodito nella chiesetta della Madonna a S. Angelo in ColleSant’Angelo in Colle rischia di non riavere più il dipinto della Madonna attribuito a Pietro Lorenzetti, finora custodito nella chiesetta della Madonna, costruita alla fine del XIX secolo probabilmente proprio per custodire l’opera d’arte in questione. Che adesso è stata presa dalla Soprintendenza per necessità di restauro e difficilmente sarà restituita alla comunità. Il motivo? Mancano le condizioni di sicurezza e fruibilità che, invece, garantirebbe la sua collocazione nel museo di Montalcino.

“L’unica soluzione è in un’assunzione di responsabilità comunitaria. Quelli che sono interessati alla gestione e valorizzazione del patrimonio artistico e tradizionale del paese, incluso quello religioso, dovrebbero anzitutto parlarne tra di loro, mettere in discussione le diverse ipotesi, chiamare le autorità comunali e di soprintendenza a studiare soluzioni che non si basino sull’espropriazione del paese, ma sul suo contrario. Invece il tema non viene affrontato. E se non si affronta si terrà tutto chiuso”, spiega Enzo Caputo, economista romano che risiede da anni a Sant’Angelo in Colle. Caputo, un paio di anni fa, aprì una pagina Facebook per stimolare discussioni intorno a questo piccolo paese nel comune di Montalcino. Proprio qui, nei giorni scorsi, è apparso il post in cui viene lanciato l’appello sul dipinto della Madonna. “Credo che qualcosa si possa ancora fare per riaverla – sottolinea Caputo a MontalcinoNews – ma serve dare delle garanzie alla Soprintendenza, che ha perfettamente ragione. Se nessuno controlla, o si mette a disposizione per far vedere l’opera ai visitatori, non ha senso tenerla lì. Nessuno ne usufruisce, tranne in alcuni giorni a maggio quando viene aperta la chiesa”.

Chiesa di San Michele Arcangelo a Sant'Angelo in ColleIl problema, prosegue Caputo, è più ampio e coinvolge anche le altre costruzioni religiose. “La chiesetta di San Pietro è stata messa in sicurezza riparando il tetto, grazie al contributo dei paesani, anche se pochi ne sono a conoscenza. D’altra parte, però, non ci sono ipotesi per possibili usi di quel luogo. La chiesa grande di San Michele finora è stata aperta e chiusa quotidianamente dal caro Giuliano, che si occupa anche degli oneri di sagrestia. Non riesce più a suonare le campane e chiede da tempo che si alleggeriscano i suoi compiti perché non riesce ormai a farsene carico. Giuliana ed altre anziane signore si occupano con devozione delle pulizie e degli addobbi, ma anche per loro l’impegno è sempre più difficile da sostenere. C’è il rischio che anche su San Michele, la Soprintendenza o altri al suo posto intervengano con la legittima richiesta di metterne al sicuro il patrimonio ed assicurarne la fruibilità”.

Un’idea potrebbe essere quella di offrire un alloggio a una famiglia che si occupi dell’apertura regolare della chiesa principale e di quella occasionale delle due chiesette. “Se non bastasse un affitto, il Comune potrebbe creare un posto di lavoro per la gestione del patrimonio artistico - aggiunge Caputo - altre iniziative complementari potrebbero essere studiate e sostenute. Queste iniziative potrebbero essere inserite nel quadro di un progetto di valorizzazione del borgo da sostenere, tra l’altro, con i fondi del Pnrr, che ha una sezione specifica dedicata. Le idee non mancano, ma bisogna affidarsi alla partecipazione dei paesani, bisogna discuterne apertamente e assicurare il sostegno ideale e materiale dei più, perché le strade dell’interlocuzione personale e del notabilato non portano da nessuna parte”.

Enzo Caputo, economista dello sviluppo originario di Napoli e cresciuto a Roma, una decina di anni fa ha chiuso la sua società di consulenza, ha venduto la casa nella Capitale e ha deciso di passare la sua nuova fase della vita (non è corretto dire pensione visto che continua in parte a lavorare, collaborando tra l’altro con la Commissione europea e la Banca Mondiale) in Val d’Orcia, dove per trent’anni aveva condiviso con alcuni amici un casale. “Un po’ è il mio mestiere, perché mi sono occupato di sviluppo associativo in diverse parti del mondo. Un po’, avendo a che fare con questi problemi da vicino, mi piacerebbe contribuire a risolverli”.

Chiunque volesse intervenire nel dibattito può inviare una e-mail all’indirizzo santangeloincolle@gmail.com o commentare sulla pagina Facebook dedicata.

Asporto e consegne: la ristorazione che non molla

Pinci all’aglioneNovembre è sempre stato un mese dove alcune attività commerciali a Montalcino, pensiamo ad esempio ai bar, non rimangono aperte a tempo pieno. Adesso è ancora più difficile, con le chiusure obbligate alle 18 e un turismo che è fermo, di gente se ne vede pochina. E a volte diventa complicato prendere pure un caffè nel pomeriggio. Ognuno fa giustamente le proprie scelte, tutte pienamente condivisibili, di certo c'è che nel territorio comunale, molto vasto, troviamo anche dei commercianti che si stanno adeguando al periodo decidendo di tenere aperto. Lo fanno maturando nuove idee, scegliendo di provarci comunque per affrontare questo momento difficile. Soprattutto nelle frazioni si nota una certa vitalità: Montisi, San Giovanni d'Asso, Torrenieri, Sant'Angelo Scalo, hanno puntato maggiormente sull'asporto e sui servizi per la cittadinanza. E così, basta guardare su Facebook - dove ogni attività mette gli aggiornamenti - per trovare decine di bar e ristoranti con le loro idee: c'è chi si è organizzato con gli aperitivi da asporto, chi con le classiche pizze, chi con i sughi o con un menù ad hoc. C'è chi propone il brunch e chi addirittura un servizio di consegna a domicilio (c'è anche a Montalcino). Certo, ci vuole un po' di tempo per rimanere aggiornati, tante persone magari non lo sanno. Infatti non sarebbe male avere un quadro della situazione unico, magari una pagina Facebook dei commercianti dove sono elencate tutti i servizi offerti. In altri paesi della zona lo hanno fatto magari creando prima un Centro Commerciale Naturale (che potrebbe integrarsi con le associazioni già esistenti e che fanno il loro egregio lavoro) in grado di generare attività condivise, creare uno spazio unico di comunicazione online e perché no, magari partecipare a dei bandi istituzionali dove in caso di assegnazione delle risorse si potrebbero portare avanti alcuni progetti interessanti. Ma a Montalcino è possibile farlo?

Da S.Angelo in Colle raccolti 3.000 euro per la Fondazione Veronesi

Sabato 14 dicembre al Circolo Ricreativo di Sant’Angelo in Colle si è tenuta la cena di beneficenza in compagnia. La serata è stata intrattenuta dalla musica e dall’allegria dei “DuoVa”. L’evento è stata anche l’occasione per dare un aiuto alla ricerca oncologica in ricordo di Pietro. Hanno partecipato la dottoressa Marta Converso (responsabile area donazioni individuali) e il dottor Alessandro Vitale, rappresentante e relatore della supervisione scientifica per la Fondazione Umberto Veronesi a cui è stato devoluto il ricavato dell’evento. “La partecipazione è stata buona – ci dice Simone Meattini - abbiamo donato 3.000 euro alla Fondazione Veronesi grazie alla cena presso il Circolo Ricreativo ed alla lotteria per cui hanno donato i vini le aziende Banfi, Poggione, Monaci e Talenti. I dottori durante la cena hanno ringraziato la nostra piccola comunità che nel giro di 6 anni ha già donato più di 10.000 euro alla Fondazione”. Un borgo piccolo ma con un cuore d’oro.

 

Cena, beneficenza e i “DuoVa” a S.Angelo

I DuoVaUna serata per ricordare e fare del bene e in cui non mancherà la musica, l’allegria e la buona cucina locale. Sabato 14 dicembre, alle ore 20.30, al Circolo Ricreativo di Sant’Angelo in Colle è in programma la cena di beneficenza in compagnia dei “DuoVa”, gruppo musicale che con ironia e buonumore racconta la vita nelle campagne e che ha pubblicato il suo primo album “Natura Morta”. I tre componenti sono Riccardo Lupino, Giovanni Degl’Innocenti e Daniele Palmi. Nelle loro vignette musicali e comiche c’è la Toscana di una volta, il progetto dei “cantanti contadini” sta riscuotendo un discreto interesse per la sua formula fresca e divertente. Ma la serata a Sant’Angelo sarà anche l’occasione per dare un aiuto alla ricerca oncologica in ricordo di Pietro. Parteciperanno la dottoressa Marta Converso (responsabile area donazioni individuali) e il dottor Alessandro Vitale, rappresentante e relatore della supervisione scientifica per la Fondazione Umberto Veronesi a cui sarà devoluto il ricavato dell’evento. La quota di partecipazione, cena+spettacolo è di 30 euro. Prenotazioni entro l’8 dicembre (Franco: 3335802644 e Mariella 3381986547).

Rapinò anche due banche del territorio di Montalcino: condannato

Come riporta La Nazione di Siena in edicola questa mattina, è stato condannato, con il rito abbreviato, a 4 anni e 1.400 euro di multa, l’uomo originario della Puglia che si fingeva arabo, ma in realtà è italianissimo, che aveva eseguito otto colpi in banca. Tutte filiali piccole e del Monte dei Paschi di Siena tra cui quelle di San Giovanni d’Asso e di Sant’Angelo in Colle, filiale che adesso è stata chiusa.

Torna la Festa del Paesaggio a Sant’Angelo

Torna la Festa del Paesaggio a Sant’Angelo in ColleIl 12 e 13 ottobre a Sant’Angelo in Colle torna la Festa del Paesaggio, iniziativa del Circolo di Sant’Angelo in Colle, in collaborazione con Ocra Montalcino e l’associazione culturale Onlus Poggio d’Oro, che mette al centro dell’attenzione l’importanza del paesaggio, la più importante risorsa di cui disponiamo, fonte di attività economiche (vino e turismo) e risultato di secoli di lavoro e di cultura, rispetto al quale è necessario un atteggiamento più attivo di fruizione sostenibile, valorizzazione e conservazione.

La festa, patrocinata dal Comune di Montalcino, conoscerà un’anteprima il 9 ottobre a Ocra con un convegno sui cambiamenti climatici e sulle possibili strategie da mettere in atto per contrastarne le conseguenze (ore 15.30) e a seguire l’inaugurazione della mostra Carbon di Federico Busonero (ore 19).

Il 12 ottobre ci si sposta nel borgo di Sant’Angelo in Colle. Dalle ore 10 alle ore 16, grazie al progetto Annullo Filatelico, in collaborazione con Poste Italiane, sarà possibile spedire le cartoline del Paesaggio di Sant’Angelo in Colle realizzate per l’occasione da Marco Machetti, giovane abitante del borgo. Alle ore 15, mentre i bambini saranno intrattenuti dal laboratorio “Il piccolo sciamano”, dedicato alla costruzione di strumenti musicali con materiali di riuso, gli adulti potranno assistere alla tavola rotonda “Valore del Paesaggio e dei Cammini” e alla presentazione del libro di poesie White Roads di Alex Josephy.

Sono previsti due imperdibili momenti di convivialità, la sera del 12 ottobre (in collaborazione con Montalcino Bio) e il 13 ottobre a pranzo, per i quali è consigliato, ma non obbligatorio, prenotare. Il 13 ottobre sono proposte passeggiate alla scoperta del paesaggio, sia per bambini sia per adulti, per i quali è vivamente consigliata la prenotazione. Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link: https://www.ocramontalcino.it/festadelpaesaggio2019.

Le numerose iniziative, eventi e momenti di convivialità saranno possibili grazie allo sforzo e al generoso contributo di numerose aziende del territorio, di privati e di varie associazioni che con passione hanno riposto fiducia ed entusiasmo nell’iniziativa.

I canestri e le porte da calcio a S.Angelo in Colle

A Sant'Angelo in Colle 2 nuove porte di calcio a 5 e altrettanti canestri regolabili in altezzaIl Comune di Montalcino ha deciso di investire sui lavori di manutenzione straordinaria al campetto polivalente di Sant’Angelo in Colle, per un importo di 15.907 euro (oltre IVA al 22%). Alla ditta che si occuperà dei lavori è stato affidato anche il progetto di ripristino e di pavimentazione della piazzetta nella zona 167 di Torrenieri (10.454 euro Iva esclusa). A Sant’Angelo in Colle arriveranno anche due nuove porte da calcio a 5 in acciaio oltre a due canestri da minibasket regolabili in altezza manualmente da un minimo 120 centimetri ad un massimo di 261 centimetri. In questo caso la spesa è di 1.758,07 euro. Si era parlato spesso, anche su queste pagine, di strutture e strumentazione utile per la pratica sportiva giovanile. C’è ancora molto da fare, ma questa è sicuramente una news da accogliere positivamente.A tale scopo lanciamo una proposta a voi lettori: (oltre alla piscina), quali strutture vi piacerebbe avere negli impianti sportivi o zone verdi già presenti a Montalcino e nelle frazioni?

Ambiente e integrazione: modello S.Angelo in Colle

Il decoro e la pulizia dei boschi è uno degli obiettivi della Festa del PaesaggioGli obiettivi sono due: la tutela dell’ambiente del territorio di Montalcino e spingere sulla coesione sociale. Sant’Angelo in Colle sta lavorando per la Festa del Paesaggio e, contemporaneamente, un gruppo promotore di cittadini, insieme a questo avvenimento che ormai ha una tradizione importante, sta portando avanti un progetto per il futuro. Pulendo i boschi e organizzando iniziative di vario genere. “Siamo un gruppo di 4-5 persone - spiega Enzo Caputo - ancora non una associazione, su questo vedremo per il futuro. Ci sono una serie di attività per tutto l’anno a cui pensiamo. Intanto organizzeremo giornate, una al mese, come abbiamo già fatto insieme ai cacciatori, per la pulizia di boschi e i sentieri. Lo faremo da noi, con il Comune abbiamo parlato ci hanno detto che mandare la Sei ha un costo troppo elevato. Così caricheremo i rifiuti nelle nostre macchine e li porteremo al centro di raccolta”. Sul fenomeno del rifiuto selvaggio, causato dallo scarso senso civico da parte di qualcuno, non bisogna abbassare la guardia. Più volte abbiamo riportato situazioni davvero spiacevoli alla vista, per fortuna il volontariato da queste parti è una solida realtà. Un altro punto che hanno a cuore i promotori della Festa del Paesaggio è l’integrazione. “Ci sono tanti immigrati - continua Caputo - molti di loro non sanno la nostra lingua, al Circolo di Sant’Angelo in Colle c’è una scuola di italiano per venti immigrati con un’insegnante: vogliamo proseguire in questa direzione. E anche loro hanno dato un importante contributo per la pulizia delle aree verdi”. Ci saranno anche eventi ad hoc: come la cena tunisina in programma per sabato 22 giugno alle ore 19.30 con la comunità tunisina di Sant’Angelo in Colle che preparerà i propri piatti della tradizione. La cena è aperta a tutti su prenotazione.

Il dottor Roberto Talenti va in pensione

Il dottor Roberto TalentiPer certi versi si chiude una pagina importante della vita di molte persone. Perché il medico di famiglia è quasi come se fosse un parente aggiuntivo: sarà perché ci conosce come pochi altri, sarà perché spesso affidiamo a lui, oltre alla nostra salute, anche qualche timore che non riusciamo a scacciare via. Il medico è un punto di riferimento, sappiamo che su questa figura possiamo sempre contare. E sappiamo anche che, quando appenderà il camice bianco al “chiodo”, un minuto dopo ci mancherà. E così è successo anche a Montalcino. Già, perché il dottor Roberto Talenti è andato in pensione. Dopo anni e anni di visite, consigli, chilometri tra un ambulatorio e l’altro, ricette e viaggi nelle case dei pazienti dopo aver ricevuto una telefonata improvvisa, anche per lui è arrivato il momento del meritato riposo. Dalla fine di maggio Talenti è in pensione e tanta gente ha voluto sottolineare il legame che ha avuto in questi anni con lui. Ci hanno contattato più persone per raccontarcelo. E allora noi il dottor Talenti lo abbiamo invitato in redazione per fare due chiacchiere e lui, questa volta in abiti “casual”, ha accettato volentieri di venire a farci visita. Il suo posto è stato preso dal dottor Bernardino Mandarini, senese, che però sarà a Montalcino provvisoriamente. Prossimamente arriverà un concorso e, probabilmente ad ottobre, avverrà la nomina del titolare.

“Come mi sento? Mi sembra di essere in ferie - spiega sorridente Roberto Talenti - adesso andrò un po’ al mare, farò il nonno, aiuterò in famiglia. Questo lavoro ti lascia un po’ di cose in sospeso e ora cercherò di recuperare”. Era gli inizi degli anni ‘80 quando Talenti iniziò il suo percorso a Montalcino, prima come guardia medica ed effettuando le sostituzioni. Poi l’incarico di medico di famiglia con il massimale raggiunto (1.500 pazienti) poco dopo che la metà del decennio era superata conservandolo fino a pochi giorni fa. Laureato a Siena, Talenti a 68 anni saluta i suoi pazienti. Ha capito che era il momento giusto per staccare la spina in un mestiere particolare che richiede attenzione, pazienza e concentrazione. “Per me è sempre stato un impiego di tipo sociale - continua Talenti - mi sono considerato un “medico di campagna” ponendomi come un amico per cercare di risolvere i problemi. La popolazione sta invecchiando, l’età media cresce ma bisogna considerare come ci si arriva, per gli anziani bisognerebbe fare di più. I giovani in generale vengono meno, è vero, ma sempre più spesso chiedono consigli, un aiuto per le loro insicurezze. Ho viaggiato da un ambulatorio all’altro: Montalcino, Castelnuovo dell’Abate, Sant’Angelo Scalo, Sant’Angelo in Colle e Camigliano. La professione sta un po’ sta cambiando, diventa tutto più centralizzato e anche questo è importante, ma così forse si perde il contatto umano. E io ho sempre cercato di privilegiare i rapporti diretti, quando mi telefonavano per una visita a casa partivo subito”.

L’ambizione di diventare dottori non manca a tanti ragazzi. Quale consiglio si sente di dare alle nuove generazioni? “Non bisogna farlo per il fascino del camice bianco ma perché ci si crede. Quali sono i requisiti per questa professione? La conoscenza, ma questa ce l’hanno tutti, poi ci vuole disponibilità, saper ascoltare e capire la gente, comunicare bene con loro”. Fare il medico vuol dire essere sempre pronto, partire presto e tornare tardi la sera a casa. Ma le gratificazioni non mancano. “Ho visto crescere bambini che poi sono diventati adulti, fare il medico di famiglia ti consente di essere presente in modo positivo nella vita degli altri. Ho passato una parte, bella, della mia vita a fare il medico. Adesso un po’ mi dispiace ma è giusto così. Ai miei pazienti dico che sono sempre nella mia mente e nel mio cuore, gli auguro il meglio per il futuro”.

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