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Torna “OrciAtavola” a Sant’Angelo Scalo

Torna OrciAtavola a Sant’Angelo ScaloI piatti della tradizione contadina, tutti rigorosamente cucinati con i prodotti del territorio, in abbinamento al Rosso di Montalcino di cinque aziende di Montalcino, sulle note di gruppi di musicisti itineranti. È un viaggio gastronomico nel tempo, alla ricerca di sensazioni, profumi e sapori di una volta, quello di “OrciAtavola”, che anche quest’anno animerà le vie di Sant’Angelo Scalo il 20 e il 21 agosto, tra uovo ripieno e filetti di acciughe, pappardelle al sugo bugiardo e pinci con le briciole, arrosto morto e costoline di maiale con patate e spezzatino con fagiolini. “Saremo lieti se in qualcuno di questi piatti, soprattutto in quelli fatti di niente, di umiltà e di pazienza – scrivono gli organizzatori – riuscirete a riscoprire quei sapori perduti, quell’odore di cose buone di cui ciascuno di noi sente nostalgia”.

Il 20 agosto, a partire dalle ore 20, la cena prevede uovo ripieno e filetti di acciughe, pappardelle al sugo bugiardo, arrosto morto e costoline di maiale con patate e dolce ripieno con la crema in abbinamento al Moscadello di Montalcino vendemmia tardiva di Banfi. Il 21 agosto (sempre dalle ore 20) questo il menu: misto di crostini, pinci con le briciole, spezzatino con fagiolini e biscotti secchi serviti col Moscadello di Banfi. Le cene sono anticipate da un aperitivo di benvenuto con lo Chardonese di Rodolfo Cosimi e il Banfi Brut. Le pietanze saranno preparate con prodotti tipici e accompagnate dal Rosso di Montalcino delle seguenti aziende: Banfi, Col d’Orcia, Ferrero, Poggio dell’Aquila, Talenti e Uccelliera.

Entrambe le serate si svolgeranno nel rispetto delle normative anti-Covid 19 del momento. Per le cene è obbligatoria la prenotazione. Rivolgersi ai seguenti numeri: 3466770598, 3316402691 e 3487784102.

Torna Sant’Angelo Scalo in Festa

Torna Sant’Angelo Scalo in Festa, il programma completoDal palio dei ciuchi al Treno Natura, dal raduno d’epoca alla fiera merci e all’animazione per bambini, dalle serate musicali agli stand gastronomici (dove si potrà mangiare salumi, formaggi, porchetta, baccelli, donzelle e tanto altro e degustare Brunello e Rosso di Montalcino). Dopo due anni di stop causa pandemia torna in grande stile “Sant’Angelo Scalo in Festa” (29 aprile-1° maggio), appuntamento storico del nostro territorio giunto all’edizione n. 63. “C’è grande entusiasmo e voglia di ripartire”, spiega Nicola Saladini, presidente della Proloco di Sant’Angelo Scalo, e quest’entusiasmo è testimoniato anche dai numeri: solo 200 persone arriveranno da Siena con il treno a vapore. Di seguito il programma completo della tre giorni.

Sant’Angelo Scalo in Festa 2022

Venerdì 29 aprile

Ore 20 - Cenone delle granocchie, con piatti in alternativa (prenotazione gradita)

Ore 21 - Serata musicale con “Iole Canelli & Leonardo Marcucci”

Sabato 30 aprile

Ore 17 - Santa Messa

Ore 21 – Gara di Briscola (vige il regolamento interno). 1° premio: due prosciutti. 2° premio: due salami e 2 bottiglie di vino

Domenica 1° maggio

Ore 8.30 – Apertura fiera merci

Ore 9.30 – Apertura stands, enoteca e giochi

Ore 10 – Raduno auto d’epoca

Ore 11 – Arrivo dei “MOTOFOLK”

Ore 11.15 – Arrivo Treno Natura a vapore con visita guidata alle Cantine Banfi

Ore 13 – Pranzo presso il ristorante della Festa

Ore 15 – Truccabimbi e bolle di sapone giganti con Admo Animazione

Ore 16 – Arrivo dei “BROSKY E PEO DJs”

Ore 18 – Palio dei Ciuchi tra i rioni del paese

Ore 20 – Cena presso gli stands con i piatti tipici locali

Ore 21 – Serata danzante con “Martina e luca Blue Moon” (ingresso libero)

Tutti gli eventi si svolgeranno nel rispetto delle normative anti-Covid 19 del momento. Per prenotazioni telefonare ai numeri 340 5728460, 348 7784102 e 3472751419.

Aperte le iscrizioni per il Nido di Montalcino e S.Angelo Scalo

Sono aperte le iscrizioni per l'accesso al servizio Nido per l'Infanzia per l'anno educativo 2021/2022. A partire da oggi, mercoledì 21 aprile, e fino a venerdì 18 giugno, sarà possibile per le famiglie dei bambini nella fascia di età compresa tra i 12 mesi compiuti al 30 settembre 2021 ed i 36 mesi, presentare le domande per l'accesso al Servizio Nido d'Infanzia del Comune di Montalcino nella struttura del capoluogo del “Piccolo Principe” e del “Chicchi d'Uva” a Sant'Angelo Scalo. I posti disponibili sono limitati alla ricettività della struttura scelta e alle eventuali disposizioni relative all’emergenza Covid-19.

Per inviare le domande o richiedere informazioni:

Nido “Piccolo Principe'' - E mail: cgepiccoloprincipe@gmail.com - Telefono: 388 8904651

Asilo Nido “Chicchi d’Uva” - E mail: nidochicchiduva@outlook.it - Telefono: 328 8055291

Il Prato Società Cooperativa Sociale - E mail: coopilprato@gmail.com. Telefono: 0577/776208 (tutti i giorni dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 13.30 e dalle ore 15 alle 18; il venerdì dalle 9 alle 13.30).

Il senzatetto adottato da S.Angelo Scalo

Giuseppe, senzatetto adottato da S.Angelo ScaloHa viaggiato in motorino per la Toscana, ha vissuto in tenda in riva al fiume rischiando di annegare, è stato accolto dalla comunità di Sant’Angelo Scalo, adesso cerca un lavoro e un’abitazione dove dormire. È la storia di Giuseppe, 61 anni, nato in Puglia ed emigrato a Prato da piccolo con la famiglia. Alla scomparsa della mamma, nel giugno 2019 decide di seguire la sua indole, quella di viaggiare, alla ricerca del suo angolo di paradiso. Giuseppe giunge a Gerfalco, frazione di Montieri, per poi spostarsi a Roccastrada. Fino a quando arriva l’evento più impossibile da pronosticare, il Covid. “Ero partito con dei soldi in tasca, facendo il muratore speravo di trovare facilmente lavoro – racconta a MontalcinoNews – senza più occupazione, finiti i soldi anziché indebitarmi con l’affitto ho preferito mollare tutto e attendarmi sul fiume Orcia. La stagione era pure buona, si parla dello scorso maggio, e la prima regola dei vagabondi è star vicino a un corso d’acqua. Mi sono anche attrezzato con una canna da pesca”. A metà giugno, in un giorno di pioggia, Giuseppe si fa male a un piede e l’Orcia inizia ad allargarsi pericolosamente. “Il fiume stava esondando e io ero impossibilitato a scappare. Ho chiesto aiuto a Marzio Saladini, e da lì è nato questo bellissimo sodalizio con la comunità di Sant’Angelo Scalo”. Giuseppe è stato ospitato al campo sportivo, dorme negli spogliatoi e cerca di ricambiare con dei lavoretti di manutenzione. Si è guadagnato anche un nuovo appellativo, ‘Giuseppe dell’Orcia’. “Ho avuto modo di conoscere la gente di questa valle, sono persone meravigliose. Quando mi muovo, specialmente ora sotto le festività, mi tocca fare delle strade alternative. Altrimenti se mi vedono mi chiamano, mi offrono qualcosa. Ma io non posso ricambiare e la cosa un po’ mi imbarazza”.

“Giuseppe magari ha commesso degli errori di ingenuità, ma è una persona perbene – fa sapere la Pro Loco di Sant’Angelo Scalo – fa dell’avventura uno spirito di vita, mettersi in gioco a 60 anni non è da tutti. Siamo impegnati per trovargli una soluzione lavorativa e una abitativa, un paio di stanze e un bagno. A febbraio-marzo, quando probabilmente riprenderà l’attività sportiva, andrà trovata un’altra collocazione”. “Non chiedo regali, ma solamente di poter vivere decorosamente del mio lavoro”, aggiunge ‘Giuseppe dell’Orcia’, che il 13 dicembre ha compiuto 61 anni e, in vista dell’imminente 2021, si augura di poter esaudire un desiderio, quello che la maggior parte di noi possiede già: un tetto e un’occupazione.

 

Asporto e consegne: la ristorazione che non molla

Pinci all’aglioneNovembre è sempre stato un mese dove alcune attività commerciali a Montalcino, pensiamo ad esempio ai bar, non rimangono aperte a tempo pieno. Adesso è ancora più difficile, con le chiusure obbligate alle 18 e un turismo che è fermo, di gente se ne vede pochina. E a volte diventa complicato prendere pure un caffè nel pomeriggio. Ognuno fa giustamente le proprie scelte, tutte pienamente condivisibili, di certo c'è che nel territorio comunale, molto vasto, troviamo anche dei commercianti che si stanno adeguando al periodo decidendo di tenere aperto. Lo fanno maturando nuove idee, scegliendo di provarci comunque per affrontare questo momento difficile. Soprattutto nelle frazioni si nota una certa vitalità: Montisi, San Giovanni d'Asso, Torrenieri, Sant'Angelo Scalo, hanno puntato maggiormente sull'asporto e sui servizi per la cittadinanza. E così, basta guardare su Facebook - dove ogni attività mette gli aggiornamenti - per trovare decine di bar e ristoranti con le loro idee: c'è chi si è organizzato con gli aperitivi da asporto, chi con le classiche pizze, chi con i sughi o con un menù ad hoc. C'è chi propone il brunch e chi addirittura un servizio di consegna a domicilio (c'è anche a Montalcino). Certo, ci vuole un po' di tempo per rimanere aggiornati, tante persone magari non lo sanno. Infatti non sarebbe male avere un quadro della situazione unico, magari una pagina Facebook dei commercianti dove sono elencate tutti i servizi offerti. In altri paesi della zona lo hanno fatto magari creando prima un Centro Commerciale Naturale (che potrebbe integrarsi con le associazioni già esistenti e che fanno il loro egregio lavoro) in grado di generare attività condivise, creare uno spazio unico di comunicazione online e perché no, magari partecipare a dei bandi istituzionali dove in caso di assegnazione delle risorse si potrebbero portare avanti alcuni progetti interessanti. Ma a Montalcino è possibile farlo?

Gestione asili nido comunali, ecco chi sarà il gestore

Sarà il Consorzio Chora Società Coperativa Sociale con sede a Colle di Val d’Elsa a gestire il servizio comunale degli asili nido “Piccolo Principe” di Montalcino e “Chicchi d’uva” di Sant’Angelo Scalo a partire dal prossimo settembre fino a luglio 2022. Era stato in precedenza pubblicato un bando di gara per l’affidamento in concessione del servizio con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Qui i dettagli del bando pubblicato.

Un brutto spettacolo a Ferragosto

Oggetti abbandonatiAncora un caso di scarso decoro. La sera del 16 agosto ci ha scritto un nostro lettore per denunciare quanto (di non buono...) visto in un tratto di strada che collega Sant’Angelo in Colle a Montalcino. Oggi è il 19 agosto, non sappiamo se quegli oggetti siano ancora lì. Ci auguriamo di no, in ogni caso il brutto gesto compiuto da ignoti rimane. Questa la mail che ci ha inviato Alfonso Mozzetti: “Sono due giorni che percorro la SP 14 da Sant’Angelo in Colle in direzione Montalcino, all’altezza del km 42,500 sulla destra c’è una piazzola di sosta abbastanza grande dove mezzi anche di grosse dimensioni hanno la possibilità di fermarsi, e purtroppo ho potuto constatare che anche persone che definirle “INCIVILI” è molto poco, hanno la possibilità di fermarsi per dare sfogo alla loro soddisfazione nel deturpare le bellezze che la natura ci riserva. In sintesi il mio sdegno è derivato nel vedere con grande stupore un ammasso enorme di suppellettili quali: poltroncine, materasso, mobili, macchina da caffè ed altro abbandonate nella piazzola da qualche criminale senza scrupolo liberandosene dalla propria abitazione”.

Gara nidi d’infanzia: in attesa del gestore ecco le tariffe

.Scaduto il 2 agosto il bando di gara per l’affidamento triennale in concessione, da settembre 2019 a luglio 2022, dei nidi d’infanzia comunali “Piccolo Principe” a Montalcino e “Chicchi d’Uva” a Sant’Angelo Scalo. Il valore complessivo della concessione è di 365.369,41 euro Iva esclusa. L’aggiudicazione, a procedura aperta, avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’onere relativo al contributo della gestione è di 29.523,81 euro (Iva esclusa) per anno educativo, sul quale verrà ricalcolato il ribasso di gara e sarà corrisposto dal Comune direttamente al concessionario. Dunque il valore complessivo del contributo della gestione a carico del Comune è di 88.571,43 euro +Iva al 5% nel triennio. Presto dovremmo avere novità, d’altronde non manca molto all’inizio della scuola.

Ricordiamo, intanto, le tariffe con le quali è stato calcolato il valore complessivo della concessione rispetto agli iscritti dell’anno educativo in corso, approvate con delibera di Giunta e che varranno per l’anno educativo 2019-2020, salvo successivi deliberazioni che potranno modificarle:

Piccolo Principe (13 posti disponibili) - Fascia oraria 8-12: 288,55 euro. Fascia oraria 8-14: 328,35 euro. Fascia Oraria: 8:00-16.30: 457,70 euro.

Chicchi d’Uva (5 posti disponibili) - Fascia oraria 8-12: euro 290. Fascia oraria 8-14: 330 euro. Fascia oraria 8-16.30: 460 euro.

“I nostri figli fermi un’ora a S.Angelo Scalo per il bus”

L'ingresso dell'Istituto Agrario e del Liceo Linguistico di MontalcinoNon è ancora tempo di pensare alla scuola per i ragazzi che meritatamente si stanno godendo le vacanze per ripartire con entusiasmo ed energia a settembre. Eppure qualche preoccupazione c’è già. Un gruppo di genitori di studenti (dodici in tutto) residenti in provincia di Grosseto, e precisamente ad Arcidosso, Castel del Piano e Seggiano, ha scritto al sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini. I loro figli frequentano il Liceo Linguistico e l’Istituto Professionale Agrario di Montalcino, il motivo della loro lettera è legato ai trasporti. “Raggiungere l’Istituto scolastico con le linee della Tiemme è veramente impegnativo - spiegano i genitori - infatti, dalla Stazione Tiemme di Arcidosso, c’è un pulmann scolastico che parte alle 6.20 e arriva a Sant’Angelo Scalo alle 6.50, la coincidenza per Montalcino c’è alle 7.50, un bel disagio per i ragazzi che devono sostare un’ora alla fermata, mettendo in pericolo la loro incolumità senza nessun controllo, essendo oltretutto minorenni. Noi chiediamo la possibilità di attivare una linea scolastica Arcidosso - Sant’Angelo con diverso orario di partenza, oppure, visto che il gruppo non è numeroso, una navetta che arrivi a Sant’Angelo Scalo più in orario con la coincidenza per Montalcino”. Il Linguistico appoggia la richiesta dei genitori. Non c’è dubbio che la problematica sia particolarmente sentita anche perché va avanti da tempo. E, ultima considerazione, i disagi causati dall’allungarsi dei tempi di viaggio potrebbero incidere anche sul numero di iscrizioni ai due Istituti che svolgono le lezioni a Montalcino, “raffreddando” un legame di lunga data con queste zone grossetane. Con gli studenti che potrebbero in futuro scegliere di continuare i propri studi altrove.

Il dottor Roberto Talenti va in pensione

Il dottor Roberto TalentiPer certi versi si chiude una pagina importante della vita di molte persone. Perché il medico di famiglia è quasi come se fosse un parente aggiuntivo: sarà perché ci conosce come pochi altri, sarà perché spesso affidiamo a lui, oltre alla nostra salute, anche qualche timore che non riusciamo a scacciare via. Il medico è un punto di riferimento, sappiamo che su questa figura possiamo sempre contare. E sappiamo anche che, quando appenderà il camice bianco al “chiodo”, un minuto dopo ci mancherà. E così è successo anche a Montalcino. Già, perché il dottor Roberto Talenti è andato in pensione. Dopo anni e anni di visite, consigli, chilometri tra un ambulatorio e l’altro, ricette e viaggi nelle case dei pazienti dopo aver ricevuto una telefonata improvvisa, anche per lui è arrivato il momento del meritato riposo. Dalla fine di maggio Talenti è in pensione e tanta gente ha voluto sottolineare il legame che ha avuto in questi anni con lui. Ci hanno contattato più persone per raccontarcelo. E allora noi il dottor Talenti lo abbiamo invitato in redazione per fare due chiacchiere e lui, questa volta in abiti “casual”, ha accettato volentieri di venire a farci visita. Il suo posto è stato preso dal dottor Bernardino Mandarini, senese, che però sarà a Montalcino provvisoriamente. Prossimamente arriverà un concorso e, probabilmente ad ottobre, avverrà la nomina del titolare.

“Come mi sento? Mi sembra di essere in ferie - spiega sorridente Roberto Talenti - adesso andrò un po’ al mare, farò il nonno, aiuterò in famiglia. Questo lavoro ti lascia un po’ di cose in sospeso e ora cercherò di recuperare”. Era gli inizi degli anni ‘80 quando Talenti iniziò il suo percorso a Montalcino, prima come guardia medica ed effettuando le sostituzioni. Poi l’incarico di medico di famiglia con il massimale raggiunto (1.500 pazienti) poco dopo che la metà del decennio era superata conservandolo fino a pochi giorni fa. Laureato a Siena, Talenti a 68 anni saluta i suoi pazienti. Ha capito che era il momento giusto per staccare la spina in un mestiere particolare che richiede attenzione, pazienza e concentrazione. “Per me è sempre stato un impiego di tipo sociale - continua Talenti - mi sono considerato un “medico di campagna” ponendomi come un amico per cercare di risolvere i problemi. La popolazione sta invecchiando, l’età media cresce ma bisogna considerare come ci si arriva, per gli anziani bisognerebbe fare di più. I giovani in generale vengono meno, è vero, ma sempre più spesso chiedono consigli, un aiuto per le loro insicurezze. Ho viaggiato da un ambulatorio all’altro: Montalcino, Castelnuovo dell’Abate, Sant’Angelo Scalo, Sant’Angelo in Colle e Camigliano. La professione sta un po’ sta cambiando, diventa tutto più centralizzato e anche questo è importante, ma così forse si perde il contatto umano. E io ho sempre cercato di privilegiare i rapporti diretti, quando mi telefonavano per una visita a casa partivo subito”.

L’ambizione di diventare dottori non manca a tanti ragazzi. Quale consiglio si sente di dare alle nuove generazioni? “Non bisogna farlo per il fascino del camice bianco ma perché ci si crede. Quali sono i requisiti per questa professione? La conoscenza, ma questa ce l’hanno tutti, poi ci vuole disponibilità, saper ascoltare e capire la gente, comunicare bene con loro”. Fare il medico vuol dire essere sempre pronto, partire presto e tornare tardi la sera a casa. Ma le gratificazioni non mancano. “Ho visto crescere bambini che poi sono diventati adulti, fare il medico di famiglia ti consente di essere presente in modo positivo nella vita degli altri. Ho passato una parte, bella, della mia vita a fare il medico. Adesso un po’ mi dispiace ma è giusto così. Ai miei pazienti dico che sono sempre nella mia mente e nel mio cuore, gli auguro il meglio per il futuro”.

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