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Scuole superiori, l’ordinanza regionale

Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, sede della Regione ToscanaFino al 24 novembre nelle scuole superiori toscane il ricorso alla didattica digitale dovrà essere pari al 75% delle attività (la soglia minima prevista dal Dpcm del Governo) e il restante 25% in presenza, garantito giornalmente, dovrà rivolgersi in prevalenza e dove possibile agli studenti delle prime, che si sono appena affacciati al nuovo percorso di studi, e delle quinte, che si preparano all’esame di maturità, oltre alle attività di laboratorio, che da remoto risulterebbero più complicate. A prevederlo è l’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Eugenio Giani.

Nell’ordinanza si chiede anche che venga garantita l’effettiva inclusione scolastica agli alunni con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento e altri bisogni educativi. Quanto alla formazione professionale l’indicazione è che le attività teoriche si svolgano, dove possibile, a distanza, mentre quelle pratiche, le attività di laboratorio e gli stage potranno realizzarsi in presenza.

Novità anche per quanto riguarda le Rsa, le residenze per disabili e altre strutture socio-sanitarie dove, nel caso si proceda alla separazione degli ospiti positivi o dubbi, asintomatici o paucisintomatici, da chi invece è negativo spostandoli in strutture o aree con livelli di cura e assistenza sanitaria previste per le cure intermedie, quest’ultime fino al termine dello stato di emergenza potranno essere attivate anche in deroga ai requisiti di solito previsti per l’autorizzazione e l’accreditamento. Le nuove disposizioni integrano l’ordinanza n. 89 dell’8 ottobre.

Franceschelli: “Scuole iniziate nel migliore dei modi”

Il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli“Dopo la prima settimana possiamo dire con moderata cautela che le scuole sono iniziate nel migliore dei modi in termini di sicurezza e riducendo al minimo i disagi, considerata comunque la difficile situazione che tutto il Paese e i comuni in modo particolare sono costretti a sopportare”. Questo il commento del sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli dopo i primi giorni di scuola. “I trasporti – prosegue il primo cittaidno – hanno visto una buona risposta e sono stati implementati. Una volta stabilizzati anche gli orari scolastici ci adopereremo per garantire il servizio anche i pochi bambini esclusi. Un ringraziamento al corpo docente e alle famiglie per l’attenzione e la collaborazione. Siamo fiduciosi, ma dobbiamo continuare tutti insieme a tenere alta la massima attenzione”.

Il messaggio di Mattarella per i bambini di Torrenieri

Sergio Mattarella risponde al video dei bambini di TorrenieriUn bellissimo messaggio di speranza che arriva a toccare il cuore del presidente della Repubblica. Lo hanno lanciato i bambini della scuola dell'infanzia di Torrenieri (facente parte dell’Istituto Comprensivo Insieme di Montalcino), che durante il periodo di lockdown hanno realizzato un video in cui cantano l’inno di Mameli, ognuno dalla propria abitazione, tenendo in mano dei disegni degli arcobaleni, e ringraziano i lavoratori schierati in prima fila nel periodo di emergenza (“grazie a voi, che ogni giorno lavorate e rischiate per aiutare noi”). Il video è stato inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che con grande sorpresa ha risposto con una lettera scritta dal suo consigliere e direttore dell’ufficio di segreteria del Quirinale. “Nell’esprimere tutto il suo apprezzamento per l’impegno profuso – si legge nella nota – augurando ai bambini di diventare cittadini attivi, consapevoli e solidali, il presidente Mattarella invia a tutti voi i saluti e gli auguri più cordiali”.

Guarda il video:

Scuole, Landi: “pronto un Comitato contrario”

Area sterrata dello SpuntoneTorniamo a parlare delle scuole allo Spuntone con un aggiornamento sul concorso di progettazione. Durante il consiglio comunale del 19 dicembre il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli ha detto che sono arrivati 60 progetti aggiungendo poi come il ballottaggio tra i primi 5 sarà fatto entro aprile. Toccherà ad una Commissione la valutazione dei progetti. La Commissione giudicatrice si è riunita il 30 e il 31 gennaio e ha programmato altre due riunioni il 13 e il 14 febbraio ma, come si legge in una nota pubblicata ieri su concorsiawn.it, non c’è la data certa di conclusione dei lavori, “onde per cui non siamo in grado di pubblicare il calendario aggiornato del concorso”. Salvo nuovi aggiornamenti, secondo il piano delle scadenze, il 13 aprile ci sarà la pubblicazione definitiva con la proclamazione del vincitore. A quel punto scopriremo il progetto dedicato alla nuova scuola che accoglierà il nido d’infanzia, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado ma anche un centro polifunzionale e nuovi parcheggi. Un progetto che cambierà il volto di Montalcino sotto tanti aspetti. Ma che ancora non convince del tutto l’opposizione: Duilio Landi, Capogruppo appartenente al Gruppo Misto (ma che si è iscritto alla Lega) spiega che “se il progetto non ci soddisfa siamo pronti ad istituire un Comitato contro la realizzazione delle scuole allo Spuntone. Non abbiamo pregiudizi ma occorre fare attenzione: l’impatto non sarà leggero, basti pensare alla viabilità, vicino si trova una rotatoria che è pericolosa già adesso, che succederà quando il traffico aumenterà? E poi pensiamo al commercio e al centro storico. Non è stata valutata un’alternativa così come un progetto sulle attuali scuole, come verrà utilizzato l’immobile se queste vengono trasferite allo Spuntone?”. Una soluzione di cui si è sentito parlare, e che sarebbe gradita a tanti cittadini, è quella di utilizzarla per appartamenti di alloggio popolare. Potrebbe anche essere un modo per ripopolare il centro storico, tema molto caro ai commercianti. Ma Landi non appare del tutto convinto: “Tutto si può fare, ma l’investimento sarebbe molto grande” e intanto rilancia un suo personale cavallo di battaglia. “A Torrenieri serve una piscina, il paese ha bisogno di una scossa”.

Cercasi sponsor per cittadella agroalimentare

San Giovanni d’AssoUn nuovo passo verso l’obiettivo dell’Istituto Agrario a San Giovanni d’Asso, progetto che la Montalcinonews aveva anticipato già molti mesi fa. Il Comune di Montalcino ricerca un partner, ovvero uno sponsor, che dovrà realizzare a sue spese un masterplan dell’intera progettazione della “cittadella agroalimentare” nel paese del tartufo. L’amministrazione comunale si farà carico degli oneri riguardanti gli incarichi di direzione lavori, tenuta della contabilità, sicurezza e collaudo. La consegna della progettazione è prevista per il 31 dicembre 2019. Leggendo il documento si scoprono particolari importanti su come dovrà essere la “cittadella”: l’Istituto Agrario, da realizzarsi nell’edificio che ospitava le scuole, sarà al centro di tutto. Previsti nuovi servizi come spogliatoi e palestra da affiancare all’attuale campo da calcetto, l’acquisto di terreni per la realizzazione di un campo formativo e di una serra per la pratica. Si cita anche l’assegnazione da parte della Regione di un’area boscata denominata “Demanio di Montalcino” come zona di valorizzazione forestale, per l’apicoltura di selezione (erika, corbezzolo, rosa canina, fiori di bosco…). E poi laboratori di trasformazione di prodotti agricoli e il Castello di San Giovanni d’Asso da utilizzare come centro convegni, cucina di servizio e polo di valorizzazione del tartufo. Il patrimonio edilizio comunale attualmente sfitto, nelle intenzioni, verrà utilizzato per il convitto di studenti fuori sede. La scuola potrà accogliere al massimo 200 studenti e si comporrà di 7/8 aule, tre laboratori e avrà un’attenzione particolare per efficienza energetica e produzione di energia termica. L’edificio esistente che ospitava le vecchie scuole è attualmente vincolato e perciò deve essere oggetto di ristrutturazione e non di demolizione: pertanto saranno compiute una serie di attività preliminari allo sviluppo progettuale del recupero, inerenti in particolar modo la verifica di vulnerabilità geologica e sismica e una precisa attestazione finale in ordine alla conformità sismica dell’intervento proposto rispetto agli standard di legge previsti. Per queste ultima finalità il Comune mette a disposizione un contributo di 35.000 euro. Allo sponsor verrà garantita visibilità mediatica oltre a poter posizionare la propria pubblicità (nome, marchio, immagine, attività o prodotti) sugli allestimenti del cantiere e l’apposizione di targhe sulle aree e sugli immobili da realizzare. Inizia dunque a delinearsi la panoramica delle scuole del futuro anche se ci vorranno probabilmente molti anni ancora prima di vederle realizzate: nido d’infanzia, scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado allo Spuntone (previsto concorso di progettazione), l’Agrario a San Giovanni d’Asso, paese il cui sviluppo sarà di fatto legato a questo progetto. Dovrebbe invece rimanere invariata la sede del Liceo Linguistico.

Niente Pineta, le nuove scuole si faranno allo Spuntone

Area sterrata dello SpuntoneLe nuove scuole si faranno allo Spuntone. Dal “testa a testa” esce sconfitta l’area della Pineta, altra zona ritenuta potenzialmente adatta in un territorio dove non state individuate altre zone urbanisticamente ritenute idonee. Scuola ma non solo perché il progetto, la cui superficie minima stimata è di 23.000 metri quadrati, prevederà oltre alla realizzazione del polo scolastico (circa 15.000 m2) - che accoglierà il nido d’infanzia, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado - anche per i restanti 8.000 m2 la realizzazione di un centro polifunzionale, dotato di adeguati spazi aperti e nuovi parcheggi. Cosa succederà adesso? Partirà il concorso di progettazione con il quale verrà realizzato l’intervento (il premio è di 15.000 euro per il primo classificato). Ovviamente i tempi non saranno brevi, ma finalmente la zona è stata individuata. La Pineta ha pagato i suoi problemi di accessibilità visto che si raggiunge prendendo una strada stretta che potrebbe “congelarsi” con il traffico e, essendo in salita, in caso di neve e gelo la situazione della viabilità non sarebbe certo il massimo. E poi ci sono i ripetitori per la telefonia mobile, un elemento che di fatto ha sconsigliato la costruzione della scuola. Certo che anche l’area dello Spuntone è comunque delicata: è prossima al centro storico, presenta “aspetti di criticità relativi al paesaggio” (come sottolineato nelle note tecniche, di grande importanza per la scelta finale dell'area, dell’architetto Roberto Vezzosi che si possono leggere nell’albo pretorio del Comune insieme a quelle dell’architetto Roberto Milesi), e, pensiamo noi, potrebbe generare un problema alla viabilità dell’area, già molto frequentata dai mezzi, con picchi di traffico elevati nelle ore di ingresso e di uscita dalla scuola. Ma la prossimità del centro storico ha anche i suoi vantaggi, e poi l’accessibilità, le aree di sosta e il rilancio della zona dello Spuntone hanno fatto la differenza nella scelta. Servirà un progetto davvero bello e importante: c’è uno “skyline” e una bellissima vista panoramica da tutelare. Vedremo i lavori che saranno selezionati, ci vorranno comunque anni prima di vedere le nuove scuole. Poi si dovrà pensare anche a come riutilizzare quelle attuali (gli adeguamenti degli edifici sono stati valutati troppo costosi, da qui la necessità di costruire ex novo) e dare un nuovo progetto alla Pineta che merita un rilancio. Intanto però il primo passo per la “riorganizzazione degli edifici scolastici” è stato fatto. L’aera prescelta da parte dell’amministrazione comunale per la realizzazione del nuovo polo scolastico è quella dello “Spuntone”.

Concorso internazionale per scuole allo Spuntone

Area sterrata dello SpuntoneRiqualificazione dell’area dello Spuntone, arrivano altri passi avanti. Se lo studio di fattibilità andrà bene, e il Sindaco Silvio Franceschelli ci è apparso fiducioso, il progetto potrà partire. Lo Spuntone, come più volte abbiamo scritto, è l’area individuata per la realizzazione di un nuovo polo scolastico, di un parcheggio multipiano e di una zona espositiva. Il tutto si svilupperà grazie a un concorso internazionale di idee che, secondo le previsioni, sarà finalizzato entro la fine dell’estate. Intanto è arrivata la delibera per avviare le procedure necessarie per il concorso di progettazione. Sarà necessaria una variante urbanistica per realizzare il progetto così come per la modifica della destinazione d’uso dell’area dove in questo momento si trovano le scuole di via Lapini che potrebbero essere riconvertite ad uso residenziale o ricettivo. Dunque, il 2018 dovrebbe rivelarsi importante per iniziare a risolvere definitivamente il problema scuole e a riqualificare un’area, quello dello Spuntone, che così come è adesso crea più di qualche problema nella parte sterrata. Si parla di un investimento importante, da doppia cifra.

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