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Servizio civile nei pronto soccorso: occasione per i giovani

Resterà aperto fino al 14 febbraio il bando, pubblicato sul Burt (Bollettino ufficiale della Regione Toscana) per i giovani che vogliono fare il servizio civile all’interno dei pronto soccorso degli ospedali toscani. Disponibili 130 posti, nelle aziende sanitarie e ospedaliere, per una durata di 12 mesi. I giovani saranno impiegati nei servizi di accoglienza e accompagnamento di pazienti e familiari. L’assessore Saccardi ha dichiarato l’obiettivo di “migliorare l'esperienza di pazienti e parenti nei pronto soccorso. Tra queste azioni rientra, appunto, anche la presenza di "accompagnatori", ragazzi del servizio civile che potranno affiancare il personale dell'accoglienza, soprattutto nei confronti dei pazienti più fragili, per dare informazioni, sostegno e orientamento”. Il bando si inserisce tra le opportunità promosse da “Giovanisì”. Ai giovani in servizio civile (di età tra i 18 e i 29 anni) spetta un assegno mensile di 433 euro. Questa la suddivisione dei 130 posti tra le varie Aziende: Azienda Usl Toscana Centro: 28 posti; Azienda Usl Nord Ovest: 38 posti; Azienda Usl Sud Est: 30 posti; Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi: 16 posti; Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer: 2 posti; Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana: 12 posti; Azienda Ospedaliero Universitaria Senese: 4 posti.

Per ulteriori info: https://www.regione.toscana.it/servizio-civile

Una sola richiesta per il Servizio civile alla Misericordia

Anche la Misericordia di Torrenieri ha avuto un calo di richieste per il Servizio CivileSi è parlato molto, anche nelle cronache nazionali, del Servizio civile e di come viene visto dai giovani. All’apparenza sembrerebbe scontato che sia un’opportunità per i ragazzi. Non solo economica, perché gli oltre 400 euro mensili garantiti non saranno uno stipendio ma fanno pur sempre comodo per chi si trova senza lavoro, ma anche e soprattutto di vita. Il Servizio civile aiuta a crescere, a relazionarsi e a mettersi a disposizione del prossimo. E’ una boccata di ossigeno per gli anziani che si ritrovano soli con i giovani che diventano, grazie alla loro disponibilità, un punto di riferimento per l’intera comunità. Non sono poche le testimonianze di chi si è trovato cambiato da questa esperienza tanto che ha deciso poi di proseguire come volontario. Certamente si tratta di una scelta. C’è chi preferisce trovarsi un lavoro perché ha delle esigenze economiche da soddisfare e allora il servizio civile diventa un’opzione secondaria. Però, e questo è l’aspetto su cui soffermarsi, c’è anche chi sceglie di restare a casa. Tutto legittimo sia chiaro. Ma forse viene persa un’opportunità di vita e anche il paese ne risente perché la carenza di volontariato produce degli effetti tangibili. Ma qual è la situazione a Montalcino e dintorni? Cosa pensano i ragazzi in merito all’opportunità data dal servizio civile? Ne abbiamo parlato con la Misericordia che ci ha descritto la situazione attuale. Giuseppe Antichi commenta con un pizzico di amarezza le adesioni numeriche di quest'anno. “Purtroppo per questo bando abbiamo ricevuto una sola domanda a fronte di quattro posti a disposizione. Non me lo so spiegare anche perché facciamo attività di comunicazione, inviamo le lettere a casa e c’è il passaparola. Peccato, magari nel 2018 andrà meglio, lo speriamo”. La Misericordia di Torrenieri ha riempito invece le due caselle a disposizione per il Servizio civile. Anche se ci dicono che “di domande ne sono arrivate soltanto due. Gli altri anni erano di più”. La tendenza, è giusto sottolinearlo, riguarda anche altri paesi della provincia di Siena. Eppure c’è chi in passato ha provato questa esperienza e non ha più voluto rompere il legame che si è venuto a creare. E’ il caso, ad esempio, di Carolina Gorini, una ragazza di Torrenieri che dopo il Servizio civile sta proseguendo la sua attività alla Misericordia di Montalcino. “Ero uscita dalla maturità, avrei potuto scegliere di fare un altro lavoro. Dico che è un’esperienza che andrebbe fatta. Si aiutano i bambini disabili, si portano gli anziani negli ospedali. Ho imparato a relazionarmi con le persone più grandi di me ed ho ricevuto tanta umanità. Tutti ti riconoscono e vieni apprezzata per quello che fai. Quando una persona mi chiede di voler fare il viaggio con me è una soddisfazione. E di piccole o grandi gratificazioni simili se ne vivono ogni giorno. Il mio lavoro è stato apprezzato e mi è stata offerta anche un'opportunità lavorativa”. Lo scorso anno la Misericordia di Montalcino ha avuto più risposte rispetto al bando del 2017. Una di queste è stata di Federico Marcucci, 22 anni, che terminerà il Servizio civile ad ottobre. “Ho già consigliato questa scelta ad altri miei amici perché non solo abbiamo l'occasione di aiutare gli altri ma anche noi stessi. Ho appreso le manovre salvavita che sono fondamentali e poi si impara a conoscere persone e luoghi nuovi che possono sempre tornare utili. Cosa farò in futuro? Vorrei continuare a rimanere in questo ambito”. Montalcino sicuramente apprezzerà.

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