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Lettera del sindaco di Montalcino: siate responsabili

Il sindaco di Montalcino Silvio FranceschelliUna lettera aperta ai propri cittadini. Il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, tramite i nostri canali comunicativi, ha voluto mandare un messaggio alla popolazione in un momento estremamente delicato. Riportiamo il testo integrale, che chiama in più casi alla responsabilità:

“Cari concittadini, non sono abituato a questa modalità comunicativa ma la contingenza impone di farlo e vi prego di ascoltare questi pochi minuti di conversazione.

Viviamo un momento particolare, che nessuna persona di sana ragione poteva immaginare.

Il primo pensiero va alle donne ed agli uomini della sanità, del 118, agli ammalati, al volontariato, alle forze dell’ordine, alle imprese, alle famiglie e a noi tutti che dobbiamo dare il senso della ragione ad una situazione che mai avremmo pensato di vivere ma dobbiamo affrontare da persone serie.

Dobbiamo tirare fuori il meglio di noi stessi ed agire con responsabilità, senza pensare di essere immuni da questo nemico invisibile né di banalizzarlo perché il virus esiste ed è aggressivo.

Responsabilità è la parola d’ordine di questo momento.

La responsabilità di rispettare le indicazioni che ci sono state date:

- limitiamo gli spostamenti ai soli bisogni di lavoro, di salute e quando sussiste uno stato di necessità. I controlli saranno intensificati, pertanto chi si sposta per motivi di lavoro si munisca di una dichiarazione del proprio datore, tutti gli altri potranno essere chiamati a dichiarare la ragione dello spostamento e se non rientra nelle casiste anzidette potranno essere passibili di denuncia.

La responsabilità di ridurre i contatti e di rispettare le norme igienico sanitarie imposte in tutte le attività e nella vita di relazione.

La responsabilità di evitare i capannelli di persone, si può tranquillamente parlare a distanza e passeggiare stando lontani e poiché abbiamo la fortuna di vivere in posti miracolati, facciamoci una passeggiata nella natura la vera bellezza di Montalcino. Sarà un momento anche per scoprire i luoghi di un tempo e per i più giovani scoprire i luoghi dei racconti dei nonni.

La responsabilità di tutti gli esercenti che per salvaguardare i propri clienti e rispettare la legge sono stati costretti a chiudere; io li ringrazio per il coraggio e la saggezza.

La responsabilità delle attività di Montalcino che gestiscono un servizio pubblico essenziale e che stanno garantendo a turnazione i servizi fondamentali ed hanno attivato anche i servizi a domicilio, come la consegna di generi alimentari e farmaci ed ogni altro bene di prima necessità; grazie per quello che state facendo.

Col sistema del commercio e delle imprese, una volta superata l’emergenza, faremo il punto per capire quale saranno le misure del governo, della regione e comunali che potranno attivarsi. Anche il Comune ne uscirà col bilancio con le ossa rotte ma non faremo ricadere le conseguenze sul costo dei servizi essenziali per le famiglie ed il sistema economico e ne usciremo tutti insieme facendo un pezzo di strada per volta ma insieme.

La responsabilità di sapere che dai nostri comportamenti ne va del bene dei nostri cari, dei nostri figli e ciò ancora prima di quello di noi stessi perché il contagio, che ora sembra non essere tra noi, è velocissimo. Diffidiamo dagli stregoni da strapazzo e dai cialtroni che sanno sempre tutto ed hanno la ricetta giusta per ogni cosa, questo non è il vostro momento, non disorientate le persone. Perché da questa emergenza se ne esce solamente con la responsabilità di seguire regole e comportamenti di igiene e prudenza come raccomandati dalle autorità governative e scientifiche.

La responsabilità dei giovani a cui dico: sapete bene che la chiusura della scuola non è una vacanza e meno che mai una ricreazione da passare “ai campini”, seguite con scrupolo i vostri educatori e sappiate che avete la responsabilità del futuro in mano vostra ed il tempo che si perde non si recupera in una società molto veloce. Ragazzi siate voi il buon esempio per tutti, io mi raccomando a voi. Ricordate a noi grandi le regole da rispettare, aiutate i vostri nonni che sono vulnerabili e devono stare in casa ed usate gli strumenti di connessione per socializzare.

La situazione a Montalcino è buona, non ci sono casi che destano preoccupazione, questo grazie anche alla coscienza delle persone, ma lo stato attuale può cambiare molto velocemente, non viviamo in una campana di vetro ma facciamo parte di comunità molto più vasta ed il virus non ha confini.

Se ci saranno degli sviluppi da attenzionare saremo a comunicarlo con tempestività, l’assenza di comunicazioni sarà un buon segno.

Il sindaco e la giunta sono sempre a lavoro, ieri sera abbiamo tenuto il consiglio comunale e gli uffici sono stati organizzati e divisi per resistere a lungo. Se avete bisogno chiamate o mandate un sms, al sindaco, agli assessori e vi risponderemo, mi raccomando solo per le cose urgenti, serie e non futili.

Se poi qualcuno ha bisogno di assistenza, il Comune tramite la Protezione Civile se ne farà carico e nessuno sarà mai lasciato solo.

Concludo: vogliamo bene alla nostra Italia e a Montalcino, siamo tutti responsabili ed equilibrati e più lo saremo e prima usciremo da questa emergenza”.

Guarda il video:

Franceschelli: “Mi candido per spirito di servizio”

Silvio Franceschelli, sindaco di Montalcino“Nel giro di quattro anni e mezzo sono diventato sindaco di Montalcino, ho affrontato un referendum sulla fusione e poi mi sono ricandidato, vincendo”. A parlare, a La Nazione, è Silvio Franceschelli, primo cittadino di Montalcino, candidato del Partito Democratico “per spirito di servizio”, come dice lui, alla presidenza della Provincia di Siena. Franceschelli ha vinto il ballottaggio con Juri Bettollini e si presenterà alle elezioni del 31 ottobre, dove sfiderà un candidato del centrodestra, probabilmente Luigi De Mossi, sindaco di Siena. Il Pd è in vantaggio, ma visti i tempi mai dire mai. “Finora in consiglio provinciale sedevano 22 consiglieri del centrosinistra, che fino a oggi ha inciso molto - spiega Franceschelli - ora Siena è appannaggio del centrodestra, quindi i margini di successo sono ridotti. Non lo dico io, lo dicono i numeri”.

Il sindaco di Montalcino spiega che viene da un Comune “molto legato a Siena per storia e cultura, ma conosco bene le tematiche di chi vive in Provincia, dove avere un autobus in più o in meno fa la differenza. L’ente di area vasta ha il coordinamento dei servizi sul territorio: io conosco tutti i problemi, perché li vivo ogni giorno sulla mia pelle”. La Provincia è una figura sospesa in un limbo, trasformata dalla riforma Delrio in ente di 2° livello (cioè non votabile direttamente dai cittadini) e poi sopravvissuta ai tagli economici e alla bocciatura del referendum costituzionale del 2016. “Così come sono oggi le Province non hanno senso - aggiunge Franceschelli - Il Governo dica che ruolo, che competenze e risorse economiche vuole dare agli enti di area vasta, perché al momento le modalità di gestione dei servizi sono un pasticcio”.

Per quanto riguarda Siena c’è poi il rischio di governabilità. Votando ora, conclude Franceschelli, si potrebbe avere “un presidente di centrodestra con un Consiglio di centrosinistra, oppure avere un presidente di centrosinistra con un Consiglio che verrà rinnovato a gennaio e che potrebbe avere la maggioranza di centrodestra. Tutto ciò pone un serio problema di governabilità. Sarebbe stato meglio rinviare le elezioni a una fase di quiete”.

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