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“Sport e solidarietà”: 561 euro per il Fondo

Luca Maura, Gianluca Turchi ed Andrea Platini hanno lanciato una originale iniziativa che unisce sport e solidarietà2500 km percorsi, per un incasso da devolvere al Fondo di Solidarietà Sociale di Montalcino di 561 euro. Ha funzionato bene l'idea promossa da Luca Maura, Gianluca Turchi ed Andrea Platini, un crowdfunding di “sport e solidarietà” rivolto a podisti, ciclisti e corridori. Per ogni 5 km effettuati è stato donato 1 euro al Fondo e alla “sfida” hanno risposto anche tanti montalcinesi che vivono all'estero. Insomma, la voglia di fare sport dopo mesi di “chiusura forzata” era evidente e il gusto della competizione ha messo un po' di pepe in più. “Idealmente - spiega Luca Maura a nome del gruppo promotore - abbiamo tutti pensato che questo fosse un nuovo inizio dopo un periodo nero, ma sappiamo tutti che il periodo buio, soprattutto economico, non è ancora passato, anzi. Dobbiamo stringerci insieme e fare quadrato. Molti montalcinesi hanno risposto presente, ci sono arrivate segnalazioni di corse e pedalate anche da nostri compaesani che si sono trasferiti all'estero: Brasile, Usa, Canada e Albania. In una settimana, dal 4 all'11 maggio, abbiamo fatto una staffetta virtuale Milano-Reggio Calabria andata e ritorno!”. Questi i partecipanti: Marianne Bunder, Giulia Harri, Arthur Hasay, Ricardo Alves (dal Brasile), Andrea Platini, Ulrike Zeitsz, Giacomo Ceccarini, Mauro Pieri, Iacopo Pierangioli, Gianluca Turchi, Lucrezia Messina, Luca Maura, Marco Vigni, Laura Nannetti, Valter Addari, Francesca Marchetti, Tommaso Bogi, Michele Bovini (da Toronto), Alessia Segoni, Rachele Maura, Giorgia Maura, Tommaso Cecchini (da San Francisco), Alessia Salvioni, Lucia Nannetti, Luciano Tinturini, Stefani Platini, Alessandro Brigidi, Alessandro Bandini, Sofia Guerrini, Luca Turchi, Donatella Meloni, Gianni Fabbri. Gianluca Turchi, con 277 km effettuati, è stato il più generoso e si aggiudica il simbolico ma gustoso premio: 1,5 kg di gelato artigianale!

Corsa e bici per il Fondo Solidarietà di Montalcino

Luca Maura, Gianluca Turchi ed Andrea Platini hanno lanciato una originale iniziativa che unisce sport e solidarietàE adesso si muovono, è proprio il caso di dirlo, anche gli sportivi a favore del Fondo di Solidarietà Sociale di Montalcino (che alla scorsa settimana aveva raccolto 30.000 euro), progetto nato per dare una risposta concreta ai cittadini che vivono un momento di difficoltà dovuto all'emergenza Covid-19. E così scendono in campo tre amici e appassionati di sport: Luca Maura, Gianluca Turchi ed Andrea Platini. La loro idea? Organizzare un crowdfunding di sport e solidarietà. Lo hanno fatto con originalità, con un pizzico di goliardia e tanto divertimento per lanciare la sfida in amicizia a podisti, ciclisti e corridori. Già perché per partecipare bisogna contattare i tre promotori e mandare loro una foto dei km effettuati a piedi o in bici: per ogni 5 km effettuati sarà donato 1 euro al Fondo di Solidarietà. Alla fine dell'iniziativa verranno fatti i conti, raccolti i soldi ed effettuato il versamento. Insomma, più si pedala e più saremo generosi, più calorie si bruciano sulla distanza e più si potrà fare del bene a chi ne ha più bisogno. Una sfida simpatica con il vincitore (cioè chi farà più chilometri) che si aggiudicherà anche un chilo e mezzo di gelato artigianale della “Why Not?”, così potrà recuperare le energie spese con l’attività sportiva! “Dopo due mesi - spiega Luca Maura che fa da portavoce del gruppo - abbiamo bisogno di stare all'aria aperta. Con Gianluca ed Andrea ci sentiamo la sera, per un "aperi-chat" ed è nata questa idea per dare un contributo. A Montalcino di ciclisti e podisti ce ne sono tanti. I messaggi sono già arrivati, vogliamo unire solidarietà e divertimento e dimostrare che anche lo sport fa la sua parte”. Ragazzi, pronti alla sfida?

“A Torrenieri il calcio è vita: non deve finire”

La tribuna con i tifosi del TorrenieriCome si riprenderà lo sport locale dopo il Covid-19? Una domanda che si sta portando dietro tanti dubbi e, al momento, nessuna risposta. Le attività sono ferme ma le spese continuano mentre un grande punto interrogativo aleggia su quelle forme di sostentamento da sempre vitali per le società che si chiedono se (e in quale misura) potranno fare affidamento su sponsorizzazioni ed eventi. Senza dimenticare che lo sport è anche aggregazione, vita e socializzazione: aspetti che non devono andare persi altrimenti un paese diventa più povero. La Montalcinonews ha deciso di fare un piccolo reportage accogliendo le voci del mondo dello sport locale. Nelle scorse settimane abbiamo sentito Luca Maura, dirigente dell’Asd Montalcino. Oggi è la volta di Andrea Bonucci, dirigente dell’Asd Torrenieri. “In questo momento drammatico è difficile parlare di calcio - dice Bonucci - ma quando poi torniamo nelle nostre vesti di dirigenti pensiamo che il contraccolpo sarà durissimo. Ormai le società sportive sono 'piccole aziende' con tante norme da rispettare. Noi abbiamo due squadre di calcio e la palestra che conta un centinaio di tesserati e che adesso è chiusa. Cerchiamo di dare un servizio ma i dubbi sono tanti, dalle attività estive fino al futuro del calcio. La preoccupazione riguarda gli sponsor e le altre entrate che sono destinate ad avere un ridimensionamento”.

A Torrenieri la polisportiva è un punto di riferimento, è il cuore della vita sociale del paese e non a caso il pubblico biancorosso è tra i più calorosi della zona. Un “patrimonio” da tutelare perché, come dice Bonucci, “senza il pallone i ragazzi qui che fanno? Abbiamo un ruolo sociale e la mia paura è anche che questa situazione possa generare dei problemi con il lavoro e quindi i dirigenti non potranno più pensare allo sport come è stato fatto fino ad oggi. Concordo con quanto ha detto Maura, il pallone deve ritornare ad essere passione pura. Secondo me un 20-30% di società dilettantistiche non ripartiranno o saranno costrette ad appoggiarsi ad una fusione. Se ci aspettiamo un aiuto da parte della Federazione? Al massimo credo che ci sarà in fase di iscrizione al prossimo campionato. Ma anche a settembre non so che tipo di sport ci troveremo di fronte e parlo di tutte quelle cose, dagli spogliatoi agli spostamenti in auto, che sono destinate a cambiare”.

Come il Coronavirus cambierà lo sport locale?

Basket foto da PixabayCome il Coronavirus cambierà il mondo dello sport locale? Certo, al momento ci sono altre priorità. La salute, in primis, il tessuto economico-imprenditoriale a seguire. Ma lo sport non è certo un argomento secondario soprattutto in un luogo come Montalcino in cui riveste anche un ruolo fondamentale di coesione sociale e di aggregazione. Realtà come Libertas, Asd Montalcino, Polisportiva Torrenieri, ma ce ne sono tante altre da aggiungere a questo elenco, non sono solo luoghi dove fare sport (centinaia e centinaia di giovani frequentano i corsi) ma rappresentano la linfa vitale della nostra quotidianità. Adesso sono fermi, lo sport è bloccato. Ma i costi restano, magari in misura minore, ma ci sono. Le entrate no.

Non a caso si è fatta sentire anche Uisp Siena che ha alzato la voce su un argomento di cui forse si sta parlando poco ma che è una minaccia per il mondo dello sport del presente e del domani: “Tantissime società - spiega il presidente del Comitato Uisp di Siena Simone Pacciani - del nostro territorio, affiliate al nostro comitato, stanno palesando grandi difficoltà. Gli enti di promozione sportiva hanno ricavi sostanzialmente costituiti dagli incassi derivati dall’utilizzo degli impianti, in gran parte dei casi con ingressi calmierati per le strutture di proprietà pubblica, quindi giustamente volti a soddisfare la domanda che arriva dal mondo dello sport dilettantistico. I costi sono numerosi ed elevati: canoni di concessione, rate dei mutui per i lavori effettuati, costi per l’energia. La completa e legittima sospensione delle attività sportive non esclude la manutenzione ordinaria e la gestione degli impianti, ad esempio. E anche la gestione di una società sportiva ha costi elevati che non possono in questo momento essere equilibrati da qualsiasi tipo di incasso. C’è il serio rischio che tante di queste associazioni, che costituiscono un patrimonio insostituibile anche dal punto di vista sociale, non riescano a ripartire quando ci sarà la riapertura delle attività sportive. Oltretutto viviamo in una completa incertezza sui tempi, derivata chiaramente dall’emergenza sanitaria che in questo momento rappresenta la priorità per la tutela della salute dei cittadini e di noi tutti”. Problemi e dubbi che interessano anche gli allenatori e gli addetti delle società sportive sovente privi di accesso agli ammortizzatori sociali.

Ma poi esiste un’altra tematica su cui dover fare i conti nel medio-lungo termine. Come si riprenderà l’economia? Come sappiamo gli sponsor rappresentano una entrata fondamentale per le Asd e il pianeta sport. Le aziende continueranno a fare le sponsorizzazioni, limiteranno i contributi o, nella peggiore delle ipotesi, chiuderanno i rubinetti? E le iniziative sociali, come feste, cene estive, eventi all’aperto, saranno garantiti come li abbiamo sempre conosciuti o le barriere di sicurezza (dalle cucine alla distanza tra le persone che si siedono a tavola) che probabilmente saranno alzate nei prossimi mesi, priveranno di altre risorse di primaria importanza chi manda avanti lo sport locale? E dal Comune quanto sostegno potrà arrivare tenendo conto che “il bilancio comunale perderà una cifra di circa 1 milione di euro di sole entrate turistiche”, come sottolineato dal sindaco una settimana fa? Domande in attesa di risposta ma che già si muovono nei pensieri di dirigenti e società.

Campionati italiani, Arcieri Montalcino in mostra

Un nuovo podio per gli Arcieri MontalcinoAncora successi per la Asd Compagnia Ilcinese Arcieri Montalcino che in occasione dei campionati italiani indoor andati in scena a Rimini hanno riportato a casa podi e medaglie. Nell’arco olimpico la squadra senior femminile composta da Vanessa Landi, Elisa Bennati ed Elvira Focacci, alla fine della gara di qualifica si aggiudica il terzo gradino del podio. La squadra junior femminile (Sara Panfi, Beatrice Gianfelici ed Elisa Ceneri) e allievi maschile (Christian Biliorsi, Alessio Fulchieri e Lorenzo Pierangioli) conquistano la sesta posizione. Nell’arco Compound, vince l’oro Marcella Tonioli che batte tutta la concorrenza. La stessa Tonioli (che si prende pure l’argento assoluto), insieme alle compagne Alessia Foglio e Chiara Romboli, salgono sul terzo gradino del podio nella prova a squadre. Dunque, un’altra trasferta convincente per gli Arcieri Montalcino che si confermano tra i migliori in Italia. Presenti a Rimini anche Federico Fabrizzi (arco olimpico) e Andrea Falcinelli (compound).

Olimpiadi in Toscana, sognare è lecito

Eroica MontalcinoLanciamola come un sogno, una provocazione, qualcosa di impossibile. Un gioco di fine estate che può durare il tempo di una fresca aranciata. Preferibilmente dolce. Però si continua a parlarne e allora, eccoci qua. Firenze e Bologna vogliono candidarsi alle Olimpiadi del 2032. Per adesso è solo un’idea, sono stati fatti soltanto i primissimi passi e, tra il dire il fare, come sappiamo c’è di mezzo il mare. Ma non è comunque una boutade. I sindaci Nardella e Merola hanno già dialogato anche se è chiaro che gli step davanti sono ancora tantissimi. Ma di riflesso la candidatura di Bologna e di Firenze può essere anche quella della Toscana e dell’Emilia Romagna. Perché l’azione dovrà essere fatta a livello di “sistemi territoriali” piuttosto che per singole città. Insomma, la candidatura può trasformarsi in una corsa di due regioni. E non a caso c’è chi ha già avanzato la propria disponibilità, come alcuni sindaci delle città di mare che si sono fatti avanti per far disputare sulla costa tirrenica gli sport acquatici. E poi c’è chi vanta una tradizione lunga e importante in alcuni sport come il baseball (Grosseto) o la pallamano (Prato). L’elenco sarebbe lungo, proprio oggi è arrivato l'appoggio del Chianti fiorentino. E visto che siamo nella fase dei sogni, sogniamo anche noi. Montalcino potrebbe inserirsi in questo contesto ospitando qualche competizione nel suo territorio? Difficile, certo, i collegamenti da noi sono complicati. Le infrastrutture,si sa, non sono un nostro punto di forza. Ma è anche vero che questa è una criticità comune in tante zone della Toscana. E investimenti, in caso di realizzazione dei Giochi, dovranno pur essere fatti.

Continuano i successi anche con la maglia della Nazionale per gli Arcieri MontalcinoSe parliamo di tradizione però, qua ci sono delle eccellenze difficilmente eguagliabili: il campo di tiro con l’arco a Montalcino ha già ospitato manifestazioni di livello, gli Arcieri Montalcino sono un team tra i più forti d’Italia (c’è chi dice il più forte) e il suo nome ha una rilevanza internazionale. “Se avremmo le carte in regola per ospitare il tiro con l’arco alle Olimpiadi? Io dico di sì - sono le parole di Gino Antonio Focacci, presidente degli Arcieri Montalcino - certo, avete ragione, prendiamola come un gioco o un sogno. Ma a noi non ci mancherebbe nulla, bisognerebbe vedere se eventualmente ce li lasciano... In Italia tre anni fa si sono disputati sull’Argentario i Mondiali di tiro con l’arco, la manifestazione più impegnativa a livello organizzativo. Penso che Montalcino sarebbe pronta anche in due mesi ad ospitare i Giochi. Non sarà semplice che succeda ma, perché no, parliamone...”. Dal tiro con l’arco al ciclismo. Abbiamo Eroica Montalcino, le strade giuste, paesaggi e una storia legata alle due ruote di prim’ordine. Da noi fanno tappa le Strade Bianche, gara prestigiosa e internazionale, Eroica Montalcino ha il suo percorso permanente. Un passaggio da queste parti, magari insieme al Chianti (la patria de L’Eroica con l’edizione che 2019 è in arrivo) non sarebbe certo un’utopia. “Accetto la sfida - dice Giancarlo Brocci - ideatore de L’Eroica, progetto vincente che si è allargato in tutto il mondo portando in alto i valori genuini del ciclismo - non credo sia più di tanto una provocazione. Se voi lanciate questa sfida da vincere, io la raccolgo volentieri, è una cosa interessante. Sì, sono d’accordo con voi, parliamone”. La Montalcinonews ha “lanciato il sasso”, restiamo disponibili come sempre ad accettare qualsiasi idea, contributo e opinione.

I canestri e le porte da calcio a S.Angelo in Colle

A Sant'Angelo in Colle 2 nuove porte di calcio a 5 e altrettanti canestri regolabili in altezzaIl Comune di Montalcino ha deciso di investire sui lavori di manutenzione straordinaria al campetto polivalente di Sant’Angelo in Colle, per un importo di 15.907 euro (oltre IVA al 22%). Alla ditta che si occuperà dei lavori è stato affidato anche il progetto di ripristino e di pavimentazione della piazzetta nella zona 167 di Torrenieri (10.454 euro Iva esclusa). A Sant’Angelo in Colle arriveranno anche due nuove porte da calcio a 5 in acciaio oltre a due canestri da minibasket regolabili in altezza manualmente da un minimo 120 centimetri ad un massimo di 261 centimetri. In questo caso la spesa è di 1.758,07 euro. Si era parlato spesso, anche su queste pagine, di strutture e strumentazione utile per la pratica sportiva giovanile. C’è ancora molto da fare, ma questa è sicuramente una news da accogliere positivamente.A tale scopo lanciamo una proposta a voi lettori: (oltre alla piscina), quali strutture vi piacerebbe avere negli impianti sportivi o zone verdi già presenti a Montalcino e nelle frazioni?

Un campo di calcetto al Soccorso Saloni

Lo Stadio Soccorso Saloni di MontalcinoVisto che gli spazi per fare sport all’aperto scarseggiano, questa può essere una buona notizia per tutti gli appassionati di calcio. Fino al prossimo 15 settembre il Montalcino calcio metterà a disposizione un campetto di calcetto, segnato e delimitato, all’interno del terreno di gioco in erba naturale del Soccorso Saloni. Si potrà giocare dalle ore 16 alle 20 (la sera a causa dei lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione non sarà possibile farlo). Questi i costi: 1 ora di gioco 30 euro, 1 ora e mezza 40 euro, 2 ore di gioco 50 euro. Di certo c’è che il problema degli spazi per le attività motorie (anche pubblici e gratuiti) scarseggiano. Un peccato, visto il numero considerevole persone potenzialmente interessate, ma anche per il fatto che la presenza di strutture sportive sono sempre più ricercate dal turista. Ben venga dunque il calcetto, ma non basta: la speranza è che presto possano arrivare nuove iniziative.

I giovani del taekwondo agli Open di Riccione

A Riccione questo weekend arrivano i Campionati Open, uno degli appuntamenti imperdibili per chi pratica la disciplina del taekwondo giovanile. Dieci campi di gara, oltre mille ragazzi e ragazze protagonisti. Tra questi anche i giovani del taekwondo montalcinese pronti a rappresentare la “Tiger Temple” e la nostra cittadina! In bocca al lupo a Ettore, Riccardo, Sveva, Lejla, Armin, Mentor e Federico!

Sport, quelle squadre che sognano il titolo...

Gli Amatori di calcio del Torrenieri si giocano la finale per il passaggio in EccellenzaDopo tanti allenamenti e partite siamo arrivati allo sprint finale per la stagione sportiva e adesso c’è da sostenere i ragazzi di Montalcino e di Torrenieri ad un passo da traguardi importanti. Serve l’ultimo sforzo, quello più difficile. Partiamo dal volley dove le “cittine terribili” della under 12 della Libertas Montalcino si giocheranno in casa, venerdì 3 maggio, il primo posto del campionato provinciale under 12 contro il Colle di Val d’Elsa. E poi il calcio, con la juniores che a due giornate dalla fine del torneo insegue la capolista San Quirico a un punto di distanza. Un “derby” entusiasmante decreterà la regina senese... Ma è un buon periodo per lo sport giovanile in generale, aggiungiamo alla lista anche i ragazzi della Valdarbia Karate che si allenano a Torrenieri. E i grandi? Il 29 aprile gli Amatori del Torrenieri si giocano la finalissima a Uopini contro il Monteriggioni per volare in Eccellenza. Ci sono due risultati su tre a disposizione e dopo un torneo chiuso in testa, la promozione sarebbe più che meritata. In bocca al lupo a tutti!

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