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La Tappa del Brunello in lizza per gli Oscar del Giro

Il Giro d'Italia 2021 a MontalcinoLa Brunello di Montalcino Wine Stage è in corsa per il premio di “tappa più spettacolare” del Giro d’Italia 2021. Due settimane dopo la chiusura della Corsa Rosa, vinta dal colombiano Egan Bernal, Rcs Sport lancia i “Giro d’Italia Awards” per scegliere, insieme ai fan, i migliori momenti dell’edizione n. 104. A partire da domani il canale ufficiale Instagram del Giro pubblicherà delle stories dove gli appassionati di ciclismo potranno votare quattro candidati per ognuna delle 12 categorie, tra le quali “la tappa più spettacolare”. In lizza ci sono lo sterrato di Campo Felice, la salita di Sega di Ala, la salita dell’Alpe Motta e la Brunello di Montalcino Wine Stage, la tappa del 19 maggio tra i filari dei vigneti di Brunello e le suggestive strade bianche, con arrivo a Montalcino, vinta dallo svizzero Mauro Schmid e definita da Egan Bernal come la tappa più bella in assoluto. Una tappa suggestiva e tecnicamente molto dura, che ha creato difficoltà in diversi ciclisti. Tra questi il talentuoso belga Remco Evenepoel, aiutato durante la corsa dal compagno Joao Almeida, che si è fermato ad aspettarlo. Proprio questo gesto è candidato al premio di “miglior spirito di squadra” degli Oscar del Giro d’Italia 2021. Al termine della prima votazione si conosceranno i due finalisti, ci sarà poi tempo dal 16 al 23 giugno per scegliere il vincitore di ogni categoria.

Brunello Wine Stage, la più attesa del Giro d’Italia

La Fortezza di Montalcino illuminata per il Giro d'ItaliaEntrambi rappresentano emozione, festa e tradizione, entrambi sono legati indissolubilmente al territorio, entrambi sono simbolo dell’eccellenza del Made in Italy. Sport & ciclismo, Giro d’Italia & Brunello di Montalcino: un binomio che si rafforza domani con il ritorno dopo 11 anni della Corsa Rosa a Montalcino, tra i filari dei vigneti di Brunello, le suggestive strade bianche e l’arrivo nel centro storico del piccolo e antico borgo medievale toscano di grandi campioni del ciclismo, tra cui la maglia rosa Egan Bernal e il talentuoso belga Evenepoel - che un paio di settimane fa provò la Brunello di Montalcino Wine Stage, che prevede 163 km con 35 degli ultimi 70 di strade bianche, e incantanto dal panorama straordinario scrisse sui social “La vita è bella” - ma anche gli italiani come Caruso, Ciccone e Formolo, tutti e tre nella Top 10 della classifica generale, e l’eterno Vincenzo Nibali, che nella leggendaria tappa del 2010 Carrara-Montalcino, sotto il diluvio, era maglia rosa ma fu coinvolto in una caduta di Michele Scarponi (alla fine vinse l’australiano Cadel Evans).

Così come il Brunello di Montalcino che nasce nel nostro territorio e arriva sulle tavole di tutto il mondo, il Giro d’Italia coinvolge il mondo perchè viene trasmesso in quasi 190 Paesi, con un’audience complessiva che sfiora il miliardo di telespettatori. Una gigantesca platea internazionale che metterà in lustro le bellezze paesaggistiche, artistiche e culturali di Montalcino, i suoi pregiati vigneti che potremo ammirare dalle immagini spettacolari che la Rai ci “regalerà”.

“La Corsa Rosa è un grande mezzo di comunicazione e farà da stimolo per la denominazione, ma il vantaggio è reciproco perché anche per noi il Brunello sarà un elemento importante – spiega Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia – Montalcino, con quel tipo di territorio collinare, quel fascino dato dalle strade bianche e con i bellissimi vigneti che circonderanno la tappa, darà un altissimo valore aggiunto al Giro. Sarà una delle tappe che darà un significato a tutto il Giro, da seguire con grande interesse. Mi aspetto un grande spettacolo”.

“Giro d’Italia e Brunello di Montalcino sono due simboli del Made in Italy, due eccellenze con diversi punti in comune. La fatica, la pazienza e la dedizione sono gli ingredienti che stanno dietro i loro successi – sottolinea il Presidente del Consorzio del Brunello, Fabrizio Bindocci - Il ciclismo è uno sport che richiede passione e abnegazione ma dà grandi soddisfazioni, le stesse di un Brunello dopo anni di lavoro in vigna. Come i ciclisti che ogni giorno si alzano e salgono in bicicletta a prescindere dalle condizioni meteo, così i nostri vignaioli accudiscono i vigneti con attenzione meticolosa, dimostrando il loro amore verso la natura e il loro territorio. Per noi è una gioia e un onore ospitare la Brunello Wine Stage di quest’anno, con grandi campioni che correranno lungo i filari di Brunello, passando vicino alle nostre cantine capaci di produrre capolavori come il Brunello di Montalcino 2016, che ha stregato il mondo ottenendo un riconoscimento unanime”.

Vegni: “Il Brunello valore aggiunto del Giro d’Italia”

Mauro Vegni, direttore Giro d'Italia (foto: inbici.net)“La Brunello Wine Stage l’abbiamo ideata per dar voce a una delle eccellenze italiane, il vino. E il Brunello è uno dei vini più importanti che il nostro Paese produce. La Corsa Rosa è un grande mezzo di comunicazione e farà da stimolo per la denominazione, ma il vantaggio è reciproco perché anche per noi il Brunello sarà un elemento importante, che contraddistingue un’eccellenza di Montalcino. Che con quel tipo di territorio collinare, quel fascino dato dalle strade bianche e con i bellissimi vigneti che circonderanno la tappa darà un altissimo valore aggiunto al Giro”. Così Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, al sito web del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, in attesa della Brunello di Montalcino Wine Stage del 19 maggio, che vedrà arrivare i grandi campioni di ciclismo a Montalcino, passando per le suggestive strade bianche e passaggi mozzafiato della Valdorcia patrimonio Unesco, dove crescono i vigneti di uno dei vini rossi italiani più famosi nel mondo, il Brunello di Montalcino.

“Sarà una tappa particolare, una delle tappe che darà un significato a tutto il Giro – continua Vegni – ricordo quella del 2010, con l’impresa memorabile di Evans, una delle tappe più viste al mondo. E anche quest’anno mi aspetto un grande spettacolo, tra risvolti tecnici importanti e il fascino del contorno. Sarà una giornata da seguire con grande interesse”. Il direttore del Giro d’Italia rivela poi il suo primo incontro con il Brunello di Montalcino. “Risale a molti anni fa, agli inizi del Vinitaly. Ho conosciuto diversi produttori con i quali ho sviluppato belle amicizie personali. Ho avuto la possibilità di degustare un prodotto d’eccellenza del Made in Italy, uno dei vini internazionali più apprezzati. Sono ben felice di raccontare con il Giro l’importanza di questo territorio”.

Foto: Inbici.net

Il Brunello e Montalcino pronti ad accogliere il Giro d’Italia

I protagonisti della presentazione della Tappa del Brunello del Giro d'Italia 2021Manca poco meno di due mesi alla attesissima “Tappa del Brunello” del Giro d’Italia 2021. Il 19 maggio i grandi campioni di ciclismo percorreranno 163 km della Brunello Wine Stage arrivando a Montalcino e passando per le suggestive strade bianche e passaggi mozzafiato della Valdorcia patrimonio Unesco, dove crescono i vigneti di uno dei vini rossi italiani più famosi nel mondo, il Brunello di Montalcino.

Un ritorno, quello del Giro a Montalcino, che riporta le lancette del tempo indietro di 11 anni, all’edizione n. 93 quando dopo 220 km tra strade bianche “inzuppate” e maglie ricoperte di fango, Cadel Evans, all’epoca campione del mondo, tagliò con le braccia al cielo al traguardo e fece capire al mondo l’impresa ottenuta. “Una Tappa bellissima, in cui era difficile riconoscere i concorrenti perché tutte le maglie erano uguali, color rosso Terre di Siena. È stata una delle corse più viste e la più bella di quell’anno”, spiega il Ct della Nazionale di ciclismo su strada Davide Cassani, Special Guest della presentazione della Tappa del Brunello, che si è svolta oggi a Montalcino, nel Chiostro del Complesso di Sant’Agostino, condotta dalla speaker ufficiale del Giro Barbara Pedrotti. “Quella di Montalcino sarà una tappa veramente impegnativa – continua Cassani – negli ultimi 70 km 35 saranno di strade bianche e l’imprevisto, come una foratura, potrebbe arrivare da un momento all’altro. Sarà una delle Tappe più belle e affascinanti del Giro”. Tra gli ospiti anche l’ex campione di ciclismo Francesco Moser, che ha sottolineato il fascino delle strade bianche “che si avvicinano alla Roubaix: tra cadute, incidenti e forature l’imprevisto è dietro la porta”.

“La Brunello Wine Stage racconta di tante eccellenze, non solo quelle legate al Brunello ma anche ad una delle zone più belle d’Italia - interviene Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia - c’è tanto di cui raccontare: paesaggistica, arte e poi sport e bicicletta. È una Tappa che porta con sé tanti valori e ben disegnata, la parte più interessante è quella coi tratti di sterrato. Sarà particolare per gli atleti, avere all’interno di questo Giro delle strade sterrate è sicuramente qualcosa di apprezzabile. Montalcino nel 2010 fu la Tappa, ciclisticamente parlando, più visitata dagli utenti, rappresentò una novità e fu apprezzata. Questo percorso penso possa rilanciare anche quel turismo fatto di biciclette e di strade sterrate”.

“Come agricoltori e produttori di vino troviamo molte analogie tra noi e il mondo del ciclismo – spiega il Presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci – entrambi esprimiamo e suscitiamo passione, condividiamo fatica, pazienza e talento. E i risultati sono direttamente proporzionali a questi ingredienti. Per questo per noi è una gioia e un onore poter ospitare la wine stage di quest’anno, al di là delle evidenti opportunità legate alla promozione integrata del territorio che l’evento è in grado di creare. Ancor più significativo è il messaggio di coraggio che il mondo del vino, assieme ai territori di Montalcino e Siena, ha voluto dare con la sua presenza attiva a un evento che unisce anche in questo il momento particolarmente complesso”.

“Per tutti noi aver riportato la corsa rosa a Montalcino, in un anno così difficile, è motivo di orgoglio e vuole essere il segnale che guardare con ottimismo e fiducia ad una ripartenza del nostro territorio è possibile - spiega il Sindaco di Montalcino e Presidente della Provincia Silvio Franceschelli L’Amministrazione comunale ha fatto un grande investimento in termini infrastrutturali e di coordinamento. Adesso l’altro obiettivo, insieme al Comune di Siena, sarà quello di promuovere questo grande evento per creare un’occasione di visibilità, una prima inversione di tendenza rispetto alla crisi diffusa che ha colpito anche il nostro tessuto economico e commerciale e tornare a muovere un primo turismo di prossimità italiano ed europeo. Lo faremo con tutti i protocolli di sicurezza previsti e nel pieno rispetto delle normative. Ci auguriamo che il Giro d’Italia, a maggio, possa essere l’occasione per segnare un nuovo inizio. Del resto proprio la provincia di Siena, prima in Italia, ha approvato il masterplan della mobilità dolce e si candida a diventare un territorio interamente a portata di bici e cicloturisti. Ringrazio il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che fin da subito ha creduto e condiviso questo progetto di promozione per tutto il nostro territorio”.

“Abbiamo giocato di squadra e sarà sicuramente un palcoscenico nazionale sul quale ci andremo a proporre come territorio”, ha aggiunto Alberto Tirelli, assessore turismo e Commercio del Comune di Siena. Proprio da Siena partirà il 20 maggio la tappa n. 12 Siena-Bagno di Romagna, di 209 km, nel ricordo dell’indimenticato Alfredo Martini a 100 anni dalla nascita.

Alla presentazione è intervenuto anche Giacomo Luchini dell’ufficio stampa di Opera Laboratori, gestore del Complesso di Sant’Agostino. “Stiamo sviluppando un progetto di valorizzazione denominato “Oro di Montalcino” con l’obiettivo di far dialogar il patrimonio culturale, artistico e spirituale del Complesso con le eccellenze del territorio – ha detto Luchini – di questo progetto fa parte un nuovo allestimento museale dedicato al Brunello. Grazie alla collaborazione preziosissima col Consorzio stiamo realizzando un percorso interattivo e sensoriale per accompagnare i visitatori alla scoperta di questa eccellenza che ha contribuito a far rendere Montalcino famosa in tutto il mondo. In più, non solo a Montalcino ma anche a Siena, sorgeranno bike point per il noleggio di biciclette elettriche e muscolari con l’obiettivo di sviluppare il turismo esperienziale. Con l’auspicio di veder tornare tanti turisti nelle terre del Brunello”.

Guarda il video:

Giro d’Italia, si presenta la Tappa del Brunello

Il trofeo del Giro d'ItaliaManca poco meno di due mesi alla attesissima “Tappa del Brunello” del Giro d’Italia 2021. Il 19 maggio i grandi campioni di ciclismo arriveranno a Montalcino passando per le suggestive strade bianche che circondano i vigneti di uno dei vini rossi italiani più famosi nel mondo, strade che hanno regalato agli appassionati delle due ruote emozioni e immagini indimenticabili. Un ritorno, quello del Giro a Montalcino, che riporta le lancette del tempo indietro di 11 anni, all’edizione n. 93 quando dopo 220 km tra strade bianche “inzuppate” e maglie ricoperte di fango, Cadel Evans, all’epoca campione del mondo, tagliò con le braccia al cielo al traguardo e fece capire al mondo l’impresa ottenuta. Evans ingaggiò una sfida mozzafiato con Damiano Cunego e Vinokourov strappò la maglia rosa a Vincenzo Nibali. La prima volta della “Corsa Rosa” a Montalcino fu invece nel 1987, quando primo al traguardo fu Moreno Argentin, anche lui campione del mondo come Evans (chissà cosa starà pensando Julian Alaphilippe...). Quel giorno non era presente, a causa di un infortunio, un grande campione come Francesco Moser, amico di Montalcino e del Brunello (la sua famiglia è molto legata a Paolo e Lucia Bianchini di Ciacci Piccolomini d’Aragona), che domani sarà Special Guest insieme al commissario tecnico della Nazionale di ciclismo su strada Davide Cassani alla presentazione alla stampa della “Brunello di Montalcino Wine Stage” e della Tappa Siena-Bagno di Romagna. L’evento si terrà a Montalcino, nel Chiostro del Complesso di Sant’Agostino. Interverranno il Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci, il Direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni (in collegamento), il Sindaco di Montalcino e Presidente della Provincia di Siena Silvio Franceschelli, il Presidente di Eroica Italia Franco Rossi e l’Assessore al Turismo del Comune di Siena Alberto Tirelli. La conferenza stampa verrà trasmessa in diretta streaming alle ore 12 sul sito web e sul canale YouTube del Consorzio.

 

Giro d’Italia, il 19 maggio la "tappa del Brunello"

Giro d’Italia, il 19 maggio la tappa del BrunelloA Montalcino mancava da 11 anni (2010), a Siena addirittura da 35 anni (1986). Il 19 e 20 maggio 2021 il Giro d’Italia, edizione 104 in cui si celebrano i 90 anni della maglia rosa, farà nuovamente tappa in terra di Siena con la tappa n. 11 Perugia-Montalcino del 19 maggio (163 km) che arriverà nella terra del Brunello dopo aver percorso 70 km tra eroiche strade bianche e passaggi mozzafiato in Valdorcia e la tappa n. 12 Siena-Bagno di Romagna del 20 maggio (209 km) che partirà proprio dalla Piazza del Campo della città del Palio. Un appuntamento, atteso da appassionati e residenti voluto fortemente dal Comune di Montalcino e dal Comune di Siena, grazie alla partnership con il Consorzio del vino Brunello di Montalcino e che sarà preceduto da un mese di appuntamenti di avvicinamento sul territorio e che saranno presentati nelle prossime settimane.

“Per tutti noi aver riportato la corsa rosa a Montalcino, in un anno così difficile, è motivo di orgoglio e vuole essere il segnale che guardare con ottimismo e fiducia ad una ripartenza del nostro territorio, è possibile – spiega il Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli - L’Amministrazione comunale ha fatto un grande investimento in termini infrastrutturali e di coordinamento. Adesso l’altro obiettivo, insieme al Comune di Siena, sarà quello, compatibilmente con la situazione emergenziale, di promuovere questo grande evento per creare un’occasione di visibilità, una prima inversione di tendenza rispetto alla crisi diffusa che ha colpito anche il nostro tessuto economico e commerciale e tornare a muovere, anche se in modo limitato, un primo turismo di prossimità italiano ed europeo. Lo faremo con tutti i protocolli di sicurezza previsti e nel pieno rispetto delle normative anti contagio. Ci auguriamo che il Giro d’Italia, a maggio, possa essere l’occasione per segnare un nuovo inizio. Ringrazio il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che fin da subito ha creduto e condiviso questo progetto di promozione per tutto il nostro territorio”.

“Abbiamo giocato di squadra altrimenti una manifestazione importante come questa non saremmo riusciti ad intercettarla – ha aggiunto Alberto Tirelli assessore al turismo del Comune di Siena – Sarà sicuramente un palcoscenico nazionale sul quale ci andremo a proporre come territorio. Sono orgoglioso come assessore e come Comune di poter accogliere una tappa del Giro, evento a cui l’italiano è particolarmente affezionato. Se pensiamo al turismo di prossimità che riteniamo di poter andare ad intercettare nei prossimi mesi, è sicuramente è un buon investimento”.

“Dopo 11 anni il rosa del Giro torna a sposarsi con il rosso dei vini di Montalcino - conclude il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - La nostra scelta è stata sin da subito quella di esserci, non solo per il valore dell’evento, ma anche perché da sempre il Consorzio del vino Brunello di Montalcino e le sue aziende rappresentano un unicum con il loro territorio. Grazie al vino, Montalcino è oggi un brand globale e la sua economia si basa su un moderno modello di comunità agricola in grado di generare occupazione, valore aggiunto e turismo di fascia alta proveniente da tutto il mondo. Il ciclismo – ha concluso Bindocci - è uno sport che richiede passione e abnegazione ma che è capace di dare grandi soddisfazioni, le stesse di un Brunello dopo anni di lavoro in vigna da parte dei nostri soci”.

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