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Tari più alta, Franceschelli: “totale disapprovazione”

Raccolta rifiuti Sei Toscana“Approviamo un piano che ci è calato dall’alto. Esprimo totale disapprovazione, invieremo una lettera di contestazione ad Ato”. Così il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli durante l’ultimo consiglio comunale di fine aprile, che ha trattato il tema del serviziorifiuti, aumentato a Montalcino del 4,9%, arrivando a una cifra di poco superiore ai 2 milioni di euro da versare al gestore unico, Sei Toscana. “È un modello di calcolo che non si decifra - dice il primo cittadino - valutiamo la consulenza di un ingegnere ambientale che ci consenta di esaminare le modalità di calcolo. Non si è nemmeno cambiato un cassonetto. È una situazione non più controllabile”. C’è poi un altro tema, l’impossibilità di calmierare la Tari con altre imposte, come quella di soggiorno. “Con i flussi turistici aumenta la spazzatura e non potendola calmierare ricade su famiglie ed imprese - aggiunge Franceschelli - forse nel 2025, con il Giubileo, sarà possibile farlo”. Tra le misure due agevolazioni: per le attività che nel 2022 hanno registrato un aumento di più del 50% rispetto al 2021, e per gli enti no profit che hanno sede e svolgono il loro ruolo nel territorio comunale da almeno dieci anni.

Montalcino, quest’anno Tari più cara del 4,9%

TariQuest’anno la raccolta e l’intero ciclo dei rifiuti a Montalcino costerà oltre 2 milioni di euro, il 4,9% in più rispetto al 2023. È quanto stabilito dal Pef, il Piano economico finanziario elaborato, su dati del secondo anno precedente (quindi il 2022), dall’Autorità Ato Toscana Sud, composta da sindaci e assessori dei 104 Comuni delle province di Siena, Arezzo e Grosseto. Il Pef, in sostanza, stabilisce quanto devono pagare i Comuni al gestore unico, Sei Toscana. A quel punto gli enti pubblici decidono come muoversi su una tassa che ricade direttamente sui cittadini e sulle attività.

Nel caso di Montalcino, il Comune dovrà pagare 2,023 milioni di euro (11° importo a livello provinciale) e ha deciso di ripartire costi fissi e variabili nel seguente modo: per i costi fissi 30% alle utenze domestiche e 70% alle utenze non domestiche; per i costi variabili 44% alle utenze domestiche e 56% alle utenze non domestiche. Lo prevede la delibera approvata in consiglio comunale lo scorso 29 aprile, che stanzia anche 50.000 euro per due agevolazioni. La prima è un abbattimento dell’85% della Tari in favore delle associazioni senza scopo di lucro riconducibili alla categoria “Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto” che hanno la propria sede legale nel territorio del Comune di Montalcino e svolgono sullo stesso territorio la propria attività in modo continuativo da almeno dieci anni (dovranno documentare il tutto al momento del bando). La seconda è un taglio del 25% della Tari alle utenze non domestiche del territorio comunale appartenenti alla categoria 1 - ad esempio campeggi, benzinai, impianti sportivi, alberghi, agriturismi senza ristorazione, negozi, cartolerie, ferramenta, parrucchieri ed estetisti, botteghe, carrozzerie, autofficine, cantine vinicole, ristoranti, pizzerie, bar, supermercati ed alimentari - che nel 2022 hanno registrato un aumento di oltre il 50% rispetto al 2021, depurato del bonus complessivo di 300.000 euro finanziato da contributi Statali legati al Covid.

L’aumento della Tari a Montalcino (qui le quote e le simulazioni), legato all’inflazione, è leggermente più alto della media provinciale (+4,53%) e identico a quello del capoluogo. I rincari maggiori li subiscono i cittadini di Buonconvento (+7,4%), Monteriggioni (6,6%) e Sinalunga (6,5%), quelli minori a Poggibonsi (+1%) e a Piancastagnaio (1,5%). Gli unici a pagare meno sono Murlo (-5,9%) e Radicondoli (-1,4%).

Il Comune di Montalcino ha poi nuovamente affidato a Sei Toscana il servizio di accertamento, riscossione e gestione pre-coattiva della Tari per l’anno 2024. Il costo è 66.500 euro più Iva, per un totale di 81.130 euro.

Tari 2022, sconto 25% per alcune imprese di Montalcino

TariIl Comune di Montalcino ha stanziato 25.000 euro da destinare alle imprese del territorio che lo scorso anno hanno avuto un aumento maggiore del 50% rispetto al 2021 per quanto riguarda le utenze Tari. La misura è stata presa per via di una serie di condizioni esterne che hanno inciso sull’aumento della Tari: l’esaurimento del bonus di 300.000 euro finanziato dallo stato per il Covid; la riunificazione ad un’unica tariffa dopo i 5 anni di tariffe separate concesse dalla legge a seguito della fusione tra Montalcino e San Giovanni d’Asso, con conseguenza del calcolo della tariffa su unico piano finanziario; la normativa Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), poi recepita dall’Ato (Autorità di ambito toscana centro sud) riguardante un notevole aumento della parte variabile rispetto alla parte fissa della componente tariffaria della Tari; il difficile momento post pandemico che il nostro tessuto economico sta attraversando.

Le attività che potranno godere di uno sconto del 25% sulla tariffa 2022 (sarà applicato direttamente da Sei Toscana) sono le seguenti:

01 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto
03 Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta
04 Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi
07 Alberghi con ristorante
08 Alberghi senza ristorante
08A Case vacanze, affitta camere, agriturismi senza ristorazione
13 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli
17 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista
18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista
19 Carrozzeria, autofficina, elettrauto
21 Attività artigianali di produzione beni specifici
21A Attività di trasformazione agro-alimentare, cantine vinicole
22 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub
23 Mense, birrerie, amburgherie
24 Bar, caffè, pasticceria
25 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari

Tari, +5%. “Ma nessun impatto per le famiglie”

Raccolta rifiuti Sei ToscanaTorna il turismo, riprendono le attività di aziende, bar, ristoranti e alberghi e crescono, giocoforza, i volumi della spazzatura. Così, quest’anno, il costo dei rifiuti a Montalcino aumenterà del 5%. Il dato arriva dall’assemblea dei 104 comuni dell’Ato Toscana Sud Est dopo aver approvato il Piano economico finanziario del 2022, che stabilisce i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per ciascun comune, da finanziare tramite la Tari. Se la media della provincia di Siena sorride (-3,99%, passando da 66,1 milioni del 2021 a 63,4 milioni) e 18 comuni beneficeranno di un importo ridotto – a partire da Siena (-9,6%), ma c’è chi va anche in doppia cifra come Chianciano (-12%), Radicondoli (-12,8%), Sinalunga (-17,4%) e Castiglione d’Orcia (-21%) – Montalcino è tra gli enti che registrano un aumento. La città del Brunello pagava il business dei rifiuti 1.753.187 euro nel 2021 e dovrà adesso pagarne 1.840.846 (87.659 euro in più).

“È una questione legata ai flussi e ai costi di gestione – sottolinea a MontalcinoNews il sindaco Silvio Franceschelli – ci sono stati dei flussi straordinari legati all’incremento produttivo. Come crescono il turismo e la mole dei rifiuti, cresce anche l’importo della tariffa. Ma non sarà percepito dalle famiglie, se non leggermente (l’aumento dovrebbe essere intorno all’1,2%, ndr). Mentre per le imprese vediamo quanto recuperiamo dall’evasione, che ogni anno è di almeno 50.000 euro, e poi faremo un bando nel mese di agosto per compensare gli aumenti. Il Comune di Montalcino metterà a disposizione tra i 70.000 e i 100.000 euro”.

Va precisato che il Piano economico finanziario, e l’aumento del 5% per Montalcino, disegnano uno scenario generale ma la tariffa finale della Tari dipenderà anche da un altro fattore. Da quest’anno infatti si applica in tutti i comuni il modello Arera (l’autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), che potrebbe portare a delle riduzioni per alcuni soggetti e a degli aumenti per altri (ad incidere anche il numero di persone nel nucleo familiare).

I comuni dell’Ato Toscana Sud Est, una volta ricevuto il Pef, dovranno approvare la Tari entro fine mese, il consiglio comunale di Montalcino lo farà il 30 maggio. “In futuro – conclude il primo cittadino – ci sarà un nuovo piano di gestione con un investimento di Sei Toscana di 150 milioni di euro che porterà a una stabilizzazione del sistema di raccolta e delle tariffe”.

Tasse, sanzioni e contributi: le entrate del Comune

MontalcinoÈ pari a 3,68 milioni di euro la cifra incassata nel 2019 dal Comune di Montalcino relativa all’IUC, l’Imposta Unica Comunale che comprende l’Imu (1,75 milioni), la Tari (1,74 milioni) e la Tasi (191.000 euro). Un gettito fiscale leggermente inferiore a quello previsto per il prossimo triennio 2020-22 (3,72 milioni). È quanto emerge dai dati elencati nella nota integrativa del bilancio di previsione 2020-22, approvato dal consiglio comunale di Montalcino lo scorso 19 dicembre.

Tra le altre entrate troviamo anche la tassa di soggiorno, per cui l’importo relativa al 2019, ma anche agli anni futuri, è di 283.000 euro: soldi destinati al finanziamento di interventi di promozione territoriale, culturale, turistica e commerciale che però non vengono riscossi completamente, visto che tra i residui attivi (cioè i crediti che il Comune vanta nei confronti di soggetti terzi) figurano oltre 150.000 euro riferiti proprio all’imposta di soggiorno. Ci sono poi 89.000 euro di Cosap (canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche) e 16.000 euro di Icp (imposta comunale sulla pubblicità).

Per quanto riguarda le sanzioni per violazioni del codice della strada, la previsione nel prossimo triennio è di 265.000 euro all’anno. Sempre in riferimento al periodo 2020-22, troviamo 1,76 milioni di trasferimenti correnti, in gran parte contributi per la fusione con San Giovanni d’Asso da parte dello Stato (943.000 euro) e Regione (500.000 euro), e i proventi della Fortezza, 170.000 euro di entrate a fronte di 20.000 euro di costi, che compensano le spese per asilo nido (-31.000 euro tra entrate e uscite) e mense scolastiche (-120.000 euro).

L’amministrazione traccia anche un prospetto dell’indebitamento dell’ente, con l’obiettivo di dimezzarlo nei prossimi tre anni. Se nel 2019 il debito del Comune era di 1,24 milioni di euro (1,54 milioni nel 2018), l’intenzione è di rimborsare oltre 200.000 euro all’anno per arrivare, nel 2022, ad un indebitamento di 596.000 euro.

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