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Confermati i prezzi della tassa di soggiorno

MontalcinoConfermati anche nel 2022 a Montalcino i prezzi della tassa di soggiorno, l’imposta introdotta nel 2011 in Italia per le città d’arte e fatta propria dal comune di Montalcino nel 2013, il cui ricavato viene destinato a interventi in materia di turismo e manutenzione e recupero di beni culturali e servizi pubblici. Inizialmente prevedeva un importo proporzionale alle “stelle” delle strutture ricettive (da 0,7 euro a 1 euro), adesso invece varia a seconda del numero di notti e dell’importo speso.

Tre gli scaglioni: un euro a persona per ogni notte in cui si spende fino a 100 euro, 3,50 euro per una spesa tra 101 e 250 euro e 5 euro per spese oltre 250 euro. Per determinare quale parametro applicare si considera il costo della camera diviso il numero di persone ospitate.

Per fare un esempio: per una notte in una camera, con tre persone ospitate, al prezzo complessivo di 300 euro, la tassa sarà di un euro a ospite. Per una notte in una camera, con tre persone ospitate, al prezzo complessivo di 320 euro, la tassa sarà di 3,50 euro a ospite. Se invece il prezzo complessivo è di 800 euro, la tassa verrà a costare 5 euro a ospite.

Tasse, sanzioni e contributi: le entrate del Comune

MontalcinoÈ pari a 3,68 milioni di euro la cifra incassata nel 2019 dal Comune di Montalcino relativa all’IUC, l’Imposta Unica Comunale che comprende l’Imu (1,75 milioni), la Tari (1,74 milioni) e la Tasi (191.000 euro). Un gettito fiscale leggermente inferiore a quello previsto per il prossimo triennio 2020-22 (3,72 milioni). È quanto emerge dai dati elencati nella nota integrativa del bilancio di previsione 2020-22, approvato dal consiglio comunale di Montalcino lo scorso 19 dicembre.

Tra le altre entrate troviamo anche la tassa di soggiorno, per cui l’importo relativa al 2019, ma anche agli anni futuri, è di 283.000 euro: soldi destinati al finanziamento di interventi di promozione territoriale, culturale, turistica e commerciale che però non vengono riscossi completamente, visto che tra i residui attivi (cioè i crediti che il Comune vanta nei confronti di soggetti terzi) figurano oltre 150.000 euro riferiti proprio all’imposta di soggiorno. Ci sono poi 89.000 euro di Cosap (canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche) e 16.000 euro di Icp (imposta comunale sulla pubblicità).

Per quanto riguarda le sanzioni per violazioni del codice della strada, la previsione nel prossimo triennio è di 265.000 euro all’anno. Sempre in riferimento al periodo 2020-22, troviamo 1,76 milioni di trasferimenti correnti, in gran parte contributi per la fusione con San Giovanni d’Asso da parte dello Stato (943.000 euro) e Regione (500.000 euro), e i proventi della Fortezza, 170.000 euro di entrate a fronte di 20.000 euro di costi, che compensano le spese per asilo nido (-31.000 euro tra entrate e uscite) e mense scolastiche (-120.000 euro).

L’amministrazione traccia anche un prospetto dell’indebitamento dell’ente, con l’obiettivo di dimezzarlo nei prossimi tre anni. Se nel 2019 il debito del Comune era di 1,24 milioni di euro (1,54 milioni nel 2018), l’intenzione è di rimborsare oltre 200.000 euro all’anno per arrivare, nel 2022, ad un indebitamento di 596.000 euro.

Tassa di soggiorno confermata nel 2020

Montalcino, tassa di soggiorno confermata nel 2020Confermata la tassa di soggiorno. Anche nel 2020 le strutture ricettive del Comune di Montalcino dovranno far applicare un’imposta sul pernottamento dei clienti, in base al numero di notti e all’importo speso. Tre gli scaglioni: un euro a persona per ogni notte in cui si spende fino a 100 euro, 3,50 euro per una spesa tra 101 e 250 euro e 5 euro per spese oltre 250 euro. Per determinare quale parametro applicare si considera il costo della camera diviso il numero di persone ospitate. Per fare un esempio: per una notte in una camera, con tre persone ospitate, al prezzo complessivo di 300 euro, la tassa sarà di un euro a ospite. Per una notte in una camera, con tre persone ospitate, al prezzo complessivo di 320 euro, la tassa sarà di 3,50 euro a ospite. Se invece il prezzo complessivo è di 800 euro, la tassa verrà a costare 5 euro a ospite.

Da ricordare come il ricavato del tributo è destinato esclusivamente al finanziamento (totale o parziale) degli interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, e degli interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.

Introdotta in Italia nel 2011, la tassa di soggiorno fu adottata da Montalcino il 1 luglio 2013, e all’inizio prevedeva un importo proporzionale alle “stelle” delle strutture ricettive. Chi soggiornava in agriturismi o alberghi fino a 3 stelle pagava 0,70 euro a notte, chi pernottava in alberghi a 4 o più stelle versava un euro a notte.

Nel 2019 imposta di soggiorno invariata

Una splendida veduta aerea di MontalcinoIl Comune di Montalcino ha mantenuto invariata per il 2019 l’imposta di soggiorno, la tassa sul pernottamento nelle strutture ricettive applicata ormai dal 2013 ed estesa automaticamente all’ex Comune di San Giovanni d’Asso a seguito della fusione. Il costo varia a seconda della spesa: un euro a persona per ogni notte in cui si spende fino a 100 euro, 3,50 euro per una spesa tra 101 e 250 euro e 5 euro per spese oltre 250 euro.

Per determinare il valore del parametro da applicare si considera il costo della camera diviso il numero di persone ospitate. Per fare un esempio: per una notte in una camera, con tre persone ospitate, al prezzo complessivo di 300 euro, la tassa sarà di un euro a ospite. Per una notte in una camera, con tre persone ospitate, al prezzo complessivo di 320 euro, la tassa sarà di 3,50 euro a ospite. Se invece il prezzo complessivo è di 800 euro, la tassa verrà a costare 5 euro a ospite.

Da ricordare come il ricavato del tributo è destinato esclusivamente al finanziamento (totale o parziale) degli interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, e degli interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.

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