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I teatri di Montalcino diventeranno monumenti nazionali

Il Teatro degli Astrusi, a MontalcinoIl Teatro degli Astrusi e il Teatro della Grancia diventeranno “monumenti nazionali”. Uno dei gioielli di Montalcino, progettato nel 1766 dall’architetto Leonardo De Vegni, e il piccolo scrigno di Montisi, costruito alla fine del XIX secolo, sono stati inseriti nella lista dei teatri storici italiani, con almeno 100 anni di età, prevista dalla legge appena approvata alla Camera (manca l’ok, scontato, del Senato). Un elenco di oltre 400 teatri d’Italia, dalla Scala di Milano al Goldoni di Venezia, dal Brancaccio di Roma al San Carlo di Napoli, dei quali 69 in Toscana e 10 in provincia di Siena. Oltre agli Astrusi e al Teatro della Grancia, troviamo i Rinnovati di Siena, i teatri dei Varii e del Popolo a Colle Val d’Elsa, il Teatro dei Concordi e il Teatro Poliziano di Montepulciano, il Teatro del Popolo di Rapolano Terme, il Ciro Pinsuti di Sinalunga e il Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena. La principale caratteristica di un edificio dichiarato “monumento nazionale” è di essere inalienabile. Dall’attuazione della legge, si legge nel testo, “non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e le amministrazioni competenti vi provvedono nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.

Due contendenti per la gestione dei teatri

Il Teatro degli Astrusi di MontalcinoDelle sette manifestazioni d’interesse due si sono trasformate in candidature ufficiali: il Teatrino dei Fondi, compagnia teatrale di San Miniato (Pisa), e la Fonderia Cultart, società cooperativa di Prato che si occupa di organizzazione e promozione di eventi, concerti, spettacoli e progetti culturali, si contenderanno la gestione del Teatro degli Astrusi di Montalcino e del Teatro della Grancia di Montisi. L’affidamento, che durerà fino al 30 giugno 2022, prevede un corrispettivo totale di 77.000 euro, salvo proroghe.

La commissione apposita si è riunita il 14 ottobre al Palazzo Comunale. La Fonderia Cultart è stata ammessa alla seconda fase, mentre per il Teatrino dei Fondi è stato attivato il soccorso istruttorio (mancava una firma digitale). Una volta ricevuta la nuova documentazione, la commissione si riunirà per l’apertura delle buste contenenti le offerte tecniche.

Gestore unico per i teatri di Montalcino e Montisi

Il Teatro della Grancia di Montisi ospita ogni anno il Festival Solo Belcanto Un gestore unico dei teatri di Montalcino e Montisi fino al 30 giugno 2022. Lo ha deciso, con delibera approvata all’unanimità il 10 marzo, il Consiglio Comunale di Montalcino, che avvierà la procedura per la selezione pubblica del nuovo gestore del Teatro degli Astrusi, di proprietà comunale, e del Teatro della Grancia, che è privato ma in comodato d’uso al Comune per altri 51 anni.

Se si esclude la stagione teatrale, entrambe le strutture sono attualmente gestite direttamente dall’ente. Una situazione non più ipotizzabile perché “per essere sfruttate al meglio necessitano di personale formato e di un’organizzazione nello specifico settore artistico dotata di autonomia”, si legge nella delibera.

L’affidamento, fino al 30 giugno 2020 con possibilità di proroga, prevede i seguenti servizi: organizzazione e gestione della stagione teatrale di prosa e della rassegna di teatro ragazzi, comprensiva dell’attività di programmazione, gestione contrattuale, ed ogni altra attività necessaria alla realizzazione degli spettacoli; gestione del teatro (apertura, chiusura, custodia, biglietteria, guardaroba, pulizie, assistenza tecnica) in occasione degli eventi programmati nel contesto della stagione professionale prosa e teatro ragazzi; gestione del teatro in occasione di ogni altro utilizzo dello stesso da parte dell’amministrazione comunale e/o concessioni a terzi; gestione e sorveglianza dei beni mobili afferenti al teatro; servizio di pulizia; servizio di promozione dell’attività teatrale; prestazioni inerenti la manutenzione ordinaria delle attrezzature teatrali; prestazioni inerenti la sicurezza degli immobili durante tutte le manifestazioni o eventi o spettacoli; prestazioni inerenti i servizi tecnici di audio, video e luci.

“Di Quando”, Nucciotti protagonista a Montisi

Il teatro torna protagonista a MontisiAl Teatro della Grancia di Montisi, sabato 2 marzo alle ore 21.15, Gianmarco Nucciotti ci racconta “di quando” eravamo altro: storie che fanno divertire, che rattristano, che fanno riflettere. E che ci ricordano le nostre radici. Questa la presentazione dello spettacolo che ci è arrivata in redazione: “C’è una valigia culturale, quella che ci viene consegnata dalle esperienze della nostra vita. È qui, nella nostra mano. La vediamo, la sentiamo. Ne abbiamo consapevolezza. E poi c’è uno zaino appeso alle nostre spalle che sta lì, nascosto alla vista. Neanche ne avvertiamo il peso, eppure c’è. È l’altro bagaglio culturale, quello fatto di esperienze che non abbiamo vissuto. Sono le vite, il passato di altri che ci hanno preceduto. È la storia profonda dell'umanità, della nostra società. O magari, e forse soprattutto, della nostra comunità. Gli accadimenti piccoli o giganteschi che sono arrivati a noi attraverso racconti di racconti. Storie lontane e ripetute, a volte persino abusate, che ci parlano di come - e di quando - il flusso del tempo ci ha investiti. Di come e di quando è arrivata ciò che chiamiamo “modernità”. Di quando questa “modernità” non c’era, o era semplicemente altro. Di quando sono arrivate le automobili, la corrente in casa, l’acqua dal rubinetto, la tecnologia, il benessere. Di quando tutto questo non è piovuto dal cielo, ma ci è stato consegnato da mani sudice, stanche, screpolate. È per quelle mani che dobbiamo essere orgogliosi e tenere viva la mente dei ricordi. “Di quando”, è il racconto brillante di storie vere, storie di miti che non torneranno più”.

“Di Quando. Storie di personaggi e fatti non puramente casuali”, di Senio Nucciotti, regia di Manfredi Rutelli, con Gianmarco Nucciotti.

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