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Michele Marconi della Ruga è il miglior tamburino

Michele Marconi della Ruga è il miglior tamburino 2018Il premio per il miglior tamburino va al Quartiere Ruga. La prima edizione di questo riconoscimento, nato per onorare la memoria di Roberto Caselli, se la aggiudica Michele Marconi che ha brillato per le sue qualità musicali e ritmiche, caratteristiche che lo hanno eletto il numero uno di quest’anno. Inoltre Curzio Lambardi del Travaglio ha ricevuto una menzione speciale per qualità tecniche, brillantezza e portamento. La Commissione del premio è composta da Bruno Caprioli (Quartiere Borghetto), Roberto Tanganelli per (Quartiere Pianello), Maurizio Giannetti (Quartiere Ruga), Roberto Pierangioli (Quartiere Travaglio) e dal presidente Luciano Brigidi. La decisione è stata ufficializzata ieri sera nel corso di una riunione al Palazzo Comunale storico, alla presenza anche del Comitato di Tutela delle Feste Identitarie. Sabato, alle ore 12, la premiazione al Loggiato del Palazzo Comunale Storico.

Boom di visualizzazioni, vola la nostra diretta!

La diretta del Torneo di tiro con l'arco di Montalcino in streaming sul profilo FB della Montalcinonews2674 visualizzazioni dopo soltanto un giorno, 22 condivisioni, quasi ottanta commenti, 4032 persone raggiunte. La diretta streaming della Montalcinonews ha dato ancora una volta i suoi frutti e tecnicamente è filato tutto liscio. Un ringraziamento ai nostri tecnici audio e video che hanno lavorato duramente per mettere a posto ogni cosa senza farsi abbattere da condizioni meteo difficili. Grazie a Claudio Sassetti e Bruno Bonucci per la loro disponibilità e i commenti preziosi. Ovviamente grazie, come ricordato anche in diretta, all’importante contributo economico del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Ma soprattutto grazie a tutti voi che animate la nostra diretta del Torneo di tiro con l’arco commentando e interagendo, partecipando, insomma, attivamente. Siete in tanti, ogni volta siete sempre di più. Per noi è un grande sforzo mettere a disposizione un servizio del genere, con sei microtelecamere e un coordinamento che cerca di collocare ogni cosa al proprio posto. Non è stato semplice, il tempo ci ha giocato qualche brutto scherzo la scorsa settimana...Ma vedere questi numeri, nonostante il lungo Ponte, ripaga tutto. Non scriviamo mai in maiuscolo ma questa volta, dai, concedeteci uno strappo alla regola: GRAZIE!

L’Opera è di Perugini: “Amo Montalcino”

Marta Perugini e le sue opereCi stiamo avvicinando alla settimana che porterà al Torneo straordinario di tiro con l'arco, evento organizzato per il trecentesimo anno dall'incoronazione dell'immagine della Madonna del Soccorso di Montalcino. Grande attesa in città, e in particolare nei Quattro Quartieri, dove la “febbre” inizia a salire e con i preparativi già a buon punto. Venerdì 11 maggio il programma si aprirà ufficialmente con la presentazione dell’Opera: appuntamento alle ore 19 nel Loggiato del Palazzo Comunale Storico dove Marta Perugini svelerà pubblicamente il suo lavoro che andrà ad arricchire la bacheca del Quartiere vincitore. Ovviamente senza svelare nulla, abbiamo contattato l’artista che i montalcinesi avranno avuto modo di apprezzare qualche mese fa grazie alle sue “Icone” in mostra a Palazzo Comunale Storico. “I criteri che ho scelto - commenta Perugini - sono quelli usati nel ’300 e ispirati al “Libro dell’Arte” di Cennino Cennini. Devo dire che è stata una preparazione lunghissima, oltre due mesi, lavorando giorno e notte. Ci sono tanti segmenti naturali, è un’Opera, se vogliamo, complessa e raffinata. Per le tecniche esecutive e i materiali utilizzati (compresa la foglia in oro zecchino) la tavola è di rara preziosità. Sono onorata di aver ricevuto la chiamata per realizzare questo premio. Montalcino è un luogo che ho sempre amato. I montalcinesi hanno apprezzato molto la mia mostra, anche più dei turisti, e ciò mi ha fatto davvero piacere. Purtroppo non sono mai stata al Torneo ma quest’anno sarà l’occasione per rifarmi”.

Nata e cresciuta a Siena, Marta Perugini è una pittrice di icone. Ha esposto in Italia e all’estero oltre ad aver svolto una lunga attività didattica. Nel suo curriculum anche la realizzazione del Palio di Piancastagnaio e del drappellone della Giostra del Saracino di Sarteano, tutti elaborati con tecniche e criteri iconografici.

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