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Montalcino, nel 2025 il terzo patrimonio Unesco?

Via FrancigenaNel 2025, anno del Giubileo, Montalcino potrebbe vantare un invidiabile record, quello di avere tre patrimoni Unesco: la Valdorcia, il tartufo e la Via Francigena. L’antico cammino di Sigerico, che passa da Torrenieri, ha già da tempo iniziato il suo percorso per entrare nella World Heritage List, la lista dei luoghi considerati dall’Unesco patrimoni mondiali dell’umanità. Un percorso che adesso compie un ulteriore passo avanti con la nomina della Regione Toscana a capofila del progetto. A sancirlo un protocollo d’intesa triennale, firmato ieri dalle sette Regioni attraversate dalla Francigena (Toscana, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Lazio e Valle d’Aosta) che si impegnano a proseguire l’iniziativa comune nei confronti degli altri Paesi europei coinvolti, ovvero Inghilterra, Francia, Svizzera e Città del Vaticano. Il prossimo step è la redazione di un dossier per presentare ufficialmente la candidatura della Francigena nella lista del patrimonio Unesco.

Il progetto della Toscana capofila è stato deciso nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri a Firenze presso la presidenza della Regione e che ha visto la partecipazione del presidente, Eugenio Giani, dell’assessore regionale al turismo Leonardo Marras, dei sottosegretari di Stato dei Ministeri della Cultura e degli Esteri, Lucia Borgonzoni e Benedetto Della Vedova, del presidente Aevf (Associazione europea Vie Francigene), Massimo Tedeschi, del direttore del gruppo scientifico Aevf, Luca Bruschi, di Federico Eligi, consigliere del presidente Giani per i Cammini, di Elena Pianea, direttrice Beni, istituzioni, attività culturali e sport della Regione Toscana, di Maria Pianigiani, del Focal Point Unesco del Ministero Beni Culturali e di Roberta Pesci, capo sezione Unesco dell'ufficio Dgdp VI Cooperazione culturale in ambito multilaterale.

Hanno partecipato anche i rappresentanti delle regioni italiane attraversate dalla Via Francigena di Sigerico, cioè Jean-Pierre Guichardaz, assessore ai Beni Culturali e Turismo della Regione Valle d’Aosta, Vittoria Poggio, assessore Cultura e Turismo del Piemonte, Stefano Bruno Galli, assessore Autonomia e Cultura della Lombardia, Andrea Massari, presidente della Provincia di Parma, per la Regione Emilia-Romagna, Alessandro Piana, vice presidente Regione Liguria e Roberto Ottaviani, direttore dell’Agenzia del Turismo della Regione Lazio.

“Quello che abbiamo ricevuto oggi – afferma il presidente Giani – è un graditissimo riconoscimento del ruolo e dell’importanza che la Toscana ha giocato nella definizione del percorso che ci porterà alla redazione del dossier attraverso il quale arriveremo ufficialmente a presentare la candidatura della Francigena nella lista del patrimonio Unesco. In questo vero e proprio campionato delle eccellenze mondiali come Toscana abbiamo già segnato otto goal, tanti sono i siti patrimonio dell’umanità presenti nella nostra regione, e puntiamo decisamente al nono. Intendiamo raggiungerlo con un grande gioco di squadra, che stiamo organizzando di concerto con altre sei Regioni italiane e con lo stesso Ministero della Cultura. Confido nel collettivo e sono fiducioso che riusciremo a centrare l’obiettivo che ci siamo posti”.

“Il protocollo – aggiunge il sottosegretario Borgonzoni - segna un ulteriore e indispensabile passo avanti verso il riconoscimento della Via Francigena Patrimonio dell’Umanità. Una sfida cominciata anni fa, che il Ministero della Cultura ha saputo cogliere prontamente, lavorando senza interruzione al fianco delle Regioni. L’inserimento di questo storico itinerario nella lista Unesco – Organizzazione che custodisce e valorizza i siti più rappresentativi del patrimonio culturale mondiale – permetterebbe di riconoscerne l'importanza e lo straordinario valore universale, contribuendo a promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo. Senza dimenticare il forte impulso alla crescita turistica, sociale ed economica dei territori coinvolti. L’intesa firmata oggi, pertanto, impegna tutti a continuare il percorso intrapreso con sempre maggiore determinazione”.

“Il Ministero degli Esteri – sottolinea il sottosegretario Della Vedova - guarda con profondo interesse al progetto di candidatura della Via Francigena alla Lista del Patrimonio Mondiale, ed esprime il suo apprezzamento per l’efficace collaborazione tra le diverse istituzioni a vario titolo coinvolte nel complesso percorso che sappiamo essere alla base del processo di definizione di una candidatura. Un tema, quello delle candidature, che seguiamo con sempre maggiore attenzione, ancor più da quando, lo scorso novembre, siamo stati rieletti, dopo vent’anni di assenza, membri del Comitato del Patrimonio Mondiale, l’organo chiamato a gestire proprio la Lista del Patrimonio Mondiale, consentendoci, dunque, di mettere ancor più direttamente al servizio della collettività degli Stati membri l'apprezzata expertise italiana nei settori della conservazione, protezione e valorizzazione del Patrimonio”.

E’ stato quindi firmato il protocollo d’intesa, che durerà tre anni, tra Toscana, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Lazio e Valle d’Aosta. Tutte insieme si impegnano a proseguire l’iniziativa comune nei confronti degli altri Paesi europei attraversati dalla Francigena, ovvero Inghilterra, Francia, Svizzera e Città del Vaticano.

"La via Francigena, 'regina' dei cammini della Toscana – afferma l’assessore Marras - è già adesso un importante attrattore turistico. Con questo riconoscimento e poi con il coronamento del percorso da parte dell’Unesco lo sarà sempre di più. Il protocollo sottoscritto oggi, quindi, è per noi un ulteriore stimolo per proseguire il lavoro di valorizzazione e promozione dei cammini: con l'atlante abbiamo messo a sistema la rete delle vie storiche che attraversano la Toscana offrendo ai visitatori un quadro chiaro e completo di informazioni, continueremo su questa strada, insieme agli ambiti turistici, per realizzare un'offerta tematica sempre più compiuta ed attrattiva in vista del giubileo del 2025".

“Gli itinerari culturali e transnazionali come la Via Francigena – evidenzia il vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana - sono sempre più da sostenere in modo integrato, per il portato storico e paesaggistico e per il ruolo di settore trainante del viaggiare in modo sostenibile e responsabile, nel rispetto dei territori e delle tradizioni. Promuoverla significa valorizzare i nostri borghi, le peculiarità, le eccellenze enogastronomiche e recuperare quel senso di comunità e di scambio che accomuna la visione sovranazionale e che rinsalda sempre più la collaborazione tra Regioni. Di fatto, Regione Liguria si è impegnata a supportare la candidatura Unesco della Via Francigena e a valorizzare sempre più il tratto che attraversa il nostro Levante, da Santo Stefano di Magra sino a Luni”.

La Regione Toscana, secondo quanto prevede il Protocollo d’intesa, sarà coordinatrice del progetto e presiederà il Comitato di coordinamento in cui sono rappresentati tutti i firmatari. Viene coinvolta in qualità di partner anche l’Associazione europea delle Vie Francigene che fornirà il suo contributo anche di carattere scientifico.

“Con la firma di oggi sul protocollo che coinvolge tutti gli enti interessati - aggiunge Federico Eligi - la Regione Toscana lancia la fase finale della candidatura in vista del giubileo del 2025. Negli ultimi mesi abbiamo registrato una chiara volontà del Governo, in particolare del Ministero della Cultura, che ha stanziato risorse importanti e mai viste prima, per questa operazione: più di un milione di euro per supportare la candidatura poniamo basi serie e credibili per raggiungere l’importante traguardo che ci siamo prefissi”.

Francigena, monitoraggio della Proloco Torrenieri

L'unico tratto non percorribile della Francigena nel comune di MontalcinoIl percorso della Francigena che insiste sul territorio di Montalcino è in buono stato e percorribile a piedi interamente, a parte dopo il cimitero di Torrenieri fino alla fine del primo tratto di curve andando verso San Quirico d’Orcia. È questo l’esito dell’attività di monitoraggio della Proloco di Torrenieri, che dall’amministrazione comunale ha ricevuto l’incarico di controllare lo stato di fruibilità del percorso escursionistico e ciclabile della via Francigena che attraversa il comune di Montalcino, ovvero percorrendo l’antico cammino di Sigerico dal confine tra Montalcino e Buonconvento verso il confine tra Montalcino e San Quirico d’Orcia.

Due i sopralluoghi di Claudia Torriti, presidente e segretaria della Proloco, nel 2021 (a inizio primavera e a inizio inverno). “Il sentiero – si legge nel resoconto – è percorribile lungo tutto il tracciato. L’unica eccezione è dopo il cimitero di Torrenieri fino alla fine del primo tratto di curve andando verso San Quirico. In questo tratto il tracciato dovrebbe procedere all’interno di un guard-rail, situato a sinistra della strada, percorrendola in direzione San Quirico d’Orcia, in realtà il fondo del sentiero non è calpestabile: le acque meteoriche, mal regimate, hanno creato una fossetta naturale all’interno della quale scorre un rivolo d’acqua. Inoltre, la vegetazione limitrofa invade la zona del tracciato. Il risultato è che i pellegrini devono camminare all’interno del tracciato carrabile della strada”.

I cipressi della Francigena invasi da piante infestantiLungo tutto il tratto monitorato non sono presenti alberi o rami pericolanti vicino alla zona di passaggio, continua il rapporto della Proloco. “Lungo il tratto della Francigena, immediatamente prima del ponte sull’Asso a Torrenieri, i cipressi presenti sul lato sinistro della strada, percorrendola andando verso San Quirico d’Orcia, sono invasi da piante infestanti” (vedi foto a fianco).

Il Comune ha impegnato a favore della Proloco di Torrenieri 1.350 euro per il biennio 2021-2022.

Via Francigena, una risorsa su cui puntare

Un tratto della Via FrancigenaLa Pro Loco di Torrenieri continuerà, anche per il biennio 2021/2022, ad occuparsi del servizio di monitoraggio dello stato di fruibilità del percorso escursionistico e ciclabile della Via Francigena che attraversa il nostro territorio. Il Comune di Montalcino ha riconosciuto “l'ottimo lavoro svolto” dall'associazione. “Monitoriamo ogni 4 mesi sullo stato dei luoghi - spiega Claudia Torriti della Pro Loco - la via Francigena anche da noi è molto frequentata, prima del Covid si contavano tante persone. Evidenziamo le criticità nel tratto da Torrenieri alla Toma, come il solco causato dall'acqua meteorica che porta le persone a camminare sull'asfalto ma la situazione è comunque migliorata”. Quando tutto tornerà alla normalità Torrenieri dovrà puntare sempre di più sulla Via Francigena per sviluppare il turismo, unico potenziale volano economico (negozi ce ne sono sempre meno, le nuove generazioni vanno a lavorare fuori, il più delle volte per necessità, e l'attività artigianale è lontana parente di quella di una volta) da affiancare alla solida attività agricola. Da tempo si parla di un ostello per i pellegrini nei locali della Stazione ma al momento non sembrano esserci importanti aggiornamenti. “Per molti potrà sembrare una novità - conclude Torriti - ma ci sono tante persone di Torrenieri che ospitano i pellegrini e i giovani che attraversano la Via Francigena. Noi diamo disponibilità, forniamo informazioni e ci fa piacere ricevere tanti messaggi di ringraziamento”.

Una rete di sentieri per puntare sul turismo slow

Tra colori, fatica, polvere e bellezza torna Eroica MontalcinoI tracciati della Granfondo del Brunello e della Brunello Crossing, il percorso che unisce Montalcino e Torrenieri passando dalla Via Francigena, il tratto da Torrenieri ai cipressini, il sentiero del Club Alpino Italiano che porta a Sant’Antimo, l’anello delle mura di Montalcino e quello che collega San Giovanni d’Asso a Monterongriffoli: sono i circuiti pedonali e ciclabili che il Comune di Montalcino intende mettere a sistema, in una sorta di rete sentieristica comunale che faccia da collettore delle iniziative sportive, turistiche e culturali di Montalcino, per aumentare e qualificare la presenza turistica permanente ed integrarsi con la rete di percorsi dei Comuni limitrofi e con il progetto “Ferro-Ciclovie della Val d’Orcia” che sta portando avanti la Regione Toscana, che nel novembre 2016 stanziò 100.000 euro a favore di un’iniziativa per valorizzare il tratto ferroviario Asciano-Monte Antico, quello utilizzato dal Treno Natura.

Tra i firmatari del protocollo d’intesa la Regione stessa, la Provincia di Siena e i Comuni di Siena, Asciano, Trequanda, Montalcino, Civitella, Paganico, Roccastrada, Castiglione d’Orcia, Sinalunga e San Giovanni d’Asso, che venne individuato come capofila col compito di predisporre uno studio di fattibilità. Un incarico poi passato al nuovo Comune di Montalcino, che nell’estate 2018 lo affidò a MATE, società bolognese di architettura, ingegneria e urbanistica. Lo studio, presentato alla Regione nel dicembre 2018, prevede “la realizzazione di una serie di percorsi pedonali e ciclabili che, a partire dalle stazioni del Treno Natura nel tratto compreso fra Asciano e Monte Antico, vanno a collegare le emergenze paesaggistiche e storico-culturali dei territori dei Comuni sottoscrittori del Protocollo d’Intesa”.

Tornando alla rete sentieristica di Montalcino, l’amministrazione ha dato mandato all’Ufficio Lavori Pubblici di affidare l’incarico di predisporre il progetto che, si legge nella delibera, “dovrà connettere il territorio comunale con il territorio dei comuni appartenenti alla Val d’Orcia e alla zona delle Crete Senesi utilizzando la ferrovia Asciano Monte-Amiata ed il percorso della “Francigena” come infrastrutture di collegamento a livello sovracomunale; valorizzare le peculiarità paesaggistiche e storico/artistiche del territorio montalcinese; valorizzare le strade esistenti utilizzando il più possibile strade bianche comunali, vicinali o consortili; connettersi con le attività ricettive e turistiche del territorio”.

Un modo per valorizzare i tracciati utilizzati per manifestazioni come la Brunello Crossing, la Granfondo del Brunello e Eroica Montalcino (che si è dotata di un percorso permanente), e per destagionalizzare il flusso di turisti attraverso la mobilità lenta, la natura, i sentieri. Un tema su cui puntare da parte di un Comune che, con i suoi 31.000 ettari, è capace di offrire paesaggi unici al mondo.

La Via Francigena in sella a un cavallo

IppoVia Francigena, il progetto per percorrere il tratto toscano della Via Francigena in sella a un cavalloPercorrere il tratto toscano della Via Francigena in sella a un cavallo, per diversificare ulteriormente l’offerta turistica dell’antico itinerario di Sigerico. È l’idea alla base del progetto della Regione Toscana in collaborazione con l’Università di Firenze (approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale di Montalcino) denominato “IppoVia Francigena”, che prevede l’individuazione di un percorso equestre, con relative fermate per cavalli e cavalieri, e l’installazione della segnaletica a spese della Regione (nessun onere ricadrà sui Comuni interessati).

Lo studio, realizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali, ipotizza 18 tappe di non più di 35 chilometri ciascuna con punti sosta e varianti. Una di queste, per esempio, partendo da Buonconvento aggirerà Torrenieri per evitare lunghe tratte di asfalto, staccandosi dal percorso pedestre prima di arrivare a Torrenieri e, seguendo strade vicinali segnate da vari percorsi escursionistici, terminerà a San Quirico d’Orcia. La tappa Buonconvento-San Quirico d’Orcia, di 26 km, prevede quattro punti sosta ma nessuno nel territorio comunale di Montalcino, anche se si tratta di idee che possono essere soggette a revisione.

Arriva lo spettacolo della Francigena UltraMarathon

Ogni anno tanta gente partecipa alla World Francigena UltramarathonUno spettacolo che toccherà anche il nostro territorio. Le cifre parlano di 120 km, 10 comuni coinvolti, 5 tracciati a scelta e 1.000 iscritti di cui 560 da fuori Regione con un più 20% rispetto al 2018: questi sono i numeri della nuova edizione di “World Francigena UltraMarathon 2019” che riporta protagonista, dal 12 al 13 ottobre, il percorso di Sigerico, l’antica Via percorsa dai pellegrini. Una camminata non competitiva a passo di trekking e nordic walking organizzata dall’assessorato al Turismo del Comune di Siena e dall’assessorato allo Sport e Turismo di Acquapendente, con il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, della Regione Toscana e della Regione Lazio, e la collaborazione dei Comuni di Monteroni d’Arbia, Buonconvento, Montalcino, San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia, Radicofani, San Casciano dei Bagni e Proceno. Un viaggio a passo lento tra la Toscana e il Lazio per scoprire il patrimonio storico-culturale e ambientale lungo questo importante cammino, ma non solo. Novità di quest’anno anche l’esplorazione dei sapori del territorio nei punti di ristoro lungo il tracciato, ma anche con una degustazione di eccellenze gastronomiche. La valorizzazione della via Francigena procede e si iniziano a vedere i risultati.

Non a caso il direttore dell’Associazione Europea delle vie Francigene Luca Bruschi ha spiegato che “la World Francigena UltraMarathon è stata inserita tra le buone pratiche nel dossier con i risultati delle attività che presentiamo al Consiglio d’Europa”. Ma poi ha evidenziato anche “l’importante risultato raggiunto sul tratto senese dell’antico cammino dove grazie al lavoro svolto in sinergia tra l’amministrazione comunale e le associazioni si sta valorizzando la Via Francigena”.

Cinque i tragitti disegnati, quello che collega Siena ad Acquapendente, 120 km, è il più impegnativo (partenza il 12 ottobre, ore 10, da Piazza Duomo). Qui si percorrerà anche un tratto della Cassia in direzione Montalcino, con la vista di colline ricoperte di vigneti da cui nasce il famoso Brunello. Lungo le strade bianche si raggiunge Torrenieri, con la chiesa di Santa Maria Maddalena, citata da Sigerico. E poi c'è la Buonconvento-San Quirico d'Orcia, 20 km tra i paesaggi della Valdorcia. Tra gli organizzatori, oltre al Comune di Montalcino, ci sono anche due associazioni di Torrenieri a collaborare: Scarpe Diem e Proloco.

I tragitti e le informazioni sono sul sito: www.francigenaultramarathon.it

“La Via Francigena contromano e contro i pregiudizi”

Foto di gruppoUna bella iniziativa che merita spazio e attenzione. Un gruppo di 7 persone non vedenti, dai 35 ai 70 anni, è partito il 21 settembre dai dintorni di Roma, e precisamente da Campagnano, per raggiungere Siena attraverso la Via Francigena. In tutto fanno circa 250 km ma in realtà sarà una cifra superiore perché durante questa avventura capita di sbagliare strada e di fare “qualche passo in più”... Del gruppo fanno parte anche 7 accompagnatori, 2 cani-guida e un mezzo di assistenza messo a disposizione dalla Croce Rossa di Como. Si chiama “La Via Francigena contromano e contro i pregiudizi”, il progetto promosso dalla onlus Disabilincorsa e dal giornale online Action Magazine diretto da Paola Pignatelli che abbiamo sentito telefonicamente per scoprire qualche dettaglio in più su questa bellissima camminata che farà tappa a Torrenieri lunedì 30 settembre. “l’idea è quella di confutare i luoghi comuni, non a caso il cammino si svolgerà contromano. Siamo contenti per ora, c’è una bella accoglienza da parte di tutti. I sette non vedenti della comitiva sono eccezionali, riescono a percepire davvero tante cose, dai rumori agli odori. Ad esempio uno di loro da come ha abbaiato un cane ha capito che era un pastore tedesco. Ogni giorno compiamo 25-30 km, poi dipende da quello che succede: può piovere, esserci il fango e incontrare delle complicazioni. Ma tutto sta filando liscio, la sera dormiamo nelle case di accoglienza ed è sorprendente notare come le persone non vedenti riescano ad adattarsi così bene a contesti diversi. Noi a volte non siamo bravi come loro! Lunedì arriveremo a Torrenieri, l’amministrazione ci offrirà un ristoro, siamo in contatto con l’assessore Iannotta”.

Una momento del cammino lungo la Via FrancigenaLo scopo di questa idea, come si legge nel sito Disabili in Corsa, “è quello di ribaltare le carte in tavola: dimostrare che la disabilità non è un limite; che le persone disabili possono portare a termine imprese che i normo-dotati spesso non si sognano neppure di intraprendere; e che attraverso lo sport è possibile l’integrazione”. Chi vorrà potrà anche seguire il gruppo, per pochi o tanti chilometri: a voi la scelta. Nel caso è possibile contattare direttamente Michele Pavan, presidente di Disabilincorsa, al numero di telefono 3473845121. Questa è la prima “macro-tappa”, l’intenzione dei promotori è di farle in futuro altre due in modo da coprire interamente il percorso della Francigena. Intanto lunedì siamo sicuri che Torrenieri gli regalerà una bella accoglienza, complimenti a tutti!

Via Francigena, le criticità nel Comune di Montalcino

Un tratto della Via Francigena a Torrenieri. Foto di R.D. PhotographerL’acqua, si sa, è un bene primario per tutti, a maggior ragione per un pellegrino della Via Francigena. Che, se da una parte può godere delle bellezze del tratto senese, dall’altra deve fare spesso i conti con diversi disagi, come i fontanelli non funzionanti o non segnalati, o i tratti di strada sprovvisti di approvvigionamento idrico, ad esempio quello che collega Buonconvento a Torrenieri. Sono alcune delle criticità emerse dalla relazione stilata dal Gruppo Trekking Senese per conto del Comune di Siena, competente per la gestione della Francigena nel tratto da San Gimignano a Radicofani, che lambisce anche il lato nord del Comune di Montalcino.

Il rapporto evidenzia come circa la metà dei fontanelli d’acqua riscontri dei problemi. Su 21 presenti, 6 non sono funzionanti e 4 non adeguatamente segnalati. Una delle criticità maggiori riguarda il tratto da Buonconvento a Torrenieri. Un pellegrino o un escursionista che si abbevera a Buonconvento deve poi aspettare fino a Torrenieri per rifornirsi nuovamente. Nel mezzo ci sono 13 km, in gran parte soleggiati. Per questo il Gruppo Trekking Senese ha richiesto un fontanello a metà tracciato, in prossimità del podere Pecci.

“In collaborazione con i Comuni interessati - spiega l’assessore al turismo del Comune di Siena Alberto Tirelli - ci occuperemo delle procedure per l’installazione di almeno 4 nuovi fontanelli nella zona sud, che oggi presenta le maggiori criticità. Inoltre saranno collocati a fianco di ogni fontanello degli abbeveratoi a livello costante per gli animali domestici che sempre più spesso il pellegrino e l’escursionista portano al seguito”.

In autunno il tratto senese della Via Francigena conoscerà una nuova cartellonistica (parte della segnaletica attuale è vetusta) dove saranno scritti in quattro lingue un numero di soccorso e un codice associato alla tabella stessa, in modo da rendere immediato il rilevamento della posizione in caso di emergenze. A tal proposito il Gruppo Trekking Senese (associazione che è composta da circa 600 soci, è inserita nella Federazione Nazionale Escursionismo e ha collaborato con Google alla mappatura della Francigena nel 2016) ha lanciato il progetto “Trial Angel GTS”, che prevede l’impegno dei propri volontari nel presidiare il territorio, in particolar modo d’estate, per prestare supporto al camminatore fornendo informazioni utili e approvvigionamento idrico. L’idea è quella di riuscire ad organizzare un presidio costante su tutto il percorso, dotando i volontari di un mezzo fuoristrada, radio, materiale informativo, acqua potabile, kit di pronto soccorso e/o defibrillatore, contando anche nel supporto di istituzioni e privati.

La Via Francigena rimane un tema che ogni ente dovrebbe mettere al centro del proprio programma, per sfruttare quello che sarebbe un potenziale enorme (vedi Santiago de Compostela). Un argomento caldo che si ricollega a Torrenieri, località che sopporta da anni una serie di criticità e che potrebbe rilanciarsi sfruttando l’eco-turismo, attraverso nuove idee e nuove infrastrutture. Come un ostello, progetto inserito nel Dup del Comune di Montalcino, o come un nuovo tracciato che ripercorra un sentiero già esistente, che dal cimitero conduce ai cipressini di San Quirico, e che porterebbe le migliaia di pellegrini in uno dei posti più caratteristici del mondo, al momento escluso dalla Via Francigena, evitando per di più di camminare in un tratto asfaltato e trafficato come lo è la Cassia.

Partito il percorso formativo dedicato alla Via Francigena

Obiettivo, valorizzazione della Francigena e attrarre turisti e pellegrini sul territorio. Questa mattina si è aperto il percorso formativo dedicato alla valorizzazione della Francigena e destinato agli operatori del turismo. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Siena, in qualità di capofila della gestione associata per la valorizzazione della Via Francigena, con la collaborazione della Regione Toscana, dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e dell’Associazione Toscana delle Vie Francigene e Cammini. Alla gestione associata aderiscono, oltre al Comune di Siena e la Provincia di Siena i Comuni di San Gimignano, Colle Val d'Elsa, Monteriggioni d’Arbia, Monteroni, Buonconvento, Montalcino, San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia, Radicofani, Abbadia San Salvatore e San Casciano dei Bagni.

Il percorso formativo “La tua Francigena nelle Terre di Siena” prevede 5 appuntamenti in cui si alterneranno approfondimenti, seminari e giornate di trekking nei tratti più significativi dell’antica Via di pellegrinaggio. Il seminario odierno si è focalizzato sull’importanza dei cammini per lo sviluppo dei territori con un’attenzione particolare al tracciato che attraversa la provincia di Siena: da San Gimignano fino a San Casciano dei Bagni per circa 160 chilometri. Gli interventi a cura dell’Atvf e del gruppo Trekking senese hanno messo in evidenza lo stato attuale della manutenzione, dei servizi e dell’accoglienza sul tratto senese della Francigena. Nel corso del seminario sono state messe in evidenza le buone pratiche locali (San Gimignano, Monteriggioni, Castiglione d’Orcia e Radicofani) e quelle di altre realtà, rappresentate da Christian Scülé, referente dell'AEVF in Svizzera e da Carla Cropera del Comune di Fidenza.

I prossimi appuntamenti trekking guidati sulla Via Francigena che si svolgeranno nei giorni 15, 22 e 29 maggio, con itinerari di circa 5 chilometri e navetta per il rientro al punto di partenza, riservati ai partecipanti all'iniziativa e organizzati dall’Atvf.

Il 5 giugno si terrà il seminario conclusivo al Santa Maria della Scala sui temi dei servizi per l’accoglienza e gli strumenti per la promozione e la comunicazione messi in atto dall’Aevf e dalla Regione Toscana. I partecipanti potranno quindi confrontarsi attraverso Tavoli di lavoro per condividere esperienze e delineare insieme un modello di accoglienza .

Per informazioni e adesioni si può contattare lo 0577.532506, scrivere a francigena@comune.siena.it o collegarsi su www.terresiena.it e www.sienacomunica.it

Valorizzazione Via Francigena, incarico per Pro Loco Torrenieri

Valorizzazione della Via Francigena con una particolare attenzione al monitoraggio delle condizioni di fruibilità del percorso escursionistico e ciclabile che attraversa il territorio comunale di Montalcino. L’organizzazione di queste attività sarà a cura della Pro Loco di Torrenieri, unica associazione che ha risposto all’avviso pubblicato dal Comune. Sarà un impegno biennale (2019 e 2020) quello della Pro Loco che riceverà un contributo per ciascuna annualità di 675,20 euro. Da sottolineare che la Regione Toscana, al fine di operare una migliore gestione del percorso escursionistico, ha promosso la costituzione di raggruppamenti territoriali a cui riconoscere la titolarità di azioni per svolgere la promozione del prodotto turistico. Sembra che ultimamente ci sia un buon interesse per la Via Francigena e ciò è sicuramente una buona notizia per il nostro territorio, Torrenieri in primis.

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