xx

Dal 20 luglio attive altre telecamere

Il Comune di Montalcino ha intenzione di potenziare la videosorveglianza del proprio territorioDal 20 luglio saranno attivate ulteriori postazioni sul territorio comunale di Montalcino, in particolare riferimento alle frazioni. Si completa così il progetto di videosorveglianza del Comune di Montalcino, avviato nel 2019 e affidato al Consorzio Terrecablate per prevenire e reprimere atti delittuosi, attività illecite ed episodi di microcriminalità, come anche atti di vandalismo o danneggiamento ad immobili, oltre che per assicurare una maggiore sicurezza ai cittadini e garantire l’ordine e la sicurezza pubblica.

Le nuove postazioni saranno attive a Sant’Angelo in Colle, intersezione tra via del Sole e via Capanna, Sant’Angelo Scalo, SP14 Traversa dei Monti alle due intersezioni con via Grossetana, Castiglion del Bosco, SP 103 al km 2+900, Castiglion del Bosco, SP 103 al km 4+200, Castiglion del Bosco, SP 103 al km 8+300, Località Il Colle, intersezione tra SP 14 Traversa dei Monti e SP 45 del Brunello. Le immagini saranno visionate da una stazione di controllo e monitoraggio collocata all’ufficio Polizia Municipale del Comune di Montalcino.

Le immagini saranno visionate da una stazione di controllo e monitoraggio collocata all’ufficio Polizia Municipale del Comune di Montalcino. A sostenere economicamente il progetto di videosorveglianza hanno contribuito anche alcune aziende di Brunello.

Videosorveglianza, arrivano altre 7 postazioni

Videosorveglianza, 165 telecamere nel territorio di MontalcinoSi rafforza con altre sette postazioni il progetto di videosorveglianza del comune di Montalcino. “Alla luce delle esperienze maturate in questi anni, anche a seguito di un confronto con la locale stazione dei Carabinieri, risulta di fondamentale importanza implementare il sistema di videosorveglianza”, si legge nella delibera di giunta dello scorso 3 dicembre. A contribuire alle spese saranno alcune cantine di Brunello, “considerando che la presenza del sistema di videosorveglianza porta benefici in termini di sicurezza anche per le stesse aziende”.

Castiglion del Bosco con 22.500 euro partecipa alla realizzazione di tre postazioni vicino al campo da golf e all’area ecologica della Sp 103 e nei pressi dell’incrocio per Bogatto, mentre Collemattoni, Cappanne Ricci, Talenti, Il Poggione e Vini italiani da sogno contribuiscono (con circa 5.000 euro) alla postazione a Sant’Angelo in Colle. Previste installazioni anche a Sant’Angelo Scalo, Castelnuovo dell’Abate e alla rotatoria in località Osservanza. Il progetto, approvato nel 2019, prevede 165 telecamere (100 per la videosorveglianza e 65 per la lettura delle targhe) in 40 postazioni sparse nel territorio comunale.

La realizzazione delle nuove postazioni di videosorveglianza sarà a cura di Terrecablate. Il costo totale, Iva inclusa, è di 48.700 euro.

Videosorveglianza, il 10 febbraio telecamere accese

Cartello videosorveglianzaAbbiamo già parlato (più volte) del sistema di videosorveglianza voluto dal Comune di Montalcino. La notizia è che è stato comunicato il giorno in cui partirà il suo funzionamento: il 10 febbraio, infatti, “l’occhio elettronico” sarà attivo in determinate aree (nel centro di Montalcino) in attesa che poi si allarghi nel resto del territorio dopo l’attivazione degli altri due step. Questo l’elenco delle zone video-sorvegliate a partire dal 10 febbraio: Piazza Cavour, Comune, Prato Spedale, Incrocio via Lapini, via Padelletti, Piazza Garibaldi e Piazza del Popolo. L’obiettivo di questo progetto è quello di prevenire e reprimere gli atti delittuosi, le attività illecite e gli episodi di microcriminalità al fine di assicurare una maggiore sicurezza ai cittadini ma anche vigilare maggiormente sugli atti di vandalismo e il danneggiamento degli immobili e del patrimonio comunale.

Videosorveglianza, diteci la vostra!

Cartello videosorveglianzaCome abbiamo scritto pochi giorni fa, per il progetto presentato di videosorveglianza presentato dal Comune di Montalcino, è arrivato anche il contributo (20.000 euro) dalla Regione Toscana. Dunque, un nuovo passo avanti per la realizzazione di un progetto che innalzerà i livelli di sicurezza del territorio. Ma quali sono secondo voi lettori le zone più “a rischio” di Montalcino e delle frazioni e che meriterebbero “un occhio elettronico” particolare? Scriveteci a info@montalcinonews.com o sui nostri social network.

Videosorveglianza, arriva il contributo dalla Regione

Il sindaco di Montalcino Silvio FranceschelliL’assessore regionale Vittorio Bugli ha annunciato i progetti di videosorveglianza che sono stati finanziati. Tra questi figura anche quello di Montalcino che riceverà un contributo Regionale di 20.000 per il progetto presentato e a cui aggiungerà risorse proprie pari a 41.122 euro (67%). Dunque è un altro passo avanti nella direzione di un territorio più sicuro con le telecamere che sono diventate uno strumento necessario per garantire ordine e allontanare potenziali pericoli. “Ci sono tre step per il progetto di videosorveglianza - dice il sindaco Silvio Franceschelli - il primo è già attivo, questo è il secondo a cui seguirà l’installazione delle telecamere per cui c’è stato un contributo dei privati di circa 30/40.000 euro. Adesso sarà fatta la procedura necessaria per il montaggio, a giugno saremo all’80% del lavoro fatto ma già con la sicurezza di poter monitorare chi entra e chi esce da Montalcino. Il restante 20% interesserà infatti gli spostamenti interni e verranno valutate le zone dove ci sarà più bisogno della videosorveglianza”. Come abbiamo scritto due mesi fa, saranno installate 165 telecamere (100 per la videosorveglianza e 65 per la lettura delle targhe) in 40 postazioni sparse nel territorio comunale. Questi i numeri del progetto di videosorveglianza di Montalcino che ha ricevuto l’approvazione della Prefettura di Siena e della giunta comunale e dopo l’ok del consiglio comunale al regolamento che disciplinerà tale attività, un documento composto da 29 articoli che individua le finalità dell’iniziativa (prevenire atti delittuosi, attività illecite ed episodi di microcriminalità al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e ogni tipo di illecito in particolar modo legato a fenomeni di degrado e abbandono di rifiuti; tutela del patrimonio pubblico; controllo del traffico in tempo reale e dell’accesso alle ztl; attivazione di uno strumento attivo di Protezione Civile sul territorio comunale; rilevazione e controllo delle targhe dei veicoli in transito; ricostruzione della dinamica degli incidenti stradali; controllo di aree pubbliche in occasione di eventi ad alta partecipazione), ne circoscrive le modalità di utilizzo e ne disciplina in particolare gli adempimenti, le garanzie e le tutele per il trattamento dei dati personali. Il sistema di videosorveglianza, gestito dalla Polizia Municipale, sarà collegato alle sale operative delle Forze di Polizia di Stato. Nell’avviso pubblico del 2017 si parlava di un costo del progetto di oltre 350.000 euro.

Videosorveglianza, 165 telecamere a Montalcino

Videosorveglianza, 165 telecamere nel territorio di Montalcino165 telecamere (100 per la videosorveglianza e 65 per la lettura delle targhe) in 40 postazioni sparse nel territorio comunale. Sono i numeri del progetto di videosorveglianza di Montalcino, ormai in dirittura di arrivo dopo l’approvazione della Prefettura di Siena e della giunta comunale e dopo l’ok del consiglio comunale al regolamento che disciplinerà tale attività, un documento composto da 29 articoli che individua le finalità dell’iniziativa (prevenire atti delittuosi, attività illecite ed episodi di microcriminalità al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e ogni tipo di illecito in particolar modo legato a fenomeni di degrado e abbandono di rifiuti; tutela del patrimonio pubblico; controllo del traffico in tempo reale e dell’accesso alle ztl; attivazione di uno strumento attivo di Protezione Civile sul territorio comunale; rilevazione e controllo delle targhe dei veicoli in transito; ricostruzione della dinamica degli incidenti stradali; controllo di aree pubbliche in occasione di eventi ad alta partecipazione), ne circoscrive le modalità di utilizzo e ne disciplina in particolare gli adempimenti, le garanzie e le tutele per il trattamento dei dati personali.

Sono già state acquistate e installate le telecamere nel capoluogo, che si sono aggiunte a quelle esistenti. In tutto sono 27 (20 per la videosorveglianza, 7 per la lettura targhe), posizionate in 9 postazioni: Piazza del Popolo, Piazza Cavour, Piazza Garibaldi, incrocio tra Via Lapini e Via Padelletti, Porta Cerbaia, rotatoria del campo sportivo, località Bellaria, località Albergheria e Prato Ospedale, vicino ai plessi scolastici, dove il sistema dovrà garantire il diritto alla riservatezza degli studenti e potrà essere utilizzato solo negli orari di chiusura degli istituti e comunque non in coincidenza con lo svolgimento di attività extrascolastiche che si svolgono all’interno della scuola.

Ma il progetto prevede telecamere anche a Torrenieri (18 in tutto, e 4 postazioni), Montisi (13 e 3), San Giovanni d’Asso (10 e 2, Castelnuovo dell’Abate, Sant’Angelo Scalo, Monte Amiata Scalo e Lucignano d’Asso (4 e 1) e Sant’Angelo in Colle (2 e 1). Per Montisi, San Giovanni d’Asso e Torrenieri c’è la possibilità di disporre di un contributo regionale di circa 60.000 euro nell’ambito del “Progetto sicurezza frazioni 2019” predisposto dal Consorzio Terre Cablate.

Quasi la metà delle telecamere (81 su 165) è destinata fuori dal centro abitato: Castiglion del Bosco (13 telecamere e 3 postazioni), Pieve a Salti (8 e 2), Pian dell’Asso e Camigliano (8 e 1), Bivio Altesino e Badia Ardenga (6 e 1), Castelgiocondo, Ferraiole, Argiano, Col d’Orcia e Strada Le Crete (4 e 1), Poggio alle Mura e Località Il Colle (3 e 1, solo lettura targhe), Cassia Serlate e Cassia svincolo per Montalcino (3 e 1).

Da sottolineare il fatto che il sistema di videosorveglianza, gestito dalla Polizia Municipale, sarà collegato alle sale operative delle Forze di Polizia di Stato. L’obiettivo più globale voluto dalla Prefettura di Siena è quello di giungere in tempi rapidi alla realizzazione, grazie alla fibra ottica, di una rete integrata di videocontrollo dell’intero territorio provinciale sia per finalità di sicurezza urbana che per finalità di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Focus: le telecamere e le postazioni nei centri abitati

Montalcino - da ottimizzare le postazioni già esistenti in Piazza del Popolo, Piazza Cavour, Piazza Garibaldi e Prato Ospedale. Installata nell’incrocio tra Via Lapini e Via Padelletti, Porta Cerbaia, rotatoria del campo sportivo, località Bellaria e località Albergheria.

Torrenieri - da ottimizzare le postazioni in crocevia di Via Romana e intersezione tra Via Romana e Strada Comunale delle Crete. Da installare nei pressi della vecchia postazione autovelox e nella strada provinciale di Celamonti (vicino al cimitero comunale).

Sant’Angelo in Colle - da installare nell’intersezione tra Via del Sole e una strada privata.

Castelnuovo dell’Abate - da installare nell’intersezione tra strada provinciale 55 Badia di Sant’Antimo e Via Bassomondo.

Sant’Angelo Scalo - da installare nei pressi dell’autovelox.

Monte Amiata Scalo - da installare all’interno del centro abitato, sul palo della pubblica illuminazione

San Giovanni d’Asso - da installare presso il cimitero comunale e nell’intersezione tra la strada provinciale 14 Traversa di Monti e la via in salita che porta al borgo di San Giovanni.

Montisi - da installare nell’intersezione tra la strada provinciale 14 Traversa di Monti e la strada provinciale 38 per Trequanda, nella intersezione tra la strada provinciale 14 Traversa di Monti e Via della Libertà e nell’intersezione tra la strada provinciale 14 Traversa di Monti e la strada comunale che porta a Castelmuzio.

Lucignano d’Asso - da installare tra l’intersezione tra la strada comunale di Celamonti e Lucignano d’Asso.

Back to top