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Vinarius torna a Montalcino per una full immersion sul Brunello

Tre giorni tra seminari, visite in cantina, degustazioni e verticali: Vinarius, associazione che riunisce oltre 120 enoteche italiane, torna a Montalcino, tappa fissa del suo calendario, per una “full immersion” alla scoperta del mondo del Brunello, dal 26 al 28 settembre. Il programma prevede visita e degustazione nelle cantine Ridolfi, Banfi, San Polo e Poggio Landi, visita al Tempio del Brunello nel Complesso di Sant’Agostino e la partecipazione ad un seminario enologico ed agronomico introduttivo sul territorio di Montalcino a cura dell’enologo Paolo Vagaggini, di scena nella sede del Consorzio del Brunello, che ospiterà anche una degustazione guidata con focus sul Brunello 2012 e sul Brunello 2016.

Sono 9 le enoteche di Vinarius protagoniste della tre giorni a Montalcino: Enoteca Wine Shop di Reggio Calabria, Enoteca Elisir di Belluno, Enoteca Vino Vino di Milano, Enoteca Nasacca di Carloforte (Su), Enoteca Bischoff di Trieste, Enoteca La mia cantina di Padova, Enoteca La Barrique di Cantù, Enoteca Chisena di Latiano (Br) e Enoteca GarageBistrot di Roma. La collaborazione fra il Consorzio del Brunello e Vinarius, nata nel 2009, ha l’obiettivo di fornire, attraverso degli stage, gli strumenti necessari per garantire la migliore presentazione e commercializzazione dei vini di Montalcino.

Il trend di Montalcino by Andrea Terraneo (Vinarius)

Andrea Terraneo, presidente di Vinarius“Il Brunello di Montalcino è uno dei vini più amati, se non il più amato, dagli enoappassionati e ha tenuto bene anche in questa situazione particolare causata dalla pandemia. Inoltre ho riscontrato, rispetto al 2019, un maggiore interesse verso il Rosso di Montalcino”. Andrea Terraneo, presidente di Vinarius, l’associazione che riunisce oltre cento enoteche, veri e propri presidi della cultura del vino, ha tracciato il trend dei vini di Montalcino sotto Natale, uno dei periodi di maggior fermento per quanto riguarda le vendite. “Uscirà un report dettagliato all’inizio del 2021 – spiega Terraneo – ma a titolo personale posso confermare una tenuta del Brunello di Montalcino, e anche la Riserva è sempre gettonata. Non mi sorprende: dietro alla 2015, come alla 2016 prossima in uscita, si sono create grandi aspettative”.

In linea con gli anni passati, nonostante il Covid, anche l’andamento del 2020. “La richiesta c’è sempre stata – continua Terraneo – non ho visto grandi cambiamenti né in avanti né indietro. Durante l’anno va più il Rosso di Montalcino, di cui ho registrato un aumento di interesse. Quanto al Brunello, top brand d’Italia, è sicuramente una garanzia”.
Per gli enotecari il periodo natalizio è un momento cruciale dell’anno. “Incide mediamente tra il 30 e il 40% del fatturato, il grosso del lavoro inizia questa settimana e finisce la prossima. Vediamo cosa succede, ci sarà da capire la scelta del consumatore che quest’anno si limiterà a mangiare a casa e non al ristorante”, ha concluso il presidente di Vinarius, associazione che ha continuato, nei mesi scorsi, il suo percorso di formazione e aggiornamento. Ad ottobre si tenne proprio a Montalcino uno stage di approfondimento tra visite alle cantine, degustazioni e focus sulla vendemmia 2015, che sta riscontrando un grande successo in tutti i canali di vendita, enoteche incluse.
“Abbiamo un grande rapporto di stima e collaborazione con Vinarius – sottolinea il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci – le enoteche sono le nostre ambasciatrici, presentano e fanno conoscere con grande professionalità i nostri vini ai Brunello Lovers. Ci fa piacere sapere che il mondo del vino, non solo per noi produttori, continua ad andare avanti, nella speranza che il 2021 sia un anno prospero, nel segno di un ritorno ad una normalità che tutti ci auguriamo”.
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