xx

Vinitaly 2019, il bilancio finale del Brunello

Vinitaly 2019, il bilancio finale per il BrunelloCirca 300 etichette in degustazione proposte da 164 aziende, un forte interesse di Paesi emergenti e piacevoli conferme dai mercati tradizionali, come gli Stati Uniti. Si è chiusa con un sorriso per il Brunello di Montalcino l’edizione n. 53 della più grande fiera enoica al mondo, Vinitaly, a Verona dal 7 al 10 aprile. Una cantina toscana su quattro era di Montalcino, segno dell’importanza riconosciuta al Brunello (e non solo: tra i 297 vini offerti, c’erano anche il Rosso di Montalcino, il Moscadello e il Sant’Antimo). “Siamo assolutamente soddisfatti di questa edizione - spiega il presidente del Consorzio Patrizio Cencioni - la passione per Montalcino è in crescita sia sui mercati consolidati che sui mercati emergenti, come Hong Kong e Cina”.

A fare da anteprima a Vinitaly, al Palazzo della Gran Guardia, è stato Opera Wine, il Grand Tasting in collaborazione con la rivista Usa Wine Spectator, che nella sua prestigiosa lista di invitati ha scelto 103 vini d’Italia dei quali sei Brunello di Montalcino (delle griffe Baricci, Lisini, Livio Sassetti, San Filippo, Canalicchio di Sopra e Eredi Fuligni). “Il Brunello ha una posizione forte nel pensiero dei consumatori americani, si tratta solo di mantenere quella posizione con la grande qualità che stanno mettendo i produttori annata dopo annata”, ha commentato Alison Napjus, senior editor del magazine americano, che ha promosso un sondaggio dove il Brunello si è dimostrato al vertice delle preferenze da parte dei consumatori statunitensi (33%), seguito da Barolo (26%) e Chianti (11%).

Ma il Brunello guarda anche verso i nuovi mercati, come quello cinese. Nei tre giorni di Vinitaly, mentre negli stand del Consorzio si sono organizzate degustazioni rivolte a operatori del settore, buyers e delegazioni estere provenienti da tutto il mondo, in primis dall’Oriente, la cantina Casisano ha promosso un evento, dal titolo “Il mercato del vino italiano nel mondo, ottiche e prospettive sulle denominazioni di Montalcino”, moderato dal giornalista del Sole 24 Ore Giorgio Dell’Orefice, in cui Denis Pantini di Nomisma ha presentato dei dati interessanti sul futuro del Brunello, che nel giro di 5 anni crescerà oltre il 3% in Cina e Hong Kong e tra l’1 e il 3% in Giappone, Usa, Canada e Russia.

Brunello e Cina, il futuro visto dai produttori

Gianni Maccari (Ridolfi)La Via della Seta è un filo ideale, che da Pechino attraversa l’Asia e l’Europa e arriva fino a Roma, tingendosi di rosso, il colore del vino, simbolo attraverso cui narrare la visita italiana del presidente cinese Xi Jinping, che, nei giorni scorsi, in Italia, ha firmato 29 accordi istituzionali e commerciali che spalancheranno, nei prossimi anni, le porte della Cina al made in Italy. Si parla di un giro d’affari potenziale di 20 miliardi di euro, in cui il vino punta a ricoprire un ruolo di primo piano, sia a livello numerico che simbolico: non è un caso che tra gli omaggi del presidente Sergio Mattarella, insieme ad un cesto d’argento e ad un volume del Quirinale, ci fossero tre bottiglie di vino, di Brunello di Montalcino (per la precisione, secondo rumors WineNews, di “Luce” di Frescobaldi), una delle eccellenze che meglio rappresentano il genio e la qualità italiana nel mondo. Ma quale sarà il futuro del Brunello nel mercato orientale? Lo abbiamo chiesto ai produttori di sei cantine presenti a Vinitaly 2019.

Guarda il video:

Vinitaly 2019, una cantina toscana su 4 è di Brunello

Il padiglione della Toscana a Vinitaly17.300 vini in esposizione da 35 Paesi diversi offerti da oltre 4.000 aziende, con la Toscana Regione più rappresentata con 677 cantine delle quali il 25% di Montalcino. Sono i primi numeri che arrivano da Vinitaly 2019 (www.vinitaly.com), il più grande salone internazionale di vini e distillati al mondo per superficie espositiva (100.000 metri quadri), in programma a Verona dal 7 al 10 aprile. Dati che dimostrano la crescita della kermesse, giunta all’edizione n. 53, che già lo scorso novembre aveva registrato un sold out degli spazi espositivi.

Come da tradizione, il giorno prima dell’inaugurazione di Vinitaly (6 aprile), al Palazzo della Gran Guardia, si svolge Opera Wine, il Grand Tasting organizzato in collaborazione con la rivista Usa Wine Spectator, che nella sua prestigiosa lista di invitati ha scelto 103 vini d’Italia dei quali sei Brunello di Montalcino (delle griffe Baricci, Lisini, Livio Sassetti, San Filippo, Canalicchio di Sopra e Eredi Fuligni).

Il Consorzio del Brunello a Vinitaly 2019E il Brunello sarà ovviamente protagonista anche nei giorni di Vinitaly con 164 aziende (+20% rispetto al 2018), gran parte delle quali all’interno dello spazio del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, nel padiglione 9, quello della Toscana. Oltre 800 mq suddivisi in cinque isole (B4, B5, B6, B7 e B8) all’interno delle quali si trovano lo spazio consortile (isola B6) e i substand di 62 aziende del territorio. Il Consorzio organizzerà degustazioni rivolte esclusivamente a selezionati operatori del settore, oltre a visite e appuntamenti con buyers e delegazioni estere provenienti da tutto il mondo, in collaborazione con Vinitaly International.

Focus - Le etichette di Brunello di Montalcino selezionate da Wine Spectator per Opera Wine

Brunello di Montalcino 2010 di Baricci

Brunello di Montalcino Riserva 2006 di Canalicchio di Sopra

Brunello di Montalcino Riserva 2007 di Eredi Fuligni

Brunello di Montalcino Riserva 2011 di Lisini

Brunello di Montalcino Pertimali Riserva 2004 di Livio Sassetti

Brunello di Montalcino Le Lucére Riserva 2012 di San Filippo

Focus: le aziende presenti a Vinitaly negli spazi del Consorzio del Brunello

  1. Abbadia Ardenga
  2. Agostina Pieri
  3. Aisna
  4. Bartoli Giusti - TENUTA COMUNALI
  5. Beatesca
  6. Franco Pacenti - Canalicchio
  7. Canalicchio di Sopra
  8. Cantina di Montalcino
  9. Capanna
  10. Castello Tricerchi
  11. Cava d’Onice
  12. Celestino Pecci
  13. Citille di Sopra
  14. Col di Lamo
  15. Elia Palazzesi - Collelceto
  16. Collemattoni
  17. Collosorbo
  18. Corte dei Venti
  19. Cortonesi
  20. Cupano
  21. Fanti
  22. Fattoi
  23. Fornacina
  24. Fossacolle
  25. Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto
  26. Il Colle
  27. Il Poggiolo & Terra Rossa
  28. La Colombina
  29. La Fiorita
  30. La Fortuna
  31. La Gerla
  32. La Lecciaia
  33. La Magia
  34. La Palazzetta
  35. Lazzeretti
  36. Le Chiuse
  37. Luciani
  38. Palazzo
  39. Piancornello Podere del Visciolo
  40. Pietroso
  41. Pinino
  42. Poggio dell’Aquila
  43. Poggio Lucina
  44. Quercecchio
  45. San Lorenzo
  46. San Polino
  47. Scopone
  48. Sesta di Sopra
  49. Solaria
  50. Talenti
  51. Tassi
  52. Tenuta Buon Tempo
  53. Tenuta Crocedimezzo
  54. Tenuta di Sesta
  55. Terre Nere
  56. Tiezzi
  57. Tornesi
  58. Uccelliera - Voliero
  59. Valdicava
  60. Vasco Sassetti
  61. Ventolaio
  62. Verbena

Il programma di Banfi a Vinitaly 2019

Presentazione Sanguis Jovis Vinitaly 2018Ricco e intenso il programma di Banfi per Vinitaly 2019. L’8 aprile (ore 11) Riccardo Viscardi, uno dei più grandi conoscitori del territorio del Brunello di Montalcino e dei suoi vini, introdurrà una degustazione insolita: “Nate piccole…diventate grandi! Verticale di 6 annate “minori” di Brunello di Montalcino Banfi”. In successione, una serie di sei annate meno blasonate e quasi dimenticate, più sfortunate o, come, dicono i francesi “piccole”, capaci però di offrire nel bicchiere quello stile, carattere e fil rouge che le lega alle migliori. Sembra che il tempo si sia dilatato, facendo evolvere questi Brunello in modo lento, graduale, migliorativo. Insieme a Viscardi, ci saranno anche Enrico Viglierchio, direttore generale di Banfi, e Gabriele Pazzaglia, a rappresentare il team enologico.

Sempre l’8 aprile (ore 15) è previsto l’incontro con Ale Giorgini, l’illustratore che ha reinterpretato l’edizione limitata 2019 de La Pettegola con un’illustrazione che avvolge completamente la bottiglia, con una monocromia rosa e un complesso intreccio di geometrie e linee.

Si prosegue il 9 aprile (ore 11) con la Fondazione Banfi: “I nuovi progetti di Sanguis Jovis-Alta Scuola del Sangiovese 2019”. Attilio Scienza e Alberto Mattiacci (rispettivamente presidente e direttore scientifico di Sanguis Jovis, esporranno insieme al presidente della Fonfazione Banfi Rodolfo Maralli un aggiornamento sul progetto nato nel 2017 e introdurranno il programma della prossima e terza edizione della Summer School dal tema “I terroir del Sangiovese in Toscana. Conoscenza, Storytelling, Mercato” (15-19 luglio 2019, OCRA, Scuola Permanente dell’Abitare).

Inoltre, al 7 al 9 aprile (ore 16.30), andrà in scena Jazz&Wine versione Vinitaly abbinato ad un aperitivo, ogni giorno con un vino ed una specialità diversa. Tutti gli appuntamenti si terranno nello stand Castello Banfi (padiglione 9/D6).

Back to top