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Il futuro del mercato visto dai produttori

Alex Bianchini di Ciacci Piccolomini d'AragonaCosa ne pensano i produttori di Montalcino del mercato attuale? Cosa deve fare la città per mantenere un ruolo di primo piano nel mondo del vino? E i nuovi mercati, in primis quello della Cina e dell’Oriente, che valore possono avere per il nostro territorio? Di questo (e molto altro), hanno parlato i produttori di Brunello che in questa video-intervista hanno fatto il punto della situazione in merito allo scenario nazionale e internazionale…

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Il Brunello di Montalcino? “Una sinfonia di Mozart”

Due calici di SangioveseIl Tignanello? Come La Traviata di Verdi. L’Amarone? Jazz come Miles Davis. Brunello? Una sinfonia di Mozart: sono solo alcuni degli “abbinamenti” tra alcuni dei più celebri vini italiani, scrive il sito Winenews.it, e le note di uno dei più apprezzati complessi del mondo, l’Ensemble Strumentale Scaligero composto dai principali solisti dell’Orchestra della Scala, nel concerto per il Comitato Grandi Cru d’Italia che è andato in scena al Teatro Nuovo a Verona, nei giorni di Vinitaly. E che ha una nuova presidente: Valentina Argiolas, alla guida della cantina di famiglia Argiolas, simbolo e artefice del “Rinascimento” della Sardegna del vino, succedendo al Conte Lucio Tasca, tra i grandi signori della rinascita e ribalta del vino siciliano, con la storica griffe Tasca d’Almerita.
“Sono onorata di presiedere questo Comitato, che rappresenta la bellezza, la diversità e, in questa diversità, la ricchezza dell’Italia, non solo del vino. Dalle cantine di piccole dimensioni alle dinastie del vino - ha commentato Valentina Argiolas - tutte accomunate da una ricerca costante della qualità, di una sostenibilità ambientale, di tutela dei territori e delle denominazioni. Cantine che raccontano la nostra “grande bellezza” in giro per il mondo”.
L’occasione è la presentazione del volume “WineMusic” con uno scrittore, esperto di vini, Cesare Pillon, e un critico musicale, Luca Zaramella di Radio Classica, hanno abbinato ogni vino dei Grandi Cru con un brano musicale dei più grandi compositori del mondo. In un teatro che è un piccolo gioiello in stile Scala, i quattordici Solisti suoneranno musiche di Rossini, Mozart e Verdi, ma anche di compositori moderni come Bernstein e Piazzolla. “Siamo felici di aver dato un contributo culturale così importante al Vinitaly, proprio nel momento in cui il più grande evento vinicolo al mondo allarga i suoi confini, non solo a tutta la città di Verona, ma anche a tutto il territorio veneto con eventi e iniziative” spiega Paolo Panerai, vice presidente del Comitato.

Presentata la seconda edizione di Sanguis Jovis

Presentazione Sanguis Jovis Vinitaly 2018La Fondazione Banfi ha presentato a Vinitaly, in una sala molto affollata, “I nuovi progetti Sanguis Jovis Alta Scuola del Sangiovese”. Un anno fa, sempre davanti alla platea della manifestazione del mondo del vino più importante in Italia, fu illustrata la nascita dell’iniziativa dedicata a uno dei vitigni più pregiati. Ieri Fondazione Banfi ha fatto il punto della situazione, esprimendo soddisfazione per quanto fatto negli ultimi dodici mesi. Ma allo stesso tempo ha rilanciato sui nuovi progetti. Il presidente della Fondazione Banfi Rodolfo Maralli ha sottolineato come presto “Sanguis  Jovis” potrà allargare i propri confini mirando ancora più in alto ma restando fedele ai tre perni su cui l’idea si è fondata: formazione, comunicazione e ricerca scientifica. Il professore Attilio Scienza, presidente di Sanguis Jovis, ha rimarcato come “in questo anno abbiamo fatto tantissime cose, la Summer e la Winter School sono due risultati importanti anche per la comunità di Montalcino e i suoi produttori. Il Sangiovese è un vitigno misterioso: non vogliamo svelare i suoi segreti ma soltanto che dia il meglio di sé. Adesso cercheremo di capire in che modo i territori del Sangiovese stanno subendo i danni del cambiamento climatico. Partiremo dalle radici per scoprire come una pianta può adattarsi”. Non a caso il tema della prossima Summer School è “Quale sarà il Sangiovese del futuro” in programma dal 10 al 14 settembre 2018 a Montalcino. Alberto Mattiacci, direttore scientifico di Sanguis Jovis precisa come “questo progetto nasca ambizioso, ha un’ariosità importante. Vogliamo formare nuove professionalità mondo del vino. Tra le prossime iniziative in cantiere ci sono i Montalcino Colloquial, i quaderni che raccolgano i contributi sullo storytelling”.

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Vinitaly, un giro con il Brunello di Montalcino...

Vinitaly 2018 lo stand della ToscanaPrima giornata di Vinitaly con i produttori di Montalcino che si sono messi subito all’opera per far conoscere il loro mondo e quello che c’è dietro al Brunello di Montalcino, un vino che continua ad affascinare e a raccogliere consensi tra i wine-lovers e gli addetti ai lavori. Un pubblico di tutte le età si è “affacciato” nei numerosi stand per conoscere il vino del nostro territorio e, allo stesso tempo, per ritrovare vecchi amici e rinsaldare nuovi legami. Già perché il Vinitaly è questo ed altro, una bella occasione per parlare di vino tra colleghi ma anche per introdurre i tanti nuovi eno-appassionati a scoprire le numerose caratteristiche di un vino particolare qual è il Brunello. Lo stand del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino occupa uno stand importante nel padiglione della Toscana, uno dei più visitati, e tra i produttori c’è stata piena soddisfazione per l’esito della prima giornata. Il pubblico è sempre più esigente e competente e questo è sicuramente un bene. Le aziende hanno confermato (e sottolineato) una volta tanto come il gioco di squadra sia fondamentale per il futuro e in particolar modo per vincere le sfide di un mercato sempre più globale e dove la concorrenza aumenta. Il Brunello ha però una sua statura, una storia che va anche al di là (ed è tanto…) di quello che troviamo dentro la bottiglia. E le nuove generazioni hanno tutta l’intenzione di portare avanti, e ampliare, quanto di speciale fatto fino ad adesso da genitori e nonni. Domani è atteso un altro giorno ricco di appuntamenti. Continuate a seguirci per rimanere aggiornati!

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Banfi ricorda Buratti a Vinitaly

Ci ha lasciato Rudy Buratti, direttore enologo di BanfiAnche Banfi sarà protagonista del prossimo Vinitaly (15-18 aprile) con numerose iniziative in calendario. Domenica 15 aprile, alle ore 15, la Fondazione Banfi illustrerà “I nuovi progetti di Sanguis Jovis-Alta Scuola del Sangiovese”. I professori Attilio Scienza e Alberto Mattiacci, rispettivamente Presidente e Direttore Scientifico di Sanguis Jovis e Rodolfo Maralli, Presidente della Fondazione Banfi, esporranno un aggiornamento sul progetto nato un anno fa e introdurranno il programma della seconda edizione della Summer School che avrà come titolo “Quale sarà il Sangiovese del futuro?” (10-14 settembre 2018 ad OCRA, Scuola Permanente dell’Abitare a Montalcino). A seguire Gabriella De Lorenzis e Leila Caramaico presenteranno i risultati del primo grant di ricerca finanziato dalla Fondazione Banfi, sempre all’interno del progetto di Sanguis Jovis: “Il miglioramento della produttività e della qualità dell’uva e del vino, attraverso la valorizzazione delle risorse naturali”.

Lunedì 16 aprile, alle ore 11, l’evento “Banfi: 1978-2018, 40 anni di successi, di storia e di conoscenza”. Cristina Mariani-May e Enrico Viglierchio, rispettivamente CEO e Direttore Generale di Banfi, con numerosi aneddoti e storie ripercorranno le tappe salienti della storia di Banfi, dalle prime barbatelle piantate fino ad oggi. Al termine si potrà degustare, in anteprima, il vino celebrativo, prodotto in edizione limitata: “Quaranta”. Il vino ripercorre le annate più significative della storia di Banfi, in un assemblaggio di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Sempre lunedì 16 aprile, alle ore 15, sarà di nuovo la volta della Fondazione Banfi con i risultati dell’altro grant di ricerca, con il professore Fabio Babiloni, dell’Università La Sapienza che spiegherà “Le ricerche sul neuromarketing e la narrazione del Sangiovese”. Un’analisi delle reazioni della mente umana agli stimoli neurologici percepiti in una degustazione di vino a base Sangiovese. A seguire la professoressa Costanza Nosi, dell’Università LUMSA di Roma, esporrà i risultati della sua ricerca: “La comunicazione on e offline del Sangiovese, nelle diverse declinazioni di vitigno, uva e vino, nei mercati stranieri”.

Martedì 17 aprile, alle ore 11, arriverà un momento di grande emozione con “I 3 vini del cuore di Rudy Buratti”. Un pensiero a Rudy attraverso i suoi vini, presentati dal trio che compone il giovane team da lui guidato fino alla sua scomparsa, avvenuta lo scorso gennaio. Un ricordo dal cuore e con il cuore.

In mezzo agli eventi ufficiali, momenti più o meno ludici, come l’incontro con Alessandro Baronciani, l’illustratore che ha disegnato l’etichetta dell’Edizione Limitata de La Pettegola (martedì 17 aprile, ore 12:30-13:30, solo su prenotazione) o i tre momenti di aperitivo Jazz&Wine, ogni giorno alle ore 16.30, in cui si presenteranno i nuovi vini Banfi: Cost’è, il nuovo rosé, Bepop, l’Asti Secco e le edizioni limitate del Tener.

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